Arcidiocesi di Minsk-Mahilëŭ

arcidiocesi cattolica in Bielorussia
Arcidiocesi di Minsk-Mahilëŭ
Archidioecesis Minscensis Latinorum-Mohiloviensis Latinorum
Chiesa latina
Minsk Catholic Mary church.jpg
Mappa della diocesi
Diocesi suffraganee
Hrodna, Pinsk, Vicebsk
Arcivescovo metropolita Iosif Staneŭski
Ausiliari Juryj Kasabucki[1],
Aljaksandr Jašėŭski, S.D.B.[2]
Arcivescovi emeriti Tadeusz Kondrusiewicz
Presbiteri 126 di cui 67 secolari e 59 regolari
5.319 battezzati per presbitero
Religiosi 79 uomini, 73 donne
Abitanti 4.467.700
Battezzati 670.200 (15,0% del totale)
Superficie 69.800 km² in Bielorussia
Parrocchie 122 (6 vicariati)
Erezione 15 aprile 1783 (Mahilëŭ)
16 ottobre[3] 1798 (Minsk)
unite il 13 aprile 1991
Rito romano
Cattedrale Santo Nome di Maria
Concattedrale Assunzione di Maria e Santo Stanislao
Indirizzo ul. Revolucionnaja 1/a, 220030 Minsk, Belarus'
Dati dall'Annuario pontificio 2020 (ch · gc)
Chiesa cattolica in Bielorussia

L'arcidiocesi di Minsk-Mahilëŭ (in latino: Archidioecesis Minscensis Latinorum-Mohiloviensis Latinorum) è una sede metropolitana della Chiesa cattolica in Bielorussia. Nel 2019 contava 670.200 battezzati su 4.467.700 abitanti. È retta dall'arcivescovo Iosif Staneŭski.

Il santuario mariano di Nostra Signora Assunta a Budslaŭ, distretto di Mjadzel.

TerritorioModifica

L'arcidiocesi si estende nella parte centrale della Bielorussia e comprende le due regioni di Minsk e di Mahilëŭ.

Sede arcivescovile è la città di Minsk, dove si trova la cattedrale della Santa Vergine Maria. A Mahilëŭ sorge la concattedrale dell'Assunzione di Maria Vergine e Santo Stanislao. Nel territorio dell'arcidiocesi sorge anche la basilica minore e santuario mariano nazionale di Nostra Signora Assunta a Budslaŭ, nel distretto di Mjadzel.

Il territorio si estende su 69.800 km² ed è suddiviso in 122 parrocchie, raggruppate in 6 decanati.

Provincia ecclesiasticaModifica

La provincia ecclesiastica di Minsk-Mahilëŭ comprende, come suffraganee, tutte le diocesi della Bielorussia, e cioè:

StoriaModifica

L'arcidiocesi metropolitana di Mahilëŭ (chiamata Mogilёv o Mohilev fino al 1991) fu eretta il 15 aprile 1783 con il breve Onerosa pastoralis officii cura di papa Pio VI. La sede di fatto dell'arcidiocesi era la città di San Pietroburgo. Mahilëŭ fu la prima sede di rito latino eretta nell'impero russo, ed aveva giurisdizione su tutti i fedeli cattolici della Russia, Siberia compresa.

In seguito all'ultima spartizione della Polonia (1795), diverse diocesi cattoliche di rito latino si vennero a trovare entro in confini dell'impero. Il 16 ottobre 1798, in virtù della bolla Maximis undique dello stesso papa Pio VI,[4] fu eretta la diocesi di Minsk con giurisdizione sul governatorato omonimo. La medesima bolla assegnò all'arcidiocesi di Mahilëŭ cinque diocesi suffraganee: Vilnius e Samogizia, già suffraganee di Gniezno; Luc'k e Kamenec, in precedenza suffraganee di Leopoli; e la stessa Minsk.[5] La bolla inoltre modificò i territori delle diocesi per farli coincidere con quelli dei governatorati russi: l'arcidiocesi di Mahilëŭ si ampliò con l'annessione della città di Kiev e della sua circoscrizione civile, già appartenuti alla diocesi di Kiev-Černihiv (oggi Kiev-Žytomyr).

