Apri il menu principale

Personaggi de L'attacco dei giganti

voci di liste su Wikipedia
(Reindirizzamento da Armin Arlert)

1leftarrow blue.svgVoce principale: L'attacco dei giganti.

Questa è la lista dei personaggi de L'attacco dei giganti, manga di Hajime Isayama pubblicato a partire dal 9 settembre 2009 da Kōdansha. Nel 2013 è stato realizzato un anime omonimo, ispirato alla serie manga, prodotto da Wit Studio e da Production I.G e diretto da Tetsurō Araki.

ProtagonistiModifica

Eren JaegerModifica

Eren Jaeger (エレン・イェーガー Eren Yēgā?) è il protagonista della storia. Quando sua madre viene uccisa e divorata da un gigante durante la catastrofe avvenuta a seguito dell'apertura di una breccia nel Wall Maria, il suo obiettivo diventa quello di sterminare tutti i giganti, dal primo all'ultimo, per vendicare la razza umana. Possiede un'incredibile determinazione, che compensa la sua scarsa abilità nel combattimento ed è impulsivo, aggressivo e idealista. Si arruola nell'esercito e partecipa all'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute, classificandosi 5º[1]. Scopre di possedere l'abilità di trasformarsi in un gigante e, solo dopo essere stato rapito e portato alla caverna dei Reiss, scopre che ciò è possibile grazie al siero iniettatogli dal padre. Ciò deriva dall'aver mangiato Grisha stesso, che a sua volta aveva ottenuto il potere da Eren Kruger, detto il Gufo. Eren possiede il Gigante dell'avanzata (進撃の巨人 Shingeki no Kyojin?), o Gigante D'Attacco uno dei nove giganti originali, conosciuto come il gigante che amava l'avventura e che combatteva per la libertà, il Gigante Progenitore (始祖の巨人 Shiso no Kyojin?), il gigante che Grisha aveva rubato a Frieda Reiss[2] e il Gigante martello (戦槌の巨人 Sentsui no Kyojin), ottenuto divorando la sorella di Willy Tyber. Si scopre in seguito che il Gigante D'Attacco è il solo dei giganti a essere immune ai poteri del Gigante Progenitore.

La sua forma, dopo essersi tramutato, si presenta con una struttura corporea muscolosa e agile, che Isayama ha dichiarato ispirata all'artista marziale giapponese Yushin Okami[3]. Possiede l'abilità della Coordinata[4], ovvero è in grado di controllare le azioni degli altri giganti in base al proprio stato d'animo, e acquisisce in seguito la capacità, simile a quella del Gigante Femmina, di indurire la propria pelle[5], che esercitandosi impara a sfruttare, come dimostrato quando la usa per richiudere la breccia nel distretto di Shiganshina[6]. Nell'anime Eren, in forma di Gigante, colto da una forte rabbia fa uscire vapori dal suo corpo, in modo simile al Gigante Colossale, dandogli caratteri ferini tra cui allungamento delle zanne e occhi felini, facendolo assomigliare di più a una bestia. Riconquistato il Wall Maria, Eren riesce infine a raggiungere il seminterrato della sua casa natale. Servendosi della chiave, trova un nascondiglio segreto nella scrivania dove Grisha Jeager teneva nascosti dei diari sulle sue origini e una fotografia che mostrava la sua precedente famiglia. Grazie alle lettere del padre scopre che l'umanità non è stata completamente sterminata e che oltreoceano vi sono ancora dei popoli sopravvissuti.

Passati tre anni, Eren e i restanti membri dell'armata ricognitiva raggiungono l'oceano esaudendo così il loro più grande desiderio, poter finalmente uscire dalle mura. Eren osservando l'orizzonte ammette rattristato che non sono ancora liberi, poiché che il loro principale nemico si trova aldilà dell'oceano e non potranno esserlo finché non sarà annientato. Eren e Armin decidono di rimanere a pattugliare i confini dell'isola e distruggono una flotta di trentadue navi Marleyane inviate dal continente esterno per invadere l'Isola Paradis dopo la sconfitta di Zeke, Annie, Reiner e di Berthold. Dopodiché, Eren si ripresenta nel Ghetto Eldiano di Marley: Liberyo, sotto il falso nome di Kruger, spacciandosi per un soldato Eldiano ferito cui manca una gamba e un occhio. Trasferito nell'ospedale del ghetto, Eren conosce suo nonno paterno, anche se questi non conosce la sua reale identità, soffrendo inoltre di un'acuta follia causata dalla perdita dei suoi due figli: Grisha e Faye. Qui Eren fa amicizia con Falco, candidato per ricevere il potere del Gigante Corazzato, al quale chiede come favore di inviare per lui delle lettere poiché menomato. Falco, ignaro della provenienza di Eren, acconsente. Il giorno della conferenza della famiglia Tyber, Eren rimane in una cantina chiedendo a Falco di chiamare Reiner, il quale resta spiazzato quando si trova davanti al suo ex compagno delle mura. Eren mostrando una ferita alla mano, minaccia in modo indiretto Reiner di trasformarsi, distruggendo e massacrando così tutti i cittadini nelle case sopra di loro che stanno assistendo allo spettacolo, intimando a Reiner di sedersi e di ascoltarlo. Con le spalle al muro Reiner è costretto a obbedire, domandandosi del perché si trovi lì, ed Eren gli risponde che è per lo stesso motivo che spinse Reiner ad andare sull'isola, replicando che, come loro, non aveva altra scelta. Domandando infine a Reiner il perché hanno distrutto le mura e portato il massacro fra gli abitanti che erano innocenti. Reiner disperato spiega che era la loro missione: recuperare il Gigante Progenitore e testare la reazione del re delle mura, in caso il suo regno fosse stato attaccato, per capire se il suo patto di rinuncia alla guerra fosse veritiero. Eren non contraddice le parole di Willy Tyber di essere il nemico del mondo, ma dal suo punto di vista Reiner lo era altrettanto nell'isola Paradis, con Annie e Berthold. Rivelando infine che per quattro anni è stato sulla terra ferma, osservando come viveva la gente, ammettendo infine che sia dentro le mura sia all'esterno, le cose sono uguali, con la differenza che gli Eldiani del ghetto sono stati convinti, di essere diversi. I bambini Eldiani che crescono nel ghetto, seguendo l'indottrinamento militare, credono questa falsa verità, diventando soldati, senza capire come funziona davvero il mondo, così come Reiner e i suoi compagni hanno seguito delle false speranze credendo in tal modo di diventare degli eroi e salvare la loro gente. Reiner si prosta davanti a Eren cercando di incolparsi per tutto quello che è successo. Disgustato per essere stato un genocida, chiede infine a Eren di ucciderlo. Ascoltando la dichiarazione di guerra annunciata da Willy Tyber, Eren porge la mano a Reiner ammettendo che loro sono uguali, e che continuerà nella sua missione, fino a quando tutti i suoi nemici non saranno annientati. Eren così, si trasforma, coinvolgendo nell'esplosione Reiner e Falco. Distruggendo l'edificio dove era nascosto, schiaccia brutalmente Willy Tyber per poi divorarlo davanti alla folla alibita, ma si rende conto che era solo un'esca. Massacra in seguito tutte le alte sfere militari di Marley cancellando i principali responsabili del piano di sterminio avvenuto sulla sua isola. In seguito affronta la sorella di Willy Tyber trasformatasi nel Gigante Martello. Nonostante Eren l'attacchi senza lasciarle finire la trasformazione, il Gigante Martello si rivela avere poteri immensi battendo facilmente Eren. In suo soccorso interviene Mikasa che attacca il Gigante Martello di sorpresa con grappoli di lance del tuono, ma nonostante l'attacco, il Gigante Martello si rialza, benché Mikasa lo avesse colpito alla collottola. Ripreso lo scontro Eren nota che la trasformazione del Gigante Martello è stata differente dalle altre. La sorella di Tyber, infatti, si è nascosta in una buca sotto il palco racchiusasi in un bozzolo di cristallo identico a quello di Annie e che controlla il Gigante Martello tramite un cavo. Scoperto il trucco, Eren la cattura apprestandosi infine a divorarla, ma lei, mostrando di avere ancora forza, materializza col suo potere un albero di cristallo che trafigge Eren immobilizzandolo. Eren capisce però che ha esaurito le forze e non è più in grado di combattere e tenta infine di divorarla, ma il bozzolo si rivela infrangibile. Ingaggiando un breve scontro con Porko, in possesso Gigante Mascella, Eren scopre che il suo Gigante può scalfire il cristallo. Con l'aiuto Mikasa, Eren riesce infine a catturarlo e usandolo come scahiccianoci, frantuma infine il bozzolo spappolando la sorella di Willy e bevuti i suoi fluidi acquisisce il Gigante Martello. Reiner con le sue ultime forze riesce infine a salvare Porko, prima che questi sia ucciso. Eren ormai stremato non riesce a finirlo ed è costretto a ritirarsi, promettendo all'ex compagno, che avrebbero chiuso i conti la prossima volta. Recuperato da Mikasa, si ritirano sul dirigibile dove viene colpito violentemente da Rivaille che lo accusa d’insubordinazione poiché l'attacco che ha lanciato alla conferenza e la cattura del Gigante Martello non rientrava nei piani, venendo messo agli arresti sull'isola. Visitato da Hansie, si accorge che Eren sembra soffrire di disturbi di personalità, ipotizzando che forse è stato assoggettato da Zeke, il quale riesce infine a scappare usando i suoi poteri, incontrandosi col gruppo rivoluzionario di Eldia di cui Flock è un membro. Eren mostra infine un comportamento freddo e distaccato verso Mikasa e Armin, il quale rileva di avere un piano che attuerà con Zeke, affermando che porterà la sua vendetta fino in fondo. Eren si distacca soprattutto da Mikasa con l'accusa di essersi legata a lui a causa di un imprinting sovrannaturale dovuto al potere del Gigante Progenitore che si attivò quando Eren la salvò dai banditi che uccisero i suoi genitori e afferma di disprezzarla in quanto solo una marionetta programmata. Eren ascoltando in passato il piano di eutanasia eldiana proposto da Zeke, afferma di sostenere la causa del fratellastro soprattutto a causa dei ricordi che ha ricevuto dal padre Greisha quando sterminò la famiglia Reiss e ribadendo a Zeke che al momento propizio agiranno insieme per attuare il piano. Incontrata Gabi, Eren gli propone un accordo per salvare Falco. Uno dei soldati scorta, però si rivela essere Peak che si è riuscita a infiltrare. Nonostante la minaccia delle armi Eren non prova alcuna paura, poiché sa che Marley lo vuole vivo per impossessarsi del Gigante Progenitore. Ordinandogli di portarlo dai suoi compagni, Peak conduce Eren fuori dalle prigioni. Ciò si rivela una trappola per assassinarlo, poiché Porko trasformatosi in Gigante Mascella sbuca dal pavimento tentando di sbranarlo. Eren cogliendo l’attimo prima riesce ad evitare l’attacco, trasformandosi a sua volta in Gigante D’attacco, essendo subito circondato dai soldati di Marley che giungono sull’isola a bordo di dirigibili. Yelena insiste con Eren di scappare ma egli avendo visto Reiner decide di affrontarlo nonostante sia da solo e in svantaggio. Eren sfoggia i suoi nuovi poteri di Gigante Martello e viene costretto a usarli il più possibile attaccato dai Giganti Corazzato e Mascella assieme ai soldati marleyani. Reiner riuscendo a immobilizzarlo si appresta a divorare Eren, ma sfoggiando una grande forza e rifiutando di arrendersi quest'ultimo gli spacca la testa per poi essere aiutato prontamente da Zeke trasformato in Gigante Bestia giunto in tempo per salvarlo. Reiner distratto da quello che sta avvendendo ai suoi compagni, non si accorge che Eren, fingendo di essere morto, sta correndo verso Zeke,ferito, per attivare finalmente la Coordinata e attuare il loro piano quando Gabi, con un colpo diretto di fucile gli causa una decapitazione istantanea. Al momento, come per Rivaille, il suo destino è sconosciuto. Eren si ritrova infine nel "Sentiero" dei giganti di fronte a Zeke in catene. Alle sue spalle vi è un immenso albero luminescente che Zeke ritiene sia il potere della coordinata. Improvvisamente si mostra una bambina lercia vestita di stracci, alche Zeke rivela che lei è la capostipite degli Eldiani: Ymir Fritz. Zeke chiede infine a Eren che possiede il potere del Gigante Progenitore di liberarlo attuando così il piano di eutanasia che avrebbe reso sterili, gli eldiani. Contrariamente alle aspettative Eren si rifiuta, replicando col fratellastro di avere scelto di assecondarlo unicamente per ottenere il pieno potere della coordinata e risvegliare i giganti delle mura per attuare il suo piano di vendetta verso il mondo. Zeke rivela di avere imparato da qualche tempo a spezzare il sigillo del primo re. Imprigionando Eren crede che il loro padre lo abbia totalmente condizionato, e gli fa vedere i ricordi del passato per convincerlo, ma inutilmente, comprendendo che Grisha aveva sempre voluto bene alle sue due famiglie e che Zeke per tutto quel tempo lo avesse malgiudicato. Si scopre infine che Eren tramite il Sentiero è potuto andare indietro nel passato come spirito e che è stato lui a incitare il padre Grisha a uccidere i Reiss perché aveva scelto di arrendersi. Zeke avendo comunicato con Grisha, scopre che Eren avrebbe scatenato qualcosa di terribile. Tenta infine di fermare Eren ordinando a Ymir di sterilizzare gli eldiani. Eren la insegue nel tentativo di fermarla. È doppiato da: Yūki Kaji (ed. giapponese), Alessandro Campaiola (ed. italiana).

Mikasa AckermannModifica

Mikasa Ackermann (ミカサ・アッカーマン Mikasa Akkāman?), è la protagonista femminile della storia. Rimase orfana a nove anni quando dei trafficanti di schiavi uccisero i suoi genitori con l'intenzione di venderla al mercato nero, per via delle sue origini asiatiche[7]. Fu salvata da Eren, a cui ora tiene in maniera quasi morbosa, e accolta in casa Jaeger a Shiganshina, fino alla ricomparsa dei giganti all'interno delle mura. Quando Eren e Armin decidono di arruolarsi nell'esercito, lei si arruola a sua volta per non separarsi dai due amici, rivelandosi la più talentuosa recluta degli ultimi anni, classificandosi prima nel 104º Corpo di Addestramento Reclute[1], tanto da essere considerata fin da subito un guerriero d'élite. Mikasa sembra avere alcuni tratti in comune con Annie Leonhart: i quali entrambe si mostrano molto taciturne e silenziose condividendo uno sguardo disinteressato per ciò che le circonda. Con la differenza che Mikasa mostra le sue emozioni solo quando è in compagnia di Eren e Armin. Con l'avanzare della storia, la sua discendenza asiatica e Ackermann si rivela di fondamentale importanza, in quanto i due gruppi hanno capacità combattive incredibili e sono immuni all'effetto del potere della famiglia Reiss di cancellare la memoria e modificare i ricordi delle persone[8]. Inizialmente ha un carattere piuttosto debole, tanto da perdere la lucidità quando crede che Eren sia morto[9] e nelle due occasioni in cui viene rapito[10][11], Mikasa con il passare del tempo impara l'autocontrollo e, durante la battaglia per la riconquista di Shiganshina, sferra l'attacco decisivo nella lotta contro Reiner, riuscendo così a catturarlo[6]. Come Rivaille sembra possedere capacità quasi sovrumane, tra cui velocità, forza e una veloce rigenerazione nelle fratture ossee e ferite fisiche, tali da guarire in poche ore. Il suo affetto per Eren è estremamente forte, in quanto lo reputa l'unica famiglia che le sia rimasta, ma non viene mai fatta chiarezza se il suo sia amore fraterno o romantico; in ogni caso questo fattore la spinge sempre a cercare di salvargli la vita, come quando anni prima Eren fece con lei. Questo suo affetto è tale che resta sconvolta anche quando scopre che Eren, essendo un gigante senziente, ha solo pochi anni di vita[12]. In seguito viene rivelato da Eren che Mikasa non lo protegge con tale ardore per affetto, ma per via del suo sangue di Ackermann che, essendosi attivato quando aveva nove anni per salvare Eren, identifica Eren come la persona che deve proteggere a ogni costo, per questo agisce inconsciamente per difenderlo ogni volta che avverte una minaccia verso di lui, il suo corpo agisce anche senza che lei lo voglia. Indossa sempre una sciarpa rossa donatale da Eren in occasione del loro primo incontro.

Isayama ha dichiarato che il suo nome deriva dalla nave da battaglia della Marina imperiale giapponese Mikasa[13].

Abilità

Mikasa, essendo una Ackermann il cui potere si è attivato, è dotata di capacità fisiche portate all'estremo, un istinto molto spiccato che le permette di capire cosa deve fare e come agire in battaglia. Sempre in virtù della sua discendenza, l'esperienza combattiva di ogni Ackermann precedente le è stata trasmessa, cosa che la rende superiore in battaglia a qualsiasi altro normale essere umano. Il suo sangue ha attivato il suo istinto e le sue capacità sovrumane quando aveva nove anni, poiché gli Ackermann sono sempre esistiti al solo scopo di proteggere il re di Eldia e l'affetto di Mikasa per Eren e la situazione critica in cui quest'ultimo si trovava portò il suo cervello a identificare Eren come il signore che doveva proteggere a ogni costo (sostituendo alla figura del Re quella di Eren), per questo non importa chi cerchi di colpire Eren o le motivazioni, lei lo difenderà comunque anche se consciamente non lo vuole. Le sue spiccate doti si fanno subito notare e la pongono immediatamente al livello di un guerriero del livello più alto, sia a mani nude sia con le lame. Nonostante le sue abilità sovrumane, non è minimamente paragonabile a Rivaille.

È doppiata da: Yui Ishikawa (ed. giapponese), Elena Perino (ed. italiana).

Armin AreletModifica

Armin Arelet (アルミン・アルレルト Arumin Arureruto?), chiamato Armin Arlert nell'edizione italiana dell'anime, è il migliore amico di Eren e Mikasa. È fisicamente e psicologicamente debole, ma molto intelligente: quando si arruola nell'esercito con Eren e Mikasa, infatti, si classifica primo negli esami teorici[14] ed è grazie al suo intuito se viene scoperta la vera identità del Gigante Femmina che attacca i membri dell'armata ricognitiva, Annie Leonhart. Quando poi lui e i suoi compagni si trovano in pericolo, Armin assume diverse volte la posizione dello stratega, tant'è che a Shiganshina si fa carico del ruolo di guida insieme con Jean[15] e i suoi suggerimenti sono ascoltati dallo stesso Elvin[16].

Sebbene all'inizio sia un idealista e desideri esplorare il mondo esterno come i suoi genitori, con il proseguire della storia diventa sempre più cinico e sviluppa una certa vena sadica, assumendo una mentalità rivolta al grande schema degli eventi piuttosto che al singolo individuo, ed è disposto a manipolare i sentimenti delle altre persone per raggiungere i suoi scopi, come dimostrato durante i suoi incontri con Berthold[17], pur conservando i suoi sogni e la sua insicurezza. Dichiara che nell'osservare i genocidi compiuti dai giganti verso i suoi amici e compagni, soprattutto nello scoprire che Annie, Berthold e Reiner sono giganti, capisce che per sopravvivere in quel mondo, si è costretti ad abbandonare i propri sentimenti e la propria umanità se si vuole avere anche una remota possibilità per vincere contro il nemico perché ne va della propria vita. Questo comportamento è però derivato dalla sua grande ammirazione per il Comandante Elvin Smith avendo osservato attentamente quanto sia in grado con la propria influenza a dirigere i propri uomini e a mettere personalmente a repentaglio la propria vita per la vittoria finale.

Nella battaglia di Shiganshina intuisce il punto debole del Gigante Colossale, osservando che rispetto all'ultima volta ha una costituzione più magra. Comprendendo che il Gigante Colossale non è adatto per le battaglie di logoramento e che Berthold non si sia ancora ripreso dal loro ultimo scontro. Armin decide infine di sfruttare questa sua debolezza per permettere a Eren di sconfiggere Berthold, ma per farlo deve sacrificarsi restando gravemente ustionato e in fin di vita. Poiché non ancora morto, Rivaille decide di salvarlo iniettandogli il siero che lo trasforma in un gigante che a sua volta divora Berthold, acquisendo i suoi poteri e le sue memorie tornando umano, divenendo il nuovo Gigante Colossale. In dormiveglia Armin vede Berthold in forma di Gigante Colossale che lo guarda addolorato versando lacrime di tristezza. Dopo la scoperta sulla verità del popolo delle mura, nei tre anni di tempo che seguono, Armin impara a utilizzare i suoi nuovi poteri di Gigante Colossale e con Eren vigilano sull'isola Paradis. Il potere di Gigante Colossale che Armin acquisisce da Berthold deriva da uno dei nove giganti originali, considerato il potere più forte da schierare in guerra, definendolo un dio della distruzione. Armin si ripresenta nel contrattacco degli isolani al ghetto Liberyo sulla terra ferma. L'intera flotta di Marley sotto ordine di Maghat, accerchia i porti per impedire all'armata ricognitiva di scappare. Armin nascostosi a bordo di un peschereccio nel porto, osservando tristemente i soldati infine si trasforma, generando un’esplosione spazzando via l'intera flotta e la città portuale. Osservando la devastazione, comprende che quello è lo stesso scenario che vide Berthold quando distrusse le mura. Recuperato da Hansie sul dirigibile, si scopre che Armin ha orchestrato parte del piano per la distruzione della città portuale. Tre anni prima dell'attentato a Liberio, Armin insieme a Eren, hanno catturato progressivamente le trentadue navi inviate per indagare su Paradis. Scoprendo che la sottoposta di Zeke Jeager: Yelena intende collaborare con loro, offrendogli le conoscenze del progresso, in cambio dell'amnistia sull'isola. Armin è sicuro che in tal modo possa esserci speranza per gli isolani di vivere finalmente in pace con il resto del mondo. Ritenendo che il futuro del libero commercio navale sia il primo passo, per la libertà. E che se la gente della terra ferma, vedesse come sono davvero, questo chiarirebbe il loro odio insensato. Non riesce tuttavia a controbattere le parole di Eren, riguardo che sono più numerosi i popoli che vogliono vedere tutti gli Eldiani uccisi, considerandoli solo come mostri terrificanti, e che il tempo che c'è a disposizione è poco. Armin ammette tristemente di non aver trovato nulla nei ricordi di Berthold che lo aiutassero a dargli speranza per risolvere la situazione senza spargimenti di sangue. Comprende rassegnato che per fare guadagnare tempo all'isola è di dovere attaccare Marley prima che siano essi a farlo. Dopo l'attentato a Marley, Armin fa visita nelle segrete, dove è rinchiusa Annie ancora dormiente. Parlandogli di come lei, Berthold e Reiner hanno portato il caos e il massacro nelle mura tre anni fa, altrettanto hanno fatto loro a Marley, causando un genocidio di massa.

È doppiato da: Marina Inoue (ed. giapponese), Gaia Bolognesi (ed. italiana).

Corpo recluteModifica

Keith ShadisModifica

Keith Shadis (キース・シャーディス Kīsu Shādisu?) è l'istruttore che si occupa dell'addestramento del 104º Corpo di Addestramento Reclute. Precedentemente il comandante dell'armata ricognitiva, è piuttosto duro e ha l'abitudine di sgridare e umiliare le nuove reclute per prepararle al meglio. In passato era innamorato di Carla Jaeger ed era amico di Grisha Jaeger: fu infatti lui la prima persona proveniente dalle mura a incontrarlo.[18].Keith, infatti racconta a Eren di Grisha ma non del suo amore per Carla.

È doppiato da: Kunihiko Yasui (ed. giapponese), Saverio Indrio (ed. italiana).

Reiner BraunModifica

Reiner Braun (ライナー・ブラウン Rainā Buraun?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al secondo posto dietro a Mikasa[1]. È molto forte ed è ammirato e considerato una persona fidata da tutti i suoi commilitoni. Si scopre però che è in realtà il Gigante Corazzato (鎧の巨人 Yoroi no Kyojin?), ovverosia colui che ha sfondato il portone del Wall Maria e uno dei responsabili della morte di un quinto della popolazione umana[19]. A causa del peso di questa responsabilità e dell'attaccamento che ha sviluppato nei confronti dei suoi compagni, Reiner soffre di uno sdoppiamento di personalità: oltre alla sua identità di guerriero genocida, sviluppa la convinzione di essere un semplice soldato il cui compito è proteggere l'umanità insieme con i suoi compagni[20]. La cosa lo ha reso mentalmente ed emotivamente instabile e a Berthold tocca ripetutamente il compito di riportarlo alla realtà. Berthold in questi momenti usa il termine "Guerriero" il quale una volta pronunciato Reiner mostra un'espressione di confusione e shock, segno che la sua vecchia personalità è riaffiorata. Il suo stato mentale si aggrava ulteriormente quando Reiner in compagnia di Berthold e Annie sono stati costretti a uccidere Marco che aveva origliato la loro provenienza. Giunti ormai a un punto cruciale, Reiner rivela a Eren la loro identità, benché egli segretamente ne fosse al corrente, fingendo ingenuamente di reputarlo impossibile in quanto loro sono amici e compagni. Reiner scioccato a questa rivelazione sghignazza delirante ammettendo di essere ormai impazzito.

