Aryna Sabalenka

tennista bielorussa

Aryna Sjarheeŭna Sabalenka (in bielorusso: Арына Сяргееўна Сабаленка?; in russo: Арина Сергеевна Соболенко?, traslitterato: Arina Sergeevna Sobolenko; Minsk, 5 maggio 1998) è una tennista bielorussa.

Aryna Sabalenka
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Aryna Sabalenka nel 2021
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 182 cm
Peso 80 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 305 – 160 (65.59%)
Titoli vinti 10 WTA, 1 WTA 125, 5 ITF
Miglior ranking 2ª (23 agosto 2021)
Ranking attuale
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 4T (2021, 2022)
Francia Roland Garros 3T (2020, 2021, 2022)
Regno Unito Wimbledon SF (2021)
Stati Uniti US Open SF (2021, 2022)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals F (2022)
Olympic flag.svg Giochi olimpici 2T (2021)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 87 – 66 (56.86%)
Titoli vinti 6 WTA, 1 WTA 125, 1 ITF
Miglior ranking 1ª (22 febbraio 2021)
Ranking attuale 323ª
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open V (2021)
Francia Roland Garros SF (2019)
Regno Unito Wimbledon QF (2019)
Stati Uniti US Open V (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2019)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 0 – 1 (0%)
Titoli vinti 0 WTA
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2019)
Stati Uniti US Open
Palmarès
Argento Fed Cup 2017 Bielorussia Bielorussia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate all'8 novembre 2022

Soprannominata la tigre bielorussa,[1] in carriera si è aggiudicata dieci titoli WTA in singolare, tra cui spiccano quattro WTA 1000 e una finale alle WTA Finals nel 2022. In doppio vanta invece sei titoli, tra cui due prove del Grande Slam: lo US Open 2019 e l'Australian Open 2021, vinti entrambi in coppia con Elise Mertens. Insieme alla tennista belga si è aggiudicata anche i WTA 1000 di Indian Wells e Miami nel 2019, realizzando così il Sunshine Double. Tale impresa è riuscita solamente a quattro coppie nel doppio femminile.

Il 23 agosto 2021 si issa alla seconda posizione del ranking mondiale di singolare, suo best ranking. In doppio si è spinta invece fino al primo posto nel mese di febbraio dello stesso anno, dopo la vittoria a Melbourne, diventando così la seconda tennista nata in Bielorussia a farcela in questa specialità: prima di lei solo Nataša Zvereva negli anni Novanta.[2]

BiografiaModifica

Inizia ad appassionarsi al tennis grazie a suo padre Sergey, ex giocatore di hockey su ghiaccio deceduto a soli 44 anni nel novembre del 2019[3], il quale un giorno, passando vicino a un campo di tennis, la fece provare a giocare per caso. A diciotto anni si è fatta tatuare il volto di una tigre ruggente sull'avambraccio sinistro, poiché è nata nell'anno della tigre secondo l'astrologia cinese. Inoltre il segno simboleggia il suo spirito combattivo e il suo motto: «lotta, continua a lottare, su ogni singolo punto».[4]

È stata allenata dall'ex tennista russo Dmitrij Tursunov dal 2018 fino alla fine della stagione 2019[5] e in parte all'inizio del 2020;[6] ha anche brevemente collaborato con Dieter Kindlmann, da agosto a settembre 2020, per poi richiamarlo come suo allenatore.[7][8] I suoi idoli sono Serena Williams e Marija Šarapova.

CarrieraModifica

2016: esordioModifica

Esordisce nel torneo di Rabat dove viene fermata nel secondo turno di qualificazioni da Richèl Hogenkamp che la spunta per 2–6 nel terzo set. Il 29 maggio vince un torneo di categoria ITF in Cina contro Nina Stojanović per 5–7 6–3 6–1. Si presenta allo US Open, dove non supera le qualificazioni. A Mosca viene eliminata nel primo turno di qualificazioni, mentre il 20 novembre vince il Dunlop World Challenge in Giappone contro Lizette Cabrera per 6–2 6–4. Il 23 dicembre arriva in semifinale nel torneo ITF turco, perdendo un match molto faticoso contro Ivana Jorović (5–7 7–6 6–7). Conclude l'annata con un discreto 159º posto nel ranking mondiale, migliorando di 389 posizioni il ranking di inizio anno.

2017: primo titolo WTA 125s e prima finale in Fed CupModifica

 
Aryna a Washington nel 2017

Inizia l'anno partecipando agli Australian Open dove non va oltre le qualificazioni. Non fa meglio a San Pietroburgo. Dopo avere superato le qualificazioni senza particolari problemi viene eliminata al primo turno per 3–6 nel terzo set da Kateryna Bondarenko nel torneo di Dubai. Arriva in finale in un torneo ITF cinese, dove perde contro Ekaterina Aleksandrova per 2–6 5–7. Nell'Open di Francia viene eliminata al primo turno di qualificazioni. In Inghilterra si spinge fino alla semifinale in un torneo ITF, dove è costretta ad arrendersi contro Aleksandra Krunić con un netto 0–6 2–6. Prende parte a Wimbledon, dove al primo turno supera Irina Chromačëva per 6–3 6–4, per poi perdere contro Carina Witthöft per 6–7 6–3 3–6. A Washington supera Lauren Davis per 7–5 6–3, ma perde nuovamente al terzo set per 6–3 contro Sabine Lisicki. Allo US Open viene estromessa nel primo turno di qualificazioni.

