Apri il menu principale

Artillery

gruppo musicale danese
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando il videogioco, vedi Artillery (videogioco).
Artillery
Artillery Rockharz 2015 05.jpg
Gli Artillery al Rockharz Open Air 2015
Paese d'origineDanimarca Danimarca
GenereHeavy metal[1]
Thrash metal[1]
Technical thrash metal
Periodo di attività musicale1982 – 1991
1998 – 2000
2007 – in attività
Album pubblicati13
Studio8
Live1
Raccolte3
Sito ufficiale

Gli Artillery sono un gruppo musicale technical thrash metal danese, formatosi a Taastrup nel 1982. Attivi soprattutto durante gli anni ottanta, nel 1990 hanno pubblicato l'album By Inheritance che sarà anche il loro lavoro di più successo. L'anno successivo però, a causa di varie tensioni al loro interno, ci fu lo scioglimento della band. Riuniti nel 1998, l'anno successivo pubblicarono il disco B.A.C.K. ma giunti nel nuovo millennio si sciolsero nuovamente. Nel 2007 la band decise di riprovare a tornare sulle scene musicali, e solo due anni dopo pubblicarono l'album When Death Comes. Il 29 marzo 2011 è stato pubblicato il loro sesto album in studio: My Blood. Successivamente pubblicarono altri due album in studio: Legions nel 2013 e Penalty by Perception nel 2016.

StoriaModifica

Gli inizi (1982-1984)Modifica

Il gruppo è nato nel 1982 a Taastrup, un sobborgo di Copenaghen. La formazione era composta dalla coppia di chitarristi Jørgen Sandau e Michael Stützer, dal bassista Morten Stützer, dal batterista Carsten Nielsen e dal cantante Per Onink. Con questa formazione, nel 1982, venne pubblicato il loro primo demo We are the Dead. L'anno successivo Onink decise di abbandonare il gruppo e fu sostituito dal cantante Carsten Lohmann con cui vennero pubblicati i demo Shellshock (1984) e Deeds of Darkness (1984).

Il successo (1985-1990)Modifica

 
Gli Artillery dal vivo al Metalmania 2008.

Il debutto commerciale del gruppo arriva all'inizio del 1985 con l'inserimento della canzone Hey Woman nel primo volume di Speed Metal Hell, serie di raccolte pubblicate dall'etichetta discografica New Renaissance Records. Nello stesso anno Carsten Lohmann lascia la band, venendo sostituito da Flemming Rönzdorf, e successivamente esce il primo album Fear of Tomorrow, preceduto dal quarto demo omonimo, per l'etichetta Neat Records. Il disco si presenta come un disco thrash veloce, aggressivo e molto tecnico che renderà il disco come uno dei più importanti del genere a livello europeo.[2]

L'anno successivo la band decise di pubblicare un altro demo che darà anche il nome al loro secondo album in studio dal titolo Terror Squad. Il disco, pubblicato per la Roadracer Records, non sarà al livello del precedente lavoro ma avrà da parte sua una buona produzione.[3] Lo stesso anno la band decise di pubblicare la loro prima raccolta intitolata Terror Squad/Fear of Tomorrow. Nel 1989 Jørgen Sandau lascia la band, il bassista Morten Stützer prende così il suo posto e, come sostituto, viene reclutato Peter Thorslund con cui venne pubblicato il demo Khomaniac.

Un anno dopo esce l'album By Inheritance, pubblicato sempre dalla Roadracer. Questo album, al contrario dei precedenti, sarà più sperimentale spostando la band verso nuove direzioni per gli anni novanta quasi ad anticipare quello che negli anni successivi proveranno a fare altre band. Il disco avrà infatti al suo interno influenze heavy metal con un conseguente ammorbidimento del sound che lasciò interdetti i fan di vecchia data puristi del thrash duro e violento e per i quali l'album godeva di una pessima reputazione.[4] Ma, anche grazie a queste nuove influenze, sarà considerato come il disco più bello, fantasioso e variegato della loro carriera proprio in un periodo in cui molte band thrash non erano in grado di proporre un nuovo sound.[4] All'interno del disco sono chiare le influenze di grandi band metal quali Metallica e soprattutto Iron Maiden.[4] Altre interessanti particolarità di questo lavoro saranno ad esempio le ritmiche a tratti orientaleggianti in alcuni brani come ad esempio 7:00 from Tashkent o la title-track o al grande vena tecnica e melodica dei membri sotto l'aspetto strumentale quasi a trarre ispirazione da band thecnical thrash metal come gli Annihilator.[4]

Lo scioglimento e la prima reunion (1991-2000)Modifica

Proprio in questo periodo, che li vedeva riscuotere un buon successo commerciale, soprattutto a causa di numerose tensioni al loro interno, nel 1991 la band decise di sciogliersi.

Sette anni dopo, nel 1998, la band decise di riunirsi e diede alle stampe la raccolta Deadly Relics. L'anno successivo venne pubblicato il loro quarto album: B.A.C.K., disco thrash duro e veloce che però non ebbe riscontro a livello di vendite.[5] Dopo questo album venne pubblicato il singolo Jester, canzone già presente nell'edizione giapponese dell'album B.A.C.K. come traccia bonus ma, l'anno successivo, anche a causa dello scarso successo commerciale, la band decise ancora una volta di sciogliersi.

Il ritorno (2007-oggi)Modifica

 
Søren Nico Adamsen, il cantante del gruppo.

Il 13 agosto 2007 il gruppo decise pubblicare un box set in edizione limitata intitolato Through the Years, contenente i 4 album della band e tutto il materiale demo. Il 6 novembre Michael Stützer ha confermato, attraverso il sito ufficiale del gruppo, che gli Artillery erano nuovamente attivi ed erano già stati programmati nuovi concerti, aggiungendo che nuovo materiale era pronto e la band stava preparando un nuovo album. Nello stesso comunicato venne anche detto che la band ricercava un sostituto di Flemming Rönsdorf, che non sarebbe stato più coinvolto nei progetti del gruppo e, il 27 novembre. È stato ufficializzato l'arrivo del nuovo cantante Søren Adamsen.

L'anno successivo è stato pubblicato il DVD One Foot in the Grave, The Other One in the Trash seguito poi dall'album live omonimo. Nell'aprile del 2009 la band ha pubblicato, con l'etichetta Metal Mind, l'album When Death Comes, messo in commercio il 15 giugno in Europa e l'11 agosto in Nord America. Punti di forza di questo lavoro, oltre alla voce di Adamsen, secondo alcuni simile a quella del cantante degli Anthrax Joey Belladonna, è sicuramente la produzione, che risalta ancora di più la tecnica strumentale della band.[6]

Il 29 marzo 2011 è stato pubblicato il loro sesto ed ultimo album intitolato My Blood ancora una volta disco molto vicino al thrash metal anni ottanta.[7] Nel 2013 viene pubblicato Legions.

Il 2 ottobre 2019 il chitarrista e fondatore Morten Stützer muore a causa di una trombosi al cervelletto[8].

FormazioneModifica

 
Carsten Nielsen.
 
Peter Thorslund.
 
Michael Stützer.

AttualeModifica

Ex componentiModifica

CantantiModifica

ChitarristiModifica

BassistiModifica

BatteristiModifica

DiscografiaModifica

Album in studioModifica

Album dal vivoModifica

RaccolteModifica

SingoliModifica

VideografiaModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN125693519 · ISNI (EN0000 0001 0721 1028 · LCCN (ENno2009135433 · BNF (FRcb14016956g (data) · WorldCat Identities (ENno2009-135433
  Portale Heavy metal: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di heavy metal