Tenta insieme con Berthold e Ymir di rapire Eren e Historia e portarli alla loro terra natia, ma senza successo; decidono dunque di dirigersi a Shiganshina. A seguito di uno scontro con il Gigante Bestia (Zeke)[21], da cui prendono gli ordini, deve rinunciare al salvataggio di Annie e affrontare l'armata ricognitiva. Nel combattimento a Shiganshina, Reiner, affronta la legione ricognitiva, scontrandosi in seguito contro Eren, il quale, avendo acquisito i poteri di cristallizzazione, riesce a scalfirgli la corazza. Distratto dai colpi di Eren, Hansie insieme con i restanti membri, sfoggia un nuovo tipo di arma: Lance Tonanti, lance in metallo munite di esplosivi interni che possano colpire il gigante nonostante la corazza. Tuttavia questi sopravvive riuscendo all'ultimo momento a trasferire la sua coscienza nel cervello del suo gigante. Prima dell'esplosione Renier manifesta la personalità del soldato delle mura, ritornando in confusione mentale. Messosi al riparo, incomincia a rigenerarsi mentre Berthold trasformatosi nel Gigante Colossale, tenta di distruggere l'armata ricognitiva. Ripresosi dalle ferite, Reiner, ricomincia a muoversi per catturare Eren, ma non si rende conto che la rigenerazione ha indebolito ulteriormente la corazza del suo gigante. Mikasa e Hansie riescono infine a sconfiggerlo, piantandogli una lancia del tuono in bocca, riuscendo a scaraventarlo fuori dal suo gigante gravemente martoriato. Essendo infine catturato, trovano una scatolina di metallo che teneva al petto, il quale Reiner afferma che essa contiene una lettera per Christa da parte di Ymir. Hansie vorrebbe infine ucciderlo, ma la pietà di Jean la ferma, finché non arriva il gigante quadrupede che lo riesce a portare via con Zeke, avendo perso ormai lo scontro. Dopo i fatti di Shiganshina è mostrato il passato di Reiner Braun: rivelando che egli è un Eldiano proveniente dal continente esterno delle mura, con Annie, Berthold e Marcel. Che avevano l'obiettivo da lui stesso ammesso di recuperare il Gigante Progenitore della famiglia reale Reiss (Fritz). Reiner è il figlio di una donna Eldiana e di un padre di Marley. Tale cosa è però tenuta nascosta poiché genererebbe scalpore e scandalo. La madre di Reiner, influenzò il figlio a ridare onore al popolo Eldia, convincendolo che gli abitanti dell'isola, benché Eldiani come loro, fossero mostri, e che essi combattevano per rimediare ai massacri commessi dagli eldiani in passato. Reiner convinto in questo modo di poter essere riconosciuto anche dal padre, incomincia ad allenarsi strenuamente per ottenere il potere di uno dei nove giganti, per partecipare al piano d’invasione dell'isola Paradis (luogo in cui si è svolta la storia attuale). Tra i potenziali candidati vi sono anche Annie, Marcel e Berthold. Riuscendo a ottenere tale successo, Reiner, convinto che il padre lo riconoscesse come suo figlio, lo va a trovare. Contrariamente alle attese, egli lo allontana con disgusto e disprezzo poiché Eldiano, ammettendo che la sua nascita è stata una vendetta della donna Eldiana con cui ha avuto la relazione e che se ciò fosse stato scoperto, la sua intera famiglia sarebbe giustiziata. Reiner scioccato da tali parole si convince di non avere una vera famiglia, accusando la madre di avergli sempre mentito, prefiggendosi infine lo scopo di divenire un eroe per il mondo, andando nell'isola per recuperare il Gigante Progenitore. Giunti ai piedi del Wall Maria, il gruppo si accampa preparandosi per l'invasione all'alba. Inaspettatamente un gigante sbuca fuori dal terreno (rivelandosi in seguito Ymir) e li attacca. Sul punto di essere divorato, Reiner è salvato da Marcel che lo spinge via facendosi divorare al suo posto permettendo al gruppo di scappare. Perso Marcel, Berthold e Annie decidono di abbandonare la missione ma Reiner insiste che devono continuare, proclamandosi nuovo capo che sostituirà Marcel, mosso anche della paura che se fossero tornati a Marley a mani vuote sarebbero stati uccisi per consegnare il loro potere a dei nuovi candidati.

Quattro anni dopo il fallimento della missione sull'isola, Reiner, per mostrare il suo onore di soldato devoto e fedele a Marley, prende parte con Zeke, alla guerra degli stati confinanti avendo scoperto la perdita del gigante Femmina e Colossale, riuscendo infine a vincere. Reiner è perseguitato da incubi notturni dei suoi ex compagni che tentano di ucciderlo per vendicarsi del suo tradimento, facendolo urlare nel sonno. Prossimo ormai a un collasso mentale pensa al suicidio puntandosi un fucile in bocca. Solo l'improvvisa presenza di Falco, uno dei candidati a ricevere il suo Gigante Corazzato, gli impedisce di premere il grilletto. Falco rivela di dover inviare una lettera per conto di un eldiano conosciuto nell'ospedale del ghetto. Giunta la famiglia Tyber a Liberyo per annunciare il piano d’invasione dell'isola Paradis, Reiner è chiamato da Falco, informandolo che il soldato dell'ospedale desidera parlare con lui. Insospettito, Reiner è guidato da Falco in un seminterrato, dove ad attenderlo c'è un ragazzo senza una gamba e bendato a un occhio. Questi si rivelano essere nient'altri che Eren, giunto nelle terre esterne. Questi saluta tranquillo intimando Reiner, sconvolto, di sedersi per parlare e lo avverte che il seminterrato dove si trovano è posto esattamente dietro il palco dove si sta tenendo lo spettacolo della famiglia Taybar, e che le case sopra di loro sono piene di cittadini che stanno osservando lo spettacolo. Reiner capisce che Eren è pronto a trasformarsi in gigante uccidendo tutta la gente del ghetto. Sentendosi con le spalle al muro è costretto a obbedire. Eren insiste che anche Falco rimanga ad ascoltare la storia, nonostante quest'ultimo non sappia della sua reale identità. Pur non comprendendo come Eren sia giunto sulla terra ferma, Reiner, domanda del perché si trovi lì, pur presumendone già il motivo: una spietata vendetta. Alla conferma da parte di Eren, Reiner incomincia a capire la gravità delle conseguenze dovute al loro attacco all'Isola Paradis. Con sorpresa però, Eren non sembra più mostrare quell'odio viscerale che aveva verso Reiner, Berthold e Annie, chiedendo infine all'ex compagno di dimenticare ciò che gli disse in passato. Poiché scoprendo la verità dei popoli all'esterno delle mura, Eren comprende infine che loro sono stati solo pedine manovrate da qualcun altro. Avendo osservato per quattro anni come vivono le persone della terraferma, comprende che all'interno delle mura o fuori, per gli Eldiani, è la stessa cosa. A differenza che quelli della terra ferma credono, di essere diversi da chi abita sull'isola. E che i bambini (come successe a Marcel, Reiner, Berthold e Annie) sono manipolati dai generali di Marley. Reiner disperato, cerca di incolparsi di tutto ciò che accadde sull'isola, ma ovviamente non basterà a far desistere Eren, che si trasforma in gigante, affermando come ultima cosa, che il suo obiettivo di distruggere chi li minaccia non è cambiato. Nonostante l'esplosione del seminterrato, Reiner riesce a proteggere Falco utilizzando i suoi poteri di Gigante Corazzato creando una cupola protettiva. La disperazione e i sensi di colpa per quello che ha causato, lo privano della sua volontà, facendogli perdere conoscenza, mentre fuori nel ghetto imperversa la lotta fra Eren, l'armata ricognitiva contro i soldati di Marley. Gabi e Falco chiamano disperati Reiner, implorandolo di salvare Porko Galliard, messo alle strette da Eren dopo avere divorato il Gigante Martello. Reiner stanco di tutto vorrebbe poter morire finalmente in pace. Benché contrari, infine si risveglia. La mancanza di volontà però rende il suo gigante privo di corazza e debole. Riuscendo solo a recuperare Porko, prima che questi sia divorato da Eren che atterra infine Reiner con un pugno. Benché Eren intenda finirlo, lo scontro con il Gigante Martello lo ha stremato. Recuperato da Mikasa, promette all'ex compagno che tornerà per chiudere i conti. Reiner si risveglia infine in un letto di ospedale affiancato da Porko e Peak. Scoprendo che sono passati tre giorni dall'attentato di Liberyo. Reiner afferma di avere percepito Gabi e Falco. È convocato da Theo Maghat con Colt, Pieck e Porko, che sono informati del tradimento di Zeke Jeager. Reiner insiste con Maghat di incominciare subito i preparativi per l'invasione dell'isola, nonostante l'attentato degli isolani a Liberyo. Tutta via, il motivo per Reiner di ritornare sull'isola è piuttosto quello di salvare Falco e Gabi. Giunge infine a bordo di un dirigibile a Paradis. Trovatosi di fronte Eren in forma di gigante che avanza verso di lui, Reiner, accetta la sua sfida trasformatosi in Gigante Corazzato, volendo chiudere definitivamente i conti. Con l'aiuto di Porko, Reiner mette alle strette Eren, cercando infine di divorarlo ritenendo che il tempo che tutto questo finisca. Eren sfoggiando i suoi nuovi poteri di Gigante Martello, contrasta il Gigante Mascella e il Corazzato, e con una ferocia disumana rompe la testa al Gigante Corazzato il quale è infine colpito dal Gigante Bestia comparso in tempo per dargli man forte.

Trasformazione in Gigante

Come Gigante Corazzato, Reiner è alto quindici metri e possiede uno strato di pelle molto più resistente del normale che, a differenza del Gigante Femmina, ricopre tutta la superficie del suo corpo, salvo i punti di giunzione. Infatti né i cannoni, né le spade utilizzate dagli esseri umani hanno effetto su di essa. Successivamente viene creata da Hansie un nuovo tipo di arma; la Lancia Tonante: una lancia dotata di esplosivo che è in grado di infrangere la sua pelle. Isayama ha dichiarato che per il suo aspetto si è ispirato all'atleta Brock Lesnar[3]. Nonostante lui stesso abbia affermato di non essere molto attratto dal sesso opposto, ha una cotta per Historia.

È doppiato da: Yoshimasa Hosoya (ed. giapponese), Andrea Mete (ed. italiana).

Berthold HooverModifica

Berthold Hoover (ベルトルト・フーバー Berutoruto Fūbā?), traslitterato come Berthold Hoover fino al volume 4, è una recluta del 104º Corpo di Addestramento [1]. La sua vera identità è quella del Gigante Colossale (超大型巨人 Chō-ōgata Kyojin?) ed è responsabile insieme con Reiner dello sfondamento del portone del Wall Maria. Dopo gli avvenimenti di Stohess, rapisce Eren e Historia insieme al suo complice con l'obiettivo di portarli verso la loro terra natia[19], ma il piano fallisce quando ha uno scatto d'ira in seguito a una bugia sulle condizioni di Annie detta da Armin, che sfrutta i sentimenti di Berthold verso la ragazza[17]. Successivamente tenta di discutere con il Gigante Bestia affinché Annie venga salvata, ma invano, in quanto Reiner viene sconfitto[21].

È descritto come sia sensibile all'affetto e al senso di cameratismo che prova verso i suoi commilitoni e cui è legato, ma, a differenza di Reiner, ha ben chiare le sue priorità e vede la missione assegnatagli di superiore importanza ai suoi stessi sentimenti. Benché lui stesso ammetta con sofferenza che nessuno vorrebbe lordarsi le mani di sangue, ma di esservi comunque costretto.[20]: Accusando che la colpa è del mondo in cui vivono che è crudele. La sua insicurezza e la sua timidezza sono sostituite da un forte desiderio di porre fine al suo compito e una fredda maggiore consapevolezza della sua forza, tant'è che a Shiganshina sconfigge Eren con facilità[22], salvo poi essere catturato quando cade nella trappola tesa da Armin ed Eren[6].

Viene sconfitto durante la battaglia di Shiganshina, da Armin che si sacrifica facendosi colpire dai suoi vapori, per permettere a Eren di coglierlo di sorpresa, squarciandogli la collottola estraendolo in tal modo dal suo gigante mutilandogli braccia e gambe, sancendo così la vittoria del popolo delle mura contro i giganti. Eren si è infine vendicato per la distruzione del Wall Maria causato da Berthold cinque anni prima, perdendo così sua madre e la sua città dov'era nato e cresciuto. Armin si era accorto che quando Berthold era diventato un gigante, aveva una fisionomia più magra dell'ultima volta. Comprendendo che le lotte prolungate indeboliscono progressivamente il Gigante Colossale. Benché gravemente ustionato Armin è ancora vivo, scegliendo infine di salvarlo. Gli viene fatta l'iniezione, che lo trasforma in un gigante puro, che si appresta infine a divorare Berthold, il quale era stato abbandonato sul tetto di una casa. Berthold disperato, implora aiuto ai suoi ex compagni, ma vede che essi lo guardano con tristezza e disperazione, per lui ormai è troppo tardi, lo lasciano così al suo destino. Armin acquisisce infine i poteri di Berthold e le sue memorie. Tornato umano, mentre è in dormiveglia, Armin vede il Gigante Colossale che lo guarda addolorato versando lacrime di tristezza (nell'anime, Armin sente la voce di Berthold che piange disperato tutto il suo dolore). Era innamorato di Annie. Paradossalmente, Berthold muore nello stesso modo in cui è stato ucciso Marco. Viene rilevato infine che Berthold è un Eldiano delle terre esterne inviato dalla nazione dai generali di Marley, sull'isola, insieme a Annie, Reiner e Marcel, per la distruzione dell'isola e la cattura del Gigante Progenitore. Berthold nacque nel ghetto Eldiano di Marley: Liberyo. Fin da piccolo si addestrò alla caserma degli Eldiani, insieme a Reiner, Annie e Marcel per divenire un soldato e salvare gli eldiani del ghetto. Prima della missione di Paradis: Berthold, Annie, Reiner, Marcel e Zeke combatterono furiosamente una guerra contro una nazione nemica di Marley. Servendosi dei loro giganti infine la rasero al suolo. Dopo tale vittoria i generali di Marley ritennero che il gruppo era pronto per procedere al piano di cattura del Gigante Progenitore della famiglia reale. Classificando il gruppo come i portatori più forti che abbiano detenuto il potere dei giganti. Giunti a destinazione sull'isola, i quattro si accamparono ai piedi delle mura preparandosi a dare inizio all'attacco terroristico il giorno dopo. Inavvertitamente il gruppo si accampò dove era rimasta sepolta Ymir in forma di gigante puro, che infine divorò Marcel dopo che questo salvò Reiner. Perso Marcel, Berthold decise insieme a Annie di ritirarsi dalla missione. Reiner li blocca insistendo che ormai non si possono tirare indietro e che se provassero a tornare a Marley a mani vuote, finirebbero subito catturati e uccisi cedendo i loro poteri di giganti a qualcun altro. Alla conferenza del ghetto Eldiano di Willy Tyber, il padre di Annie: Leonhart; rivela che il padre di Berthold è spirato da poco, continuando a elogiare il figlio, considerandolo un eroe di Liberyo. Durante il progetto di attacco a Marley sull'isola, tre anni prima, Armin avendo visto i ricordi di Berthold, ammette tristemente di non avervi trovato nulla che potesse portare a una soluzione pacifica con i popoli della terra ferma.

Trasformazione in Gigante

Trasformato in gigante è alto sessanta metri e non possiede pelle, mostrando i fasci muscolari. È lento nei movimenti, ma dotato di forza straordinaria, e la sua arma segreta consiste nello sprigionare da tutto il corpo vapori di altissima temperatura ogni qualvolta sta per essere colpito o si sente minacciato. Tuttavia, quando sprigiona tali vapori, la carne del gigante si consuma rapidamente e non è poi in grado di muoversi. I Marleyani considerano il Gigante Colossale l'arma più potente da schierare in una guerra, definendolo un dio della distruzione e che con esso è possibile conquistare un'intera nazione.

È doppiato da: Tomohisa Hashizume (ed. giapponese), Jacopo Castagna (ed. italiana).

Annie LeonhartModifica

Annie Leonhart (アニ・レオンハート Ani Reonhāto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al quarto posto alla fine dell'addestramento[1]. È abilissima nel combattimento corpo a corpo e possiede una forza e un'agilità incredibili: Eren, impressionato, le chiede di fargli da maestra e insegnargli le sue tecniche[23].

È molto asociale e tende a isolarsi ma, sebbene sia di indole fredda e distaccata, prova un profondo desiderio di giustizia verso i deboli e un forte affetto verso i suoi commilitoni del 104°, segno della sua peggiore capacità di distaccarsi emotivamente da loro rispetto ai suoi complici Reiner e Berthold. Alla vista dei cadaveri dopo che Eren chiuse la breccia a Trost, guarda con un'espressione spezzata i cadaveri martoriati dei suoi compagni chiedendogli perdono. Dopo la battaglia di Trost si unisce infine al Corpo di Gendarmeria[24] e, a seguito dell'operazione che attua l'armata ricognitiva per catturare il Gigante Femmina (女型の巨人 Megata no Kyojin?), si scopre che in realtà si tratta di Annie[25], il cui scopo è quello di rapire Eren. Tuttavia viene messa duramente all'angolo durante lo scontro a Stohess, contro Eren e l'armata ricognitiva che blocca le sue vie di fuga. Rammentando alcuni vecchi ricordi legati al suo passato, versando lacrime di tristezza, Annie decide di ibernarsi in un pezzo di cristallo[26]. Nonostante i tentativi di tirarla fuori dal bozzolo, nessun intervento esterno sembra avere effetto. Annie viene infine confinata nei sotterranei dell'armata ricognitiva, continuando a studiare un modo su come liberarla. L'anello che usò Annie per trasformarsi era un ricordo del padre. Nello Spin-off: Lost Girl viene approfondito in modo più dettagliato lo stato d'animo di Annie. Il giorno prima che incominciasse la sua missione per la cattura di Eren fuori dalle mura, viene mostrato come Annie sia prossima a impazzire, per il peso di tutte le morti causate dalle sue azioni, soprattutto dopo aver collaborato con Reiner e Berthold a uccidere Marco, il quale i suoi ultimi momenti la tormentano, causandole forti incubi. Il comportamento di Annie di isolarsi da tutti quelli che aveva intorno le serviva per evitare di impazzire. Sul punto di avere un crollo nervoso, Annie riesce a mantenere salda la propria volontà, al ricordo del padre e alla promessa di ritornare a casa. Tuttavia, Annie cova anche un forte disprezzo verso di lui, poiché sembra averla fatta nascere unicamente per renderla un soldato. In un flash back, Annie, durante uno dei suoi allenamenti, viene spronata dal padre, insistendo che può diventare più forte. In preda a una feroce rabbia nei suoi riguardi, non sopportando più quella vita, lo aggredì. Sbattendolo a terra tempestandolo di calci così potenti da rompergli alcune ossa, tra cui una gamba, rendendolo zoppo e costringendolo da quel momento a camminare con un bastone. Il padre incurante di quello che gli fece, rispose felice alla propria figlia che era diventata più forte. Dopo tale evento, Annie non si oppose più a suo padre e lui intensificò ancora di più gli allenamenti. Giunti al giorno della partenza per la missione, però il padre di Annie, prostrandosi difronte alla figlia, ammise di avere sbagliato e chiese con sofferenza ad Annie che se anche lei non lo avesse perdonato, e il mondo intero avrebbe finito con l'odiarla ed essergli nemico, lui sarebbe sempre stato dalla sua parte, chiedendo come ultima cosa alla figlia la promessa di tornare a casa. Annie comprese che quello che suo padre gli stava dicendo veramente, era che se ci fosse stato il rischio di fallire la missione e di morire nell'impresa, avrebbe potuto abbandonare tutto e di pensare solo a scappare per salvarsi. Annie però era consapevole che era impossibile abbandonare la missione per quanto suo padre glielo avesse chiesto. Quando il Gigante Femmina viene abbattuto da Mikasa precipitando dalle mura, Annie osserva sorpresa l'espressione di Mikasa che mai prima aveva mostrato emozioni. Nella caduta Annie viene travolta da una maridade di ricordi. Viene rilevato in seguito che Annie proviene dal continente esterno delle mura e che era un'infiltrata sull'isola insieme con Berthold, Reiner e Marcel con il compito di recuperare il Gigante Progenitore. Dopo che Marcel venne divorato da un gigante puro sepolto sotto terra (Ymir), partecipò allo sfondamento del Wall Maria, insieme con Berthold e Reiner, servendosi all'inizio delle sue grida di gigante femmina, per richiamare quanti più giganti puri, facendoli entrare nella breccia delle mura portando al massacro la città Shiganshina dove vi abitava Eren. Infiltratasi insieme con Berthold e Reiner nelle mura, incominciò a fare indagini sulla famiglia Reiss e sul recupero del Gigante Progenitore. Dopo due anni di investigazione scopre infine che il re attuale delle mura è un impostore, e coloro che comandano al di sotto di lui sono membri al di fuori del popolo delle mura, immuni al potere dei giganti per potere mantenere le apparenze. Comprendendo che la famiglia Reiss non è rintracciabile cambiano strategia decidendo di reclutarsi nell'esercito per potersi avvicinare di più al governo reale per scoprire dove si nasconde la famiglia Reiss. Passati quattro anni dopo il fallimento della missione dell'isola Paradis, Il padre di Annie: Leonhart, si presenta alla conferenza del ghetto Eldiano seduto vicino alla madre di Reiner per ascoltare il discorso della famiglia Tyber. La madre di Reiner è rattristata per ciò che è successo ad Annie, ma incoraggiandolo che il suo sacrificio l'ha resa un'eroina per gli Eldiani del ghetto. Ma Leonhart replica che sua figlia è ancora viva, rammentando la promessa di tornare a casa. Dopo l'attentato a Liberyo contro Willy Tyber da parte di Eren, Annie la si rivede sull'isola ancora rinchiusa dentro al bozzolo nei sotterranei, visitata spesso da Armin il quale le chiede di svegliarsi.

Trasformazione in gigante

Trasformata in gigante, è alta quattordici metri, possiede uno strato di pelle che ricopre quasi tutto il suo corpo, lasciando scoperti i muscoli, ed è dotata di un'agilità incredibile. I comandanti di Marly considerano il Gigante Femmina quello più agile in grado di combattere in qualunque tipo di avversità. Possiede l'abilità di cristallizzare varie parti del suo corpo per difendersi o combattere, creando uno strato di "corazza" simile a quello del Gigante Corazzato ma di colore azzurro-trasparente. Eren stesso ammette che, grazie alle sue straordinarie doti marziali, in uno scontro singolo Annie è molto più forte di Reiner. Il potere del Gigante Femmina che possiede Annie deriva da uno dei nove giganti originali. Viene rilevato che l'abilità di cristallizzare il corpo del Gigante Femmina non è una sua caratteristica originale, ma una abilità innovativa conferitagli dall'esercito di Marley dopo varie sperimentazioni per potenziarla. Nonostante la sua grande abilità nella cristallizzazione, se l'avversario si muove a una velocità superiore ai suoi riflessi non è in grado di rinforzarsi in tempo, infatti nello scontro con Rivaille viene ripetutamente ferita dal caporale maggiore senza alcuna possibilità di reazione. Nel romanzo Lost Girl: viene mostrato che Annie può trasformare anche solo una parte del proprio corpo in gigante senza indebolirsi.

È doppiata da: Yū Shimamura (ed. giapponese), Chiara Gioncardi (ed. italiana).

Jean KirschteinModifica

Jean Kirschtein (ジャン・キルシュタイン Jan Kirushutain?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica al sesto posto alla fine della sua formazione come soldato[1]. È, come Eren, impulsivo e aggressivo di carattere e possiede spiccate tendenze al comando, come dimostratogli da Marco durante la battaglia di Trost[27]. Nutre dei sentimenti verso Mikasa e si scontra spesso con Eren durante l'addestramento a causa della differenza tra le loro ideologie e intenzioni: il primo vuole unirsi al Corpo di Gendarmeria e vivere al sicuro all'interno delle mura, mentre il secondo vuole entrare a far parte dell'armata ricognitiva e lottare contro i giganti. Dopo che viene a conoscenza della morte di Marco, Jean cambia mentalità e, insirme a Skylar, si unisce all'armata ricognitiva per devozione verso l'amico[28], diventando in seguito membro attivo dei diversi salvataggi di Eren e del colpo di Stato organizzato da Elvin; addirittura si fa passare per Eren per ben due volte durante le missioni sotto copertura dell'Armata[25][29] e rischia direttamente di venire ucciso da un membro della squadra di Kenny, salvo poi essere salvato da Armin[30], che accetta il fatto di avere ucciso per salvare Jean, venendo così ammirato da tutti per il suo enorme coraggio. Con il suo gruppo di commilitoni del 104º Corpo in difficoltà durante la battaglia di Shiganshina, Jean prende il controllo della situazione insieme con Armin[15] e conduce Skylar, Mikasa, Connie e Sasha alla cattura di Reiner[6]. Conclusasi la battaglia a Shiganshina con la vittoria dell'armata ricognitiva, Jean ricompare quattro anni dopo all'attentato del ghetto Liberyio per mano di Eren. Insieme con i suoi vecchi compagni attacca i soldati Marlei spianando la strada a Eren. Qui Jean si mostra con una barba più ispida e lunghi capelli biondi. Ha una discussione con un nuovo membro dell'armata ricognitiva: Flock il quale ha dato fuoco a un condominio per vendicarsi della morte degli abitanti dell'isola, mentre avrebbe dovuto limitarsi a uccidere i soldati. Flock tuttavia afferma che chiunque abbiano intorno lì, sono nemici che li vogliono morti e che non accetterà di morire senza fare nulla. Riunitosi con gli altri, Jean conferma di avere ucciso tutti i soldati e bloccato le strade e che il piano sta procedendo come previsto. Affermando che per sapere l'esito finale dovranno sopravvivere allo scontro decisivo con i Giganti di Marlei. Riusciti infine a scappare il gruppo esulta a bordo del dirigibile per la vittoria. Gabi, riuscita a salire a bordo del dirigibile insieme a Falco, con un fucile spara a Sasha ferendola mortalmente. Catturati infine i due ragazzi, il gruppo intende buttarli giù dal dirigibile per vendicare la loro compagna, ma Jean si oppone insistendo che facendo ciò la spirale di morte e di sangue non avrà mai fine. Jean porta infine Gabi e Falco da Zeke rivelando che tutto era stato un suo piano.

È doppiato da: Kishō Taniyama (ed. giapponese), Flavio Aquilone (ed. italiana).