Raggiunge la sua prima semifinale di un torneo WTA a Tashkent, dove supera nell'ordine Evgenija Rodina con un doppio 6–2, Tatjana Maria per 6–3 7–5 e Kateryna Kozlova per 7–6 3–6 6–1, prima di perdere contro Tímea Babos per 1–6 4–6. Qualche settimana dopo si spinge fino alla prima finale nel circuito maggiore a Tianjin battendo Han Xinyun e Duan Yingying con un doppio 6–3, Zhu Lin per 6–3 6–4, Sara Errani per 6–1 6–3 ed è costretta ad arrendersi solamente a Marija Šarapova per 5–7 6–7, che si aggiudica il titolo.[9] Il 26 novembre vince il suo primo torneo WTA 125k a Mumbai superando Priscilla Hon per 7–5 6–1, Lu Jiajing per 6–7 6–2 7–6, Naomi Broady per 6–4 6–2, Amandine Hesse e Dalila Jakupovič per 6–2 6–3.[10]

Finisce l'anno alla 78ª posizione della classifica.

Prima finale in Fed CupModifica

Nel 2017 la formazione della squadra bielorussa di Fed Cup è la seguente: oltre alla Sabalenka, Aljaksandra Sasnovič, Vera Lapko, Vol'ha Havarcova e Lidzija Marozava. In questa edizione la Bielorussia si ritrova per la seconda volta dopo il 2016, allora guidata da Viktoryja Azaranka, nel Gruppo Mondiale. Si scontrano nuovamente contro l'Olanda, ma stavolta l'esito è positivo: vittoria per 4–1. In semifinale viene assegnato il compito alla 19enne Aryna di portare a casa il punto decisivo per la finale. Ella riesce a sconfiggere per 6-3 2-6 6-4 la tennista svizzera Viktorija Golubic e così facendo aiuta a totalizzare un punteggio di 3–2 ai danni della nazionale svizzera. Riuscendo in questa impresa regala alla propria nazione la sua prima finale in Fed Cup.[11] In finale incontrano gli Stati Uniti, formati da Sloane Stephens, Coco Vandeweghe[12], Bethanie Mattek-Sands, Alison Riske, Shelby Rogers e Lauren Davis. La partita è in totale parità (2–2) e anche questa volta ad Aryna viene assegnato il compito di portare a casa l'ultimo punto per il trionfo definitivo. Stavolta gioca in doppio con Aljaksandra Sasnovič, ma l'esito è negativo e gli Stati Uniti si aggiudicano il titolo.

2018: due titoli WTA, ottavi di finale agli US Open e a ridosso della Top 10Modifica

A Shenzhen sconfigge senza grandi problemi Monica Niculescu e Danka Kovinić, alla quale cede solamente un game, prima di essere fermata dalla futura vincitrice, Simona Halep, con un doppio 6–2. Centra i quarti di finale a Hobart, dove viene sconfitta nettamente da Lesja Curenko. Agli Australian Open, grazie al suo ranking migliorato non deve giocare le qualificazioni, ma viene subito estromessa in una partita molto combattuta da Ashleigh Barty con lo score di 7–62 4–6 4–6. A Dubai viene sconfitta nell'ultima frazione delle qualificazioni. A Indian Wells supera la giocatrice di casa Varvara Lepchenko per 7–5 6–1 e la due volte campionessa Slam Svetlana Kuznecova per 6–4 6–3; perde al terzo turno contro Markéta Vondroušová, che ha la meglio in due parziali. A Miami supera senza grosse problematiche Madison Brengle per 6–1 6–4, per poi perdere contro Petra Kvitová con un risultato di 5–7 6–3 3–6.

A Lugano supera in ordine Mihaela Buzărnescu per 5–7 6–3 6–2; Polona Hercog per 6–3 6–1; Camila Giorgi per 6–3 6–0[13] e Stefanie Vögele per 6–4 6–2. Raggiunge così la sua terza finale, dove incontra la seconda testa di serie, Elise Mertens, la quale si aggiudica il torneo con il punteggio di 5–7 2–6. Anche in doppio raggiunge la finale in coppia con Vera Lapko dove è costretta ad arrendersi nuovamente contro Elise Mertens e la sua compagna Kirsten Flipkens.[14]

A Istanbul viene estromessa al secondo turno da Polona Hercog per 2–6 5–7. A Madrid supera le qualificazioni senza problemi, ma viene sconfitta da Bernarda Pera in tre parziali. A Roma ripete il risultato ottenuto a Madrid: stavolta esce di scena per mano di Hsieh Su-wei. All'Open di Francia viene sconfitta da Kiki Bertens che le concede appena tre giochi.

 
Aryna Sabalenka a Wimbledon 2018

Nel torneo di 's-Hertogenbosch raggiunge i quarti di finale dopo avere vinto in rimonta sia contro Markéta Vondroušová (0–6 7–5 6–3) che contro Ajla Tomljanović (3–6 7–65 6–0); viene sconfitta con un duplice 4–6 da Kirsten Flipkens. A Maiorca esce di scena subito per mano di Alison Van Uytvanck per 6–3 4–6 2–6. A Eastbourne arriva in finale vincendo cinque partite al terzo set contro Sachia Vickery, Julia Görges, Elise Mertens, Karolína Plíšková e Agnieszka Radwańska. La finale la vede opposta alla numero due del mondo, Caroline Wozniacki, la quale la spunta con il punteggio di 5–7 65–7.[15][16] Nonostante ciò migliora il suo best ranking avvicinandosi alla Top 30 con la 32ª posizione.

Trascorrono solamente 48 ore prima che Aryna scenda in campo a Wimbledon. Nel primo turno incontra la 29ª testa di serie, Mihaela Buzărnescu, dalla quale viene sconfitta in rimonta con il risultato di 7–63 1–6 4–6. Non riesce a ripetere il secondo turno raggiunto l'anno precedente.

