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Arcidiocesi di Stauropoli

Stauropoli
Sede arcivescovile titolare
Archidioecesis Stauropolitana
Patriarcato di Costantinopoli
Sede titolare di Stauropoli
Mappa della diocesi civile di Asia (V secolo)
Arcivescovo titolare sede vacante
Istituita XVII secolo
Stato Turchia
Arcidiocesi soppressa di Stauropoli
Eretta circa IV secolo
Soppressa circa XV secolo
Dati dall'annuario pontificio
Sedi titolari cattoliche
Il tetrapilo di Afrodisia.
Il tempio di Afrodite, trasformato in basilica cristiana.
L'Odeion di Afrodisia; gli ambienti annessi furono trasformati e utilizzati in epoca bizantina come residenza del metropolita.

L'arcidiocesi di Stauropoli (in latino: Archidioecesis Stauropolitana) è una sede soppressa del patriarcato di Costantinopoli e una sede titolare della Chiesa cattolica.

StoriaModifica

Stauropoli, identificabile con Geyre nell'odierna Turchia, è l'antica sede metropolitana della provincia romana della Caria nella diocesi civile di Asia e nel patriarcato di Costantinopoli.

In epoca ellenistico-romana, la città aveva il nome di Afrodisia, modificato in epoca cristiana con Stauropoli (dal greco, che significa: città della croce). Successivamente, in epoca bizantina, la città assunse il nome di Caria, nome che si mantiene ancora oggi in quello del villaggio (Geyre) sorto sulle sue rovine.

Stauropoli fu sede di un'antica comunità cristiana. Il Martirologio romano, prima della riforma conciliare, alla data del 3 maggio, ricordava i martiri Diodoro e Rodopiano, che furono condannati alla lapidazione ad Afrodisia durante la persecuzione di Diocleziano: « Aphrodisiae, in Caria, sanctorum Martyrum Diodori et Rhodopiani, qui, in persecuzione Diocletiani Imperatoris, a civibus suis lapidati sunt ».

Solo dal concilio di Calcedonia (451) i vescovi si firmano episcopi ecclesiae Aphrodisiadis metropolis Cariae. Sono una trentina i vescovi conosciuti di Stauropoli nel primo millennio cristiano, molti dei quali noti grazie alle scoperte epigrafiche e sigillografiche. Sono noti metropoliti di Caria fino alla metà del XV secolo.

Nella Notitiae Episcopatuum del patriarcato di Costantinopoli la sede appare fino al XIV secolo ed è menzionata con il nome di Stauropoli, ma non di rado è chiamata semplicemente "Caria" dal nome della provincia di appartenenza; occupa una posizione che varia tra il 20º ed il 32º posto tra le sedi metropolitane del patriarcato.[1]

Le Notitiae le assegnano molte suffraganee. Quella attribuita all'imperatore Leone VI e datata all'inizio del X secolo elenca 26 diocesi suffraganee di Stauropoli: Cibira, Eraclea Salbace, Apollonia, Eraclea al Latmo, Tabe, Larbe, Antiochia al Meandro, Tapasa, Arpasa, Neapoli, Ortosia, Anatetarte, Alabanda, Stratonicea, Alinda, Milasa, Amizone, Jaso, Bargilia, Alicarnasso, Lorima, Cnido, Mindo, Geron, Cidramo e Ceramo.[2]

Dal XVII secolo Stauropoli è annoverata tra le sedi arcivescovili titolari della Chiesa cattolica; il titolo non è più assegnato dal 19 giugno 1971. Il suo ultimo titolare è stato Gabriel Thohey Mahn-Gaby, arcivescovo coadiutore di Rangoon.

CronotassiModifica

Arcivescovi greciModifica

Arcivescovi titolariModifica

  • Diego Hortiago de Escacena, O.F.M. † (28 agosto 1693 - 1696 deceduto)
  • Aloisio Scacoz, O.F.M. † (2 dicembre 1831 - 22 febbraio 1842 deceduto)
  • Guglielmo Massaia, O.F.M.Cap. † (2 agosto 1881 - 6 agosto 1889 deceduto)
  • Francesco Domenico Reynaudi (Raynaud), O.F.M.Cap. † (5 maggio 1885 - 24 luglio 1893 deceduto)
  • Alessandro de Risio, C.SS.R. † (30 novembre 1896 - 20 aprile 1901 deceduto)
  • Aurelio Zonghi † (9 gennaio 1902 - 27 giugno 1902 deceduto)
  • Giovanni Battista Guidi † (6 settembre 1902 - 22 luglio 1904 deceduto)
  • San Guido Maria Conforti † (14 novembre 1904 - 12 dicembre 1907 succeduto arcivescovo, titolo personale, di Parma)
  • Bernard Christen, O.F.M.Cap. † (29 maggio 1908 - 11 marzo 1909 deceduto)
  • Emilio Maria Miniati † (29 aprile 1909 - 17 marzo 1918 deceduto)
  • Ricardo Isaza y Goyechea † (19 luglio 1918 - 28 giugno 1929 deceduto)
  • Giovanni Battista Dellepiane † (18 luglio 1929 - 13 agosto 1961 deceduto)
  • Joseph Wilhelmus Maria Baeten † (8 settembre 1961 - 26 agosto 1964 deceduto)
  • Gabriel Thohey Mahn-Gaby † (9 novembre 1964 - 19 giugno 1971 succeduto arcivescovo di Rangoon)

NoteModifica

  1. ^ Jean Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae. Texte critique, introduction et notes, Parigi 1981, indice p. 514, voce Stauroupolis, métropole de Karia.
  2. ^ Darrouzès, Notitiae episcopatuum Ecclesiae Constantinopolitanae, p. 280, nnº 361-387.
  3. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 105.
  4. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 276-277.
  5. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 602-604.
  6. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 589-590.
  7. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 725-726.
  8. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 343-344.
  9. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 842.
  10. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, pp. 780-781.
  11. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 217.
  12. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 919.
  13. ^ Destephen, Prosopographie du diocèse d'Asie, p. 744.

BibliografiaModifica

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

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