Marco BodtModifica

Marco Bodt (マルコ・ボット Maruko Botto?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica settimo alla fine dell'addestramento[1]. È una persona ottimista e idealista e si arruola genuinamente con lo scopo di unirsi al Corpo di Gendarmeria e servire il re. Viene ritrovato deceduto da Jean a pochi giorni di distanza dalla fine della battaglia di Trost[28] e la sua morte, le cui cause sono rimaste a lungo un mistero, è rivelata essere per mano di Reiner, Annie e Berthold, in quanto Reiner si accorge che il commilitone aveva origliato il segreto della loro vera natura e ordina ad Annie di togliergli di dosso il Meccanismo per il Movimento Tridimensionale, lasciandolo inerme davanti ai giganti e destinandolo di conseguenza alla morte[31]. Reiner osservando la scena mentre Marco viene sbranato ha una ricaduta tornando nella personalità di soldato delle mura che osserva scioccato mentre viene divorato con Berthold e Annie al suo fianco che piangono disperati. Successivamente il corpo di Marco viene ritrovato da Jean, orribilmente sbranato per metà venendo infine cremato dandogli un saluto commemorativo da guerriero.

È doppiato da: Ryōta Ōsaka (ed. giapponese), Daniele Giuliani (ed. italiana).

Connie SpringerModifica

Connie Springer (コニー・スプリンガー Konī Supuringā?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica ottavo alla fine dell'addestramento[1]. La sua personalità ingenua e scherzosa lo rendono molto legato a Sasha. Decide di unirsi all'armata ricognitiva dopo essere stato ispirato dal discorso di Eren, sebbene avesse in realtà intenzione di unirsi al Corpo di Gendarmeria per rendere fiera la sua famiglia[14]. Dopo l'attacco del Gigante Bestia, scopre che gli abitanti del suo villaggio sono stati trasformati in giganti e, riconoscendo sua madre tra essi, giura di vendicarsi[32]. Viene scoperto infine che Zeke Jeager ha trasformato gli abitanti di Ragako in giganti armigeri, servendosi di un'arma a gas contenente il suo fluido spinale.

È doppiato da: Hiro Shimono (ed. giapponese), Gabriele Patriarca (ed. italiana).

Sasha BlouseModifica

Sasha Blouse (サシャ・ブラウス Sasha Burausu?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica nona alla fine dell'addestramento[1]. È una persona eccentrica il cui grande appetito, derivato dall'esiguità di cibo che ha dovuto affrontare durante l'infanzia, sembra non finire mai, e sembra spesso pensare solo a mangiare. È soprannominata la "ragazza della patata" dai suoi commilitoni[33]. È dotata di un'agilità incredibile e di un istinto quasi animalesco, maturato vivendo tra le foreste di Dauper, è molto abile con l'arco e le frecce e nell'originale giapponese si esprime usando un linguaggio molto formale per nascondere il suo vero accento, di cui si vergogna[34]. Dopo i fatti di Shiganshina, si rimostra quattro anni dopo nelle terre esterne partecipando al contrattacco degli isolani a Liberyo. Munita di un fucile spara ai soldati di Marley uccidendo in seguito le guardie amiche di Gabi, facendosi intravedere per un breve momento da quest'ultima. Insieme con Connie posiziona dei segnali luminosi sui tetti per far giungere il dirigibile rubato da Zoe, per poi infine unirsi alla lotta contro la squadra di Zeke. Durante la ritirata, lei e i compagni festeggiano per l'esito della missione, ma poco dopo viene uccisa da un colpo di fucile di Gabi. Ritornati sull'isola vengono celebrati i funerali di Sasha e di tutti i compagni caduti dandogli una sepoltura da soldati.

È doppiata da: Yū Kobayashi (ed. giapponese), Valentina Favazza (ed. italiana).

Historia ReissModifica

Historia Reiss (ヒストリア・レイス Hisutoria Reisu?), il nome pseudonimo è Christa Lens (クリスタ・レンズ Kurisuta Renzu?), è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute e si classifica decima alla fine dell'addestramento[1]. Inizialmente dalle apparenze pure e gentili, si scopre in realtà che Christa è solo una maschera indossata da Historia per nascondere il suo animo da persona egoista, disposta a sacrificare gli altri pur di sentirsi buona e utile e avere uno scopo nella propria vita[35]. È la vera erede al trono della monarchia, ma, essendo figlia illegittima, è stata cacciata dalla famiglia Reiss ed è stata confinata in una fattoria, isolata dal resto del mondo insieme con i suoi nonni e sua madre[36]. I suoi complessi derivano dall'essere stata trascurata dal padre e dal non avere mai parlato con sua madre, se non per sentirsi dire che non sarebbe mai dovuta nascere, ed è per questo profondamente attaccata a Ymir e a sua sorella Frieda. Quando Eren utilizza per la prima volta la coordinata contro Reiner e Berthold, Ymir decide di aiutarli, chiedendo infine scusa a Christa prima di separarsi. Dopo questo fatto Christa ammette di essersi sentita tradita, e di non avere mai conosciuto appieno Ymir, decidendo di abbandonare il suo vecchio nome tornando a essere Historia Reiss non volendo dare più peso a quello che sarebbe successo a Ymir. Leggendo la sua lettera di addio, Historia commenta con una nota delusa e sarcastica che Ymir si è comportata come un'idiota.

Dopo che il resto della famiglia Reiss viene uccisa da Grisha, è inviata all'esercito da suo padre; alcuni anni dopo, questi rapisce lei ed Eren per riottenere la Coordinata e invita Historia a iniettarsi un fluido che l'avrebbe trasformata in gigante, facendo leva sulle buone intenzioni della famiglia Reiss; la sua richiesta viene però respinta e decide allora di diventare egli stesso un gigante[5]. In seguito Historia lo uccide ed è incoronata regina[37]. Eren ritenendo possibile liberare l'umanità dal giogo dei giganti, si offre di farsi divorare da Christa per farle acquisire il potere del gigante progenitore poiché solo uno della famiglia reale può usare appieno il suo potere. Christa rifiuta apertamente, consapevole che in quel caso verrebbe posseduta dal primo re, comprendendo che Greisha distrusse a malincuore i Reiss per interrompere il loro dominio sull'umanità. Dopo la riconquista del Wall Maria, Eren riuscito infine a entrare nel seminterrato della sua vecchia casa, trova la verità nascosta di suo padre Greisha Jeager sul mondo in cui vivono mostrandolo al governo delle mura. I capi alti militari riterrebbero al quanto pericoloso dilagare tale notizia poiché essa genererà solo il caos. Ma Historia decreta di pubblicare all'istante la notizia, poiché essa è la memoria che cento anni fa il re Fritz rubò al suo popolo e ora che sono consapevoli che il loro nemico è il mondo esterno dovranno essere uniti più che mai per respingere i futuri invasori. Era innamorata di Ymir.

È doppiata da: Shiori Mikami (ed. giapponese), Francesca Teresi (ed. italiana).

Ymir FritzModifica

Ymir (ユミル Yumiru?) è una recluta del 104º Corpo di Addestramento Reclute ed è innamorata di Historia[38][39]. Sostiene più volte di essere insensibile ed egoista, ma si smentisce quando dimostra di tenere alla compagna per motivi disinteressati. Non si sa molto sul suo passato, ma racconta che in precedenza desiderava non essere mai nata[35] e il gigante incontrato da Ilse Langnar si riferisce a lei con l'appellativo "Venerabile Ymir"[40]. Possiede l'abilità di trasformarsi in un gigante, capacità acquisita senza che se ne ricordi dopo aver mangiato Marcel[41], amico d'infanzia di Reiner e Berthold; Berthold infatti ammette di odiarla per questo, e Ymir decide contro le aspettative di Christa e degli altri suoi compagni, di seguirli a Shiganshina per espiare questa colpa, ammettendo soprattutto di comprendere, il loro stato d'animo, e della situazione in cui essi si trovano e che vuole cercare infine di aiutarli in quanto Reiner e Berthold si trovano con le spalle al muro, benché Reiner le intimi di andarsene finché può, poiché se fosse andata con loro, giunta a destinazione, sarebbe morta. Prima di separarsi come ultima cosa chiede scusa a Christa, la quale in seguito a questo ammetterà di essersi sentita tradita. Successivamente Ymir scrive un messaggio d'addio a Christa intimando a Reiner di consegnargliela quando tutto sarebbe finito. Si scopre infine che anche Ymir fa parte del continente esterno. Dai flash back, si viene a sapere che Ymir è un'orfana del ghetto Eldiano di Mareley. Fin da giovane età Ymir non ha mai saputo chi fossero i suoi genitori, crescendo nelle strade insieme con gli altri orfani. Un giorno venne raccolta da un gruppo Eldiano adoratore della capo stipite: Ymir Fritz. I capi dalle congrega la ribattezzarono infine Ymir facendola passare per una discendente della famiglia reale Reiss. Benché fossero storie inventate Ymir decise ugualmente di accettarle, poiché in tal modo aveva cibo e un posto per dormire. Anni dopo un gruppo di guardie di Marley scoprirono la setta e catturarono tutti i membri, i quali cercarono di far cadere tutte le colpe su Ymir per salvarsi la vita. Ma ciò non bastò, benché Ymir continuò a recitare la parte per tentare di salvarli pur consapevole di avere sempre mentito agli altri e anche a sé stessa. Successivamente a questo Ymir insieme con la congrega, venne scortata nell'isola Paradis dove le venne fatta l'iniezione trasformandola così in un gigante privo di coscienza, abbandonandola nell'isola di Paradis. Il potere del Gigante Danzante di cui entrò in possesso apparteneva a Marcel che come Reiner e Berthold era stato mandato insieme con loro come infiltrato dentro le mura. Yimir rimase nello stato di Gigante Armigero per oltre 60 anni finendo poi per addormentarsi dentro a una buca che si ricopri infine di sabbia e terra seppellendola. Quando Reiner, Berthold, Annie, e Marcel giunsero sull'isola, si accamparono accidentalmente nella zona dove Yimir era rimasta sepolta. Percependo la loro presenza, istintivamente uscì allo scoperto e attaccò Reiner che venne infine salvato da Marcel il quale venne divorato da Ymir. Sebbene una volta trasformata lei sia alta solamente circa sette metri, è estremamente veloce e dotata di lunghi artigli che le permettono di arrampicarsi. Nei titoli di coda dell'anime viene accreditata come "Lentiggini" (そばかす Sobakasu?). Fatto ritorno al continente esterno, non sopportando il peso del suo nome, Yimir decide infine di sacrificarsi cedendo il suo potere a Galiard; il nuovo soldato scelto per tornare nell'isola Paradis per recuperare la coordinata e fratello di Marcel. Il vero nome del potere del Giganti di Ymir è il Gigante Mascella (顎の巨人 Agito no Kyojin?). Era innamorata di Historia.

È doppiata da: Saki Fujita (ed. giapponese), Mattea Serpelloni (ed. italiana).

Corpo di GuarnigioneModifica

HannesModifica

Hannes (ハンネス Hannesu?) è un membro del Corpo di Guarnigione e amico della famiglia Jaeger, con cui si sente in debito perché Grisha aveva salvato sua moglie e i suoi figli da un'epidemia che aveva colpito Shiganshina. Quando la città viene messa sotto assedio dai giganti, porta in salvo Eren e Mikasa per le suppliche di Carla, che muore e non viene anch'ella salvata poiché Hannes si immobilizza dalla paura all'idea di affrontare i giganti[1]. Cinque anni dopo è promosso a comandante del Corpo di Guarnigione. Durante la missione per recuperare Eren e Historia dal rapimento da parte di Reiner, Berthold e Ymir, Hannes cerca di proteggere Eren e Mikasa dallo stesso gigante che aveva precedentemente divorato la madre, ma viene ucciso nel tentativo[4].

È doppiato da: Keiji Fujiwara (ed. giapponese), Luigi Ferraro (ed. italiana).

Dot PixisModifica

Dot Pixis (ドット・ピクシス Dotto Pikushisu?) è il comandante del Wall Rose. È un uomo il cui aspetto dalla testa calva e dai folti baffi è basato su quello del generale dell'Esercito Imperiale Giapponese, Akiyama Yoshifuru[42]. Dopo avere ascoltato il discorso di Armin, blocca Verman dai suoi propositi di attaccare e uccidere Eren, ritenendo utile la capacità del ragazzo di trasformarsi in gigante: durante la battaglia di Trost, infatti, ordina ai propri soldati di proteggere Eren, il quale ha il compito di richiudere la fessura all'interno del portone del Wall Rose[43]. È partecipe al colpo di Stato organizzato da Elvin per rovesciare la corona.

È doppiato da: Masahiko Tanaka (ed. giapponese), Fabrizio Pucci (ed. italiana).

Kitz VermanModifica

Kitz Verman (キッツ・ヴェールマン Kittsu Vēruman?) è il comandante del Corpo di Guarnigione dislocato a Trost. Durante l'attacco a Trost, lascia un gruppo di reclute a difendere da sole il quartier generale con i rifornimenti per mettersi in salvo oltre il Wall Rose. In seguito, impaurito dalla trasformazione di Eren in gigante, ordina ai suoi uomini di attaccarlo, nonostante le proteste del ragazzo che si dichiara un umano. Viene fermato dal comandante Pixis, al contrario interessato alle capacità di Eren[43].

È doppiato da: Tomoyuki Shimura (ed. giapponese), Daniele Valenti (ed. italiana).

Armata RicognitivaModifica

Rivaille AckermannModifica

Rivaille Ackermann (リヴァイ・アッカーマン Levi Akkāman?), chiamato Levi Ackermann nell'edizione italiana dell'anime, è il caporale maggiore dell'armata ricognitiva ed è ammirato e considerato da tutti come il soldato più forte dell'umanità. In passato era un criminale della città sotterranea alla capitale insieme ai suoi due amici Isabel Magnolia e Farlan Church e si è unito all'armata ricognitiva sotto invito di Elvin anche per vendicare la loro morte[44]. Ha una fissa maniacale per il pulito, palesata quando, arrivato alla sede dell'armata ricognitiva, obbliga tutta la squadra a pulire a fondo l'intero castello[45]. Petra descrive a Eren il vero caporale Rivaille come "basso, irritabile, violento e difficile da avvicinare"; nonostante questo, però, è incredibilmente ligio alle regole e alle direttive dei suoi superiori, mostrando assoluto rispetto per la scala gerarchica. Durante la missione per catturare il Gigante Femmina, accorre da Eren dopo aver sentito le sue grida da gigante, incontrando sul suo cammino i cadaveri dei membri della sua squadra, massacrati dal Gigante Femmina. Quando Mikasa gli spiega che Eren si trova nella bocca del Gigante, Rivaille decide di salvarlo e attua un combattimento-lampo contro il Gigante Femmina, riuscendo in breve tempo a immobilizzarlo e accecarlo con le sue lame e a recuperare Eren. Tuttavia, per proteggere Mikasa dopo che quest'ultima, contravvenendo ai suoi ordini, tenta di attaccare il Gigante Femmina, si procura un infortunio alla caviglia che gli impedirà per un po' di combattere. Quando Eren si trova nuovamente in pericolo di essere cristallizzato insieme con Annie, Rivaille, malgrado l'infortunio, torna sul campo di battaglia appena in tempo per estrarre Eren dal suo gigante e salvarlo. Inizialmente non dichiarato, viene rivelato che il suo vero cognome è Ackermann e che le sue eccellenti capacità nell'usare le armi derivano dagli insegnamenti di suo zio Kenny Ackermann, fratello della madre e parente di Mikasa[46], da cui riceve in dono il cofanetto di Rod Reiss contenente un siero per trasformarsi in un gigante[37]. Nonostante rispetti ed esegua sempre i comandi di Elvin, Rivaille comprende meglio di altri che egli ha una mente fredda crudele e spietata e che per raggiungere il suo scopo di scoprire la verità delle mura e sulla salvezza dell'umanità non si fa scrupoli a sacrificare e a usare i suoi stessi soldati per raggiungere quell'obiettivo. Vedendo soprattutto di come si sia fatto seguire da un branco di giganti per attaccare Berthold e Reiner per recuperare Eren, e che tale gesto abbia portato alla morte molti soldati. Nella battaglia cruciale a Shiganshina per la riconquista del Wall Maria, Rivaille riceve da Elvin il compito di occuparsi direttamente del Gigante Bestia poiché in quello scontro si sarebbe decisa la salvezza dell'umanità o il suo sterminio.

Elvin grazie all'attacco suicida guidato dai suoi uomini riesce, tramite i proiettili fumogeni, a distrarlo, Rivaille riesce a coglierlo infine di sorpresa dopo aver massacrato i giganti vicino a lui per poi dilaniarlo tirando fuori Zeke dal suo gigante. Grazie al gigante quadrupede Zeke, gravemente ferito, riesce fortunatamente a salvarsi per poi ordinare ai Giganti Armigeri rimasti di uccidere Rivaille, che nonostante l'attacco in massa riesce infine a sbaragliarli raggiungendo Zeke dentro Shiganshina, il quale alla vista della sua impresa lo considera un vero mostro per poi infine abbandonare il campo di battaglia. Rivaille promette che quando lo rivedrà lo ucciderà definitivamente. Deciso a salvare Elvin, mortalmente ferito dopo l'attacco suicida, si prepara a usare il siero per fargli acquisire il potere del Gigante Colossale di Berthold, ma entra in contrasto con Eren e altri che vorrebbero salvare invece Armin, ritenendolo ugualmente indispensabile per la salvezza dell'umanità. Rivaille sembra irremovibile sull'importanza di Elvin ma, alla fine, sceglie di salvare Armin, ordinandogli di non deludere le loro aspettative. Ricompare quattro anni dopo al ghetto Liberyo partecipando al contrattacco dell'armata ricognitiva contro Marley. Sfoggiando le sue abilità, Rivaille attacca Porko in forma di Gigante Mascella che era sul punto di sbranare Eren tagliandogli i tendini della mascella. Lasciando il compito a Mikasa di finirlo, si concentra sul Gigante Bestia per chiudere i conti di Shiganshina. in quel momento Armin si trasforma in gigante Colossale. Sfruttando le raffiche di vento, Armin prende alle spalle Zeke il quale gli squarcia la collottola per poi finirlo con una bomba a mano apparentemente uccidendolo. Successivamente si scoprirà essere stata tutta una messinscena poiché Zeke si ritroverà a bordo insieme con lui sul dirigibile, rivelandosi un collaboratore dell'isola. Conclusasi la lotta del ghetto, colpisce violentemente Eren sul dirigibile accusandolo di insubordinazione e che non rientrava nel piano impadronirsi del Gigante Martello e del massacro della conferenza. Rivaille ascolta le spiegazioni di Zeke sul proprio comportamento e sui suoi piani, ma non gli crede e non lo perde mai di vista, portandolo nella foresta tra gli alberi giganti, luogo che gli darebbe un vantaggio nel caso di un combattimento. Zeke, approfittando di un attimo in cui la sorveglianza viene affievolita, urla e, sfruttando il fatto che nel vino bevuto dai soldati, inclusi gli uomini di Rivaille, ci fosse parte del suo fluido spinale, usa la sua coordinata per trasformare gli uomini di Rivaille in giganti. Zeke, comandando un paio di giganti, si fa portare via mentre ordina a tutti gli altri di assalire Rivaille contemporaneamente. Rivaille si ritrova quindi circondato e attaccato da decine dei suoi uomini. Zeke è consapevole che Rivaille non sarebbe capace di uccidere i suoi uomini trasformati contro la loro volontà e che l'esitazione gli costerà la vita. Tuttavia, Rivaille uccide tutti i giganti senza riportare un solo graffio e raggiunge Zeke prima che questi esca dalla foresta lasciandolo terrorizzato. Disperato, Zeke si trasforma nel Gigante Bestia, cristallizza la collottola per proteggersi e incomincia ad attaccare Rivaille, ma senza alcun risultato, per poi ritrovarsi sconfitto in un colpo solo quando il soldato conficca nella sua collottola ben quattro lance del tuono, che disintegrano il collo del gigante e quasi uccidono Zeke, che viene trascinato via da Rivaille, il quale lo mette su un carro e lo porta via con sé, tagliandogli di continuo piedi e gambe per impedirgli di tentare di trasformarsi ancora, conficcandogli inoltre nello stomaco una lancia del tuono legata al suo collo, che lo farebbe esplodere al minimo movimento brusco e così sarà. In preda a delle allucinazioni, Zeke si fa esplodere con Rivaille che in quel momento gli è molto vicino e nell’esplosione, quest’ultimo viene scaraventato in aria senza avere nessuna reazione. Il suo destino al momento è sconosciuto.

Abilità

Rivaille, essendo un Ackermann il cui potere si è attivato, è dotato di capacità fisiche portate all'estremo, un istinto molto spiccato che gli permette di capire cosa deve fare e come agire in battaglia. Sempre in virtù della sua discendenza, l'esperienza combattiva di ogni Ackermann precedente gli è stata trasmessa. Diversamente da Mikasa, però, non si sa chi possa aver scatenato il suo sangue di Ackermann ad attivare le sue capacità, ma è estremamente probabile che quella persona sia già defunta, in quanto Rivaille, per sua stessa ammissione, ha perso ogni persona a lui minimamente cara e non ha mai dimostrato una lealtà inconscia e assoluta verso nessuno, nemmeno Elvin (infatti è lui stesso a dirgli di sacrificarsi per permettergli di raggiungere e abbattere il Gigante Bestia), quindi Rivaille sarebbe il solo Ackermann "libero" dagli istinti del suo sangue. Rivaille è il guerriero più forte tra gli umani, le sue abilità superano di gran lunga persino quelle di Mikasa. Ciò è probabilmente dovuto agli insegnamenti di suo zio Kenny quando era solo un bambino, il quale gli trasmise il suo modo di tenere un coltello (con l'impugnatura rovesciata), cosa che manterrà anche con le lame del Meccanismo di Movimento Tridimensionale. Sin dai tempi in cui viveva nella città sotterranea aveva, infatti, acquisito grandissime abilità con quest'attrezzatura insieme con gli amici Isabel e Farlan. Come nota Mikasa quando Rivaille affronta Annie, la sua velocità quando usa il Meccanismo è tale che un gigante senziente non ha il tempo di indurire il proprio corpo. Rivaille, inoltre, è solito impugnare una lama al rovescio, di solito la destra, e di afferrare invece la sinistra con la tecnica convenzionale, sia se affronta altri umani sia soprattutto contro i giganti. Questa presa, unita alla sua abilità con il Meccanismo di Movimento Tridimensionale e alla sua velocità, gli consente di combattere in modo unico: Rivaille, soprattutto contro i giganti senzienti, si muove a tutta velocità con il Meccanismo di Manovra e una volta giunto in prossimità del gigante, effettua una rotazione rapida che, grazie alla duplice impugnatura, gli permette di continuare a ferire il suo bersaglio, usando la forza fisica anziché il gas del Meccanismo per proseguire il suo attacco, restando attaccato al corpo del nemico e al tempo stesso continuando a tagliarne il corpo. Con questa mossa è in grado sia danneggiare più muscoli lungo tutto il corpo di un gigante, sia di risparmiare molto più gas degli altri soldati. In base alla forza applicata, Rivaille può persino fare a pezzi il corpo di un gigante, come ha fatto contro il Gigante Bestia. Rivaille si è dimostrato prolifico anche nell'uso delle lance del tuono. Oltre alle sue capacità ereditate e apprese, una delle migliori doti di Rivaille è la capacità di mantenersi lucido indipendentemente dal suo stato d'animo. Anche se in preda all'ira o dalla tristezza, non ha mai permesso alle sue emozioni di sopraffare la sua freddezza, cosa che gli consente sempre di fare la scelta migliore e di combattere al massimo delle sue capacità. Anche quando gli sono rimaste solo due lame e la minima quantità di gas, oltre a nessuna superficie fissa a cui agganciare i rampini del Meccanismo, Rivaille è stato in grado di massacrare svariati Giganti Armigeri senza riportare un graffio. Malgrado si sia trovato in pericolo innumerevoli volte e abbia affrontato svariati giganti senzienti dotati di capacità eccezionali, Rivaille in combattimento non è mai stato ferito se non in modo assai superficiale. Unica occasione in cui si sia procurato un infortunio risale a quando, per proteggere Mikasa da Annie dopo che la ragazza aveva contravvenuto al suo ordine di non attaccare, si slogò una caviglia, cosa che comunque non gli impedì di portare a termine la missione prefissata.

È doppiato da: Hiroshi Kamiya (ed. giapponese), Daniele Raffaeli (ed. italiana).

Elvin SmithModifica

Elvin Smith (エルヴィン・スミス Eruvin Sumisu?), chiamato Erwin Smith nell'edizione italiana dell'anime, è il comandante dell'armata ricognitiva. È un uomo serio e stoico e si distingue per essere un grande stratega, scegliendo di perseguire i propri fini in maniera autonoma dalle direttive gerarchiche. È un idealista nonostante le apparenze, tant'è che confessa a Rivaille che preferirebbe perseguire il suo sogno di comprendere il mondo piuttosto che portare l'umanità alla vittoria[47]. La sua avversione verso i piani alti è causata dalla morte del padre, ucciso dal Corpo di Gendarmeria centrale quando Elvin da bambino parlò con i suoi amici dei misteri e delle teorie riguardanti le mura, senza capire il perché di tanta segretezza[48]. Nonostante le apparenza Elvin mostra un incredibile spirito di osservazione. Scoprendo che Eren può diventare un gigante, collega tale sua capacità al gigante colossale e corazzato, intuendo subito che essi in realtà siano individui umani infiltrati nelle mura e l'uccisione dei due giganti usati per gli esperimenti di Hansie non fa che aumentare le sue certezze. Presumendo che i presunti giganti siano nel loro gruppo di ricerca: mentre le reclute vengono istruite per andare fuori dalle mura, non viene menzionato dove Eren sarà posizionato nella squadra. Elvin molto probabilmente aveva intuito che i giganti miravano a lui fin dall'inizio. Perde un braccio durante la missione di salvataggio di Eren e Historia da Reiner e Berthold[17]. Tuttavia qui Elvin, dimostra una incredibile determinazione, riuscendo a mantenere il sangue freddo nonostante la ferita, riuscendo con un braccio solo a servirsi del dispositivo tridimensionale, ferendo Berthold liberando infine Eren dalla cattura. Dopo questi fatti, Elvin rischia di essere condannato all'impiccagione quando l'armata ricognitiva viene screditata e i suoi membri diventano dei ricercati, ma si salva in seguito al colpo di Stato verso la corona[49]. Durante la battaglia di Shiganshina si mette al comando di un attacco suicida per distrarre il Gigante Bestia e permettere così a Rivaille di abbatterlo venendo ferito mortalmente. Quando però Rivaille è costretto a decidere se salvare lui o Armin, decide di salvare quest'ultimo, sostenendo anche che sarebbe ingiusto togliergli finalmente la pace dopo tutto ciò che ha passato. Sostenendo che ormai Elvin era sul punto di divenire un mostro senza pietà.

