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Art Malik, pseudonimo di Athar Ul-Haque Malik (Bahawalpur, 13 novembre 1952), è un attore pakistano naturalizzato britannico.

È noto grazie ai suoi ruoli nei film della Merchant Ivory Productions a partire dal 1980. Malik è ricordato soprattutto per la sua interpretazione del condannato Hari Kumar nella miniserie televisiva Il gioiello nella corona, all'inizio della sua carriera.

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BiografiaModifica

Figlio di Zaibunisa e di Mazhar Ul-Haque Malik, medico che prese la laurea in chirurgia oftalmica in Inghilterra, Malik venne portato a Londra nel 1956 con i suoi quattro fratelli maggiori. All'età di 10 anni fu mandato a scuola a Quetta, nella provincia del Belucistan per un anno, e poi alla Bec Grammar School di Londra.

Malik è leggermente dislessico; dopo insoddisfacenti studi commerciali vinse una borsa di studio alla Guildhall School of Music and Drama. In poco tempo, stava lavorando con la compagnia del Old Vic e la Royal Shakespeare Company, dove recitò il ruolo del protagonista nel dramma di Shakespeare "Otello".

Nel 1982, cinque anni dopo aver lasciato la Guildhall, Malik recitò la parte del giovane condannato indiano Hari Kumar nella produzione di ITV Il gioiello della corona, basato su Raj Quartet di Paul Scott. David Lean lo volle nel cast di Passaggio in India; è anche apparso nel una serial televisivi di Mary Margaret Kaye Padiglioni lontani. Tutti e tre questi film sono usciti nel 1984. Nel 1986 ha recitato nel film L'Harem con Omar Sharif e Nancy Travis.

Interpretò il ruolo di figlio di un mafioso indiano nel film del 1992 La città della gioia e di un professore d'arte nel film del 1994 Uncovered. Malik recitò la parte di Salim Abu Aziz nella pellicola True Lies (1994) con Arnold Schwarzenegger. Ha avuto un ruolo importante nel film della saga di James Bond 007 - Zona pericolo del 1987, con protagonista Timothy Dalton. Nel 2010, Malik ha partecipato al film Wolfman.

Filmografia parzialeModifica

Doppiatori italianiModifica

Collegamenti esterniModifica

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