Dopodiché prende parte al torneo di Montréal. Dopo avere sconfitto in tre set Ana Bogdan vendica la sconfitta subita a Eastbourne contro Caroline Wozniacki. Battendo la danese in rimonta per 5–7 6–2 7–64 ottiene la vittoria più importante della sua carriera fino ad allora.[17][18] Disputa l'incontro del terzo turno nella stessa giornata, venendo sconfitta per 6–2 61–7 0–6 per mano di Elise Mertens, testa di serie numero 14.[19] Si presenta a Cincinnati, dove raggiunge la semifinale sconfiggendo in ordine Johanna Konta per 4–6 6–3 6–4 e le top 10 Karolína Plíšková, testa di serie numero 9, e Caroline Garcia, numero 5 del ranking mondiale. Migliora il suo best ranking entrando per la prima volta nella top 30, esattamente alla 30ª posizione. Successivamente, nei quarti, si sbarazza per 6–3 6–4 di Madison Keys, testa di serie numero 13, interrompendo la striscia di match vinti al terzo set. In semifinale affronta la numero uno del mondo Simona Halep, contro la quale perde in un'ora e sedici minuti.[20]

Partecipa al torneo di New Haven, spingendosi fino alla terza finale stagionale. Nella corsa al titolo estromette in ordine Samantha Stosur per 6–3 6–2; Dar'ja Gavrilova, testa di serie numero nove, per 6–3 66–7 7–5 e Belinda Bencic per 6–3 6–2. In semifinale affronta Julia Görges, vincendo per 6–3 7–63; ciò le permette di approdare nella quinta finale in carriera. In finale è opposta alla fortunatissima Carla Suárez Navarro, che ha usufruito di tre ritiri (Johanna Konta nel secondo turno, Petra Kvitová nei quarti di finale e Mónica Puig in semifinale), vincendo per 6–1 6–4. Con questa vittoria si aggiudica il primo torneo WTA in carriera che non sia di categoria minore (WTA 125s). Inoltre raggiunge la Top 20, spingendosi fino alla 20ª posizione[21].

Allo US Open va oltre il primo turno per la prima volta superando Danielle Collins per 6–0 4–6 6–4. Nel turno successivo si sbarazza in due set della finalista dell'edizione del 2010, Vera Zvonarëva (6–3 7–67); successivamente estromette anche Petra Kvitová, numero cinque del mondo, per 7–5 6–1.[22] Agli ottavi si arrende in tre set a Naomi Ōsaka, futura campionessa, che si impone in tre parziali.[23] Nel torneo del Québec viene sorpresa al primo turno da Varvara Lepchenko.[24] Raggiunge la quarta finale stagionale nel torneo di Wuhan estromettendo Carla Suárez Navarro per 7–62 2–6 6–2, Elina Svitolina, numero sei del mondo, per 6–4 2–6 6–1, Sofia Kenin con un doppio 6–3, Dominika Cibulková, la quale precedentemente aveva eliminato la numero uno del mondo Simona Halep, per 7–5 6–3 e Ashleigh Barty per 7–62 6–4. In questo match la Sabalenka si è trovata in svantaggio di 3–5 e sotto di 0–40 nel nono game; tuttavia è riuscita a recuperare portando l'australiana al tie-break, dove è scappata subito sul 5–2, per poi vincere mettendo a segno altri due punti. Grazie alla percentuale dei punti vinti con il primo servizio, 85%, la bielorussa si aggiudica anche il secondo parziale senza troppe difficoltà. In finale, la più importante giocata fino a quel momento in carriera, è opposta alla sorpresa del torneo Anett Kontaveit.[25] Il giorno successivo, in un'ora e undici minuti di gioco, si aggiudica il torneo di Wuhan, primo Premier 5 in carriera, infliggendo un doppio 6–3 all'estone.[26] Grazie ai punti ottenuti diventa la 16ª tennista della classifica mondiale, perfezionando il suo best ranking di quattro posizioni. Prende parte al torneo di Pechino, dove al primo turno estromette Garbiñe Muguruza, campionessa del 2016, con il punteggio di 7–5 6–4.[27] Nel turno successivo si impone, ancora una volta, sulla campionessa uscente, Caroline Garcia, con il punteggio di 5–7 7–63 6–0[28]. In seguito sale all'undicesima posizione del ranking. Nei quarti di finale viene sconfitta da Wang Qiang con un doppio 5–7. Si presenta a Tianjin come finalista dell'anno precedente, ma non riesce a difendere i punti venendo eliminata nei quarti di finale da una rientrante Timea Bacsinszky, dopo avere avuto a disposizione un set point nel primo parziale sul 5–3.

Grazie all'ottima stagione disputata si qualifica per il WTA Elite Trophy come terza testa di serie, torneo secondario alle WTA Finals[29]. Sabalenka viene inserita nel gruppo orchidea insieme ad Ashleigh Barty e Caroline Garcia. Nel girone riesce a sconfiggere la Barty con un doppio 6–4, ma viene sconfitta da una Garcia vendicativa con il medesimo punteggio e dunque non riesce a qualificarsi per le semifinali.