È doppiato da: Daisuke Ono (ed. giapponese), Alessandro Quarta (ed. italiana).

Hansie ZoeModifica

Hansie Zoe (ハンジ・ゾエ Hanji Zoe?), chiamata Hanji Zoe nell'edizione italiana dell'anime, è un caposquadra dell'Armata Ricognitiva. È un personaggio eccentrico, che nutre una forte passione per i giganti al punto da affezionarsi a loro come con gli esseri umani. Per questo motivo è impiegata nella ricerca sui giganti, con risultati molto positivi, dal momento che riesce a scoprire il legame tra l'attività di essi e la luce solare e che il loro peso è sproporzionatamente piccolo per la loro stazza[45]. Nonostante appaia inoffensiva, ha anche un lato brutale e non esita a compiere atti di dubbia moralità come manipolare e torturare le persone, tanto da mostrare di essere turbata solo in parte allo scoprire che i giganti sono in realtà esseri umani[50]. Dirige gli avvenimenti che guidano al colpo di Stato alla corona quando Elvin, che viene incarcerato, le passa il titolo di comandante[51]. Prova una forte eccitazione quando vede Eren in forma di gigante avendo molto probabilmente gusti feticistici. Nonostante nel manga originale non è rivelato quale sia il suo sesso, nella maggior parte delle altre edizioni, compresa quella italiana e nell'anime, è una donna.

È doppiata da: Romi Park (ed. giapponese), Antonella Baldini (ed. italiana).

Oruo BossardModifica

Oruo Bossard (オルオ・ボザド Oruo Bozado?), chiamato Oruo Bossar nella versione italiana dell'anime, è uno dei membri dell'armata ricognitiva. Secondo Eren ha ucciso trentanove giganti e ha collaborato all'abbattimento di altri nove ed è in stretta fiducia con gli altri membri: Petra Ral, Erd Jinn, Gunther Schultz ed Eren Yeager, inizialmente sottovaluta quest'ultimo ma alla 57ª spedizione fuori dalle mura afferma: "È molto notevole, tornare sano e salvo dalla prima spedizione..." ma rimane, nei suoi ultimi minuti di vita, distaccato da Eren. Nell'episodio 22 Auruo e tutta la squadra viene massacrata da Annie Leonhart trasformata nel gigante dalle fattezze femminili, l'ultimo a essere ucciso è appunto Oruo che disperato per la perdita dei compagni riesce quasi ad arrivare sul punto fatale di tutti i giganti, ma viene fermato dalla sua cristallizzazione. Arrivato al punto di non possedere più un'arma, Ouruo viene scaraventato dal gigante contro un albero, non si sa se si sia diviso in due, ma è molto probabile. Successivamente il suo cadavere viene buttato via con gli altri. È uno che si dà diverse arie e cerca di assomigliare molto a Rivaille ma con qualche esagerazione del suo comportamento, ovvero di sottolineare la superiorità verso gli altri in alcune scene.

È doppiato da: Shinji Kawada (ed. giapponese), Sergio Lucchetti (ed. italiana).

Petra RalModifica

Petra Ral (ペトラ・ラル Petora Raru?) è una dei membri dell'armata ricognitiva. È molto gentile e premurosa soprattutto con Eren, il quale rivela che Petra ha ucciso dieci giganti e ha collaborato all'abbattimento di altri quarantotto. A volte litiga con Oruo perché imita, in malo modo, il capitano della loro squadra. Tende sempre a incoraggiare Eren e a fargli complimenti. Nutre grande ammirazione e rispetto nei confronti di Rivaille, tanto da volergli restare sempre vicino ed essere stata fuori di sé dalla gioia quando Rivaille riconobbe le sue capacità accogliendola nella sua squadra. Nell'episodio 22 muore durante l'attacco di Annie, che la schiaccia contro un albero. Al rientro dell'armata ricognitiva in città il padre di Petra si accosta a Rivaille e gli fa capire, dopo aver letto una sua lettera, che la figlia lo amasse, lasciando ancora più devastato il giovane.

È doppiata da: Natsuki Aikawa (ed. giapponese), Gemma Donati (ed. italiana).

Eld JinnModifica

Eld Jinn (エド・ジン Erudo Jin), chiamato Erd Yin nella versione italiana dell'anime, è uno dei membri dell'armata ricognitiva. Secondo Eren ha ucciso singolarmente quattordici giganti e ha collaborato all'abbattimento di altri trentaquattro. La sua prima apparizione è nel quindicesimo episodio della prima stagione della serie. Non parla molto durante i suoi pochi episodi se non per dire "Un soldato non si qualifica per quanti giganti abbia ucciso" durante il ritorno al quartier generale nell'episodio 21, ovvero l'ultimo. È il primo a morire durante l'attacco di Annie. Nato il 30 gennaio, è alto 1,82 m, pesa 78 kg, ha i capelli biondi, gli occhi di colore castano chiaro e un'espressione molto seria e precisa. Nell'episodio 22 il suo cadavere viene gettato in pasto ai giganti assieme agli altri.

È doppiato da: Susumu Chiba (ed. giapponese), Emanuele Ruzza (ed. italiana).

Gunther SchultzModifica

Gunther Schultz (グンタ・シュルツ Gunta Shurutsu) è uno dei membri dell'armata ricognitiva. Secondo Eren ha ucciso sette giganti e ha collaborato all'abbattimento di altri quaranta. La sua prima apparizione è nel quindicesimo episodio della prima stagione, dove ammette che l'ex quartier generale era in pessime condizioni. Durante la 57ª spedizione fuori dalle mura viene ucciso da Annie, credendo che fosse il capitano Rivaille, ma accorgendosene subito dopo viene ucciso. A fine episodio il suo corpo viene gettato ai giganti. Nato il 30 luglio, alto 1,83 m e pesa 83 kg, ha un'espressione seria e spesso e volentieri sgrida agli altri quando si prendono in giro durante le missioni, ha capelli corvini raccolti in una piccola punta sulla testa, ha un naso a patata e grandi occhi neri.

È doppiato da: Kōzō Mito (ed. giapponese), Marco Baroni (ed. italiana).

Famiglia ReissModifica

Rod ReissModifica

Rod Reiss (ロッド・レイス Roddo Reisu?) è un membro della famiglia reale Reiss ed è capo della squadra di soppressione anti-uomo del Corpo di Gendarmeria, dal quale prende gli ordini Kenny Ackermann. È il vero padre di Historia, nata da una relazione extraconiugale con una domestica e disconosciuta da Rod, che la manda a vivere in una fattoria con la madre. È responsabile di avere ucciso e soppresso qualsiasi individuo dentro le mura che aveva ideato nuovi tipi di tecnologia quali nuove armi da combattimento e mezzi di trasporto (rudimentali mongolfiere) che i cittadini volevano utilizzare per abbandonare le mura. Alcuni anni dopo convoca entrambe, dà l'ordine di uccidere la seconda e cambia il nome della prima in Christa Lens, inviandola poi all'esercito[36]. In seguito il resto della famiglia Reiss viene sterminato da Grisha Jaeger, che divora Frieda Reiss per rubarle la Coordinata, potere che poi consegna a Eren[2]. L'avvenimento sconvolge gli equilibri del potere, che finora era sempre rimasto nelle mani dei Reiss; per cui Rod fa rapire Historia ed Eren e tenta di persuadere la figlia ad assumere un liquido per diventare un gigante e divorare il compagno. Ricevendo un rifiuto in risposta, Rod lecca il liquido, trasformandosi in un gigante puro (senza la capacità di ragionare) di aspetto fortemente deforme e sproporzionato, dalle dimensioni incommensurabili (si tratta del gigante più grande mai visto nella serie, con un'altezza di centoventi metri, il doppio di quella del gigante colossale) in grado di generare un vapore così potente da bruciare l'ambiente circostante. La sua enorme mole gli conferisce una resistenza pressoché totale dai colpi di cannone mentre il potente vapore che spigiona rende impossibile avvicinarsi per poterlo colpire alla collotola. Viene infine fermato dall'armata ricognitiva e ucciso da Historia[52].

È doppiato da Massimo de Ambrosis (ed. italiana).

Frieda ReissModifica

Frieda Reiss (フリーダ・レイス Furīda Reisu?) è la figlia secondogenita di Rod Reiss della famiglia reale. Dopo avere divorato suo zio Uri diventa la nuova portatrice del potere del Gigante Progenitore e delle conoscenze del mondo[52]. Venuta a sapere dell'esistenza della sorellastra Historia, la va spesso a trovare di nascosto, instaurando un forte legame, ma dando a volte segni di personalità multipla, con episodi di delirio e farneticazione contro il genere umano[5], facendola cadere in depressione tormentandosi. Ciò fu dovuto dall'ombra del primo re delle mura che la possedeva, in quanto il Gigante Progenitore dentro di lei era stato sigillato da quest'ultimo con il Patto di Rinuncia alla guerra lasciando che le sue idee fanatiche pacifiste prendessero il controllo su di lei. Muore per mano di Grisha Jaeger, che la uccide e la divora per rubarle i poteri[2]. Benché Frieda possedesse un potere superiore al padre di Eren, mancò di esperienza per controllarlo. Saputa la verità su quanto accadde alla sua sorellastra, Historia comprende che non vi era altro modo per poterla liberare dal primo re.

Il Gigante di Frieda è di fattezze femminile come quello di Annie. Stranamente i suoi capelli sono di colore biondo platino al contrario di Frieda che li ha neri corvini. Gli occhi del suo gigante brillano di una luce intensa innaturale. A differenza di suo zio Uri, egli aveva un gigante di fattezze maschili, facendo presumere che il Gigante Progenitore assume fattezze maschili o femminili in base al suo utilizzatore.

È doppiata da: Yōko Hikasa (ed. giapponese) (Attacco! A scuola coi giganti), Laura Amadei (ed. italiana).

Uri ReissModifica

Uri Reiss (ウーリ・レイス Uri Reisu?) è il fratello minore di Rod Reiss. Si offre volontario per divorare il padre ed essere il nuovo portatore delle conoscenze del Gigante Progenitore, ma finendo per essere posseduto dalla mente del primo re[5]. Instaura un forte legame di amicizia con Kenny Ackermann, che lo aveva in precedenza attaccato per vendicarsi delle persecuzione alla sua famiglia, e lo nomina capo della squadra di soppressione anti-uomo del Corpo di Gendarmeria[37]. Ormai vecchio, si fa divorare da sua nipote Frieda[52].

È doppiato da Luca Dal Fabbro (ed. italiana).

Karl FritzModifica

È il primo re delle mura a governare sugli eldiani di Paradis. Stando alla testimonianza di Rod Reiss, possiede la Coordinata e ha quindi il potere di sterminare i giganti, ma per motivi sconosciuti decise di creare tre grandi mura (il Wall Maria, il Wall Rose e il Wall Sina) all'interno delle quali rinchiude gli esseri umani, convinto che solo così potessero ottenere la pace[5], e ne cancella i ricordi, senza però riuscire a influire su famiglie come quelle degli asiatici e degli Ackermann[8]. Le sue memorie, le sue abilità e la sua ideologia sono tramandate di generazione in generazione dalla famiglia Reiss e il suo ascendente sull'individuo che ne eredita le conoscenze è tale da trasmettergli l'assoluta sicurezza della sua scelta[53], causandogli episodi di delirio. Più avanti nella storia si accenna ancora di lui rivelando parte del suo passato. Il suo vero nome è: Karl Fritz, discendente del popolo degli Eldiani, gli umani che avevano il potere di diventare giganti, discendenti diretti di Ymir Fritz, la capostipite dei giganti. Karl Fritz fu il 145º re a ereditare la coordinata, o Gigante Fondatore: il potere supremo dei giganti. Secondo la storia, quando scoppiò la lotta interna dentro l'impero di Eldia, il re Fritz rifiutò di usare il suo potere per vincere e batté in ritirata con il suo popolo nell'isola Paradis, luogo, dove si svolge la trama attuale. Prima di lasciarsi il mondo alle spalle consegnò un messaggio al popolo della terraferma, minacciando che se la gente del mondo esterno avesse provato a invaderli avrebbe usato il suo potere, liberando tutti i Giganti Colossali che componevano le mura, portando la distruzione nel mondo. Per motivi non spiegati Fritz Reiss, riuscì in qualche modo, a parlare con il suo stesso gigante, imponendovi un sigillo chiamato: "Patto di rinuncia alla guerra". In tal modo nessun altro di sangue reale sarebbe stato in grado di usare appieno il Gigante Progenitore, poiché sarebbe stato posseduto dalla volontà e dagli ideali del primo re lasciando che il popolo Eldiano fosse sterminato. Nel romanzo Spin off: Lost Girl, è accennato, quando ancora prima che Greisha Jeager rubasse la Coordinata, l'influenza del potere del primo re, manipoli indirettamente, la volontà delle persone, principalmente quelle marce e corrotte all'interno delle mura, causandogli senza che se ne accorgessero degli incidenti. Eren in un momento percepisce la sua volontà benché non ne comprenda l'origine, definendola come qualcosa d’invisibile che li manipolava. Durante la conferenza della famiglia Tyber a Marley, per annunciare la dichiarazione di guerra sull'isola Paradis, Wylli Tyber, tramite i ricordi ereditati dal Gigante Martello, rivela che cento anni fa, la fine dell'impero di Eldia, non è stata per mano del famoso eroe di Marley: Heros, né dalla famiglia Tyber. In realtà tutto ciò fu un piano orchestrato dal 145º re delle mura: Karl Fritz. Egli disprezzò le crudeltà che il suo impero fece agli altri popoli del mondo, e poco dopo avere ereditato il potere del Gigante Progenitore, cospirò con la famiglia Tyber. Insieme trovarono un Marleyano che avrebbe dovuto interpretare la parte dell'eroe che avrebbe fatto vedere i Marleyani come salvatori agli occhi del mondo. Questo qualcuno fu Heros. Karl Reiss lasciò che la lotta interna portasse al collasso l'impero Eldiano. In seguito alla distruzione dell'impero, si trasferì in esilio con il suo popolo nell'isola Paradis rinchiudendosi nelle mura e con il suo potere modificò i ricordi del suo popolo facendogli credere che tutta la razza umana era stata sterminata e che loro all'interno delle mura sono unici superstiti. Il sigillo di 'Patto di Rinuncia alla Guerra' che il re impose nel Gigante Progenitore fu un atto dovuto dai suoi ideali di pace, per impedire che qualcun altro, di sangue reale, potesse usare tale potere col rischio di distruggere il mondo. Il vero messaggio che Karl Fritz lasciò al mondo dopo essersi rinchiuso dentro le mura, fu che se Marley avesse voluto invadere l'isola Paradis per sterminare il popolo Eldiano e impadronirsi del Gigante Progenitore, avrebbe accettato che ciò accadesse, considerate le colpe del popolo Eldiano imperdonabili. E ritenendo giusto che tutta la razza Eldiana sia sterminata, per cancellare così il potere dei Giganti. Karl Reiss chiese solo come ultima cosa, che il popolo delle mura avesse un lieve periodo di pace prima che giungesse la fine. Alla conferenza della famiglia Tyber del ghetto Eldiano, Willy Tyber dichiara che ora il Gigante Progenitore è nelle mani di Eren Jeager e che costui è diventato il nuovo nemico che rischierà di portare la distruzione nel mondo. Poiché il vero pericolo del Gigante Progenitore è che con esso siano risvegliati i milioni di Giganti Colossali che costituiscono le tre mura dell'isola Paradis e che con la loro avanzata il mondo intero sarà distrutto. Karl Reiss assegnò i nomi delle tre mura in onore delle tre figlie primogenite di Ymir Fritz. Zeke rileva che il Gigante Progenitore non possiede solo la capacità di comandare i giganti, ma esso col suo potere può anche creare: generando misteriose piante e strani minerali. Rilevando che l'isola Paradis sotto terra è ricolma di queste materie prime uniche al mondo e sono esattamente queste che gli abitanti dell'isola usano inconsapevolmente per costruire ciò che gli serve. Queste materie furono generate dal primo re delle mura quando si esiliò sull'isola. Ciò è anche il motivo principale per cui Marley, intende sterminare gli Eldiani dell'isola e impadronirsene, poiché altre nazioni sanno di queste materie prime che innalzerebbe enormemente gli interessi economici.

Altri personaggiModifica

Grisha JaegerModifica

Grisha Jaeger (グリシャ・イェーガー Gurisha Yēgā?) è il padre di Eren e il padre adottivo di Mikasa. Non originario delle mura, ma proveniente dai territori al di fuori di esse[18], Grisha sposa Carla Jaeger e si costruisce una fama di medico rispettato dopo avere salvato il distretto di Shiganshina da una misteriosa epidemia. Custodisce un segreto nel seminterrato della sua casa, a cui si riferisce con il termine "verità". In seguito alla caduta del Wall Maria, consegna le chiavi del seminterrato e inietta una sostanza nel corpo di Eren, che rende il figlio capace di trasformarsi in un gigante; sostanza ottenuta derubando la famiglia Reiss, in possesso del potere della Coordinata, e che viene uccisa dall'uomo, intenzionato a liberare l'umanità dal loro giogo e dalla loro influenza. Muore mangiato da Eren[2]. Viene rivelato infine che Grisha Jaeger proviene dal continente esterno delle mura e che era stato incaricato di recuperare la coordinata del primo re. Grisha possiede il potere di uno dei nove giganti originali, ricevuto da Eren Kruger, il quale si fece divorare intenzionalmente da esso per continuare la missione. Oltre alla coordinata, tale potere è stato pertanto ereditato infine da Eren. Grisha si fece divorare intenzionalmente da Eren per dare al figlio una possibilità di salvare i suoi amici, osservando quanto Eren fosse determinato a volere uscire dalle mura per la libertà e di potersi infine vendicare dei giganti che hanno distrutto la sua famiglia, soprattutto anche perché il tempo di Grisha stava per scadere. Grazie alle azioni di Grisha, il popolo dell'isola di Paradis è riuscito a liberarsi dal controllo del re Fritz Reiss, permettendogli così di scoprire la verità sul mondo dove vivevano che per cento anni era stato tenuto nascosto, dando così una speranza al popolo Eldiano di sopravvivere.

Grisha nacque nel ghetto Eldiano di Marley: Liberyo. Da piccolo insieme con sua sorella minore Faye, desideravano vedere fin dove volavano i dirigibili che andavano e venivano da Marley. Incautamente, Grisha e Faye uscirono dal ghetto perché vietato agli Eldiani senza un permesso valido. Grisha e Faye raggiunsero infine il fiume osservando i dirigibili. Fermati da due guardie di controllo: Grisha fu pestato da Kruger, mentre il suo compagno Gross portò via Faye. Riportato al ghetto, la sorella non fu presente, e fu ritrovata il giorno dopo morto in riva al fiume, orribilmente massacrata. Il padre di Grisha di fronte alle due guardie abbassò il capo umiliandosi, affermando che è stato giusto quello che hanno fatto, poiché non aveva insegnato la storia ai suoi figli. Grisha comprese subito che Faye era stata uccisa da Gross che l'aveva fatta sbranare dai suoi cani. Osservando come suo padre si umiliava, provò un odio immenso verso di lui e le guardie, maledicendo la propria ingenuità per non avere compreso com'era fatto davvero il mondo. Il padre gli raccontò infine di quello che fecero i loro antenati, col potere dei Giganti alle popolazioni del mondo, intimando a Grisha che dovevano rimanere a testa china vivendo mestamente nel ghetto per non essere uccisi. L'odio di Grisha tuttavia aumentò progressivamente col tempo. Accusando che il mondo in cui viveva era folle e ingiusto. A diciotto anni Grisha entrò in un gruppo Eldiani di resistenza a Marley, informato dal capo segreto "Il Gufo". Grisha ebbe così l'opportunità di conoscere un'altra parte di storia dove Ymir era raffigurata come una dea che riportò la vita su una terra morta, giudicando false le storie di Marley. Grisha giurò apertamente vendetta verso Marley promettendosi di distruggerla. Il Gufo mandò nel ghetto l'ultima discendente del re delle mura: Dina Fritz ultima appartenente al ramo della famiglia reale che non seguì il re Karl Reiss n sull'isola. Vedendo la determinazione di Grisha nel combattere per la propria libertà, Dina se ne innamorò. Sposatisi i due, ebbero infine un figlio l'anno successivo: Zeke Jeager. Grisha con Dina istruì il figlio con lo scopo di renderlo un guerriero che li avrebbe liberati di Marley. Zeke inaspettatamente li tradì, avvertendo le guardie. L'intero gruppo di rivolta fu catturato. Le guardie di Marley tra cui Kruger e Gross torturarono Grisha cercando di scoprire l'identità del Gufo, ma senza successo, poiché egli non si era mai mostrato direttamente. Trasportati nell'isola, il gruppo ribelle fu trasformato in Giganti Armigeri, con Dina. Grisha rimasto per ultimo fu costretto ad assistere impotente alla fine dei suoi compagni. Quando fu il suo turno a essere trasformato, inaspettatamente, Gross fu spinto giù dal muro da Kruger, finendo infine sbranato vivo dai Giganti vendicando così la sorella di Grisha. Kruger qui si rivela infine essere il Gufo e trasformandosi in Gigante massacra i soldati di Marley insieme con il battello gettandoli infine nel mare. Eren Kruger rivela infine a Grisha di essere un eldiano e che per rimanere nascosto dovette uccidere la sua stessa gente del ghetto, aspettando il momento giusto per agire. Saputo che Marley intendeva impossessarsi del Gigante Progenitore dentro all'isola Paradis, architettò un piano per anticiparli, poiché se ciò fosse successo, tutti gli Eldiani esistenti al mondo sarebbero stati sterminati. Lasciando a Grisha, il compito di proseguire la missione, per il recupero della coordinata. Cedendogli il Gigante D'Assalto, per raggiungere incolume le mura. Ottenuto infine il potere di Gigante, Grisha raggiunse le mura per poi farsi trovare dai soldati dell'armata ricognitiva, fingendo ingenuamente di non ricordare la sua provenienza. Trasferito nella città Shiganshina, Grisha incominciò a lavorare come medico diventando ben presto molto ben voluto e rispettato. Grisha vide infine come vivevano pacificamente le persone delle mura. Una sera in un’osteria conobbe Carla. I due s’innamorarono quasi subito e infine si sposarono. Dal loro matrimonio nacque Eren. Contemporaneamente a questo Grisha cercò in segreto informazioni sull'ubicazione della famiglia reale per impossessarsi del Gigante Progenitore.

Trasformazione in Gigante

Grisha in forma di gigante ha una fisionomia più grossa e robusta rispetto al gigante di Eren. Il suo volto è coperto da una folta barba e lunghi capelli neri corvini con delle orecchie a punta. Nonostante la grossa mole, mostra una grande forza e agilità riuscendo a sconfiggere Frieda Reiss in possesso del Gigante Progenitore.

È doppiato da: Masaru Tsuchida (ed. giapponese), Vittorio Guerrieri da adulto e Ezzedine Ben Nekissa da bambino (ed. italiana).

Carla JaegerModifica

Carla Jaeger (カルラ・イェーガー Karura Yēgā?) è la madre di Eren e la madre adottiva di Mikasa. Non è d'accordo con la decisione di Eren di entrare nell'armata ricognitiva e cerca di convincere Mikasa a fargli cambiare idea. Rimane intrappolata sotto le macerie della sua casa in seguito alla pioggia di detriti crollati dalla distruzione del Wall Maria da parte del Gigante Colossale e, nonostante le proteste dei figli, li affida a Hannes perché lui li salvi, venendo divorata da un gigante mentre Eren e Mikasa sono portati via[1]. Più avanti si scopre che il gigante che uccise Carla si rivela Dina Fritz: la prima moglie di Greisha proveniente dal continente esterno.

È doppiata da: Yoshino Takamori (ed. giapponese), Irene Di Valmo (ed. italiana).

Dallis ZacklayModifica

Dallis Zacklay (ダリス・ザックレー Darisu Zakkurē?) è il comandante supremo delle tre divisioni militari. Processa Eren alcuni giorni dopo la battaglia di Trost, per decidere cosa farne del suo potere di gigante, finendo con l'assegnarlo all'armata ricognitiva[54]. Uomo dalle apparenze serie, calme e ragionevoli, è rispettato da quasi l'intera gerarchia militare. Nutre in segreto un profondo odio verso l'ipocrisia e l'arroganza del governo e si unisce per questo a Elvin Smith nel suo colpo di Stato contro la corona. Dopo la vittoria a Shinganshina incontra quattro anni dopo alcuni membri del mondo esterno disposti a cooperare con loro offrendogli le loro conoscenze per aumentare il progresso sull'isola. Durante l'attacco a Marley per mano di Eren Jeager insieme con gli altri capi dell'esercito discutono sul fatto che Eren sia poco gestibile, e che le sue intenzioni siano poco chiare. Messo infine in prigione incominciano a fare progetti per scegliere il prossimo successore dei suoi giganti. Viene infine ucciso da una bomba posta nel suo ufficio dalle nuove reclute dell'armata ricognitiva che sostengono la causa di Eren Jeager tra cui Flock e Jelena, in quanto visto ormai come un eroe per tutta l'isola e che solo lui può salvarli.

È doppiato da: Hideaki Tezuka (ed. giapponese), Dario Penne (S1) e Franco Zucca (S3) (ed. italiana).