Il 3 luglio 1848, in virtù della bolla Universalis Ecclesiae, papa Pio IX estese la giurisdizione dei metropoliti di Mahilëŭ al granducato di Finlandia e ne confermò la giurisdizione su tutti i territori dell'impero russo non compresi nelle altre diocesi di rito latino; agli stessi metropoliti fu affidata inoltre la cura pastorale dei soldati cattolici dell'esercito imperiale.[6] Con la stessa bolla fu eretta la diocesi di Tiraspol, con territorio ricavato dall'arcidiocesi di Mahilëŭ, di cui la nuova diocesi fu resa suffraganea.

Un decreto del governo zarista del 15 luglio 1869 soppresse la diocesi di Minsk unendone il territorio a quello della diocesi di Vilnius. La decisione, non riconosciuta da Roma, impedì tuttavia alla Santa Sede di nominare un vescovo per Minsk. Grazie ad accordi presi alla fine del 1882, la sede di Minsk fu affidata in amministrazione apostolica alle cure pastorali del metropolita di Mahilëŭ;[7] questa situazione durò fino al 1917.

L'arcivescovo di Mahilëŭ Eduard von der Ropp fu arrestato dalle autorità sovietiche nell'aprile del 1919 con l'accusa di attività controrivoluzionaria e rilasciato nell'ottobre dello stesso anno, grazie all'intervento del nunzio apostolico Achille Ratti, il futuro papa Pio XI.[8]

L'8 giugno 1920 e il 1º dicembre 1921 l'arcidiocesi di Mahilëŭ cedette porzioni del suo territorio a vantaggio dell'erezione rispettivamente del vicariato apostolico di Finlandia (oggi diocesi di Helsinki) e del vicariato apostolico della Siberia (successivamente diocesi di Vladivostok). Il 28 ottobre 1925, la diocesi di Minsk cedette una porzione del suo territorio per l'erezione della diocesi di Pinsk.

Durante l'epoca sovietica, le due diocesi rimasero vacanti per decenni. In questo periodo le due sedi furono affidate in amministrazione apostolica a Boļeslavs Sloskāns, vescovo titolare di Cillio, di cui è in corso il processo di beatificazione. Il resto dell'immenso territorio dell'arcidiocesi di Mahilëŭ fu suddiviso fra diversi amministratori apostolici, segretamente consacrati vescovi da Michel d'Herbigny, inviato speciale di papa Pio XI in Russia: Mieczysław Michailas Joudokas a Kazan'-Samara-Simbirsk, Antoni Malecki a Leningrado, Pie Eugène Neveu a Mosca, Wincenty Ilgin a Charkiv.[9]

Con la fine del regime sovietico e la nascita della repubblica indipendente di Bielorussia, la Santa Sede intervenne per modificare l'assetto geo-ecclesiastico della regione. Il 13 aprile 1991 con la bolla Ex quadam di papa Giovanni Paolo II le due sedi sono state unite acquisendo il nome attuale; i confini della nuova arcidiocesi furono fatti coincidere con quelli della neonata repubblica.

Inoltre, alla stessa data, l'arcidiocesi di Mahilëŭ ha ceduto le porzioni del suo territorio che si trovavano nella Federazione russa a vantaggio dell'erezione delle amministrazioni apostoliche di Mosca dei Latini (oggi arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca) e di Novosibirsk dei Latini (oggi diocesi della Trasfigurazione a Novosibirsk). Infine, anche i territori ucraini dell'arcidiocesi furono ceduti a vantaggio della diocesi di Žytomyr.

Il 13 ottobre 1999 la nuova arcidiocesi ha ceduto un'altra porzione di territorio per l'erezione della diocesi di Vicebsk.

Cronotassi dei vescoviModifica

Si omettono i periodi di sede vacante non superiori ai 2 anni o non storicamente accertati.