2019: tre titoli WTA e Top10Modifica

Inizia la nuova stagione a Shenzhen, dove centra il quarto titolo in carriera eliminando Tatjana Maria con il punteggio di 3–6 6–3 6–1, Ekaterina Aleksandrova con un doppio 6–3 e usufruendo del ritiro nei quarti di Marija Šarapova sul punteggio di 6–1 4–2 in favore alla bielorussa.[30] Grazie ai punti ottenuti raggiunge l'undicesima posizione, eguagliando il suo best ranking. In seguito si impone su Wang Yafan per 6–2 6–1 e, in finale, su Alison Riske per 4–6 7–6 6–3.[31] Al termine del torneo si porta a soli cinquanta punti dalla top 10 del ranking WTA. Nel torneo di Sydney viene sconfitta all'esordio da Petra Kvitová. Prende parte agli Australian Open dove al primo turno elimina facilmente, con il punteggio di 6–1 6–4, Anna Kalinskaja. Tale vittoria le permette di entrare nella Top 10, esattamente al 10º posto. Successivamente si impone su Katie Boulter, mentre viene sconfitta a sorpresa da Amanda Anisimova in due set.[32]

Disputa il torneo di San Pietroburgo estromettendo Alison Van Uytvanck ed Ekaterina Aleksandrova, mentre viene sconfitta in semifinale da Kiki Bertens, futura campionessa, che si impone con il punteggio di 7–65 6–2. Partecipa al torneo di Dubai riuscendo a eliminare Ivana Jorović con un doppio bagel, ma esce a sorpresa nel turno successivo sconfitta dalla futura campionessa, Belinda Bencic, che la estromette con il punteggio di 6–4 2–6 7–67, seppure abbia avuto ben sei match point a proprio favore.[33]

Prende dunque parte al torneo di Indian Wells, dove esce di scena nel terzo turno per mano di Angelique Kerber, che si impone per 6–1 4–6 6–4. Tuttavia in coppia con Elise Mertens vince il titolo, il primo Premier Mandatory in carriera, superando nell'ultimo atto le ceche Siniaková e Krejčíková in due set. La settimana seguente, a Miami, sempre in coppia con la belga, si aggiudica il Sunshine Double in doppio, battendo in finale Samantha Stosur e Zhang Shuai con il punteggio di 7–65, 6–2. In singolare delude invece le aspettative venendo eliminata a sorpresa all'esordio da Ajla Tomljanović. Successivamente prende parte al torneo di Charleston, dove si impone in rimonta su Kateryna Kozlova con il punteggio di 3–6 6–3 6–3, per poi cedere a sorpresa contro Mónica Puig, che ha la meglio per 6–2 7–5. Nonostante questi pessimi risultati rimane la 10ª potenza della classifica.

 
Aryna Sabalenka all'Open di Francia 2019

Nei tornei di Madrid e di Roma viene sconfitta all'esordio, rispettivamente da Svetlana Kuznecova e da Alizé Cornet. Ritrova la semifinale a Strasburgo superando Zhu Lin per 6–0 6–1, Laura Siegemund per 6–4 6–3 e Mónica Puig per 6–1 3–6 6–2; viene poi sconfitta da Dajana Jastrems'ka per 4–6 4–6. Disputa lo Slam di Parigi dove, dopo avere sconfitto Dominika Cibulková, viene fermata nuovamente dalla Anisimova, che si impone per 6–4 6–2.[34] Tuttavia in coppia con Elise Mertens raggiunge la semifinale, eliminate dalla coppia Mladenovic/Babos, le quali le lasciano solamente tre giochi. Nel corso dello Slam avevano liquidato Watson/Maria per 6–3 6–2, Peterson/Kalašnikova per 6–4 6–3, Pegula/Krawczyk per 7–5 6–2 e Kičenok/Ostapenko con il medesimo punteggio.

Inaugura la stagione sull'erba a 's-Hertogenbosch con una sconfitta a sorpresa da parte della wild card Destanee Aiava.[35] A Birmingham non fa meglio: stavolta viene estromessa da Hsieh Su-wei.[36] Si rifà a Eastbourne, dove raggiunge i quarti di finale dopo avere eliminato Tamara Zidanšek e la campionessa in carica Caroline Wozniacki (2–6 6–4 7–65)[37], viene fermata da Kiki Bertens in tre set. Di conseguenza, non riesce a difendere i punti della finale disputata l'anno precedente. Si presenta a Wimbledon come decima potenza del ranking, ma viene estromessa senza grossi problemi da Magdaléna Rybáriková, che ha la meglio con il punteggio di 6–2 6–4. In coppia con la Mertens, invece, raggiunge i quarti di finale, dove le due escono di scena per mano delle future campionesse Su-wei/Strýcová. Partecipa allo Slam anche nel doppio misto, insieme a Rohan Bopanna, ma senza ottenere alcuna vittoria.

Inizia il mese di agosto disputando il torneo di San Jose, in preparazione all'US Open. Qui si impone su Coco Vandeweghe con un doppio 6–3, su Carla Suárez Navarro per 3–6 6–2 6–4 e su Donna Vekić per 6–4 6–3.[38] In tal modo raggiunge la finale di un torneo WTA a distanza di otto mesi dall'ultima volta, dove viene sconfitta da Zheng Saisai.[39] Scivola alla posizione numero tredici della classifica, ma ottiene la testa di serie numero nove nel tabellone principale dello US Open, dove viene sconfitta nel secondo turno da Julija Putinceva (3–6 63–7); la bielorussa proveniva da un match equilibrato contro la connazionale Viktoryja Azaranka, vinto per 3–6 6–3 6–4. Nonostante il singolare sia privo di conferme in coppia con la Mertens vince il suo primo Slam in carriera. Nella corsa al titolo si sbarazzano di Wang/Blinkova per 6–3 6–4, Muchová/Teichmann per 7–6 6–3, Sorribes Tormo/Golubic per 6–3 7–5, Duan/Zheng per 6–4 6–3 e Barty/Azaranka per 7–5 7–5.[40][41] Grazie a quest'ultima vittoria sale alla sesta posizione in classifica WTA, migliorando il suo best ranking nel doppio.