Kenny AckermannModifica

Kenny Ackermann (ケニー・アッカーマン Kenī Akkāman?) è il capo della squadra di soppressione anti-uomo del Corpo di Gendarmeria, imparentato con Mikasa e zio di Rivaille. Vive fin dall'infanzia nei bassifondi delle mura, perseguitato dai soldati della famiglia reale. Tenta di vendicarsi attaccando Uri Reiss, ma diventa invece suo amico[37]. Dopo la morte di sua sorella Kuchel a causa di una grave malattia, decide di prendersi cura di suo nipote Rivaille, insegnandogli a usare le armi e a diventare autosufficiente; dopodiché lo abbandona, non rivelandogli che egli è suo zio. Kenny decise di non rivelare di essere un parente di Rivaille, poiché non riusciva ad accettare l'idea che qualcuno potesse affezionarsi a lui, o che potesse provare a prendere il posto di un padre, sentendosi di più come una bestia solitaria. Quando giunse il momento di passare il potere del gigante a Frieda, nipote di Uri, Kenny guardando i suoi occhi sfavillanti, capisce che colui con cui aveva sempre parlato non era Uri, ma il primo re delle mura, Karl Reiss, che aveva posseduto il corpo di quest'ultimo. Per quanto avesse ascoltato gli ideali di Uri e di quello che si credeva nei piani alti, Kenny non ci credette mai, considerando quelle ideologie di pace un mucchio di fandonie, mantenendo il suo credo che il più forte prevale sul più debole. Dopo la distruzione del Wall Maria, fa un breve incontro con Annie, accortosi che lo pedinava per cercare informazioni sulla famiglia reale. Benché scoperta, i due ingaggiano una breve lotta, Kenny rimane sorpreso per le capacità combattive di Annie che riesce infine a sfuggirgli scappando nelle fogne.

In seguito si scontra con Rivaille[52] e rapisce e porta Eren e Historia alla grotta di cristallo per ordine di Rod, al quale sottrae un cofanetto contenente un siero per trasformarsi in un gigante, che in fin di vita consegna a Rivaille.

È doppiato da : Kazuhiro Yamaji (ed. giapponese) e Christian Iansante (ed. italiana).

Zeke JaegerModifica

Zeke Jeager (ジーク Jīku?) è il leader della gente che vive al di fuori delle mura ed è definito da Reiner come il "capo guerriero"[55]. Ha l'aspetto di un uomo sui trent'anni dai capelli biondi e con una cicatrice sul braccio sinistro[21]. Possiede l'abilità di diventare un gigante, più precisamente il Gigante Bestia (獣の巨人 Kemono no Kyojin?), Gigante Bestiale nel Databook Inside. Una volta trasformatosi è alto diciassette metri, ha una folta peluria che gli ricopre l'intero corpo, facendolo assomigliare a una grande scimmia, ed è tra i pochissimi giganti in grado di parlare. È molto curioso sugli usi e costumi umani, come dimostrato dal suo incontro con Mike Zacharius, ed è crudele, sadico e sarcastico, non esitando a punire i giganti che gli disobbediscono[56]. È capace di trasformare altri in giganti a loro volta[57] e, quando Reiner si scontra con lui per andare a salvare Annie, Zeke dà più importanza alla loro missione. Inizialmente in una posizione di vantaggio durante la battaglia a Shiganshina, viene colto alla sprovvista, fatto a pezzi in forma di gigante e poi martoriato col suo vero corpo da Rivaille, riuscendo però a sfuggirgli quando viene soccorso da un gigante quadrupede[15] e a salvare Reiner. Ridotto in pessime condizioni da Rivaille, non è in grado di salvare Berthold che è stato sconfitto. Si presenta davanti a Eren spiegandogli che entrambi sono vittime di suo padre Grisha, e che lui gli ha fatto il lavaggio del cervello. Rivaille si presenta in quel momento sulle mura, intenzionato a chiudere conti. Zeke rimane stupito e terrorizzato di come sia stato capace di abbattere tutti i giganti, definendolo un vero mostro, ammettendo infine di non volere più avere scontri diretti con Rivaille in futuro. Prima di scappare con Reiner, Zeke promette a Eren che verrà di nuovo con dei rinforzi per salvarlo. Viene infine rivelato che Zeke è in realtà il fratellastro di Eren, nato da Greisha e un'altra donna: Dina, proveniente dal regno del continente esterno. Dina proviene dal ramo della famiglia Reiss che si rifiutò di rinchiudersi nelle mura. Fin da piccolo Grisha e Dina crebbero Zeke con lo scopo di farlo diventare colui che avrebbe liberato gli Eldiani dalla oppressione dei Marleyani. Con grande sorpresa Zeke li tradì avvertendo i Marleyani del colpo di Stato che volevano attuare. Divenuto soldato venne ribattezzato dai generali di Marley "Bambino Prodigio" dandogli un'assoluta fiducia. Tuttavia solo il comandante Maghat, nutre ancora dei sospetti. Benché avendolo osservando per oltre vent'anni non è mai stati in grado di capire cosa Zeke pensi veramente. Zeke ha infatti nascosto a Marley che egli è di sangue reale. Dopo il fallimento nell'isola Paradis, nei quattro anni che seguirono, Zeke insieme con Reiner, Peak e Poruk, parteciparono alla guerra degli stati confinanti di Marley, venuti a conoscenza della perdita dei giganti al loro servizio (Annie, Berthold). Allo scontro decisivo sul Fronte Slava, Zeke si getta dall'aereo, usando le sue urla per trasformare gli eldiani all'interno in giganti per poi farli precipitare sul fronte nemico devastandolo. Insieme con Reinr, Zeke abbatte le mura nemiche per poi infine usare le sue capacità di gigante scimmia lanciando proiettili contro la flotta il quale contrattacca a sua volta. Solo l'aiuto tempestivo del Gigante Corazzato di Reiner, impediscono ai proiettili di ucciderlo. Convocato alla riunione Zeke, discute con i capi dell'esercito Marleyano, poiché gli altri continenti, sono oramai in grado di rivaleggiare con i loro giganti avendo potenziato il loro arsenale bellico. Zeke insiste nel fare al più presto ritorno nell'isola Paradis per potere recuperare la coordinata ed Eren per potere dare così una speranza di vittoria al popolo Marley. I capi tuttavia sono alquanto riluttanti poiché le trentadue navi che vi avevano mandato per investigare non sono più tornate per fare rapporto. Zeke arriva a conclusione che la flotta è stata affondata dai possessori dei giganti sull'isola: Eren e Armin, quest'ultimo, impadronitosi del potere del Gigante Colossale di Berthold. I generali di Marley infine acconsentono, lasciando a Zeke il tempo di prepararsi per il nuovo piano di invasione. Successivamente a questo, Zeke convoca tutti i possessori dei Giganti: Peak, Marcel, Reiner e Colt. Annunciandogli che l'unico modo che hanno per evitare il totale sterminio degli Eldiani, è quello di spazzare via l'isola Paradis e di impossessarsi del Gigante Progenitore permettendo così a Marley di ritornare a essere la prima potenza bellica mondiale e che il piano di conquista dovrà essere assoluto. Affermando che il primo passo che permetterà al mondo di vedere con occhi nuovi gli Eldiani è la convocazione della famiglia Tyber nel ghetto Eldiano, che racconterà la storia antica. Zeke incita il gruppo a dare tutto se stesso per la riuscita del piano, per la salvezza del ghetto Eldiano. Alla conferenza di Willy Tyber, Zeke viene allontanato da alcune guardie insieme con gli altri possessori dei giganti. Successivamente a questo incomincia il contrattacco di Eren insieme con l'armata ricognitiva, uccidendo buona parte dei presenti e tutte le alte sfere di Marley. Zeke compare successivamente al ghetto in forma di Gigante Bestia pronto ad affrontare l'armata ricognitiva. Porko e Peak si offrono di aiutarlo per sconfiggere Eren, ma egli replica che non è lui il suo nemico. Affermando di volere affrontare direttamente Rivaille per chiudere i conti in sospeso di Shiganshina. Armin rimasto dietro le quinte nel porto di Liberyo si trasforma infine in Gigante Colossale, distruggendo la città portuale e la flotta di Marley. Con questo attimo di distrazione, Rivaille coglie alla spalle Zeke squarciando la collottola del suo gigante, gettandoci infine una bomba, apparentemente uccidendolo. Ciò tuttavia si è rivelata una messa in scena messa in atto da Zeke con la complicità dell'armata ricognitiva, essendo vivo a bordo del dirigibile. Lo scontro avvenuto alla conferenza era servito a Zeke per inscenare la prorpia morte e scappare con Eren e l'armata ricognitiva facendo ritorno a Paradis. Viene infine rilevato che Zeke non ha mai davvero tradito la causa anti-marleyana, avendo legami di comunicazione con il continente orientale che sostiene la causa di Paradis e che intende offrire il loro sostegno per aiutarli nella guerra. Zeke fu costretto a vendere i suoi genitori, Grisha e Dina, poiché scoprì che Marley era già venuta a conoscenza dei piani del loro movimento: poiché sarebbe stata solo una questione di tempo prima che venissero scoperti, Zeke anticipò Marley, consegnandoli personalmente. Ciò permise ai suoi nonni di salvarsi dall'esecuzione, ma anche di ottenere piena fiducia da parte delle alte sfere di Marley, potendo così agire più liberamente per attuare il suo piano. Zeke dichiara rammaricato che i suoi genitori hanno agito troppo ingenuamente, non avendo riflettuto di più sulle proprie possibilità dato che il loro gruppo non aveva gli agganci delle nazioni nemiche di Marley. Benché Zeke abbia offerto la cultura e la tecnologia della terra ferma, Hansie, Rivaille e molti altri dell'isola non si fidano ancora di lui, sospettando che Zeke stia architettando qualcosa, venendo infine isolato e portato nella fitta boscaglia insieme con Rivaille. Luogo dove nel caso si trasformasse in Gigante Bestia, sarebbe svantaggiato. Rivaille guardandolo sprezzante insiste che gli racconti il motivo delle sue azioni tre anni. Soprattutto cosa accadde al villaggio di Connie: Ragako. Zeke cerca di giustificarsi che fu costretto a fare quanto fatto tre anni prima perché Marley avrebbe incominciato ad avere sospetti su di lui. Benché Rivaille dica apertamente di non credergli, Zeke spiega infine che servendosi di un'arma chimica composta dal suo fluido spinale, ha dilagato un gas contro vento, avvolgendo totalmente la città. Il gas creato dal suo fluido spinale paralizza totalmente il corpo di coloro che sono di sangue Eldiano, potendoli trasformare in giganti con le sue urla. Si scopre infine che nel vino servito ai soldati e a molti altri ufficiali dell'isola, inclusi i subordinati di Rivaille, sono state aggiunte gocce del fluido spinale di Zeke, che improvvisamente si mette a urlare trasformando tutti i subordinati di Rivaille in giganti e dà loro l'ordine di attaccare Rivaille, servendosene infine per scappare dalla foresta e incontrare Zeke. I giganti creati sono più forti e agili dei giganti comuni e si scagliano tutti contro, inoltre Zeke è convinto che Rivaille esiterà a uccidere i suoi subordinati. Pochi attimi dopo, prima di uscire dalla foresta, si ritrova però dinanzi proprio Rivaille che, contrariamente alle sue aspettative, ha ucciso tutti i subordinati trasformati in giganti. Zeke, terrorizzato, si trasforma nel Gigante Bestia e usa lo scheletro del gigante che lo stava accompagnando come arma da lancio. Rivaille, però, sfruttando il vantaggio territoriale disorienta Zeke, che cristallizza subito il retro del collo, ma Rivaille, dopo aver evitato i suoi colpi, gli conficca in quel punto ben quattro lance del tuono che, esplodendo, per poco non uccidono Zeke, ma lo riducono in gravi condizioni e ciò permette a Rivaille di catturarlo di nuovo. Al suo risveglio, scopre che Rivaille gli ha conficcato nel corpo una lancia del tuono legata al collo che esploderà al minimo movimento brusco, tranciandolo in due. Rivaille, inoltre, gli fa a pezzi periodicamente piedi e gambe per evitare che si ritrasformi, dicendogli che l'ora della sua morte è vicina. Zeke cerca disperato i suoi occhiali, ma Rivaille ribatte che ormai non gli serviranno più. Viene mostrato in un flash back quando Zeke da bambino, diventato da poco un soldato semplice al servizio di Marley, venne preparato dai genitori per il piano di rovesciare Marley. Zeke nonostante gli sofrzi si dimostrò poco efficiente, rimanendo sempre ultimo negli allenamenti, causando una forte delusione ai genitori. Zeke tutta via, risente di più, in quanto essi, sono più concentrati sui piani, dando poca attenzione al figlio escludendolo. In seguito Zeke conobbe Tom Xaver. precedente detentore del Gigante Bestia, con il quale strinse un forte legame. Essendo il Gigante Bestia poco efficente sul campo, Tom dedicò il suo tempo allo studio dei giganti diventando un ricercatore. Da Tom, Zeke conobbe la passione del catch ball. Intento a pulire i pavimenti della caserma, inavvertitamente, Zeke origlia che il gruppo anti-marley dei genitori è stato infine scoperto. Poiché sarebbe stata solo una questione di tempo, Zeke, chiede ai genitori di fermarsi. Mosso soprattutto dalla paura di morire come accadde alla zia Fya, mostrando così di avere un pensiero più chiuso rispetto a Grisha. Il padre tutta via non volle sentire ragioni, mosseo dall'odio e dalle ingiustizie arrecategli. Xaver convinse Zeke che i genitori lo avevano fatto diventare uno strumento per i propri scopi, e che non gli hanno mai voluto bene. Convincendolo a denunciarli per salvare almeno i nonni paterni. Prossimo ormai alla feine, Tom Xaver rivelò di avere scoperto che il potere del Gigante Progenitore può anche alterare il corpo degli eldiani modificando il loro codice genetico. Zeke ammette se con fosse fattibile rendere sterili gli eldiani. Non potendo più concepire figli, il potere sarebbe infine scomparso. Xaver rivela infine di avere avuto una famiglia, con una donna di Marley e che nascose di essere un eldiano. Ma quando sua moglie lo scoprì, si suicidò inseme al bambino, rivelando infine che c'è un modo per spezzare il sigillo del primo re. Zeke sceglie infine di ereditare il Gigante Bestia di Xaver e di entrare in possesso del Gigante Progenitore, rifiutandosi però di cederlo a Marley, e che invece lo userà per i suoi fini, con l'obiettivo di sterilizzare gli eldiani. Zeke svela così di avere una follia sociopatica con un evidente disturbo bipolare. Urlando il nome di Xaver, Zeke si fa saltare in aria con Rivaille, finendo tranciato in due. Uscendone gravemente martoriato, nemmeno la rigenerazione del gigante può salvare Zeke il quale, rimane solo di aspettare la fine. Zeke viene infine raggiunto da un gigante armigero che lo mette dentro il suo corpo. Zeke si risveglia così in un luogo sconosciuto, sotto un cielo stellato (lo stesso dove si risvegliò Ymir dopo avere assimilato il Gigante Mascella). Una bambina vestita di stracci, si avvicina a lui e con la terra inizia ricostruire il suo corpo. Zeke esce infine dal gigante totalmente guarito. Raggiunto poco dopo da Flock e i suoi uomini, avverte di voler raggiungere Eren al più presto. Ricompare trasformato in Gigante Bestia, sulla cima delle mura, colpendo con una pietra da lancio il Gigante Corazzato (Reiner) pronto a dare man forte a Eren che era stato messo in difficoltà.

Trasformazione in Gigante

Il Gigante Bestia di Zeke è uno dei nove giganti originali. A differenza degli altri predecessori del Gigante Bestia, Zeke grazie al suo sangue reale è in grado con le sue urla di trasformare gli Eldiani in Giganti Armigeri, capace di poterli controllare impartendogli alcuni ordini, benché non sembra averne il pieno controllo. Le lunghe braccia di cui dispone gli permettono di tirare oggetti a forte velocità mostrando forza superiore ai colpi di cannone. Il Gigante Bestia, come il Gigante Carro e Martello, è in grado di parlare la lingua umana. È inoltre dotato dell'indurimento come il Gigante Femmina. Come mostrato la sua forza è superiore a quella del Gigante Corazzato, infatti è riuscito facilmente a sopraffare Reiner. Nell'attacco a Liberyo, Zeke sfoggia una nuova arma mostrando che è in grado di usare il pelo del suo gigante come proiettili. A detta di Eren, l'unico in grado di battere Zeke è Rivaille che, infatti, riesce a sconfiggerlo per ben due volte con facilità, senza riportare neanche un graffio ed entrambe le volte avrebbe potuto ucciderlo se solo avesse voluto farlo.

È doppiato da: Takehito Koyasu (ed. giapponese), Alessandro Muraca (ed. italiana).

PieckModifica

È una ragazza dai lunghi capelli neri, il viso giovane e ovale, appartenente al ghetto degli Eldiani rimasti sulla terra ferma sotto il controllo del popolo Marleyano. La sua reale identità all'inizio della storia è quella del Gigante Carro (車力の巨人 Shariki no Kyojin?). Sottoposta di Zeke come suo braccio destro appartiene al gruppo di spionaggio formato da: Zeke, Reiner, Berthold, Annie e Marcel, mandati nove anni fa nell'isola Paradis per recuperare il Gigante Progenitore del Re: Fritz Reiss. Pieck insieme con Zeke rimase dietro le quinte a pattugliare i confini dell'isola, per evitare che altri del mondo esterno, interferissero nel loro piano di recupero del Gigante Progenitore e sterminio del popolo delle mura. La sua forma di Gigante Carro gli consente una grande velocità. Tale capacità la rende estremamente adatta per le escursioni per osservare le azioni dell'armata ricognitiva quando esce dalle mura per poi tornare a fare rapporto a Zeke. La sua fisionomia di gigante permette anche a Pieck di potere trasportare diversi carichi pesanti sulla schiena. Infatti durante la battaglia di Shiganshina, trasporta la botte con dentro Berthold preparandolo a essere lanciato da Zeke all'interno della città. Nonostante queste doti, tuttavia, il Gigante Carro si rivela inadatto nei combattimenti ravvicinati. Durante l'attacco dell'armata ricognitiva il Gigante Carro, trasporta grossi macigni al Gigante Bestia (Zeke) che li trasforma in proiettili per attaccare i soldati. Durante la battaglia di Shiganshina, Zeke messo duramente alle strette da Rivaille viene salvato tempestivamente da Pieck che lo trae in salvo per poi scalare le mura entrando a Shiganshina, dove recupera all'ultimo momento Reiner per poi infine battere in ritirata, consapevoli ormai la missione è fallita. Fatto ritorno a Marley: Pieck insieme con Reiner, Zeke e Galiard (fratello di Marcel tornato in possesso del Gigante Mascella), affrontano la guerra degli stati confinanti, informati della perdita dei giganti al servizio di Marley. Pieck in forma di Gigante Carro viene rivestita da delle lastre di metallo con collocate sulla schiena delle torrette munite di mitraglia avanzando oltre le trincee nemiche. Conclusasi infine la guerra durata tre anni, viene convocata dalle alte sfere di Marley insieme con Zeke, Reiner e Galiard per decidere il prossimo piano per invadere l'isola Paradis. Tornata in forma umana, Pieck mostra difficoltà nel camminare in piedi, affermando di essere stata per troppo tempo in forma di Gigante, prendendo così l'abitudine di muoversi a quattro zampe. Il Gigante Carro di Pieck è uno dei nove giganti originali. A differenza degli altri giganti, Pieck sembra essere l'unica in grado di rimanere in forma di Gigante per un tempo illimitato senza ripercussioni, affermando di essere rimasta in forma di gigante durante la guerra degli stati confinanti per due mesi di fila. A differenza dei suoi commilitoni, Pieck afferma che il piano di nove anni fa per il recupero del Gigante Progenitore sia stato avventato e insicuro, e che i generali di Marley abbiano fatto delle sciocchezze per affidare la missione a Reiner, Berthold, Annie e Marcel a quel tempo solo bambini. Durante la conferenza nel ghetto Eldiano della famiglia Taybar, viene chiamata insieme con Porko da una guardia marleyana, avvertendoli che il comandante Maghat ha chiesto di loro. Seguendo la guardia di sicurezza, Porko e Pieck vengono attirati in una stanza dove il soldato istantaneamente attiva una trappola che apre una botola ai loro piedi facendoli cadere nei sotterranei. Nonostante la caduta i due si salvano poiché era stata messa della paglia per attutire la caduta, facendo presupporre che chi li ha cattura li volesse vivi. Pieck e Porko comprendono di trovarsi in una trappola anti-gigante e che provando a trasformarsi finirebbero per morire schiacciandosi a vicenda se si trasformassero. Vengono infine soccorsi dai compagni di Pieck i quali li aveva avvertiti di seguirli poiché non si fidava della guardia presumendo di conoscerla. Osservando dei misteriosi individui muoversi con il dispositivo tridimensionale sopra i tetti, comprendendo con terrore, che gli abitanti dell'isola sono infine giunti a Marley dando inizio al contrattacco. Pieck si presenta infine nella piazza in forma di Gigante Carro munita delle torrette insieme con il suo team. Salva da morte certa Marcel dall'armata ricognitiva, avendo migliorato il suo armamento per contrastare il dispositivo tridimensionale. Supporta infine Zeke difendendolo dall'armata ricognitiva che intendono abbatterlo, venendo però sopraffatta delle abilità di questi ultimi e messa alle strette. Solo l'aiuto tempestivo di Porko in forma di Gigante Mascella riesce a salvarla. Ma viene sconfitta definitivamente da Jean e Shasha i quali distruggono le sue torrette uccidendo la sua squadra per poi finirla con una raffica di lance del tuono martoriando il suo gigante. Jean si appresta infine a darle il colpo di grazia, ma Falco si para di fronte implorando di risparmiarla. Jean non riuscendo a trovare la forza di colpirlo infine si ritira. Pieck viene soccorsa infine da Falco e Gabi portandola al sicuro. A differenza degli altri giganti, tuttavia, si scopre che il Gigante Carro ha scarse capacità nella rigenerazione. Ripresa conoscenza, Pieck rivela a Maghat di avere riconosciuto il soldato che li ha teso una trappola rivelando che si tratta Jelena, una soldatessa fedele a Zeke Jeager, salita a bordo quattro anni fa sulla flotta mandata a investigare su Paradis comprendendo alla fine che egli li ha traditi. Viene convocata da Maghat divenuto il nuovo generale di Malrey, insieme con Reiner, Pieck e Colt per anticipare l'invasione dell'isola Paradis. Ricompare sull'isola come infiltrata sotto mentite spoglie leggendo un giornale. Entrata nel gruppo di Flock riesce infine a raggiungere Gabi e Eren puntando la pistola contro quest'ultimo. Eren però intuisce subito i suoi intenti e sà che Pieck non può ucciderlo poiché essi vogliono imposessarsi del Gigante Progenitore. Pieck accetta infine di collaborare, spiegando una disorientata Gabi, che per quanto essa cerchi mostrarsi un soldato di fiducia di Marley, non potrà mai cambiare il fatto che sia un eldiana che verrà sempre disprezzata dalle altre razze e che Pieck fin dall'inzio, non aveva minimamente creduto alle promesse di Marley ben consapevole che finito il suo compito si sarebbero sbarazzati di lei. Portando fuori Eren dal castello, Pieck gli tende una trappola e in quel momento il Gigante Mascella sbuca dal pavimento attaccandolo, riuscendo però a mancarlo. Pieck spiega infine che l'unica cosa in cui nutre fiducia, sono i suoi compagni di battaglia. Trasformatasi nel Gigante Carro, porta in savo Gabi, portandola da Theo Maghat, lasciando a Porko il compito di occuparsi di Eren. Rivela infine che Zeke Jeager è probabilmente di sangue reale e che devono impedire a Eren, in possesso del Gigante Progenitore, di avvicinarsi a lui. Attrezzatasi del nuovo cannone anti-gigante, posizionatasi sulle mura, attacca Eren a distanza cercando infine di ucciderlo.

Trasformazione in Gigante

La sua forma di Gigante Carro consente a Pieck una grande velocità, tuttavia come ammesso, essa è inferiore alla velocità del gigante Mascella. Tale capacità rende il Gigante Carro, adatto per le escursioni di osservazione. La sua fisionomia di gigante permette anche di poter trasportare diversi carichi pesanti sulla schiena. Durante la battaglia di Shiganshina, Pieck trasformata in Gigante Carro, viene vista trasportare vari oggetti tra cui la botte con dentro Berthold preparandolo a essere lanciato da Zeke all'interno della città. Nonostante queste doti, tuttavia, il Gigante Carro si rivela inadatto nei combattimenti ravvicinati. A differenza degli altri giganti la rigenerazione delle ferite è molto più lenta richiedendo svariate ore per guarire. Il Gigante Carro di Pieck sembra essere l'unico in grado di rimanere in forma di Gigante per un tempo illimitato senza ripercussioni, affermando di essere rimasta in forma di gigante durante la guerra degli stati confinanti per due mesi di fila.

È doppiata da: Manami Numakura (ed. Giapponese).

Marcel GalliardModifica

Viene mostrato all'inizio nella storia nei flashback di Reiner, Annie e Berthold. Solo dopo la comparsa del Gigante Bestia e della scoperta che Ymir è un gigante, si viene a sapere che Marcel è morto tempo fa per mano sua. Si scopre in seguito che Marcel faceva parte del gruppo di spionaggio guidato da Zeke per recuperare il Gigante Progenitore dell'isola Paradis e come loro era nato nel ghetto Eldiano situato sulla terra ferma. Marcel trascorse l'infanzia insieme con Renier Berthold e Annie. Frequentando la stessa scuola del ghetto si reclutarono insieme per diventare soldati decisi a divenire i nuovi possessori del potere dei nove giganti originali. Venendo infine scelti come nuovi portatori del potere dei giganti le alte sfere militari di Marley decisero di metterli alla prova in una guerra contro un esercito nemico di Marley. Il gruppo dimostrò grandi capacità nell'utilizzo dei giganti superando ogni aspettativa, contando soprattutto che gli scienziati di Marley avevano potenziato il potere dei giganti. Le alte sfere di Marley, osservando il risultato dello scontro, decise che erano pronti per la missione di recupero del Gigante Progenitore nell'isola di Paradis. Il Comandante Maghat dell'esercito di Marley, preparò il gruppo per la missione: Mentre Zeke e Peak sarebbero stati impegnati a pattugliare il confine dell'isola, Marcel avrebbe guidato il gruppo formato da: Reiner, Berthold e Annie allo sfondamento delle mura e al recupero del Gigante Progenitore. Giunti sull'isola dopo essersi accampati, Marcel rivela a Reiner che egli è riuscito a ottenere il potere del Gigante Corazzato solo perché nell'accademia, Marcel, insultò e sminuì sempre suo fratello Porko in sua presenza, rilevando che l'esercito Marley non vedeva adatto Reiner come nuovo candidato per il Gigante Corazzato, vendendo una prospettiva più alta in Porko. Marcel fece tutto questo per salvare suo fratello, non volendo che anche lui entrasse in possesso del potere dei giganti riducendo così la sua vita a soli tredici anni. Chiedendo infine perdono a Reiner. Giunta l'alba, quando il gruppo si preparò a continuare il tragitto. Ymir percependo la loro presenza uscì dalla fossa in cui era finita e attaccò il gruppo. Reiner sul punto di essere divorato venne salvato all'ultimo momento da Marcel che lo spinse via finendo divorato al suo posto. Nonostante l'iniziale perdita, Reiner, Berthold e Annie continuarono la missione. Le memorie e il potere di Marcel vennero acquisiti da Ymir per poi essere successivamente recuperato da suo fratello Poruk divenuto il nuovo Gigante Mascella.