Vescovi di MinskModifica

  • Jakub Ignacy Dederko † (ottobre o novembre 1798 - 13 febbraio 1829 deceduto)
  • Mateusz Lipski † (28 febbraio 1831 - 21 novembre 1839 deceduto)
    • Sede vacante (1839-1852)
  • Adam Wojtkiewicz † (18 marzo 1852 - 23 dicembre 1869 deceduto)
    • Sede amministrata dagli arcivescovi di Mahilëŭ (1869-1917)
  • Zygmunt Łoziński † (2 novembre 1917 - 28 ottobre 1925 nominato vescovo di Pinsk)
    • Sede vacante (1925-1991)

Arcivescovi di MahilëŭModifica

Arcivescovi di Minsk-MahilëŭModifica

StatisticheModifica

L'arcidiocesi nel 2019 su una popolazione di 4.467.700 persone contava 670.200 battezzati, corrispondenti al 15,0% del totale.

anno popolazione presbiteri diaconi religiosi parrocchie
battezzati totale % numero secolari regolari battezzati per presbitero uomini donne
1990 250.000 10.000.000 2,5 62 50 12 4.032 12 162
1999 350.000 6.200.000 5,6 73 39 34 4.794 54 90 132
2000 210.000 4.800.000 4,4 51 28 23 4.117 42 52 79
2001 210.000 4.800.000 4,4 58 31 27 3.620 41 68 79
2002 210.000 4.800.000 4,4 56 31 25 3.750 35 54 84
2003 210.000 4.800.000 4,4 66 32 34 3.181 44 60 84
2004 210.000 4.800.000 4,4 66 35 31 3.181 43 65 89
2013 610.000 4.709.000 13,0 122 57 65 5.000 76 69 222
2016 625.000 4.401.000 14,2 122 62 60 5.122 77 68 222
2019 670.200 4.467.700 15,0 126 67 59 5.319 79 73 122

NoteModifica

  1. ^ Vescovo titolare di Scilio.
  2. ^ Vescovo titolare di Forno Maggiore.
  3. ^ Non è chiara la data di fondazione della diocesi: l'Annuario Pontificio ha la data del 9 agosto; la bolla Maximis undique, pubblicata da Mercati, la data del 16 ottobre; Eubel, vol. VI p. 291, la data del 17 novembre.
  4. ^ Testo della bolla in: Angelo Mercati, (a cura di) Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le autorità civili, Roma, 1919, pp. 538-559 (in particolare le pp. 547-548).
  5. ^ Sipovic, op. cit., p. 182. Mercati, op. cit., pp. 540-541.
  6. ^ (LA) Breve Universalis Ecclesiae, in Pii IX Pontificis Maximi Acta. Pars prima, Romae, 1854, pp. 134–149. Girolamo Petri, L'Orbe Cattolico ossia Atlante geografico storico ecclesiastico, vol. II, Roma, 1859, pp. 227-228.
  7. ^ Sipovic, op. cit., pp. 186-187. Testo degli accordi del 1882 in: Angelo Mercati, (a cura di) Raccolta di concordati su materie ecclesiastiche tra la Santa Sede e le autorità civili, Roma, 1919, p. 1016.
  8. ^ Chiron Yves, Pio XI: il papa dei Patti Lateranensi e dell'opposizione ai totalitarismi, Edizioni Paoline, 2006, p. 106, ISBN 88-215-5692-1, OCLC 799344444.
  9. ^ (EN) Christopher Lawrence Zugger, The Forgotten: Catholics of the Soviet Empire from Lenin through Stalin, Syracuse University Press, 2001, pp. 228-240. Anche: Apollinaris, 1993, p. 592.
  10. ^ Dal 3 gennaio 2021 al 23 ottobre 2021, giorno della presa di possess di Iosif Staneŭski, fu amministratore Kazimierz Wielikosielec, O.P., vescovo ausiliare di Pinsk.

BibliografiaModifica

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