Si presenta in Cina, dove prende parte al torneo Premier di Zhengzhou. Qui, dopo una facile vittoria su Jeļena Ostapenko alla quale lascia solo tre giochi, viene sconfitta da Petra Martić, futura finalista, che ha la meglio per 7–5 5–7 6–4. Nonostante un anno di scarsi successi in singolare si riprende a Wuhan. Difatti la campionessa in carica raggiunge la finale grazie alle vittorie su Aljaksandra Sasnovič, sua connazionale, per 6–1 6–2; Danielle Collins, alla quale concede solamente un game; Kiki Bertens, numero otto del mondo, per 6–1 7–69; Elena Rybakina, che precedentemente aveva usufruito del ritiro della Halep, per 6–3 1–6 6–1, e Ashleigh Barty, prima potenza del ranking, per 7–5 6–4. Quest'ultima vittoria rappresenta il primo successo di Sabalenka su una giocatrice numero uno del mondo. Inoltre nel corso del torneo mette a segno in totale due vittorie su tenniste collocate all'interno della top 10, le prime della stagione 2019.[42] Nell'atto finale si scontra nuovamente contro Alison Riske, diventando bicampionessa del torneo, in quanto si impone in tre set.[43] In coppia con Mertens si sbarazza in due set di Kičenok/Krawczyk, Mattek-Sands/Garcia e Grönefeld/Schuurs, raggiungendo così la quarta finale dell'anno con la belga. Tuttavia sono costrette a cedere alla coppia formata da Duan Yingying e Veronika Kudermetova, le quali la spuntano per 7–63 6–2. In seguito a questo traguardo migliora il suo miglior piazzamento in doppio, issandosi alla 5ª posizione. Si presenta a Pechino tre giorni più tardi, ottenendo un bye al primo turno in entrambe le specialità, ma viene eliminata all'esordio sia in singolare (Dar'ja Kasatkina) che in doppio (Kenin/Mattek-Sands).

Per quanto riguarda le WTA Finals non riesce a qualificarsi nel singolare, in quanto chiude l'anno oltre all'8ª posizione della Race, mentre la coppia formata con Mertens si qualifica come prima con 6.057 punti, 2.162 in più del minimo necessario. In virtù di ciò in singolare prende parte al torneo secondario, il WTA Elite Trophy, aggiudicandoselo. Sabalenka si impone nel girone su Maria Sakkarī per 6–3 6–4 ed Elise Mertens per 6–4 3–6 7–5; in semifinale affronta Karolína Muchová, spuntandola con il punteggio 7–5 7–64, annullando anche un set point nel secondo parziale. In seguito si scontra dopo un mese nuovamente con Bertens, non lasciandole scampo: l'esito è di 6–2 6–4. La bielorussa chiude la stagione all'11ª posizione, esattamente come l'anno precedente, confermando l'ottimo rendimento sui campi cinesi.[44] Raggiunge, infine, Elise Mertens a Shenzhen per chiudere la stagione anche nel doppio; la coppia non ha molta fortuna, in quanto subisce due sconfitte, rispettivamente per mano di Schuurs/Grönefeld per 5–7 6–1 [7–10] e delle campionesse in carica e future Mladenovic/Babos per 6–4 2–6 [5–10], mentre riescono ad imporsi sulle sorelle Chan/Chan con il punteggio di 7–65 6–4. In doppio scivola alla quinta posizione del ranking dopo avere occupato per due settimane il 2º posto.

2020: tre titoli WTA e duecento vittorie in carriera; quinto titolo in doppioModifica

Apre l'anno con una vittoria a Shenzhen contro Margarita Gasparjan per 6–3 6–0, per poi venire sconfitta a sorpresa da Kristýna Plíšková con un doppio 4–6.[45] Si presenta ad Adelaide, nuovo torneo Premier, accedendo alla semifinale in seguito alle vittorie su Hsieh Su-wei (5–7 6–1 7–5), Bernarda Pera (7–64 6–2) e la numero due del mondo Simona Halep (6–4 6–2).[46] Tuttavia si arrende a Dajana Jastrems'ka in due set.[47] Agli Australian Open continua il trend negativo negli Slam: non va oltre il primo turno, fermata da Carla Suárez Navarro con il punteggio di 66–7 66–7.[48] In coppia con Elise Mertens, invece, raggiunge i quarti di finale, dove si arrendono alle sorelle Chan Hao-ching e Latisha Chan.

Torna in campo a Dubai, dove si impone su Maria Sakkarī per 6–2 4–6 6–1 e sulla compagna di doppio Elise Mertens per 6–4 6–3, prima di subire la vendetta della Halep, futura campionessa, perdendo in rimonta.[49] A Doha è nona testa di serie ma, grazie al ritiro della Halep, ottiene un bye per il primo turno. Successivamente elimina Anett Kontaveit con il punteggio di 7–5 2–6 7–5, per poi imporsi nuovamente sulla Sakkarī, alla quale lascia solo tre giochi. Ai quarti rimonta un set di svantaggio a Zheng Saisai (con la quale aveva perso la finale di San Jose nell'estate del 2019) e, in semifinale, sconfigge Svetlana Kuznecova in due parziali. Approda alla prima finale stagionale e conquista il terzo titolo di categoria Premier 5 in carriera, superando Petra Kvitová con un doppio 6–3[50], dedicando il trofeo al padre venuto a mancare da poco.[51] Alla fine del torneo ritorna all'undicesima posizione della classifica, scavalcando proprio la Kvitová, e ponendosi a soli dieci punti di distanza dalla Top 10.[52]

