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Ars est celare artem (o ars celare artem) è una locuzione latina il cui significato letterale è «L'arte consiste nel celare l'arte». Esprime il concetto ideale secondo cui la vera arte richiede di dissimularne gli strumenti, piuttosto che ostentarli in un'espressione artistica affettata e forzata.

La frase è considerata paradigmatica della poetica di Tibullo, il quale, dietro un linguaggio semplice e chiaro, nascondeva un lavoro erudito e sottile.

La locuzione è spesso erroneamente attribuita a Ovidio, ma la sua origine è riconosciuta come medievale[1]; è stata scelta come titolo di un'opera di Paolo D'Angelo[2] e figura anche sulla copertina dell'album In no sense? Nonsense! degli Art of Noise.

NoteModifica

  1. ^ (EN) Peter Jones, Reading Ovid: Stories from the Metamorphoses, Cambridge, Cambridge University Press, 2006, p. 223, ISBN 0-521-84901-2. URL consultato il 14 agosto 2009.
  2. ^ Paolo D'angelo Ars est celare artem. Da Aristotele a Duchamp, Quodlibet, 2005

Voci correlateModifica

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