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BiografiaModifica

Nato a Los Angeles, California,[1] figlio di Dru Ann Mobley e dell'uomo d'affari Michael Armand Hammer.[2] Suo padre possiede diverse aziende, tra cui la Knoedler Publishing e la Hammer Productions (una società di produzione televisiva e cinematografica). Il suo bisnonno, magnate del petrolio e filantropo, Armand Hammer[3], era di origine ebreo/russa.

Hammer è cresciuto fino ai 7 anni a Highland Park, una città nella contea di Dallas,[4] per poi trasferirsi alle Isole Cayman fino ai 12 anni, quando è tornato negli USA con la famiglia stabilendosi nel westside di Los Angeles. Ha frequentato diverse scuole alle Isole Cayman, tra cui la Grace Christian Academy, fondata da suo padre. Successivamente studia alla LA Baptist High School di San Fernando Valley, poi al Pasadena City College di Pasadena, e infine all'Università della California, Los Angeles, che però abbandona per intraprendere la carriera da attore.

CarrieraModifica

Incomincia la sua carriera con piccoli ruoli in serie televisive come Arrested Development - Ti presento i miei, Veronica Mars e Desperate Housewives, nel 2006 ottiene il suo primo ruolo cinematografico nel film Flicka - Uno spirito libero. Nel 2008 ottiene il suo primo ruolo da protagonista in Billy: The Early Years, dove interpreta il predicatore Billy Graham.

Nel 2009 partecipa, in ruoli ricorrenti, alle serie TV Gossip Girl e Reaper - In missione per il Diavolo. Sempre nel 2009 è protagonista del cortometraggio 2081, basato su un racconto di Kurt Vonnegut. Fu scelto per il ruolo di Bruce Wayne/Batman nel film di George Miller dedicato alla Justice League, Justice League: Mortal,[5] che a causa dello sciopero degli sceneggiatori e a vari problemi produttivi non fu mai realizzato.

Nel 2010 partecipa al film di David Fincher The Social Network, incentrato sulla nascita di Facebook, dove Hammer ricopre il doppio ruolo dei gemelli Cameron e Tyler Winklevoss.[3] Per il ruolo, al Toronto Film Critics Award, vince il premio al miglior attore non protagonista.[6] Nel 2011 Hammer ha preso parte a J. Edgar di Clint Eastwood, film biografico sulla vita di J. Edgar Hoover in cui interpreta Clyde Tolson, collaboratore storico nonché presunto amante di Hoover, impersonato da Leonardo DiCaprio.[7] Per la sua interpretazione ha ricevuto una candidatura ai Screen Actors Guild Award come miglior attore non protagonista.[8]

Nel 2012 interpreta il principe buono nell'adattamento cinematografico di Biancaneve con Julia Roberts e Lily Collins.[9] L'anno successivo è protagonista, insieme con Johnny Depp, di The Lone Ranger.[10] Nel 2015 ha un cameo nel film Entourage, in cui interpreta una versione fittizia di sé stesso, ed è protagonista con Henry Cavill e Alicia Vikander di Operazione U.N.C.L.E., diretto da Guy Ritchie.[11]

Nel 2016 copre il ruolo di Mike Stevens, il soldato protagonista di Mine, film diretto da Fabio Guaglione e Fabio Resinaro,[12] e recita anche in Animali notturni di Tom Ford.[13] Nel 2017 doppia il personaggio di Jackson Storm nel film d'animazione Pixar Cars 3.[14] Lo stesso anno recita in Final Portrait - L'arte di essere amici, diretto da Stanley Tucci,[15] e interpreta uno dei protagonisti nell'adattamento cinematografico del romanzo Chiamami col tuo nome, per la regia di Luca Guadagnino.[16] Per quest'ultimo ruolo, Hammer riceve la sua prima candidatura ai Golden Globe come miglior attore non protagonista.[17]