Successivamente il tennis viene bloccato dalla pandemia di COVID-19 scoppiata in tutto il mondo e molti tornei vengono annullati o posticipati, tra cui il prestigioso Slam di Londra (precedentemente non disputato solo nel 1945 a causa della seconda guerra mondiale[53]), mentre le Olimpiadi di Tokyo vengono posticipate al 2021[54] e a settembre lo Slam di Parigi. Quest'ultima decisione ha suscitato molti disaccordi, in quanto si disputerebbe subito dopo gli US Open e in concomitanza con altri tornei. Per quanto riguarda la classifica essa viene congelata mantenendo i punti e le posizioni occupate dei tennisti al 9 marzo 2020.[55] Sabalenka torna in campo a maggio per il torneo nazionale in Bielorussia[56], aggiudicandoselo sfidando in finale Aljaksandra Sasnovič.[57]

Il 10 agosto disputa il nuovo torneo di categoria International, il Top Seed Open giocato a Lexington. Dopo un primo turno sofferto ma poi vinto contro Madison Brengle con il punteggio di 6–1 65–7 6–2 viene sconfitta dalla sedicenne Cori Gauff (64–7 6–4 4–6). Successivamente vola a New York per disputare il Western & Southern Open e lo US Open; qui viene sconfitta rispettivamente da Jessica Pegula e dalla connazionale Viktoryja Azaranka, futura finalista, al terzo e al secondo turno.

Tornata in Europa disputa il torneo di Strasburgo, raggiungendo la semifinale grazie alle vittorie su Ellen Perez per 6–4 6–3, Anna Blinkova per 1–6 6–4 6–2 e Kateřina Siniaková per 2–6 6–3 6–3. Tuttavia viene estromessa dalla futura campionessa Elina Svitolina con il punteggio di 2–6 6–4 4–6. Si sposta a Parigi per il Roland Garros, dove si vendica di Jessica Pegula con il punteggio 6–3 6–1, mentre si sbarazza di Dar'ja Kasatkina con 7–66 6–0. Nonostante ciò viene sorpresa da Ons Jabeur nel terzo turno, la quale ha la meglio in tre set.

In qualità di terza testa di serie nel Premier di Ostrava ottiene un bye al primo turno. Fa, dunque, il suo esordio nel secondo turno contro Cori Gauff, battendola in rimonta per 1–6 7–5 7–62, rimontando un 0–3 e un 2–5 nel parziale decisivo. Nei quarti di finale si rende autrice di una clamorosa rimonta contro la qualificata Sara Sorribes Tormo: dopo essere stata sotto nel punteggio per 6–0 4–0 la Sabalenka inanella una serie di dodici giochi consecutivi e approda alla quarta semifinale stagionale.[58] Ritorna in campo il giorno seguente per fronteggiare Jennifer Brady, superandola con un doppio 6–4, nonostante si fosse trovata avanti per 5–1 nel primo parziale. Ciò le consente di giungere alla seconda finale stagionale, dove ad attenderla per il titolo c'è la connazionale Viktoryja Azaranka: si tratta della prima finale in assoluto tra due tenniste bielorusse.[59][60] Nel match per il titolo ha la meglio Sabalenka con il punteggio di 6-2 6–2, complice anche un infortunio al collo patito dall'avversaria.[61] Questo risultato le consente di salire all'undicesima posizione del ranking, precisamente a 35 punti di distanza dalla top 10. A poche ore di distanza la Sabalenka si aggiudica anche il titolo nel doppio, in coppia con Elise Mertens, concedendo nella finale appena quattro giochi a Gabriela Dabrowski e Luisa Stefani. Precedentemente le due tenniste avevano estromesso Chantal Škamlová e Jesika Malečková in rimonta, nei quarti Jeļena Ostapenko e Vera Zvonarëva per 7–65 5–7 [10–8] e in semifinale Demi Schuurs e Kirsten Flipkens per 6–3 7–5.

In seguito gioca l'ultimo torneo della stagione a Linz, dove raggiunge la seconda finale consecutiva. Supera Jasmine Paolini con un doppio 6–4, Stefanie Vögele per 6–0 6–3, Océane Dodin per 6–3 3–3 a causa del ritiro della francese per un infortunio alla caviglia[62] e Barbora Krejčíková con il punteggio di 7–5 4–6 6–3.[63] Grazie a quest'ultima vittoria rientra nella top 10 dopo più di un anno di assenza, scalzando Serena Williams dalla decima posizione; ciò le consentirà di terminare per la prima volta la stagione tra le prime dieci tenniste del mondo. Nell'ultimo atto è opposta a Elise Mertens, contro la quale ha già perso una finale nel 2018 a Lugano. Tuttavia stavolta l'esito è positivo e la bielorussa si aggiudica il terzo titolo stagionale contro la compagna di doppio per 7–5 6–2.[64][65]

Conclude l'anno al decimo posto in singolare e al quinto in doppio.

