Articolo 9 della costituzione giapponese

L'Articolo 9 della costituzione giapponese ( 日本国憲法第9条?, Nihonkokukenpō dai kyū-jō) è una clausola della Costituzione del Giappone che proibisce la guerra come mezzo per risolvere le controversie internazionali che coinvolgono lo Stato.

La costituzione giapponese è stata imposta dagli Stati Uniti nel 1946, al termine della seconda guerra mondiale, ma questo articolo è entrato in vigore il 3 maggio 1947. Nel suo testo, lo Stato rinuncia formalmente al diritto sovrano di belligeranza a favore di una pace internazionale basata su ordine e giustizia. Nell'articolo è anche specificato che per raggiungere questi obbiettivi le forze armate potenzialmente belligeranti verranno dismesse.[1]

Testo dell'articoloModifica

Il testo originale in giapponese riporta:

«日本国憲法第九条
第1項 日本国民は、正義と秩序を基調とする国際平和を誠実に希求し、国権の発動たる戦争と、武力による威嚇又は武力の行使は、国際紛争を解決する手段としては、永久にこれを放棄する。
第2項 前項の目的を達するため、陸海空軍その他の戦力は、これを保持しない。国の交戦権は、これを認めない。 (?)»

La traduzione ufficiale in inglese [2] dell'articolo è:

«ARTICLE 9.
(1) Aspiring sincerely to an international peace based on justice and order, the Japanese people forever renounce war as a sovereign right of the nation and the threat or use of force as means of settling international disputes.
(2) In order to accomplish the aim of the preceding paragraph, land, sea, and air forces, as well as other war potential, will never be maintained. The right of belligerency of the state will not be recognized.»

NoteModifica