È doppiato da: Kitada Masamichi (ed. giapponese), George Castiglia (ed. italiana).

Trasformazione in gigante

Il Gigante Mascella di Marcel possiede una elevata velocità riuscendo a evitare le cannonate pesanti. Le zanne del suo gigante sono estremamente robuste in grado di azzannare e masticare il ferro.

Porko GalliardModifica

Fratello minore di Marcel Galliard. Come il fratello, entrò nella scuola accademica del ghetto degli Eldiani per divenire un soldato che combattesse al servizio di Marley. Entrò in competizione con Reiner, Berthold, Annie e suo fratello Marcel anche loro potenziali reclute scelte per ereditare il potere dei nove giganti. Porko provò subito una profonda antipatia verso Reiner vedendo la sua goffaggine e totale inadeguatezza negli addestramenti, giudicandolo inadatto al possesso del potere del Gigante Corazzato giudicandosi più adatto lui a riceverlo. Spesso entrambi finivano in forti discussioni arrivando anche alle mani. Ogni volta che ciò avveniva, Marcel interveniva per fermarlo, sminuendolo per il suo continuo comportamento irascibile e infantile. Quando infine fu scelto Reiner come possessore del Gigante Corazzato, Porko provò un forte astio verso di lui. In realtà tutto ciò fu uno stratagemma di Marcel, poiché non voleva che suo fratello Porko ereditasse il potere dei Giganti riducendo così la sua vita a tredici anni. Dopo il fallimento della missione dell'isola Paradis, Porko ereditò il potere del Gigante Mascella di Ymir preso a suo volta da Marcel. Divenuto il nuovo Gigante Mascella, Porko, partecipò alla guerra degli stati confinanti, saputi della perdita dei giganti nell'isola Paradis in squadra con Reiner, Zeke e Pieck portando Marley alla vittoria dopo quattro anni. Benché ereditato il potere di suo fratello, Porko ha pochi ricordi legati a lui, vedendo di più i ricordi di Ymir comprendendo il suo stato d'animo, quando si fece divorare spontaneamente per cedere il potere del Gigante Mascella, provando tristezza e compassione per lei. Terminata la guerra degli stati confinanti contro Marley, Porko è convocato alla riunione straordinaria di Zeke insieme con gli altri portatori dei giganti per discutere della futura missione per la conquista dell'isola Paradis potendo così salvare il ghetto Eldiano. Porko si mostra scettico riguardo alla famiglia Tyber: erede del Gigante Martello non che coloro i cui antenati spodestarono il Re Fritz che essi vogliano parlare a Marley, giudicando gli Eldiani eroi che porteranno alla salvezza il mondo. Poiché i Tyber non avevano mai parteggiato, dirette con Marley ed Eldia. La loro improvvisa presenza al ghetto ha qualcosa di sospetto. Giunta la conferenza della famiglia Tyber nel ghetto Eldiano, Porko e Pieck, sono chiamati da una misteriosa guardia, riferendo che il comandante Maghat deve parlargli. Portandoli infine in una stanza vuota la guardia attiva, una trappola che apre una botola sotto i loro piedi facendoli precipitare nei sotterranei. Nonostante la caduta, i due riescono a sopravvivere poiché vi era stata messa della paglia attutendo l'impatto. Osservando le pareti cilindriche di acciaio, Porko comprende che si trovano in una trappola anti gigante e che provare a trasformarsi sarebbe inutile finendo con lo schiacciarsi a vicenda. Sono infine aiutati dal Team del Gigante Carro di Pieck il quale li aveva informati dei sospetti sulla guardia. Usciti dalla trappola, osservano sorpresi il caos dilagato a Marley causato da Eren e l'armata ricognitiva giunti improvvisamente sulla terra ferma. Porko affronta infine Eren in forma di Gigante Mascella riuscendo a coglierlo di sorpresa, il quale tenta di divorarlo per recuperare la coordinata. È bloccato tempestivamente da Rivaille che gli taglia i tendini della mandibola. È infine messo duramente alle strette dall'armata ricognitiva scoprendo con terrore che nonostante il potere di Gigante Mascella di cui dispone è stato infine sopraffatto. In suo soccorso interviene Peak in Gigante Carro salvandolo da morte certa. Si riunisce infine a Zeke, Pieck e il Gigante Martello preparandosi a spazzare via Eren e l'armata ricognitiva. Incominciato lo scontro nella piazza, attacca furente Eren ritenendolo il responsabile del massacro di Liberyo. Eren, parandosi da un suo attacco con il bozzolo che contiene la sorella di Willy Tyber, scopre infine che il Gigante Mascella può infrangere lo strato di cristallo che la protegge. Mikasa, comprendendo l'opportunità, attacca di sorpresa Porko tagliandogli i tendini delle gambe. Eren riuscendo infine a catturarlo gli mette in bocca il bozzolo, e fa infine pressione sulle sue mascelle frantumandolo, spappolando così la sorella di Willy, il quale bevendo il suo sangue acquisisce infine i poteri del Gigante Martello. Sul punto di essere divorato anche lui, Porko è salvato da Reiner che riesce infine a svegliarsi potendo con le ultime forze a recuperare Porko prima di essere colpito da Eren con un pugno. Ripresosi dalle ferite riportate nello scontro, Porko è convocato da Theo Maghat divenuto nuovo generale di Marley. Scoprendo infine il tradimento di Zeke, si sente tradito rammentando del tempo passato assieme come amici e compagni fedeli. Partecipa insieme a Reiner, Pieck e a Maghat divenuto nuovo generale di Marley all'attacco a sorpresa sull'isola Paradis. Cerca infine di divorare Eren con un attacco a sorpresa sbucando dal pavimento delle prigioni esterno, fallendo nell'intento. Unisce le forze con Reiner per uccidere Eren. Porko accusa Eren di averlo usato come "schiaccianoci" per uccidere il Gigante Martello. Porko cerca infine di finire Eren, venendo colpito da quest'ultimo con un poderoso pugno, facendolo volare dall'altro lato della città. Dopo che Zeke ha urlato e trasformato Falco in un gigante puro, per salvare Reiner, si lascia divorare, facendo diventare Falco il nuovo gigante mascella.

Trasformazione in gigante

Il gigante di Porko ha somiglianze con quello del fratello Marcel. Tuttavia si mostra con parti del corpo corazzate. Gli artigli più spessi e la mascella estremamente spessa e rinforzata. Ciò può essere dovuto dagli scienziati di Marley che lo hanno potenziato ulteriormente.

Ymir FritzModifica

Viene citata nella storia antica come la prima Eldiana a risvegliare i suoi poteri di gigante nonché capostipite del popolo Eldiano. Tuttavia i riferimenti storici che la riguardano sono alquanto contraddittori. Secondo i testi storici dei Marleyani, 1820 anni prima della storia attuale, Ymir Fritz fece un patto con il "Diavolo della Terra" impossessandosi del potere che le permise di diventare il primo gigante. In seguito alla sua morte, Yimir divise la sua anima in nove pezzi da cui nacquero i nove giganti originali: Il Gigante D'Attacco, Il Gigante Colossale, Il Gigante Corazzato, Il Gigante Femmina, Il Gigante Mascella, Il Gigante Carro, Il Gigante Bestia, il Gigante Martello e il Gigante Progenitore. Tuttavia il potere dei giganti comportava a un caro prezzo: Coloro che ereditavano tale potere sarebbero vissuti solo per tredici anni, scaduto questo tempo, il portatore sarebbe successivamente morto. Nel caso non fosse stato scelto un successore per ereditare il gigante, tale potere sarebbe trasmigrato in un altro casuale discendente di Eldia. Tale prezzo venne chiamato La Maledizione di Ymir: poiché lei stessa morì passati tredici anni dopo che risvegliò il potere del Gigante. sessantanni dopo la morte di Ymir, nacque l'impero di Eldia che distrusse il regno di Marley e che conquistò infine l'intero continente. Il potere del Gigante Progenitore rimase nelle mani della famiglia reale, mentre i restanti otto Giganti, furono tramandati da otto famiglie che lo passarono ai propri discendenti nel corso delle generazioni. Secondo i testi storici, questo diede inizio a quello che venne chiamato come L'Era Oscura: "la gente di Ymir" dichiarò che tutte le altre razze che non avevano il potere dei giganti come inferiori e cominciò a vessarle. Con i loro poteri di giganti, il popolo di Eldia derubò le loro terre e si impossessò dei loro beni distruggendo anche alcune tribù. costringendo membri delle altre razze a unirsi a loro per aumentare la popolazione di Eldia. Secondo quanto riportato nella storia questa epurazione etnica andò avanti per 1700 anni. Tuttavia molti Eldiani considerano tale cosa una menzogna inventata dai Marleyani, poiché se fosse durato così tanto un tale sterminio, il popolo Marleyano non esisterebbe più. Ottant'anni prima della trama attuale, il marleyano Heros: riuscì astutamente a scatenare una guerra civile all'interno del popolo di Eldia indebolendolo, portando dalla sua parte sette dei nove giganti originali, vincendo così "La Grande Guerra dei Giganti". Fu in quel periodo che il 145º re del popolo Eldiano, Frytz Reiss, rifiutò di usare il potere del "Gigante Progenitore" che possedeva e si stabilì nell'isola Paradis con il suo popolo. Un gruppo di Eldiani che volevano rovesciare il popolo Marley stanchi di essere oppressi dalle loro crudeltà, tramite un loro infiltrato "Il Gufo" trovarono un'altra versione della storia di Ymir dove viene venerata nell'antichità come la salvatrice del suo popolo che utilizzò il potere dei giganti per portare prosperità e ricchezza alle sue terre. Non è dato sapere quindi quale sia la verità. Willy Tyber, alla conferenza del ghetto Eldiano, rivela che le tre mura che proteggono gli Eldiani dell'isola Paradis, hanno i nomi delle tre figlie primogenite della capostipite Ymir: Wall Maria, Wall Sina e Wall Rose.Si scopre in seguito che Ymir alberga in un'altra dimensione chiamata il Sentiero. Si mostra con l'aspetto di una bambina sporca vestita di stracci, che compare ai piedi di un gigantesco albero luminoso che Zeke afferma essere la coordinata. Ymir si rivela priva di volontà e totalmente sottomessa a chiunque avesse il sangue dei Reiss. In un flashback si scopre infine che nessuna delle storie riguardanti lei fosse vera. In realtà Ymir era una una schiava, non si sa se eldiana o no, del re della tribù di Eldia. Un giorno venne accusata dagli altri schiavi di aver liberato dei maiali e viene lasciata in una foresta mentre i nobili le danno la caccia. Durante la fuga entra nel tronco di uno strano albero cadendo in una specie di pozza tra le sue radici. Qui entra in contatto con un essere a forma di colonna vertebrale che si attacca a lei trasformandola nel primo gigante. Tornata dal re viene costretta da esso sì a costruire infrastrutture e strade, come nella tradizione eldiana, ma anche a combattere contro gli altri popoli per soggiogarli, come dicevano Marelyani. Inoltre viene costretta a generare i figli del re, Maria, Rose e Shina. Un giorno il re subisce un attentato e lei si frappone fra lui e la lancia rimanendo però uccisa. Il re, non volendo perdere il potere dei giganti, costrinse le figlie a mangiare fino all'ultimo boccone della madre. Da lì il potere si è diviso tra loro tre per poi continuare a venire passatto nel tempo e formando i nove giganti originali.

HerosModifica

Marleyano vissuto circa cento anni addietro, prima della storia attuale. La storia di Marley lo racconta come l'eroe che salvò il popolo Marley e il resto del mondo dalla tirannia dell'impero Eldiano. Astutamente Heros riuscì a far scontrare le otto famiglie Eldiane che detenevano il potere degli otto giganti della capostipite Ymir Fritz, portando al collasso l'impero Eldiano. Successivamente Heros si alleò con la famiglia Tyber, riuscendo a detronizzare l'ultimo re dell'impero Eldiano: Karl Fritz Reiss, portando Marley alla vittoria, mentre il Re andò in esilio col suo popolo nell'isola Paradis. Cento anni dopo, alla conferenza per la futura invasione dell'isola Paradis, nel ghetto Eldiano, la famiglia Tyber rivela che in realtà la lotta interna dell'impero Eldiano, non fu opera di Heros come si diceva nella storia. Tutto ciò fu un piano ideato dal Re Eldiano: Karl Reiss, stanco della scia di sangue che l'impero Eldiano aveva portato nel mondo. Heros fu un Marleyano scelto a caso per recitare la parte dell'eroe, per mostrare Marley come una nazione di eroi che salvò il mondo.

Eren KrugerModifica

Chiamato con il nome in codice "Il Gufo". Nonostante si spacci per un soldato di Marley si tratta in realtà di un Eldiano infiltrato all'interno del governo Marleyano. Eren Kruger riuscì a farsi falsificare i documenti da un amico medico Eldiano anche lui sotto falsa identità, poiché i medici sono considerati di alta importanza e che posseggono dei privilegi sociali. A dimostrazione di questo, molti Eldiani con documenti falsi si sono infiltrati a Marley. Per mantenere le apparenze Kruger fu costretto a uccidere e torturare svariati membri del suo popolo, aspettando l'occasione giusta per poter agire. È stato il principale responsabile a fornire armi e prodotti di ogni tipo al gruppo di resistenza Eldiano che voleva liberarsi una volta per tutte dell'oppressione dei Marleyani. Il Gufo senza chiarire il come: riuscì infine a impossessarsi all'insaputa del governo di Marley del potere di uno dei nove giganti originali: Il Gigante D'Assalto. Dopo che il primogenito di Jeager: Zeke, tradì i genitori e il gruppo di resistenza, Eren accompagnò Jeager e il suo gruppo nell'isola di Paradis dove sarebbero stati tutti trasformati in giganti armigeri senza volontà. Quando infine fu il momento di Jeager a essere trasformato, Eren Kruger agì: spinse il colonnello Marleyano da cui prendeva ordini giù dal muro facendolo divorare dai giganti appena trasformati (vendicando così anche la sorella di Jeager), per poi usare i suoi poteri di gigante d'assalto distruggendo il battello e massacrando tutti i soldati Marleyani gettandoli infine nel mare cancellando le loro tracce. Qui Eren Kruger rivela a Jeager di essere Il Gufo e che deve essere lui a continuare la missione al posto suo, poiché il tempo per Eren stava scadendo. Il Gufo chiede infine scusa a Greisha per avere lasciato che Dina venisse trasformata in un gigante, poiché se i Marleyani fossero venuti a conoscenza che fosse stata di sangue reale, l'avrebbero sfruttata per creare una nuova arma per spazzare via il popolo Eldiano. Kruger rivela a Jeager che deve recuperare la coordinata del Re: Fritz Reiss prima che siano i Marleyani a farlo. Poiché se ciò accadesse, gli Eldiani del ghetto diverrebbero inutili come armi per combattere al servizio del popolo Marley e sarebbero quindi sterminati come gli abitanti dell'isola. Sostenendo che Fritz Reiss non è più un re poiché non ha protetto il suo popolo e che la sua delirante idea pacifista auto-distruttiva porterà lo sterminio sul popolo Eldiano. Eren Kruger inaspettatamente pronuncia i nomi di Armin e di Mikasa benché come ammetta lui stesso, afferma di non sapere chi siano, sostenendo che i poteri di Yimir Fritz, la capostipite dei giganti, siano legati alla magia e che essa esiste davvero e che i poteri dei giganti trascendono il tempo e lo spazio passando per corridoi invisibili all'uomo. Eren Kruger consiglia a Jeager di provare a ricostruirsi una vita e una famiglia dentro le mura prima di procedere al recupero della coordinata, sostenendo che sono le cose che rendono una vita felice, per poi fare l'iniezione a Jeager facendosi infine divorare da lui consegnandogli le sue memorie e il potere del gigante d'assalto. Il gigante d'assalto del Gufo è molto più alto di quello di Eren. Ciò potrebbe essere dovuto dall'età fisica dell'individuo.

È doppiato da Emiliano Reggente (ed. italiana).

Dina FritzModifica

Donna proveniente dalle terre esterne dell'isola di Paradis la cui storia viene ricordata delle memorie di Grisha ereditate da Eren dopo che questi divorò il padre. Dina è una discendente del ramo della famiglia reale che rifiutò di seguire il re per andare a rifugiarsi nell'isola di Paradisiaca. Poiché ultima discendente del re delle mura, Dina si mantenne nascosta nel ghetto per evitare che Marley lo scoprisse. Fu inviata dalla spia Eldiana: "Gufo" per aiutare il gruppo di resistenza Eldiana contro l'oppressione dei Marleyani poiché il suo sangue reale avrebbe potuto portarli alla vittoria. Successivamente sposò Greisha da cui poi ebbero un figlio; Zeke. Negli anni che seguirono lo istruirono con lo scopo di renderlo colui che avrebbe liberato gli Eldiani dalla oppressione dei Marleyani. Inaspettatamente Zeke li tradì, avvertendo le guardie Marleyane. Il gruppo compreso Dina e Greisha venne spedito nell'isola Paradis facendoli infine trasformare in giganti armigeri. Dina prima di venire trasformata, promette a Greisha che lo ritroverà qualunque cosa sarebbe accaduta. Viene rivelato infine che Dina era il Gigante Sorridente all'inizio della storia: Il Gigante dal comportamento bizzarro che divorò Carla, la madre di Eren. Il Gufo insabbiò l'informazione che Dina fosse di sangue reale poiché se i soldati Marleyani lo avessero saputo l'avrebbero usata come soggetto da riproduzione trasformando i suoi figli in armi da guerra destinati al massacro. Stranamente, dopo che Berthold creò la breccia nel Wall Maria, benché il Gigante Sorridente potesse divorarlo, lo ignorò entrando nelle mura. Mentre l'armata ricognitiva è intenta a contrastare Berthold e Reiner dopo aver rapito Eren, si ripresenta davanti a esso il Gigante Sorridente. Colpendolo con un pugno Eren attiva la coordinata del Gigante Progenitore aizzando così tutti i giganti armigeri contro il Gigante Sorridente che viene infine sbranato e mutilato. Non è risaputo se il Gigante Sorridente sia ancora vivo.

È doppiata da Annalisa Usai (ed. italiana).

Theo MaghatModifica

Membro del popolo Marley che abita sulla terra ferma. È il supervisore militare dell’esercito Marleyano che dirige Zeke e gli altri principali Eldiani cui è stato dato il potere dei nove giganti. Nove anni fa gli strateghi militari di Marley idearono un piano per infiltrare degli Eldiani nell'isola Paradis allo scopo di recuperare il Gigante Progenitore del Re Fritz consapevoli ormai che il progresso del mondo sta rendendo obsoleto il potere dei Giganti di cui dispongono. Maghat a differenza degli altri supervisori, fu il solo a opporsi al piano, ritenendolo sciocco e sconsiderato mandare quattro bambini sull'isola per recuperare la coordinata. Nonostante il suo disappunto Maghat fu subito scavalcato. Infine la squadra fu composta dai giovani, Reiner, Berthold, Annie e Marcel dotati dei giganti: Corazzato, Femmina, Colossale e Mascella. Supervisionati a distanza da Zeke in possesso del Gigante Bestia e Peak dotata del Gigante Quadrupede che ebbero il compito di pattugliare le rive dell'isola Paradis per impedire ad altri intrusi delle terre esterne di interferire nel loro piano. Tuttavia Greisha Jeager, ultimo superstite della resistenza Eldiana e padre di Zeke, riuscì ad anticiparli grazie anche all'aiuto del Gufo, riuscendo a impossessarsi del Gigante Progenitore della famiglia Reiss. Con il fallimento del piano il gruppo capeggiato da Zeke, fu costretto a cambiare strategia, dovendo aspettare in incognito dentro le mura, a indagare su chi potesse essere il nuovo portatore del Gigante D'Assalto e del Progenitore. Con la scoperta che Eren può trasformarsi in gigante, il gruppo di Zeke comprende che si tratta di lui. Escogitando un piano per allontanare Eren dall'armata ricognitiva e rapirlo. Nonostante i poteri di cui disponevano, il gruppo capeggiato da Zeke, fallì la missione, grazie allo sforzo congiunto di Eren in possesso del Gigante D'assalto, e dell’armata ricognitiva munita di nuovi armamenti per contrastare i giganti. Contando, la perdita di Annie, Berthold e Marcel, il gruppo di Zeke è costretto infine a ritirarsi. Fatto ritorno nella terra ferma, gli stati confinanti ricevettero la notizia immediata dalla perdita dei giganti del popolo Marleyano e diedero inizio a una guerra accanita credendo infine di poter vincere, ora che l'esercito di Marley si era indebolito. Nei quattro anni che seguirono, dopo le vicende nelle mura dell'isola di Paradis, l'esercito Marleyano combatté una guerra senza quartiere. Col ritorno di Reiner, Zeke e Peak, l'esercito di Marley riuscì infine a prevalere. Contando anche l'aiuto di Galiard (fratello di Marcel) che era tornato in possesso del Gigante Mascella preso da Ymir. Maghat riunitosi con le alte sfere militari discute apertamente che la loro nazione non è più la prima super potenza mondiale e che ormai gli altri stati avendo potenziato il loro arsenale bellico, sono ora in grado di rivaleggiare con i giganti di cui dispongono. Maghat accusa la presunzione del popolo Marley avendo fatto troppo affidamento sul potere dei giganti e che ora ne stanno pagando il prezzo. Contando di non avere migliorato nel tempo i propri armamenti bellici. Su insistenza di Zeke, Maghat prepara una nuova squadra per fare ritorno sull'isola per recuperare il Gigante Progenitore in possesso di Eren. Seppur riluttante poiché le trentadue navi mandate a invadere l'isola sono state distrutte da Armin ed Eren con il potere dei loro giganti, e l'esercito della terra ferma è ignaro di come l'isola degli Eldiani dentro le mura, si sia preparata ad affrontare i nemici del mondo esterno. Benché Zeke sia tenuto in grande considerazione dai generali di Marley, che l’hanno ribattezzato "il bambino prodigio" Maghat, è il solo a nutrire ancora dei sospetti verso di lui, poiché avendolo osservato per oltre, vent'anni non è mai riuscito a capire che cosa Zeke pensi, ritenendolo un mistero. A differenza degli altri Marleyani Maghat è sicuro che l'ideologia militarista di Marley nel dichiarare guerra a chiunque abbiano di fronte li porterà presto all'auto distruzione. Giunta la famiglia Tyber a Marley, Maghat è preso in disparte da Willy Tyber, per spiegargli il suo piano segreto. In carrozza, Willy rivela che gli abitanti dell'isola si sono già infiltrati fra la gente comune quattro anni fa e che si stanno preparando per il contrattacco, presumendo che uno dei loro bersagli principali sia lui. Maghat ammette di non sapere quanti siano i loro nemici e quale sia il loro scopo. Willy svela il suo piano di farli uscire allo scoperto durante la conferenza e che sarà lui a fare da esca. Maghat ammette che questo gesto potrebbe costagli la vita e che molte altre persone potrebbero morire. Willy ammette incurante che la maggior parte sarebbero stati Eldiani del ghetto e i vecchi generali di Marley che egli considera degli inetti, e questo sacrificio potrebbe permettere a tutto il mondo di essere unito per attaccare l'isola Paradis sventando definitivamente la minaccia della stirpe tanto odiata e temuta nel mondo. Maghat accetta infine il piano di Willy, ammettendo che gli Eldiani sono discendenti del diavolo ma che al tempo stesso i Marleiani sono demoni. Giunta la conferenza, Maghat osserva da lontano su un tetto il susseguirsi degli eventi. Essendo informato dai suoi subordinati che Zeke, Peak e Marcel sono stati allontanati, capisce subito che il contrattacco dei nemici dell'isola, sta per avere inizio, decidendo tuttavia di rimanere in silenzio per attenersi al piano di Willy Tyber. Eren gioca infine la sua mossa e trasformandosi in gigante disintegra gli edifici, distruggendo il palco divorando Willy per poi infine uccidere tutte le alte sfere militari di Marley. Maghat diviene così il nuovo generale di Marley. Osservando la scena dichiara davanti ai suoi soldati che d'ora in poi non dovranno più fare affidamento al potere dei giganti e che il nuovo obiettivo di Marley non è più di impadronirsi del Gigante Progenitore, ma di ucciderlo definitivamente. Mentre il Gigante Martello incomincia a combattere il Gigante D'Attacco, Maghat sfoggia l'artiglieria anti-gigante per permettere alla sorella di Willy Tyber di dare infine a Eren il colpo di grazia. L’armata ricognitiva compare improvvisamente attaccando il gruppo di Maghat distruggendo i cannoni mandando nel panico Maghat e i soldati. Rifugiatosi tempestivamente dentro un appartamento, Maghat informa l'esercito Marley di chiudere tutte le vie d'accesso via mare e terra di Liberyio per intrappolare l'armata ricognitiva di Paradis, sfoggiando un esercito di 30.000 soldati, per poterli infine sopraffare. Un soldato dell'armata ricognitiva getta infine una bomba a mano dentro la stanza facendola esplodere. Nonostante ciò Maghat sopravvive di nuovo rimanendo ferito di striscio alla testa. Si presenta infine nella piazza osservando il combattimento dei Giganti di Marley contro l'armata ricognitiva. Osserva allibito alla sconfitta di Zeke. Con l'aiuto dei soldati rimasti protegge Peak ordinando di portarla al sicuro. Tre giorni dopo la fine dello scontro, convoca i restanti portatori dei giganti, rivelando dopo le indagini effettuate, non è stato ritrovato il corpo di Zeke Jeager, comprendendo che era una spia e che li ha usati. Maghat su insistenza di Reiner incomincia a fare i progetti per la futura invasione.