2021: primo titolo 1000 e due semifinali SlamModifica

Sabalenka inaugura la stagione 2021 proseguendo nell'ottimo periodo di forma con cui aveva chiuso la precedente: difatti si aggiudica la vittoria della prima edizione WTA 500 del torneo di Abu Dhabi cedendo complessivamente un solo set. Accreditata come quarta testa di serie, nel primo turno estromette Polona Hercog con il punteggio di 7–65 6–2, dopo essersi trovata in svantaggio per 2–5 e 15–40 nel primo parziale[66], mentre nel turno successivo sconfigge Ajla Tomljanović per 7–5 6–4. Agli ottavi ha la meglio sulla 15ª testa di serie Ons Jabeur con il punteggio di 6–2 6–4, per poi estromettere anche la numero sei del tabellone Elena Rybakina, in tre parziali (6–4 4–6 6–3).[67] In semifinale affronta per la quarta volta in carriera Maria Sakkarī, giustiziera della numero quattro del mondo Sofia Kenin; nonostante le aspettative la bielorussa lascia ben poco alla greca e stacca il pass per la finale dopo appena 61 minuti di gioco, aggiudicandosi il match per 6–3 6–2.[68] Nell'ultimo atto annichilisce Veronika Kudermetova con un doppio 6–2. Si tratta del terzo titolo consecutivo vinto per Sabalenka, il nono in carriera, il primo della stagione e la quindicesima partita vinta di fila. Al termine del torneo la tennista bielorussa perfeziona il suo best ranking issandosi alla settima posizione.[69]

Dopo il trionfo negli Emirati Sabalenka si presenta al Gippsalnd Trophy di Melbourne dove, da testa di serie nº4, usufruisce di un bye al primo turno. Tuttavia la sua avventura termina al secondo turno, sconfitta dall'estone Kaia Kanepi al terzo set. L'avventura australiana continua con il primo Slam della stagione, dove si impone facilmente su Viktória Kužmová (infliggendole un bagel), sulla ex top 10 Dar'ja Kasatkina e su Ann Li. Negli ottavi di finale trova per la prima volta in carriera Serena Williams, già campionessa del torneo per sette volte, venendo eliminata per 4–6 6–2 4–6.[70] Se i risultati sono mediocri in singolare, in coppia con Elise Mertens raggiunge la seconda finale Slam in carriera. Infatti le due partner superano in rimonta Van Uytvanck/Lister per 3–5 7–5 6–4 e usufruiscono del ritiro di Barty/Brady senza scendere in campo. Nel terzo turno cedono un set a Vera Zvonarëva e Laura Siegemund (6–3 65–7 6–2), mentre annichiliscono Ena Shibahara e Shūko Aoyama, lasciando appena due game alle nipponiche. In semifinale trovano le teste di serie nº4, Demi Schuurs e Nicole Melichar, contro le quali si impongono con il punteggio di 7–5 6–4.[71] Nell'ultimo atto sono opposte alle ceche Barbora Krejčíková e Kateřina Siniaková, contro le quali hanno la meglio per 6–2 6–3. Sabalenka e Mertens vincono così il loro secondo Slam e ciò consente alla più giovane di diventare la nuova numero 1 del mondo nel doppio, scalzando Su-wei. È, inoltre, solo la seconda giocatrice di nazionalità bielorussa a salire al vertice; prima di lei solo Nataša Zvereva nel 1991, nonché la 44ª tennista in assoluto da quando esiste il sistema computerizzato.[2] Aryna, intenzionata a concentrarsi di più sul singolo, annuncia che la coppia non scenderà in campo negli altri tre major della stagione, ma soltanto in alcuni tornei delle categorie WTA 1000 e 500.[72]

Vola negli Emirati Arabi per il WTA 1000 di Dubai. Qui, ottenuto il bye nel primo turno, si fa strada fino ai quarti di finale, superando Alizé Cornet e Anett Kontaveit. Nel turno successivo è opposta a Garbiñe Muguruza contro cui cede ancora una volta, stavolta in rimonta. Successivamente si sposta a Miami dove, insieme a Elise Mertens, disputa il doppio perdendo all'esordio contro la coppia Halep/Kerber, non riuscendo a difendere la vittoria del titolo nell'edizione precedente. Di conseguenza scivola alla quarta posizione del ranking. Nel singolo, invece, estromette a fatica Cvetana Pironkova in due ore e mezza di gioco, riuscendo a completare una spettacolare rimonta ai danni della bulgara con il punteggio di 0–6 6–3 7–69.[73] Nel turno seguente si impone in due parziali su Veronika Kudermetova, mentre, due giorni dopo, concede appena tre game a Markéta Vondroušová, accedendo così ai quarti di finale, dove ad attenderla c'è Ashleigh Barty, venendo sconfitta da quest'ultima in tre parziali. A fine torneo torna a occupare la settima posizione del ranking.

Inaugura la stagione sulla terra rossa con il torneo di Stoccarda. Accreditata della quinta testa di serie, si sbarazza di Zhang Shuai e Anna-Lena Friedsam in due parziali, per poi spuntarla al terzo contro Anett Kontaveit. In semifinale sfida la numero tre del mondo, Simona Halep, riuscendo ad eliminarla con un netto 6–3 6–2[74]. In finale si arrende alla numero 1 mondiale Ashleigh Barty con il punteggio di 3–6 6–0 6–3. Successivamente vola a Madrid, dove annichilisce le russe Vera Zvonarëva e Dar'ja Kasatkina insieme alla statunitense Jessica Pegula. Nei quarti di finale usufruisce del ritiro di Elise Mertens, provata dal match precedente contro la Halep, sul punteggio di 6–1 4–0 in favore di Aryna.[75] Nella seconda semifinale consecutiva sulla terra battuta elimina nettamente Anastasija Pavljučenkova, accedendo così alla finale senza cedere un set.[76] In finale si prende la rivincita di Stoccarda su Ashleigh Barty, sconfitta con il punteggio di 6–0 3–6 6–4: si tratta del primo successo in un WTA 1000, nonché decimo titolo della carriera in singolare, che consente alla Sabalenka di issarsi al numero 4 del ranking, suo nuovo record personale.[77]

