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BiografiaModifica

Art Carney iniziò la propria carriera come comico radiofonico; carriera che fu costretto ad interrompere a causa dell'arruolamento durante la seconda guerra mondiale, nel corso della quale rimase ferito a una gamba; da allora rimase zoppo[1]. In seguito riprese la carriera artistica e si affermò come interprete televisivo durante gli anni cinquanta, in particolare come spalla di Jackie Gleason in 124 episodi del programma The Jackie Gleason Show, andato in onda nel quinquennio 1952-1957[1].

Interprete di ruoli di carattere, ebbe un grande successo a Broadway alla metà degli anni sessanta con la commedia La strana coppia di Neil Simon, andata in scena dal 1965 al 1967, nella quale interpretò il personaggio di Felix Ungar, ruolo che nella versione cinematografica del 1968 sarebbe stato poi interpretato da Jack Lemmon[1].

Giunto al cinema nel 1964, quando aveva quasi 50 anni, con un ruolo nella commedia Una Rolls-Royce gialla, Carney raggiunse l'apice della carriera con il film Harry e Tonto (1974) di Paul Mazursky, nel ruolo di un eccentrico signore anziano che intraprende un lungo viaggio attraverso gli Stati Uniti in compagnia del proprio gatto Tonto[1], incontrando ogni sorta di personaggi lungo il suo cammino, ruolo che gli valse l'Oscar.

Dopo Harry e Tonto, Carney fu molto richiesto per ruoli di anziano irascibile dal cuore tenero[1]. Nella seconda metà degli anni settanta apparve nelle commedie Il boxeur e la ballerina (1978) di Stanley Donen, e Visite a domicilio (1978) di Howard Zieff, e nel poliziesco L'occhio privato (1977) di Robert Benton, in cui interpretò il ruolo del protagonista, il detective Ira Wells.

L'attore lavorò per il piccolo schermo fino al 1990 e si ritirò dalle scene dopo un'ultima apparizione cinematografica nel film d'azione Last Action Hero - L'ultimo grande eroe (1993).

FilmografiaModifica

CinemaModifica

TelevisioneModifica

DoppiatoreModifica

Doppiatori italianiModifica

NoteModifica

  1. ^ a b c d e Il chi è del cinema, Vol. I, De Agostini, 1984, pag. 86

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN46945785 · ISNI (EN0000 0000 5937 4075 · LCCN (ENn85183864 · GND (DE120594226 · BNF (FRcb13892181d (data) · WorldCat Identities (ENn85-183864