Nel 2018 è nel film Sorry to Bother You, diretto da Boots Riley e presentato nella sezione U.S. Dramatic al Sundance Film Festival 2018.[18]Il film è poi stato classificato tra i migliori dieci film indipendenti dell'anno dal National Board of Review[19] ed è stato riconosciuto come il Miglior film d'esordio agli Independent Spirit Awards del 2019[20]. Inoltre, nel giugno 2018 esordisce a teatro con lo spettacolo Straight White Men presso la compagnia Second Stage Theater a Broadway[21][22] e recita accanto a Felicity Jones in Una giusta causa. La pellicola narra la vicenda di Ruth Bader Ginsburg, prima giovane avvocatessa poi magistrata e giudice della Corte suprema degli Stati Uniti d'America, che ha dedicato la propria vita a favore dei diritti delle donne e della parità dei sessi; Hammer interpreta il marito Martin D. Ginsburg.[23] Sempre nel 2018 è nel cast del film drammatico Attacco a Mumbai - Una vera storia di coraggio; adattamento cinematografico del documentario Surviving Mumbai che narra le vicende degli attentati di Mumbai del 26 novembre 2008. Il film è stato presentato in anteprima mondiale il 7 settembre 2018 al Toronto International Film Festival.[24]

Vita privataModifica

 
Hammer con la moglie Elizabeth Chambers.

Il 22 maggio 2010 Hammer ha sposato la giornalista televisiva Elizabeth Chambers.[25] La coppia ha due figli: Harper Grace Hammer, nata nel 2014,[26] e Ford Douglas Armand Hammer, nato nel 2017.[27][28]

FilmografiaModifica

AttoreModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatoreModifica

ProduttoreModifica

RiconoscimentiModifica

Doppiatori italianiModifica

Nelle versioni in italiano dei suoi film, Armie Hammer è stato doppiato da:

Da doppiatore è sostituito da:

