Apri il menu principale

Arturo Donaggio (Falconara Marittima, 11 ottobre 1868Bologna, 8 ottobre 1942) è stato uno psichiatra italiano.

Il 21 aprile 1925 sottoscrisse il Manifesto degli intellettuali fascisti redatto da Giovanni Gentile. Egli fu inoltre il più anziano dei dieci scienziati italiani che sottoscrissero il cosiddetto Manifesto della Razza pubblicato il 15 luglio 1938 su Il Giornale d’Italia, con il quale si forniva valenza scientifica alle susseguenti Leggi razziali emanate dal fascismo.

Indice

BiografiaModifica

Donaggio nacque da Girolamo e da Lucia Bosi. [1] Laureatosi in medicina a Modena a venticinque anni, divenne assistente di Augusto Tamburini a Reggio Emilia e ne prese il posto quando questi si spostò a Roma.

Donaggio non si sposò mai e non ebbe figli. Morì a Bologna l'8 ottobre 1942 in seguito ad un incidente stradale.

CarrieraModifica

  • Nel 1907 fu nominato titolare di neuropsichiatria a Cagliari e l'anno successivo fu chiamato a Messina.
  • Nel 1909, alla morte di Cesare Lombroso, fu incaricato dell'insegnamento di psichiatria a Torino.
  • Nel 1911 tornò, come titolare della cattedra di Clinica Neuropsichiatrica, a Modena, dove rimase per più di vent'anni ricoprendo anche la carica di preside della Facoltà di Medicina per gli anni accademici 1926-27 e 1935-36.
  • Nel 1924 fu candidato italiano al Nobel per la medicina. [2] [3]
  • Nel 1935 accettò la direzione della Clinica delle malattie nervose e mentali di Bologna, dove rimase sino al ritiro dall'insegnamento per limiti d'età nel 1938.
  • Fu presidente della Società Italiana di Psichiatria dal 1935 al 1942.[4]

StudiModifica

Mise a punto quattro metodi per la colorazione del reticolo fibrillare endocellulare delle cellule nervose; studiò l’epilessia a partire dal 1894 e la corteccia frontale nel parkinsonismo postencefalitico. [5]

A partire dal 1896 descrisse nella struttura della cellula nervosa dei vertebrati, l'esistenza di un sistema periferico di sottili filamenti disposti a raggiera (raggiera pericellulare) e di una rete neurofibrillare endocellulare.

Enunciò due leggi che governano la patologia della rete neurofibrillare: la "Legge della resistenza della rete neurofibrillare dei mammiferi adulti di fronte ad azioni patogene anche intense ma univoche" e la "Legge della vulnerabilità di fronte a particolari azioni combinate". [6]

Presentò a Napoli nel 1923, e a Bruxelles l'anno seguente, la sua Teoria "cortico-nigrica" sulla rilevanza della corteccia frontale nella motilità extrapiramidale.

Si occupò anche di lavoro, sostenendo la grande positività di quello artigianale a fronte della nocività di quello nella fabbrica industriale. [7]

Controversie postumeModifica

A Roma vi sono una via e una piazza intitolate alla sua figura nella zona di Torrevecchia, nel quartiere di Primavalle. In occasione degli ottanta anni della promulgazione delle Leggi razziali fasciste l'Amministrazione di Roma Capitale ha inviato una lettera ai residenti in cui si comunica l'intenzione di rinominare dette strade come segno di rispetto per le morti causate da quelle norme. Il processo porterà ad una ridenominazione anche della strada intestata a Edoardo Zavattari, altro firmatario del Manifesto, presente nel quartiere Portuense. [8]

NoteModifica

  1. ^ DONAGGIO, Arturo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  2. ^ Arturo Donaggio e la forma mentis della romanità | www.psychiatryonline.it, su www.psychiatryonline.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  3. ^ DONAGGIO, Arturo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  4. ^ DONAGGIO, Arturo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  5. ^ Arturo Donaggio e la forma mentis della romanità | www.psychiatryonline.it, su www.psychiatryonline.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  6. ^ DONAGGIO, Arturo in "Dizionario Biografico", su www.treccani.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  7. ^ Arturo Donaggio e la forma mentis della romanità | www.psychiatryonline.it, su www.psychiatryonline.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
  8. ^ Roma Capitale | Sito Istituzionale | Campidoglio, via il nome a strade intitolate a firmatari Manifesto della Razza. Raggi scrive ai cittadini, su www.comune.roma.it. URL consultato l'11 settembre 2018.
Controllo di autoritàSBN IT\ICCU\CUBV\093292