Generale GarveyModifica

Principale responsabile dell'esercito Marley e dei soldati Eldiani. Benché l'esercito di Marley abbia infine prevalso, nella guerra degli stati confinanti, tale vittoria è comunque amara: i giornali del mondo sminuiscono sempre di più il continente che ha il potere dei giganti, elogiando invece gli stati confinanti che hanno migliorato i nuovi armamenti per contrastare i giganti. A prova di questo Reiner, in forma di Gigante Corazzato, è stato messo duramente alle strette e solo l'aiuto tempestivo di Zeke l’ha salvato da morte certa. Tali avvenimenti adirano ancora di più il generale poiché questa guerra ha mostrato Marley debole agli occhi del mondo. Il comandante Maghat ammette apertamente davanti al congresso che Marley non è più la prima potenza mondiale e che presto il potere dei Giganti sarà sopraffatto dal progresso, contando che gli stati sono sul punto di progettare nuovi veicoli aerei in grado di trasportare decine di bombe e che presto il campo di battaglia si sposterà nei cieli, luogo totalmente escluso ai Giganti. Il generale domanda con ironia se fosse possibile dare a un gigante delle ali per volare. Zeke entrando nella discussione insiste nel poter fare i preparativi per incominciare al più presto i piani d’invasione dell'isola Paradis per il recupero del Gigante Progenitore, unica speranza per fare guadagnare tempo all'esercito di Marley per recuperare forza nel proprio arsenale bellico. Nonostante la sua totale freddezza contro gli Eldiani, il generale tiene molta considerazione Zeke, definendolo il bambino prodigio che mostrò la sua lealtà verso Marley dopo che questi tradì i propri genitori e smascherò il gruppo di Eldiani che volevano rovesciare Marley stanchi dei loro soprusi. Il generale convinto dalle parole di Zeke incomincia a fare i preparativi per la futura invasione dell'isola Paradis. È ignaro che Willy Tyber e il suo sottoposto: Il comandante Maghat stia complottando per sbarazzarsi di lui e tutte le alte sfere di Marley, considerati inetti che hanno complicato le faccende di Marley e degli Eldiani. Muore insieme con tutti i rappresentanti dell'esercito Marley schiacciati da Eren in forma di Gigante durante la conferenza del ghetto.

Willy TyberModifica

Discendente dei Tyber, una famiglia nobile che cento anni fa si opposero al Re Fritz riuscendo infine a deporlo dal suo trono. La famiglia di Willy ha ereditato il Gigante Martello (戦槌の巨人 Sentsui no Kyojin?), uno dei nove giganti originali: il Gigante Martello da Guerra. Osservando come la necessità dei giganti stia perdendo importanza e che quindi la vita stessa degli eldiani sia a rischio, la famiglia Tyber si è offerta di divulgare "la storia di questo mondo" e di assumere il controllo totale di Paradis. Successivamente, Willy rivela a Maghat che la famiglia Tyber manipola e controlla Marley da tempo, replicando tuttavia che i Marleyani sono diventati uno stato militarista per propria scelta. Come ultima generazione dei Tyber, la famiglia di Willy tramite la sua influenza ha cercato di proteggere gli Eldiani dal mondo cercando di farli uscire dalla miseria e dal disprezzo in cui erano sprofondati. Willy ammette infine che ciò che è successo al popolo di Eldia e a Marley è stato causato dalle azioni dei suoi avi, affermando di saperlo grazie ai ricordi trasmessi dal Gigante Martello, rivelando che c'è grande movimento nell'isola Paradis e che gli Eldiani delle mura si stanno preparando per qualcosa d’imponente. In carrozza Willy in compagnia di Maghat, rivela che quattro anni fa, i nemici dell'isola Paradis si sono infiltrati nella terra ferma mischiandosi fra la gente comune preparandosi per il contrattacco, ammettendo che sono già sulle sue tracce e che stanno aspettando il momento giusto per ucciderlo. Willy ammette che oltre agli Eldiani dell'isola, ci sono altri nemici sulla terra ferma che odiano i Tyber e Marley, e l'unico modo per smascherarli è durante la conferenza del ghetto davanti a tutti i presenti delle nazioni del mondo. Willy Tyber rivela che egli farà da esca, pur consapevole che ciò gli sarebbe potuta costare la vita, ma di essere disposto a farlo per la pace del mondo. In accordo con Maghat essi predispongono che se l'attentato fosse avvenuto, le prime vittime sarebbero stati gli Eldiani del ghetto e i vecchi generali di Marley, - considerati da Willy degli inetti che hanno intensificato il fuoco che dilagherà nella guerra - lasciando in seguito il compito a Maghat, di ricostruire l'esercito di Marley. Mostrando davanti al pubblico, il massacro degli Eldiani del ghetto, facendoli passare come martiri con Willy Tyber, il mondo si sarebbe spinto sulla determinazione di distruggere gli Eldiani dell'isola. Maghat accetta infine il piano. Alla conferenza per l'invasione dell'isola Paradis, Willy rileva, che cento anni fa, l'impero Eldiano fu distrutto da un piano segreto del primo re delle mura, Karl Fritz (Reiss), che collaborò con la famiglia Tyber, scegliendo un Marleyano che potesse interpretare il ruolo di eroe: costui si rilevò Heros. In seguito a questo Re Fritz si ritirò col suo popolo nell'isola annunciando che avrebbe concesso il permesso a Marley e agli stati del mondo di sterminare gli Eldiani, ritenuti imperdonabili per ciò che hanno causato. Willy rivela che il potere del Gigante Progenitore, fu bloccato da Karl Reiss, per evitare che qualcun altro lo potesse usare per i suoi scopi, annunciando che l'equilibrio di potere della famiglia reale nell'isola Paradis è venuto a mancare e che ora è Eren Jeager a detenere il Gigante Progenitore, dichiarandolo ufficialmente nemico principale del genere umano. Rammentando quanto saputo da Reiner che ora sembra essere in grado di poter usare tale potere, benché non sia di sangue reale, e che ora c'è pericolo che possa risvegliare i milioni di Giganti Colossali che all'interno delle tre mura mandandoli a distruggere il mondo. Benché il progresso abbia potuto sviluppare armi per contrastare i Giganti, non esiste ancora niente al mondo che possa respingere l'avanzata di un esercito di Giganti Colossali. Con un discorso solenne, Willy è acclamato da tutti i rappresentanti del mondo a unire le forze per distruggere l'isola Paradis. Nello stesso momento Eren trasformato in Gigante D'Assalto, disintegra il condominio dove era nascosto, schiacciando brutalmente con una mano Willy Tyber sotto lo sguardo congelato di tutti i presenti, per poi infine divorarlo, dando la sua dichiarazione di guerra. Si scopre infine che non è Willy il vero possessore del Gigante Martello ma sua sorella che grazie al suo potere è l'unica sopravvissuta della famiglia all'attacco di Eren.

Sorella minore Tyber (Gigante Martello da Guerra)Modifica

Secondogenita della famiglia Tyber. Si presenta alla conferenza di Willy Tyber a Marley per la futura invasione dell'isola Paradis, insieme a tutta la famiglia Tyber. Nonostante il suo aspetto di domestica, in realtà è la sorella minore di Willy, e colei che detiene il Gigante Martello da Guerra. Partecipa col fratello al suo sacrificio per unire le nazioni sotto un unico stendardo per invadere e conquistare l'isola. Durante l'attacco di Eren al ghetto è la sola di tutta la famiglia a sopravvivere all'attacco, grazie ai suoi poteri. La sorella di Willy, giudica le azioni del fratello, degne del capofamiglia che rappresentava, avendo probabilmente accettato il sacrificio di tutti i famigliari per unire il mondo a sconfiggere gli eldiani dell'isola. Trasformatasi in gigante, incomincia a combattere contro Eren, mostrando poteri ben superiori agli altri giganti, riuscendo a plasmare armi di cristallo e immettere nel terreno circostante la stessa materia, generando un campo di spuntoni, bloccando i movimenti del Gigante d'Assalto, riuscendo a impalarlo generando una grossa stalattite di cristallo, creando un lungo martello mettendo Eren, facilmente all'angolo. Nonostante il suo potenziamento nell'indurire le parti del corpo Il Gigante D'Assalto non riesce a sostenere la forza del Gigante Martello da Guerra. Prossimo ad attribuirgli il colpo di grazia, Mikasa interviene con le lance tonanti. Cogliendolo di sorpresa riesce infine a fargli saltare la collottola. Nonostante l'attacco, sorprendentemente, il Gigante Martello si rialza. Eren, avendo visto la sua trasformazione, capisce che essa è stata differente rispetto agli altri giganti, scoprendo che il corpo originale della sorella di Willy non è dentro il gigante, ma che è separato, nascosto sotto terra racchiuso in un bozzolo di cristallo. E che controlla il corpo del gigante tramite un cavo che funge da controllo remoto. Eren scoprendo il trucco cattura infine la sorella di Tyber, il quale evoca infine un albero di cristallo che trafigge il Gigante d'Assalto. Eren tenta infine di divorarla, ma il bozzolo si rivela impenetrabile come quello di Annie, né la forza del Gigante d'Assalto né le lance tonanti riescono a intaccarlo. Eren essendo attaccato dal Gigante Mascella, si fa scudo col bozzolo, scoprendo che il suo potere può infrangere il bozzolo. Comprendendo che la sorella di Willy Tyber ha esaurito le forze e non può più combattere, tramite l'aiuto di Mikasa, Eren cattura il Gigante Mascella e usandolo come schiaccia noci, frantuma con la sua mascella, il bozzolo, spappolando la sorella di Willy Tyber, assimilando il potere del Gigante Martello e le sue memorie.

Trasformazione in gigante

Il Gigante Martello da Guerra presenta caratteristiche alquanto differenti rispetto agli altri giganti originali, possedendo capacità polimorfiche ben superiori agli altri Giganti, potendo plasmare armi di cristallo di grande potenza, arrivando a modificare perfino l'ambiente circostante dandogli enormi vantaggi sul campo di battaglia. Una dimostrazione è quando, nel combattimento col Gigante d'Assalto, ricopre di spuntoni l'area circostante generando, infine una gigantesca stalattite di cristallo. La cosa più singolare del Gigante Martello da Guerra è quando il possessore si trasforma: il corpo originale non s’inserisce nella collottola del gigante, ma si rinchiude in un bozzolo di cristallo, seppellendosi sotto terra e che il Gigante Martello da Guerra è controllato a distanza tramite un cavo collegato al bozzolo. Il Gigante Martello è coperto da strati di spessa pelle bianca, facendolo sembrare protetto da un'armatura.

FlockModifica

Si presenta all'inizio come una giovane recluta dell'armata ricognitiva. Partecipa allo scontro decisivo di Shiganshina. Convinto dalle parole di Elvin parte alla carica contro il Gigante Bestia sacrificandosi per distrarlo permettendo così a Rivaille di coglierlo di sorpresa e abbatterlo. Di tutto il gruppo è il solo a sopravvivere all'attacco di Zeke, uscendone pressoché illeso. Recuperato Elvin gravemente ferito, fa ritorno alle mura, conclusasi da poco, lo scontro, fra il Gigante Corazzato (Reiner) e il Colossale (Berthold). Assiste infine al litigio su chi salvare se Armin o Elvin. Dopo avere scelto Armin si ripresenta alla convocazione reale per ricevere la medaglia da eroi. Ammette apertamente di ritenere sbagliato avere salvato Armin e che Elvin era quello più importante vedendo lui come l'unico che poteva guidare la legione esplorativa. Flock si ripresenta tre anni dopo al contrattacco dell'isola Paradis contro Marley, mostrandosi totalmente cambiato rispetto al passato. La sua insicurezza e i suoi timori verso il mondo, sono stati sostituiti da una forte sete di vendetta verso le persone del mondo esterno, il quale, con l'aiuto di altri suoi compagni, da a fuoco a un edificio residenziale di Marely bruciandovi all'interno centinaia di civili. A questa azione viene ripreso da Jean, il quale lo accusa che deve limitarsi a uccidere i soldati. Flock per tutta risposta ribatte di non voler fare distinzioni o mostrare pietà. E che tutti quelli al di fuori dell'isola sono nemici, che li vogliono sterminare. Rammentando quello che essi causarono alla gente dell'isola e che intende ucciderne quanti più possibili. Il suo disprezzo verso Eren viene sostituito da una adorazione vicina al fanatismo, seguendo i suoi ideali di combattere con tutte le forze piuttosto che aspettare di morire dentro alle mura, ritenendo Eren un "demone necessario" per poter avere il proprio posto nel mondo.

È doppiato da Alessio Ward (ed. italiana), Kensho Ono (ed. giapponese).

NicoloModifica

Giovane recluta di Marley. Dopo il fallimento della missione sull'isola Paradis, s’imbarcò su una nave da ricognizione per investigare sull'isola. È infine catturato dalla legione esplorativa guidata da Hansie e Rivaille. Preso in ostaggio, Hansie cerca di usarlo per costringere alla resa, le successive navi da ricognizione inviate sull'isola. Nicolo essendo Marleyano, credendo fermamente nelle considerazioni di vedere tutti gli eldiani dell'isola come mostri non si piegò. Urlando ai soldati suoi compagni di combattere fino alla fine. Yelena intervenendo, uccide i comandanti stroncando sul nascere lo scontro. Messo agli arresti dopo la cattura delle navi, incomincia a fare il cuoco preparando da mangiare alla legione esplorativa, benché disprezzi fortemente cucinare per gli eldiani. Vedendo come Sasha mangiasse con passione i cibi che preparavano, definendoli sublimi, ne rimane colpito, finendo per innamorarsene. Scoprendo infine la sua morte dopo l'attacco a Marley, ne rimane distrutto, andando infine al cimitero dove è stata sepolta, piangendo disperato sulla sua lapide. Contemporaneamente però, Zeke ordina a Nicolo di offrire un vino con dentro il suo liquido spinale, offrendolo principalmente ai generali dell'isola. Poco dopo, la famiglia di Sasha, giunge al ristorante, accompagnando Gabi e Falco che in tanto sono riusciti a scappare dalla prigione. Raggiunto Nicolo, essi gli rilevano la loro vera identità e che presto giungerà la guerra sull'isola. Nicolo intuisce infine di trovarsi di fronte a chi ha ucciso Sasha. Scoprendo la verità per la stessa ammissione dell'ingenua Gabi, accecato dall'odio, si avventa su di lei, cercando di colpirla con una bottiglia, venendo protetta all'ultimo momento da Falco, il quale delle gocce di vino finisce per entrargli in bocca. Colpendo Gabi con un pugno rompendole il naso, Nicolo, portandola al piano di sopra, la sbatte insieme a Falco davanti alla famiglia che li ha portati lì, che si rivelano essere nient'altro che i genitori di Sasha rivela che Gabi è la responsabile della morte della loro figlia. Consegnando un coltello da cucina al padre di Sasha per vendicarsi. In caso contrario, Nicolo avrebbe provveduto personalmente a uccidere Gabi. Nicolo ai commenti di Gabi che insiste che sia stato manipolato, caccia un urlo furente di essere stato costretto a partecipare a una guerra di cui non voleva farne parte. E che lo disgusta, il fatto di essere diventato, un soldato, al servizio di Marley e che grazie a Sasha, ha scoperto che la sua vera passione era fare il cuoco rendendo felice gli altri. Nonostante la possibilità dei genitori di uccidere Gabi essi la perdonano, perché lei è solo una bambina che è stata indottrinata e manipolata da Marley. Nicolo disperato rivela infine a Hansie il piano di Zeke e del liquido spinale presente nel vino dato a bere alle alte sfere militari dell'isola.

Tom XaverModifica

Guerriero Eldiano fedele a Marley, Precedente detentore del Gigante Bestia. Poiché considerato poco adatto alle battaglie, Tom, rimase escluso. Dedicandosi alla ricerca sullo studio dei giganti. Nel tempo libero come passa tempo, si dedicava a giocare a catch ball. Osservando i possibili successori che avrebbero ereditato il suo gigante, lo colpì in particolare Zeke Jeager, il quale rimaneva sempre ultimo negli esercizi militari delle reclute. Conoscendolo, i due infine strinsero amicizia giocando insieme a catch ball. Avendo studiato la natura dei giganti, Tom ammette di ritenere la maggior parte delle storie di Marley, inventate. Affermando in modo enigmatico, che non è dispiaciuto di avere accorciato la sua vita a tredici anni. Xaver ritiene i conflitti e le guerre che avvengono per conto dei giganti, superflue, in confronto alla ricerca della loro natura e del loco capacità. Scoprendo da Zeke che i suoi genitori sono del gruppo anti-Marley e che presto saranno scoperti, Xaver, avendo sviluppato un lato paterno nei riguardi di Zeke, lo convince a denunciarli affinché almeno i nonni paterni si salvassero, insistendo con Zeke che i suoi genitori l’hanno trasformato in uno strumento. Prossimo ormai alla fine, Xaver rivela a Zeke che nei suoi studi ha scoperto che 600 anni fa, un’epidemia sconosciuta decimò la popolazione mondiale. Il re eldiano di quel tempo usò il suo potere per rendere gli eldiani immuni al contagio, rivelando che il potere del Gigante Progenitore può anche modificare la struttura genetica degli eldiani, e che tutti loro sono legati a esso. Zeke rivela che se avesse quel potere sterilizzerebbe gli eldiani, senza che possano più nascere figli che soffrano in un mondo così crudele. Tom Xaver gli rivela infine che una volta aveva una famiglia, avuta con una donna di Marley. Tom nascose il fatto di essere un Eldiano, ma quando la moglie lo scoprì, si tolse la vita dopo avere ucciso il loro figlio. Xaver ammette di avere scelto di ereditare il Gigante Bestia solo per potersi "suicidare con stile". Avendo conosciuto Zeke ha rivisto in lui il figlio che aveva perso, sostenendo la sua causa di applicare l'eutanasia eldiana in modo che i giganti non siano più usati. Zeke promette che erediterà il Gigante Bestia e che otterrà infine il Gigante Progenitore per attuare il suo piano di sterilizzare gli eldiani. Prima di passare il potere del gigante a Zeke, Tom Xaver, rivela come ultima cosa di avere scoperto un modo per spezzare il sigillo del primo re imposto sul Gigante Progenitore, ma di non aver rivelato nulla a Marley, e che Zeke ne sarà informato quando erediterà il suo gigante e le sue memorie. Gli occhiali che porta Zeke, sono un ricordo di Tom Xaver, che considerò come un padre.

Corpo reclute Eldiani di MarleyModifica

Giovani soldati Eldiani candidati dal comandante Maghat di Marley per ereditare il Gigante Corazzato. Partecipano in prima linea alla guerra degli stati confinanti per la perdita dei giganti nell'isola Paradis. Maghat lì fa combattere in prima linea al Fronte Slava per testare chi di essi diverrà il nuovo portatore.

Falco GriceModifica

Nonostante la giovane età è già un soldato Eldiano al servizio di Marley insieme con il fratello maggiore. Tempo addietro prima che Falco nascesse, suo zio era un membro del gruppo anti-marley. Essendo infine scoperto l'intera famiglia Grice rischiò un'esecuzione sommaria, finendo sull'isola Paradis per essere trasformata in giganti armigeri. Colt riuscì a salvare il resto della famiglia offrendosi come soldato devoto a Marley, riuscendo in tal modo a salvare Falco non ancora nato. È mostrato per la prima volta durante la guerra degli stati confinanti al Forte Slava, per la perdita dei Giganti al servizio di Marley dopo il fallimento sull'isola Paradis. Sopravvissuto a un'esplosione, Falco osservando il cielo e vede un falco librarsi libero, invidiando la sua libertà. Accorre a salvare la compagna Gabi spingendola dentro una buca, salvandola da una raffica nemica. Terminata, la guerra fa ritorno con i compagni al ghetto Liberyon. A differenza degli altri Eldiani, Falco considera una maledizione, il potere dei giganti, mostrandosi meno suggestionato dagli indottrinamenti di Marley. È innamorato di Gabi e quindi non vuole che sia a lei a succedere a Reiner, accorciando così la sua vita a tredici anni; per questo ha deciso di superarla per poterla salvare. A differenza dei suoi altri compagni ha notato che Reiner sembra soffrire di sbalzi d'umore che alterano il suo comportamento e la sua personalità. Girando per la città Falco conosce un soldato menomato, ricoverato all'ospedale del ghetto Liberyo, che dice di chiamarsi Krueger. Questi in realtà si rivela Eren. I due parlando fra loro di varie cose diventano infine amici. Eren qui parla di come bisogna, essere determinati a volte per raggiungere uno scopo, chiedendo infine a Falco di inviare per lui delle lettere alla sua famiglia. Falco ignorando la sua reale provenienza, infine acconsente. Giunto la conferenza di Willy Tyber a Liberyo, Eren, rifugiatosi in uno scantinato, chiede a Falco di chiamare Reiner affermando che sono vecchi amici. Falco, portato Reiner nello scantinato, resta confusa dell'improvviso terrore che ha travolto Reiner e, sotto insistenza di Eren, rimane per sapere cosa egli ha da dire. Ascoltando il discorso di Willy Tyber e alla dichiarazione di Eren della sua vera identità, Falco comprende infine di avere davanti al nemico principale del mondo, in possesso del Gigante Progenitore. Mentre Eren è intento a rigenerare il suo piede ammette di avere usato Falco, rilevando anche che le lettere che egli ha spedito sono in realtà rivolte ai suoi compagni infiltrati a Marley (Eren ha usato e manipolato Falco come Reiner fece con lui e gli altri in passato dentro le mura). Falco rimane in attesa aspettando che Reiner reagisca per poterlo aiutare a combattere, ma inaspettatamente questi si prosta a terra davanti a Eren distrutto e terrorizzato. Falco, scopre infine la verità di quello che accadde nell'isola per mano di Reiner e i suoi compagni. Rimane travolto nell'esplosione della trasformazione in Gigante di Eren con Reiner, ma riesce a salvarsi grazie a quest'ultimo che lo protegge usando i suoi poteri di gigante. Reiner ormai privo di ogni forza e di volontà non è più in grado di muoversi, costretto ad agire da solo, Falco va a cercare rinforzi mentre il caos dilaga. Trovato Maghat informa il comandante che Reiner non può combattere. Aiutato da Gabi, Falco porta in salvo Peak gravemente ferita dalle nuove armi dell'armata ricognitiva giunta a Marley. Gabi non demorde e insegue gli assalitori. Falco comprende che Gabi non è più lucida e la morte di Zofia e Udo l'ha gravemente scossa. Saliti sul dirigibile Gabi, spara un colpo uccidendo Sasha. Falco riesce a bloccarla prima che l'armata ricognitiva la uccidesse. È infine catturato e portato da Zeke scoprendo con shock che il comandante che tanto ammirava si rivela un infiltrato di Paradis. Giunti sull'isola, Gabi e Falco sono infine sequestrati e rinchiusi in prigione. Passato, un mese, Falco e Gabi riescono infine a scappare. Rifugiatisi nella foresta, fanno la conoscenza di Kaya: una bambina salvata da Sasha quattro anni fa per poi essere adottata dalla sua famiglia. Gabi facendo fatica ad ambientarsi è tenuta costantemente d'occhio da Falco per impedirgli di commettere imprudenze. Kaya ammette di sapere che essi sono Marleyani, conducendoli infine nel suo vecchio villaggio abbandonato, raccontando come in passato i giganti invasero le mura e uno di essi giunse lì e divorò sua madre. Falco ammette che ciò fu dovuto a un attacco di spionaggio di Marley per prepararsi alla futura invasione per la conquista dell'isola, e che Kaya e sua madre sono state sole delle vittime, chiedendole infine perdono per ciò che è successo, avendo compreso che tutto quello che Marley ha raccontato sono solo menzogne. Kaya decide infine di aiutarli a scappare rivelando che un marleyano: Nicolò, lavora al ristorante della capitale e che esso ha infine invitato la sua famiglia, e che era innamorato di Sasha. Giunti al ristorante, Gabi e Falco raggiungono Nicolò nelle cantine rivelandogli la loro vera identità e dall'invasione prossima a muoversi. All’inavvertita rivelazione che Gabi ha ucciso Sasha, Nicolò con espressione di odio aggredisce i due, rompendo una bottiglia di vino in testa a Falco messosi in mezzo per salvare Gabi, rompendo infine il naso a quest'ultima. Portati al piano di sopra, Nicolò rivela che il vino contiene il fluido spinale di Zeke Jeager e che Falco l’ha infine ingerito. Con l'arrivo della squadra del comandante Maghat, Falco viene infine portato in salvo insieme a Gabi dai suoi compagni e suo fratello Colt. Nascostosi comprendendo che potrebbe essere trasformato in un gigante puro in qualsiasi momento dal potere di Zeke, dichiara i suoi sentimenti a Gabi e del perché voleva essere lui a ereditare il Gigante Corazzato per salvarla. Iniziato il massacro, Colt, raggiungono Zeke, in compagnia di Falco, lo implora di non usare ancora il suo potere. Aspettando che possa portare il suo fratellino lontano dal suo raggio di azione, ricordandogli le promesse che si erano fatti quando erano compagni. Zeke ammette tristemente di capire i suoi sentimenti, ma le circostanze obbligano ad agire. Il Gigante Bestia lancia infine il suo ruggito trasformando tutti i presenti in giganti puri. Falco cerca di liberarsi da Colt per non coinvolgerlo nella trasformazione, ma egli abbracciando suo fratello gli promette che gli sarà sempre accanto. Falco infine si trasforma in un Gigante Pappagallo e sotto ordine di Zeke attacca Reiner, il quale credendo che ormai sia giunta la fine non contrattacca. Porko compare in quel momento vicino a Reiner, dichiarando di avere infine visto i ricordi di suo fratello. Il Gigante Pappagallo, cambia infine obiettivo e divora infine Porko. Falco torna infine umano, diventando il nuovo Gigante Mascella.