NoteModifica

  1. ^ Armie Hammer, su Yahoo Movies. URL consultato il 13 luglio 2016.
  2. ^ Dru Hammer – Board Member | Joyce Meyer Ministries, su www.joycemeyer.org. URL consultato il 13 luglio 2016 (archiviato dall'url originale il 1º dicembre 2016).
  3. ^ a b (EN) Monica Hesse, 'Social Network' twins played by unrelated men. The solution? Use only one face., 1º ottobre 2010. URL consultato il 6 novembre 2017.
  4. ^ Industrialist's grandson channels young Billy Graham in new film
  5. ^ Fabio Mucci, D.J. Cotrona ricorda il defunto Justice League: Mortal, in Everyeye Cinema, 15 marzo 2013. URL consultato il 6 novembre 2017.
  6. ^ (EN) Toronto Film Critics Honor 'The Social Network' With Five Awards, in The Hollywood Reporter, 13 dicembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2017.
  7. ^ Gabriele Capolino, Armie Hammer sarà l'amante di DiCaprio in J. Edgar (Hoover) di Clint Eastwood, in Cineblog.it, 8 dicembre 2010. URL consultato il 6 novembre 2017.
  8. ^ a b (EN) SAG Awards 2012: The Winners List, in The Hollywood Reporter, 29 gennaio 2012. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  9. ^ Federica Palladini, Biancaneve: intervista a Armie Hammer, in Elle, 2 aprile 2012. URL consultato il 6 novembre 2017.
  10. ^ Simona Santoni, The Lone Ranger, intervista a Armie Hammer, in Panorama, 2 luglio 2013. URL consultato il 6 novembre 2017.
  11. ^ Operazione U.N.C.L.E. - La nostra intervista a Henry Cavill e Armie Hammer!, in ScreenWEEK.it, 24 agosto 2015. URL consultato il 6 novembre 2017.
  12. ^ Emanuele Zambon, Mine: 3 motivi per vedere il film con Armie Hammer, in Everyeye Cinema, 8 ottobre 2016. URL consultato il 6 novembre 2017.
  13. ^ Daniela Catelli, Anche Armie Hammer in Nocturnal Animals di Tom Ford, in ComingSoon.it, 30 agosto 2015. URL consultato il 6 novembre 2017.
  14. ^ Cars 3: dietro il doppiaggio del film Pixar con Armie Hammer, su talkymovie.it, 14 giugno 2017. URL consultato il 23 giugno 2017 (archiviato dall'url originale il 2 agosto 2017).
  15. ^ L’ossessione dell’artista: Stanley Tucci al Festival di Berlino 2017 con Final Portrait, in ComingSoon.it. URL consultato il 6 novembre 2017.
  16. ^ Beatrice Pagan, Call Me By Your Name: Armie Hammer nel cast del film di Guadagnino, in Movieplayer.it, 31 maggio 2016. URL consultato il 6 novembre 2017.
  17. ^ a b Golden Globe 2018, tutte le nomination, in Il Post, 11 dicembre 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  18. ^ Matteo Tosini, Sorry to Bother You: ecco il primo trailer del film con Lakeith Stanfield, Tessa Thompson e Armie Hammer, in BadTaste.it. URL consultato il 14 aprile 2018.
  19. ^ Pierre Hombrebueno, National Board of Review 2018: trionfano Green Book e A Star is Born, Best Movie, 27 novembre 2018. URL consultato il 28 novembre 2018.
  20. ^ Andrea Francesco Berni, Independent Spirit Awards 2019: Se la Strada Potesse Parlare è il miglior film, due premi a Suspiria, badtaste.it, 24 febbraio 2019. URL consultato il 24 febbraio 2019.
  21. ^ (EN) Greg Evans, Josh Charles To Make Broadway Debut In ‘Straight White Men’ With Armie Hammer, in Deadline, 5 aprile 2018. URL consultato il 14 aprile 2018.
  22. ^ (EN) David Gordon, Josh Charles and Kate Bornstein to Join Armie Hammer in Straight White Men, in Theater Mania, 5 aprile 2018. URL consultato il 14 aprile 2018.
  23. ^ Una giusta causa: il nuovo film con Felicity Jones e Armie Hammer, su FoxLife, 19 marzo 2019. URL consultato il 23 agosto 2019.
  24. ^ (EN) Nancy Tartaglione, Toronto Film Festival Lineup: ‘Beautiful Boy’, ‘Ben Is Back’, ‘If Beale Street Could Talk’, ‘Widows’ Among World Premieres, deadline.com, 24 luglio 2018. URL consultato il 6 settembre 2018.
  25. ^ (EN) Social Network’s Armie Hammer: My Wife Keeps Me Grounded, in PEOPLE, 23 ottobre 2010. URL consultato il 6 novembre 2017.
  26. ^ (EN) Armie Hammer Welcomes Daughter Harper, in PEOPLE, 2 dicembre 2014. URL consultato il 6 novembre 2017.
  27. ^ (EN) Zach Johnson, How Armie Hammer almost missed his son's birth, su ABC News, 13 aprile 2017. URL consultato il 6 novembre 2017.
  28. ^ (EN) Armie and Elizabeth Chambers Hammer Name Son Ford Douglas Armand, in PEOPLE, 27 gennaio 2017. URL consultato il 6 novembre 2017.
  29. ^ Le Nomination ai Teen Choice Award 2013, in E! Online, 18 luglio 2013. URL consultato il 6 novembre 2017.
  30. ^ (EN) 'Call Me By Your Name,' 'Shape of Water' lead Chicago Film Critics nominations (Chicago Daily Herald), 10 dicembre 2017. URL consultato l'11 dicembre 2017.
  31. ^ (EN) Australian Academy Announces Nominees for AACTA International Awards, in The Hollywood Reporter, 12 dicembre 2017. URL consultato il 13 dicembre 2017.
  32. ^ (EN) Drumroll. And the 2018 Film Independent Spirit Award Nominees are…, in Film Independent, 21 novembre 2017. URL consultato il 21 novembre 2017.
  33. ^ (EN) 'Dunkirk,' 'The Shape of Water' Lead Satellite Award Nominations, in TheWrap, 29 novembre 2017. URL consultato il 30 novembre 2017.
  34. ^ (EN) Critics’ Choice Awards Nominations: ‘The Shape Of Water’ Leads With 14; Netflix Tops TV Contenders (deadline.com), 6 dicembre 2017. URL consultato il 6 dicembre 2017.

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