Articolo 21, liberi di...

Articolo 21, liberi di... è un'associazione aperta italiana nata il 27 febbraio 2002[1] che riunisce giornalisti, scrittori, registi, giuristi che si propongono di promuovere il principio della libertà di manifestazione del pensiero (oggetto dell'Articolo 21 della Costituzione italiana da cui il nome).

Fondatori sono i giornalisti Federico Orlando (già collaboratore di Indro Montanelli) e Sergio Lepri (già direttore dell'ANSA), il deputato Italia dei Valori Giuseppe Giulietti e l'avvocato Tommaso Fulfaro.

Fra le altre adesioni all'associazione si ricordano David Sassoli, Piero Marrazzo, Sandro Curzi, Giuliano Montaldo, Sergio Staino, Giovanna Melandri, Paolo Serventi Longhi, Vincenzo Vita.

Pur se vi aderiscono coloro che si riconoscono nel centrosinistra, essa non si dichiara politicamente schierata.

Da maggio 2002 l'associazione ha anche un sito internet (www.articolo21.info), poi diventato quotidiano on line su pluralismo, libertà d'espressione e altri temi sociali. Direttori di Articolo 21.info sono Giorgio Santelli e Stefano Corradino. Presidente dell'Associazione è dal 21 dicembre 2017 Paolo Borrometi, giornalista minacciato dalla mafia e costretto a vivere sotto scorta. Barbara Scaramucci è Presidente onorario, mentre portavoce ufficiale è Elisa Marincola.
Dopo l’elezione dell’ex portavoce, Giuseppe Giulietti, a presidente della Federazione Nazionale Stampa Italiana e la scomparsa dell’ex presidente, Federico Orlando. L'assemblea ha eletto alla presidenza Barbara Scaramucci, confermato Elisa Marincola nel ruolo di portavoce, Stefano Corradino come direttore del sito e Tommaso Fulfaro come segretario, designato in qualità di garanti Giuliano Montaldo, Sergio Lepri e Vincenzo Vita.[2][1]

NoteModifica

  1. ^ a b Chi siamo, su articolo21.org, Articolo 21. URL consultato il 17 maggio 2018 (archiviato il 27 gennaio 2018).
  2. ^ Articolo21: Scaramucci nuova presidente, Fulfaro segretario, Marincola portavoce, Corradino direttore, su fnsi.it, Federazione Nazionale Stampa Italiana, 26 febbraio 2016. URL consultato il 17 maggio 2018 (archiviato il 17 maggio 2018).

Collegamenti esterniModifica

  Portale Editoria: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di editoria