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Arsenije "Arso" Jovanović
Arso Jovanović.jpg
24 marzo 1907 – 12 agosto 1948
Nato aPodgorica
Morto aVršac
Cause della morteconflitto a fuoco
Dati militari
Paese servitoJugoslavia Jugoslavia
Forza armataEsercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia
Armata Popolare di Jugoslavia
GradoColonnello generale
GuerreSeconda guerra mondiale
CampagneFronte Jugoslavo
BattaglieInsurrezione del Montenegro
Battaglia di Pljevlja
Battaglia della Sutjeska
Comandante diCapo di stato maggiore forze partigiane del Montenegro
Capo di stato maggiore dell'Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia
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Arsenije "Arso" Jovanović (Podgorica, 24 marzo 1907Vršac, 12 agosto 1948) è stato un partigiano e generale jugoslavo.

Originario di una famiglia di militari del Montenegro, entrò nell'esercito del Regno di Jugoslavia dove intraprese una brillante carriera di ufficiale frequentando con profitto l'accademia militare e corsi di perfezionamento. Promosso al grado di capitano prima della seconda guerra mondiale, si avvicinò alle idee comuniste ed entrò a far parte delle cellule comuniste organizzate all'interno dell'esercito monarchico.

Dopo il crollo della Jugoslavia, venne convinto da Milovan Gilas ad entrare nel movimento comunista partigiano assumendo subito, grazie alla sua professionalità militare, importanti incarichi durante l'insurrezione del Montenegro del 1941. Richiamato al quartier generale di Tito, venne da questi nominato capo di stato maggiore generale di tutte le forze partigiane che nel 1942 assunsero il nome di Esercito Popolare di Liberazione della Jugoslavia. Da quel momento Arso Jovanović divenne fino al termine della guerra il principale collaboratore militare di Tito e cercò di migliorare l'organizzazione e le capacità operative dei reparti partigiani. Dimostrò le sue capacità tecniche e la sua preparazione soprattutto negli ultimi anni, nella fase di trasformazione delle forze partigiane in esercito regolare.

Dopo la guerra divenne il primo capo di stato maggiore generale del nuovo esercito jugoslavo, l'Armata Popolare di Jugoslavia, ma nel 1948 entrò in contrasto con Tito a causa della rottura con l'Unione Sovietica; egli, rigidamente legato a Stalin, cercò di abbandonare la Jugoslavia, ma rimase ucciso in un conflitto a fuoco con le guardie confinarie il 12 agosto 1948.

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