Arco di Traiano (Canosa)

arco romano situato a Canosa di Puglia

1leftarrow blue.svgVoce principale: Canosa di Puglia.

L'arco di Traiano (detto anche "Porta romana" o "porta Varrone" o "Varrense"), è un arco romano della prima metà del II secolo, situato a Canosa di Puglia (antica Canusium, oggi in provincia di Barletta-Andria-Trani). L'arco sorgeva presso la via Traiana.

Arco di Traiano a Canosa

StoriaModifica

 
L'arco al tramonto

L'arco, ritenuto generalmente di epoca traianea, è stato datato al 109, ipotizzando una sua costruzione in occasione della realizzazione della via Traiana (108-110)[1]. Altri studiosi lo hanno datato preferibilmente all'età adrianea[2]

È conosciuto anche come "porta Varrone" o "Porta varrense": il nome deriva da una tradizionale attribuzione erudita a Gaio Terenzio Varrone, uno dei consoli romani sconfitti nella battaglia di Canne del 216 a.C.

Fu restaurato a più riprese nel XIX secolo e nel 1911, con ampie integrazioni[3].

DescrizioneModifica

Si trattava di un arco ad unico fornice, costruito in laterizio e probabilmente in origine rivestito in marmo. L'arco, oggi parzialmente interrato, doveva raggiungere un'altezza di circa 13 m ed ha una larghezza di 12 m e una profondità di 5 m[4].

Sui piloni sono presenti lesene disposte sugli spigoli esterni e al centro dei lati sulla fronte dell'arco, che dovevano sorreggere una trabeazione.

Alla decorazione dell'arco è stato riferito un frammento rilievo storico in marmo raffigurante probabilmente un Dace, conservato nel Museo diocesano di Trani e proveniente da un reimpiego nella cripta della chiesa di Santa Maria de Russis e un frammento di fregio, pure in marmo, reimpiegato a Castel del Monte, raffigurante una scena di ambito militare; entrambi i rilievi sono databili in età traianea[5].

NoteModifica

  1. ^ Todisco 1993, citato in bibliografia, che elenca in nota anche gli studi precedenti.
  2. ^ De Maria 1988, citato in bibliografia, p.151.
  3. ^ Modugno 1992, citato in bibliografia.
  4. ^ De Maria 1988, citato in bibliografia, p.232.
  5. ^ Todisco 1993, citato in bibliografia, in particolare pp.890-892.

BibliografiaModifica

  • Silvio De Maria, Gli archi onorari di Roma e dell'Italia romana, Roma 1988, pp.151, 163, 171-172, 236-237.
  • M. Modugno, "L'arco onorario", in Raffaella Cassano (a cura di), Principi, imperatori, vescovi. Duemila anni di storia a Canosa, Venezia 1992, pp.720-721.
  • Luigi Todisco, "Rilievi romani a Trani, Castel del Monte, Canosa", in Mélanges de lÉcole française de Rome, 105, 1993, pp.873-894.
  • Pierre Gros, L'architettura romana dagli inizi del III secolo a.C. alla fine dell'alto impero. I monumenti pubblici, Milano 2001(edizione italiana), p.83.

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