Apri il menu principale

Arielulus

genere di pipistrelli

EtimologiaModifica

Il nome del genere deriva dal diminutivo del nome del folletto Ariel, personaggio della commedia La Tempesta di William Shakespeare.

DescrizioneModifica

DimensioniModifica

Al genere Arielulus appartengono pipistrelli di piccole dimensioni, con la lunghezza dell'avambraccio tra 34,5 e 51 mm, la lunghezza della coda tra 33 e 58 mm e un peso fino a 17 g.[1][2]

Caratteristiche craniche e dentarieModifica

Il cranio presenta una scatola cranica alta, rigonfia e globulare, la regione post-orbitale è ampia, l'area sopra-orbitale è allargata con delle piccole proiezioni, mentre il rostro è corto e ampio, talvolta con una fossa superficiale longitudinale. Gli incisivi superiori esterni sono molto piccoli. I premolari anteriori superiori sono ridotti, spesso mancanti, e disposti talmente in avanti che talvolta il canino e il secondo premolare entrano in contatto.

Sono caratterizzati dalla seguente formula dentaria:

3 2-1 1 2 2 1 2-1 3
3 2 1 3 3 1 2 3
Totale: 32-34
1.Incisivi; 2.Canini; 3.Premolari; 4.Molari;

AspettoModifica

La pelliccia è solitamente lunga e nerastra, con le punte dei peli nettamente più chiare, variando dal giallo e all'arancio fino al rossastro o al color bronzo. Il muso è corto, largo e smussato, mentre le orecchie sono moderatamente grandi, arrotondate, con la punta smussata e con un distinto lobo di forma quadrata alla base vicino all'occhio. Il trago ha il margine anteriore concavo che si piega in avanti verso l'estremità, mentre il margine posteriore è distintamente convesso. In alcune specie sia i margini dell'orecchio che quelli del trago sono marcati di bianco o di giallo. L'uropatagio, la coda ed il calcar sono ben sviluppati. L'osso penico è piccolo e a forma di Y.

DistribuzioneModifica

Il genere è diffuso nel Subcontinente indiano, Cina meridionale e Taiwan, Indocina, Borneo e Giava.

TassonomiaModifica

Il genere comprende 5 specie.[3]

La prima di queste specie fu inizialmente descritta come unica forma del genere Thainycteris da Koch & Storch[4], ma successivamente inclusa in Arielulus da Csorba & Lee[5].

NoteModifica

  1. ^ Francis, 2008.
  2. ^ Smith 6 Xie, 2008.
  3. ^ (EN) D.E. Wilson e D.M. Reeder, Arielulus, in Mammal Species of the World. A Taxonomic and Geographic Reference, 3ª ed., Johns Hopkins University Press, 2005, ISBN 0-8018-8221-4.
  4. ^ Dieter Koch & Gerhard Storch, Thainycteris aureocollaris, a remarkable new genus and species of vespertilionine bats from SE-Asia (Mammalia: Chiroptera: Vespertilionidae), in Senckenbergiana biologica, vol. 76, 1996, pp. 1-6.
  5. ^ Gabor Csorba & Line-Ling Lee, A new species of vespertilionid bat from Taiwan and a revision of the taxonomic status of Arielulus and Thainycteris (Chiroptera: Vespertilionidae), in Journal of Zoology, vol. 248, 1989, pp. 361-367.

BibliografiaModifica

  • Ronald M. Novak, Walker's Mammals of the World, 6th edition, Johns Hopkins University Press, 1999. ISBN 9780801857898
  • Charles M. Francis, A Guide to the Mammals of Southeast Asia, Princeton University Press, 2008, ISBN 978-0-691-13551-9.
  • Andrew T. Smith & Yan Xie, A guide to the Mammals of China, Princeton University Press, 2008, ISBN 978-0-691-09984-2.

Altri progettiModifica

  Portale Mammiferi: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mammiferi