Colt GriceModifica

Fratello maggiore di Falco. È il leader del gruppo degli Eldiani candidati a ereditare il Gigante Corazzato. Salva il fratello da un bombardamento nemico, riuscendo a caricarlo in spalla portandolo dietro alle trincee del Forte Slava. È scelto personalmente da Zeke Jeager, per ereditare il Gigante Bestia, notando la sua stoffa per comandare e impartire gli ordini. Nonostante Zeke nutra grande aspettativa su di lui, Colt si sente tremendamente inferiore a Zeke, ritenendo impossibile raggiungere i suoi livelli. Nel caos del ghetto scatenato da Eren in forma di gigante, Colt riesce a mantenere il sangue freddo portando in salvo Gabi nascondendosi dietro a un edificio, non riuscendo tuttavia a salvare Udo, che finisce travolto dalla folla restando ucciso. Non riesce a impedire a Falco e Gabi di salire sul dirigibile di Eren, finendo catturati, ed è costretto a guardare impotente mentre sono portati via. Alcuni giorni dopo la distruzione del ghetto è convocato da Maghat divenuto nuovo generale di Marley, il quale lo informa del tradimento di Zeke Jeager, collaborando con Reiner incominciano a fare i progetti per invadere l'isola prima dei sei mesi per la preparazione dell'esercito delle altre nazioni.

UdoModifica

Compagno d'armi e amico di Falco. Si mostra come un ragazzo con i capelli corti e neri che porta gli occhiali. Dimostra poco controllo nelle le proprie emozioni, avendo spesso scatti d'ira. Conosce molto bene le lingue straniere, traducendo un soldato straniero catturato che esclama disgustato di non volere essere toccato dagli Eldiani. Durante la conferenza del ghetto Eldiano, l'improvvisa comparsa di Eren in forma di Gigante scatena il panico fra i presenti. Udo scioccato per l'improvvisa morte di Zofia schiacciata da un macigno, rifiuta di credere di averla persa e tenta di spostare il masso per soccorrerla. Tale scelta gli sarà fatale poiché la gente terrorizzata lo travolgerà calpestandolo violentemente. Viene soccorso infine da Colt che lo trova in terribili condizioni, portandolo velocemente all'ospedale del ghetto. Ma i medici ammettono appena lo vedono che Udo è già morto.

Gabi BraunModifica

Recluta del gruppo del comandante Maghat compagna di Falco, Colt, Udo e Zofia. È cugina di Reiner tra le reclute è quella maggiormente determinata, tanto che i suoi stessi compagni la considerano la migliore tra loro. Gabi stessa ammette con arroganza e presunzione di essergli superiore. Cresciuta con i precetti dei soldati al servizio di Marley, ciò l'ha resa dispotica e a tratti fanatica. Incarna il risultato dell'indottrinamento di Marley: Gabi è una assoluta sostenitrice della malvagità degli abitanti dell'isola Paradis, li considera l'origine di tutto il male del mondo ed è convinta che le (presunte) atrocità che i loro antenati hanno commesso li rendano colpevoli a loro volta, mentre considera i Marleyani il bene assoluto, a tal punto da non riuscire a vedere come questi continuino a compiere ingiustizie che, ironicamente, sono proprio come quelle che loro sostengono siano state compiute fino a cento anni prima dagli Eldiani[58]. Tutto fa presupporre che in lei si sia generata una vena di squilibrio vicino alla pazzia. Gabi è determinata a ottenere il Gigante Corazzato di Reiner per poter distruggere gli Eldiani dell'isola Paradis, salvare il ghetto dov'è nata e dimostrare al mondo che i "veri" Eldiani siano brave persone. Durante il combattimento al Fronte Slava, si offre di distruggere da sola il treno corazzato nemico, risparmiando la vita di 800 soldati Eldiani. Benché consapevole che potrebbe morire, Gabi non mostra alcuna preoccupazione. Maghat infine acconsente. Togliendosi la divisa Gabi con uno stratagemma riesce ad avvicinarsi ai binari lanciando granate, facendo saltare il convoglio. Maghat vede in lei più aspettative per l'eredità del Gigante Corazzato rispetto agli altri. Falco il quale è segretamente innamorato di lei, non intende lasciare che Gabi lo diventi. Poiché ciò accorcerà la sua vita a tredici anni soltanto, intende più che mai superarla per poterla salvare. Gabi non sembra aver compreso i suoi sentimenti provando invece una forte competizione verso di lui poiché negli allenamenti Falco la sfida sempre nel tentativo di superarla. Gabi intuisce che Reiner le stia nascondendo qualcosa, poiché anche gli altri della famiglia hanno notato che da quando è ritornato dall'isola il suo comportamento è cambiato. Alla conferenza del ghetto viene travolta dal caos di Eren trasformatosi in Gigante D'Assalto il quale distrugge il palco, massacrando successivamente i generali di Marley. Sul punto di essere travolta dalla folla terrorizzata viene soccorsa da Colt in tempo rifugiandosi dietro un sasso. Assistendo alla morte dei suoi compagni e del caos generale, ciò ha causato un forte shock a Gabi. Giungendo al ghetto Liberyo insieme con Colt, scopre con dolore che anche Udo è morto. Non capacitandosi del motivo per cui Zofia e Udo sono morti, Gabi corre verso il centro del ghetto per partecipare alla battaglia. Viene fermata dalle guardie Marleyane del ghetto che le intimano di scappare. In quel momento giunge l'armata ricognitiva, che getta delle bombe a mano massacrando i soldati mandati per i rinforzi. Gabi vede di sfuggita Sasha che, posizionata sopra un tetto munita di un fucile, uccide le guardie e i restanti soldati superstiti. Raccolta un'arma, si fionda verso la piazza di Liberyo giurando di uccidere Eren. Raggiunto il comandante Maghat raggiunto poco dopo da Falco, assistono alla sconfitta di Peak ma riuscendo poi a portarla in salvo, mentre Zeke viene sconfitto da Rivaille e il Gigante Martello divorato da Eren. Gabi furiosa insegue gli assalitori intenti a ritirarsi per poter almeno uccidere Eren. Riuscita a salire sul dirigibile con Falco, coglie di sorpresa l'armata ricognitiva riuscendo a sparare un colpo che ferisce mortalmente Sasha. Jean riesce con l'aiuto degli altri immobilizzando Gabi e Falco. Il gruppo intende buttare giù dal dirigibile i due per vendicare Sasha, ma Jean si oppone poiché in questo modo questa spirale di violenza e di sangue non si fermerebbe più. Gabi insieme con Falco, viene portata di fronte a Zeke, miracolosamente ancora vivo, scoprendo con shock che il massacro della conferenza per mano di Eren e l'armata ricognitiva rientrava in uno dei suoi piani, essendo un loro collaboratore. Giunti sull'isola Gabi insieme con Falco vengono messi agli arresti e rinchiusi in prigione. Con uno stratagemma Gabi e Falco riescono a elludere la guardia, riuscendo infine a scappare. Gabi mostra subito, paura, smarrimento e confusione per essere finita nell'"isola dei demoni". Rifugiatisi in un bosco vengono trovati da una bambina: Kaya. Rivelandosi la bambina salvata da Sasha in passato, quattro anni fà, e che venne infine adottata dalla sua famiglia. Ignorando la loro reale provenienza, li porta dalla sua famiglia adottiva per offrigli cibo. Gabi non riesce ad adattarsi alla calda accoglienza che le viene offerta in quanto, convinta sulla storia raccontata da Marley e la discriminazione che tutti gli Eldiani dell'isola sono peccatori per le atrocita che essi commisero in passato. Solo Falco riesce a farle mantenere il sangue freddo, impedendogli di commettere sciocchezze. Kaya ammette di avere capito dall'inizio che essi provengono da Marley, ma la cosa non la infastidisce affatto, decidendo in ultimo di fargli vedere il villaggio dove abitava prima, raccontando ciò che accadde per causa dei giganti e di come sua madre finì sbranata da uno di loro. A salvarle la vita fù Sasha. Poiché quattro anni fà, furono dilagate le notizie riguardo al mondo esterno, Kaya domanda tutto l'odio insensato verso coloro che vivono nell'isola, chiedendosi perché sua madre sia dovuta morire in modo così orribile. Gabi risponde fermamente che ciò è dovuto dalle atrocità che i loro antenati di cento anni fà commisero in passato. Kaya risponde con altrettanta rabbia e disperazione, esclamando che sua madre non aveva fatto niente del genere e che coloro che stavano nell'isola erano persone che volevano solo vivere in pace, alche, Gabi, mostra sempre più segni di vacillamento mentale, ammettendo infine di non fare una colpa a Falco e Gabi, in quanto cresciuti a Marley e che credono a quello che gli adulti gli hanno raccontato. Decidendo infine di aiutarli a scappare portandoli da Nicolò: Marleyano fatto prigioniero e divenuto cuoco nella città. Entrati nel ristorante, con uno stratagemma, Kaya aiuta Falco e Gabi a raggiungere Nicolò nella cantina, rivelandogli di provenire anch'essi da Marley. Avvertendolo che presto giungerà un attacco in massa verso l'isola. Nicolò rimane sorpreso di trovarsi di fronte due giovani cadetti di Marley. Avendo un presentimento che essi siano quelli che salirono sul dirigibile, e dalla stessa ammissione di Gabi, egli scopre di avere davanti l'assassina di Sasha. Acceccato da un odio folle si avventa su di loro, rompendo una bottiglia in testa a Falco, mollando infine un pugno a Gabi rompendogli il naso. Sbattendoli di fronte alla famiglia che li aveva portati lì, rivela la loro vera provenienza e che Gabi è l'assassina della loro figlia. La famiglia che accolse Gabi e Falco si rilevano essere infine i genitori di Sasha. Nicolò consegna un coltello al padre di Sasha per uccidere la terrorizzata Gabi, potendosi così vendicare per la perdita della ragazza che amava. Ma essi infine la perdonano. In quanto è solo una bambina indottrinata dalle storie di Marley. In quel momento Kaya, con espressione feroce, tenta di pugnalare Gabi e solo l'intervento di Mikasa riesce a salvarla. Gabi osserva sconvolta Kaya che le urla con disprezzo di essere una sporca assassina e di essersi fidata di lei. Il dolore del'intera famiglia, fà crollare totalmente Gabi, al quale chiede che qualcuno la uccida.

ZofiaModifica

Medico del gruppo, mostra un carattere gentile verso i suoi compagni ma in certi casi se ne esce con argomenti al quanto strani e bizzarri. È quella del gruppo che mostra un lato più maturo dei suoi compagni. Durante la conferenza di Willy Tyber nel ghetto Liberio, per dichiarare guerra agli abitanti dell'isola, Eren nascosto nel seminterrato di un condominio dietro al teatro si trasforma in gigante; la sua mole di gigante fa esplodere il palazzo, nell'esplosione un detrito colpisce a morte Zofia.

Gruppo restaurazione impero di EldiaModifica

Nato inizialmente come gruppo terroristico Eldiano, sulla terra ferma, nella città di Liberyo che intende rovesciare Marley per vendicarsi. In quanto essi, sono trattati come animali e costretti a servirli per ogni tipo di causa. Tra i membri che componevano il gruppo originale, vi erano inizialmente: Dina Fritz, Grisha Jeager e Eren Kruger il Gufo: principale fondatore del movimento, per la restauraizone di Eldia. Il gruppo venne quasi distrutto da Zeke Jeager che tradì i genitori. Solo Grisha Jeager e Eren Kruger sopravvissero. In realtà, Zeke fu costretto a venderli, in quanto era ormai, una questione di tempo, prima che venissero scoperti. Ottenendo in tal modo, la totale fiducia dei generali di Marley, Zeke poté agire liberamente, attuando il suo piano per rovescaire Marley. Progressivamente, i membri di altre nazioni, sottomesse a Marley, si unirono sostenendo la causa. A differenza degli altri popoli del mondo, essi vedono i giganti come simboli viventi legati al potere delle divinità e alla religione. Molti dei nuovi membri di restaurazione di Eldia, vennero salvati da Zeke Jeager, durante la guerra, rivedendo totalmente il potere dei giganti.

YelenaModifica

Si mostra come una donna bionda con i capelli a caschetto, molto alta, braccio destro di Zeke Jeager, che segue fedelmente ogni suo ordine. Si scopre in seguito di essere una collaboratrice con gli abitanti dell'isola, seguendo le indicazioni di Rivaille e Hansie. Sotto mentite spoglie, Yelena, mascherandosi da soldato maschio, allontana Peak e Porko dalla conferenza, per poi attirarli in una trappola anti-gigante. Dopo la distruzione del ghetto per mano di Eren e Armin, sale con loro, a bordo del dirigibile, facendo ritorno all'isola Paradis. Tre anni prima dell'attentato a Marley, Yelena si diresse a bordo di una nave di Marley per investigare, dopo il fallimento della missione del gruppo di spionaggio, guidato da Zeke Jeager, Reiner, Berthold, Annie, Marcel e Peak. Eren rimasto sott'acqua, in forma di gigante, cattura infine la nave trascinandola a riva. Benché Hansie cerchi di ragionare, con i soldati di Marley, essi, convinti fermamente di vedere gli Eldiani come demoni, intendono combattere fino all'ultimo sangue, nonostante la minaccia che Eren, in forma di Gigante D'attacco, li possa schiacciare. Yelena prendendo in mano la situazione, uccide il suo superiore, e insieme con gli altri suoi subordinati disarma i soldati della nave, accettando l'invito di Hansie, il quale le spiega, che al momento Marley, benché possieda un vasto esercito, non può attaccare Paradis perché la presenza delle centinaia di Giganti Armigeri, ostacolerebbe la marcia dei soldati. A complicare le cose, Marley ha recentemente incominciato una guerra verso le nazioni a essa confinanti, venuti a conoscenza della perdita del Gigante Femmina e Colossale (Berthold e Annie). Vedendo l'allestimento del campo, sulle rive dell'isola, Yalena comprende infine che tutti i giganti armigeri dell'isola, sono stati distrutti dall'armata ricognitiva. Contrariamente alle aspettative, Yalena, non intende fare rapporto a Marley, spiegando che l'assassinio dei suoi superiori è stato un ordine di Zeke Jeager. Rivelando infine, di non essere un'Eldiana, ma nemmeno un'abitante di Marley e che in realtà è un membro dei popoli sconfitti da Marley, che si è impadronito delle loro terre, sottomettendoli alla loro tirannia, usandoli come soldati per combattere le loro guerre, privandoli della loro libertà. Zeke Jeager, salvò la vita a Yelena durante una battaglia e ciò cambio totalmente in lei, il suo modo di vedere gli Eldiani, in possesso del potere dei giganti, vedendoli come salvatori divini inviati dal cielo. Il suo rispetto nei loro riguardi è così profondo che chiunue dei suoi sottoposti osa fare commenti disprezzanti sugli eldiani, viene ucciso all'istante da lei senza pietà. Yelena e la maggior parte dei suoi sottoposti, non appartenenti a Marley, sono diventati infine, membri del movimento anti-Marley, con l'obiettivo finale di liberare gli Eldiani dalla loro oppressione. Yelena rimane ammirata per come gli Eldiani dell'isola siano riusciti a sconfiggere i Giganti al servizio di Marley, sostenendo che ci sono altri alleati sulla terra ferma, disposti a collaborare con loro per la stessa causa. Chiedendo l'amnistia sull'isola per Zeke Jeager e tutti i soldati, Yelena offre di cedere le conoscenze di Marley, in modo che Paradis sia pronta a contrattaccare la futura invasione per lo sterminio degli Eldiani. Nei tre anni che seguono, Yelena con l'aiuto di Eren, Armin e dei soldati dell'isola, attirò in trappola le trentadue navi di Marley riuscendo a impadronirsene.

Kiyomi AzumabitoModifica

Donna nobile dai caratteri orientali, proveniente dalle terre esterne. E' la rappresentate principale del continente Hizuru e di essere una delle persone più influenti negli affari dei paesi esteri del mondo esterno. Si presenta alla conferenza del ghetto Liberio, inaugurato da Willy Tyber. Salva il bambino eldiano Udo, dal rischio di esecuzione immediata per aver accidentalmente rovesciato del vino sul suo kimono, mostrandosi come una persona che non disprezza gli eldiani. Prossima a cominciare l'annunciazione, Kiyomi stringe la mano a Willy Tyber augurandogli buona fortuna, per poi allontanarsi velocemente dal ghetto, scortata da due guardie in abiti neri. Poco dopo avviene il contrattacco di Eren. Si scopre poi che Kiyomi Azumabito è un'alleata dell'isola Paradis, avendo collaborato con loro per l'attentato di Willy Tyber. Tre anni prima, Kiyomi approda sull'isola dove gli eldiani hanno completato il porto marittimo con l'aiuto di Yelena. Mikasa rimane sorpresa nel vedere il suo aspetto notando alcune somiglianze con sua madre, rivelando di essere parenti alla lontana. Nel vedere il tatuaggio di Mikasa, Kiyomi rivela infine il passato della loro famiglia: cento anni prima, la terra di Hizuru era uno dei paesi alleati del allora impero eldiano. L'allora principale figlio governante del casato shogun, che governava le terre di Hizuru, divenne intimo amico della famiglia reale Reiss (Fritz) decidendo così di vivere con loro sull'isola Paradis. A seguito della grande guerra dei giganti, Hizuru divenne una nazione sconfitta, perdendo la sua posizione e il suo prestigio. Kiyomi tuttavia, ammette che non del tutto chiaro cosa accadde realmente in quel secolo e che certe informazioni potrebbero essere errate. La sola cosa certa è che gli ultimi memrbi della famiglia dello shogun ne persero le tracce sull'isola. Si scoprirà che Mikasa è l'ultima discendente rimasta del signore che governava la terra di Hizuru; è quindi la leggittima erede destinata a governare. Kiyomi Azumabito rivela che tale informazioni le vennero date da un incontro segreto con Zeke Jeager. Egli oltre a proporgli di ritrovare l'ultimo erede dello shogun, offre anche le risorse uniche sull'isola Paradis. Infatti sull'isola vi sono materie prime, uniche nel loro genere, generate tutte dal potere del Gigante Progenitore. Kiyomi, comprendendo che le risorse uniche dell'isola avrebbero innalzato vertiginosamente la forza industriale del loro paese, accettò infine l'alleanza con Paradis. Mikasa comprende infine che essi la consideravano solo una scusa per approdare sull'isola e di non essere veramente interessati all'ultimo erede degli shogun. Kiyomi tutta via ammette di avere voluto la morte di Willy Tyber per questione personali, in quanto lo disprezzava per avere sempre influito e interferito negli affari di Hizuru manipolandola e controllandola come voleva lui.

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g h i j k l Hajime Isayama, Capitolo 2, in L'attacco dei giganti, volume 1, Panini Comics, 2012.
  2. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 62, in L'attacco dei giganti, volume 15, Panini Comics, 2015.
  3. ^ a b (EN) Fighter Who Inspired "Attack on Titan" Fired By UFC, Crunchyroll, 28 settembre 2013. URL consultato il 24 marzo 2016.
  4. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 50, in L'attacco dei giganti, volume 12, Panini Comics, 2014.
  5. ^ a b c d e Hajime Isayama, Capitolo 66, in L'attacco dei giganti, volume 16, Panini Comics, 2015.
  6. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 82, in L'attacco dei giganti, volume 20, Panini Comics.
  7. ^ Hajime Isayama, Capitolo 6, in L'attacco dei giganti, volume 2, Panini Comics, 2012.
  8. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 65, in L'attacco dei giganti, volume 16, Panini Comics, 2015.
  9. ^ Hajime Hisayama, Capitolo 7, in Lattacco dei giganti, volume 2, Panini Comics 2012..
  10. ^ Hajime Isayama, Capitolo 30, in L'attacco dei giganti, volume 7, Panini Comics, 2012.
  11. ^ Hajime Isayama, Capitolo 45, in L'attacco dei giganti, volume 11, Panini Comics, 2013.
  12. ^ Hajime Isayama, Capitolo 89, in L'attacco dei giganti, volume 22, Panini Comics, 2017..
  13. ^ (JA) ネットの環境が整いましたので再開します, Blog.livedoor.jp. URL consultato il 7 aprile 2016.
  14. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 3, in L'attacco dei giganti, volume 1, Panini Comics, 2012.
  15. ^ a b c Hajime Isayama, Capitolo 81, in L'attacco dei giganti, volume 20, Panini Comics.
  16. ^ Hajime Isayama, Capitolo 74, in L'attacco dei giganti, volume 18, Panini Comics, 2016.
  17. ^ a b c Hajime Isayama, Capitolo 49, in L'attacco dei giganti, volume 12, Panini Comics, 2014.
  18. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 71, in L'attacco dei giganti, volume 18, Panini Comics, 2016.
  19. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 42, in L'attacco dei giganti, volume 10, Panini Comics, 2014.
  20. ^ a b Hajime Isayama, Gigantopedia, in L'attacco dei giganti, Outside: L'attacco agli umani, Panini Comics, 2014.
  21. ^ a b c Hajime Isayama, Capitolo 70, in L'attacco dei giganti, volume 17, Panini Comics, 2016.
  22. ^ Hajime Isayama, Capitolo 79, in L'attacco dei giganti, volume 20, Panini Comics.
  23. ^ Hajime Isayama, Capitolo 44, in L'attacco dei giganti, volume 11, Panini Comics, 2014.
  24. ^ Hajime Isayama, Capitolo 21, in L'attacco dei giganti, volume 5, Panini Comics, 2012.
  25. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 31, in L'attacco dei giganti, volume 8, Panini Comics, 2013.
  26. ^ Hajime Isayama, Capitolo 33, in L'attacco dei giganti, volume 8, Panini Comics, 2013.
  27. ^ Hajime Isayama, Capitolo 8, in L'attacco dei giganti, volume 2, Panini Comics, 2012.
  28. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 18, in L'attacco dei giganti, volume 4, Panini Comics, 2012.
  29. ^ Hajime Isayama, Capitolo 53, in L'attacco dei giganti, volume 13, Panini Comics, 2014.
  30. ^ Hajime Isayama, Capitolo 59, in L'attacco dei giganti, volume 15, Panini Comics, 2015.
  31. ^ Hajime Isayama, Capitolo 77, in L'attacco dei giganti, volume 19, Panini Comics, 2016.
  32. ^ Hajime Isayama, Capitolo 37, in L'attacco dei giganti, volume 9, Panini Comics, 2013.
  33. ^ (JA) サシャ・ブラウスとは (イモオンナとは) [単語記事] - ニコニコ大百科, Dic.nicovideo.jp. URL consultato il 3 giugno 2013.
  34. ^ Hajime Isayama, Capitolo 36, in L'attacco dei giganti, volume 9, Panini Comics, 2013.
  35. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 40, in L'attacco dei giganti, volume 10, Panini Comics, 2014.
  36. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 52, in L'attacco dei giganti, volume 13, Panini Comics, 2014.
  37. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 69, in L'attacco dei giganti, volume 17, Panini Comics, 2016.
  38. ^ (JA) Pagina dei personaggi sul sito ufficiale del manga, su shingeki.net. URL consultato il 24 marzo 2016.
  39. ^ (JA) Pagina di Ymir sul sito ufficiale dell'anime, su shingeki.tv. URL consultato il 24 marzo 2016 (archiviato dall'url originale il 24 marzo 2016).
  40. ^ Hajime Isayama, Speciale. Il taccuino di Ilse, in L'attacco dei giganti, volume 5, Panini Comics, 2012.
  41. ^ Hajime Isayama, Capitolo 39, in L'attacco dei giganti, volume 10, Panini Comics, 2014.
  42. ^ (JA) Hajime Isayama, 更新が滞ってすいません!返事します!, Blog.livedoor.jp, 4 ottobre 2010. URL consultato il 3 febbraio 2014.
  43. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 11, in L'attacco dei giganti, volume 3, Panini Comics, 2012.
  44. ^ Hajime Isayama, Capitolo 8, in L'attacco dei giganti: Birth of Rivaille, volume 2, Panini Comics, 2015.
  45. ^ a b Hajime Isayama, Capitolo 20, in L'attacco dei giganti, volume 5, Panini Comics, 2012.
  46. ^ Hajime Isayama, Capitolo 56, in L'attacco dei giganti, volume 14, Panini Comics, 2015.
  47. ^ Hajime Isayama, Capitolo 72, in L'attacco dei giganti, volume 18, Panini Comics.
  48. ^ Hajime Isayama, Capitolo 55, in L'attacco dei giganti, volume 14, Panini Comics, 2015.
  49. ^ Hajime Isayama, Capitolo 61, in L'attacco dei giganti, volume 15, Panini Comics, 2015.
  50. ^ Hajime Isayama, Capitolo 51, in L'attacco dei giganti, volume 13, Panini Comics, 2014.
  51. ^ Hajime Isayama, Capitolo 57, in L'attacco dei giganti, volume 14, Panini Comics, 2015.
  52. ^ a b c d Hajime Isayama, Capitolo 68, in L'attacco dei giganti, volume 17, Panini Comics, 2016.
  53. ^ Hajime Isayama, Capitolo 64, in L'attacco dei giganti, volume 16, Panini Comics, 2015.
  54. ^ Hajime Isayama, Capitolo 19, in L'attacco dei giganti, volume 5, Panini Comics, 2012.
  55. ^ Hajime Isayama, Capitolo 75, in L'attacco dei giganti, volume 19, Panini Comics, 2016.
  56. ^ Hajime Isayama, Capitolo 35, in L'attacco dei giganti, volume 9, Panini Comics, 2013.
  57. ^ Hajime Isayama, Capitolo 38, in L'attacco dei giganti, volume 9, Panini Comics, 2013.
  58. ^ Usare i giganti per conquistare gli altri popoli, uccidendo migliaia di persone e obbligando donne ad avere figli che un giorno verranno utilizzati come soldati.
  Portale Anime e manga: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di anime e manga