Si sposta a Roma dove, accreditata dalla settima testa di serie, riceve un bye al primo turno. In seguito si impone su Sara Sorribes Tormo in due parziali, prima di venire sorpresa da Cori Gauff, che la spunta per 7–5 6–3.[78] Nemmeno al Roland Garros fa meglio, poiché cede nel terzo turno contro Anastasija Pavljučenkova, la quale le infligge anche un bagel nel terzo parziale.[79]

Apre la stagione sull'erba a Berlino, dove riesce ad aggiudicarsi il sesto titolo nel doppio in coppia con Viktoryja Azaranka in vista delle Olimpiadi di Tokyo. In finale le bielorusse rimontano le prime teste di serie Nicole Melichar e Demi Schuurs con il punteggio di 4–6 7–5 [10–4].[80] In singolare invece l'avventura è breve, poiché cede all'esordio contro Madison Keys in tre parziali.[81] In seguito prende parte al torneo di Eastbourne, dove è prima testa di serie: raggiunge i quarti di finale con due successi su Bernarda Pera (6-3 6-4) e Alison Riske (6–1 6–4); ai quarti viene sorprendentemente sconfitta dalla qualificata Camila Giorgi per 6(5)–7 6–0 4–6.[82] La settimana successiva la bielorussa partecipa al torneo di Wimbledon, dove, viste le defezioni di Osaka e Halep, è accreditata della seconda testa di serie, la più alta mai avuta da Aryna in uno Slam. Sabalenka raggiunge il quarto turno battendo Niculescu (6–1 6–4), Boulter (4–6 6–3 6–3) e Osorio Serrano (6–0 6–3). Agli ottavi la bielorussa si impone su Elena Rybakina in tre set, raggiungendo i suoi primi quarti di finale slam in carriera, che la proiettano al terzo posto della classifica mondiale.[83] La bielorussa riesce a superare Ons Jabeur (6–4 6–3), accedendo alla sua prima semifinale in un Major, dove trova la nº8 del seeding, Karolína Plíšková. Aryna si porta a casa il primo parziale, per poi subire la rimonta della ceca, che centra la sua seconda finale Slam con il punteggio di 5–7 6–4 6–4.[84]

La bielorussa prende parte ai Giochi Olimpici di Tokyo, dove gareggia in singolare ed è nº3 del seeding: al primo turno trova la sua prima vittoria in un tabellone olimpico annichilendo Linette; al secondo turno, tuttavia, viene eliminata da Donna Vekić in tre set con il punteggio di 4–6 6–3 6(3)–7. In seguito partecipa al WTA 1000 di Toronto, dove è accreditata della prima testa di serie: arriva in semifinale battendo Sloane Stephens (7–6(4) 4–6 6–4), Rebecca Marino (6–1 6–3) e la connazionale Azarenka (6–2 6–4). Nel penultimo atto cede a Karolína Plíšková per la seconda volta nel 2021, stavolta con un punteggio più netto: 3–6 4–6. A Cincinnati, dopo un bye all'esordio, viene sorpresa da Paula Badosa, che la sconfigge in rimonta. Tuttavia, a causa della sconfitta precoce di Naomi Ōsaka, finalista della precedente edizione, sale al secondo posto del ranking mondiale.

Agli US Open viene accreditata della seconda testa di serie: la bielorussa giunge fino agli ottavi di finale grazie ai successi su Stojanović (6–4 6(4)–7 6–0), Zidanšek (6–3 6–1) e Collins (6–3 6–3). Al quarto turno trova Elise Mertens, nº15 del seeding: Sabalenka la batte per 6–4 6–1, approdando al suo primo quarto di finale a New York. Nella circostanza Aryna si sbarazza della campionessa del Roland Garros Barbora Krejčíková (6–1 6–4), centrando la seconda semifinale slam consecutiva, dove trova la sorpresa del torneo Leylah Annie Fernandez: la bielorussa si arrende dopo quasi due ore e mezza di gioco alla canadese con il punteggio di 6(3)–7 6–4 4–6.[85]

Il 13 settembre si qualifica ufficialmente per le WTA Finals, le quali quest'anno si svolgeranno in via eccezionale a Guadalajara a causa del COVID-19, che ha visto la cancellazione di tutte le tappe dello swing asiatico.[86] Prima dell'inizio degli Indian Wells la tennista annuncia il proprio forfait a causa della positività al COVID-19.[87]

Torna in campo alla Kremlin Cup, dove ottiene una wild card per parteciparvi: dopo il bye all'esordio elimina Tomljanović per 7-6(2) 4-6 6-1, mentre ai quarti si arrende alla russa Aleksandrova per 3-6 4-6.

A novembre partecipa al suo ultimo torneo annuale alle WTA Finals di Guadalajara: in qualità di prima testa di serie viene inserita nel gruppo Chichén Itzá assieme a Paula Badosa, Maria Sakkarī e Iga Świątek. Nel primo match la bielorussa cede per 4-6 0-6 a Badosa. Nel secondo Aryna batte in rimonta Świątek (2-6 6-2 7-5), giocandosi l'ultimo posto disponibile per la qualificazione nello scontro diretto con Sakkarī nell'ultima giornata. Nella sfida decisiva Aryna cede dopo quasi tre ore di gioco alla greca (6(1)-7 7-6(6) 3-6), chiudendo al terzo posto nel girone e non avanzando nel torneo.

Sabalenka termina la migliore stagione della carriera al secondo posto nel ranking mondiale, a distanza di 1202 punti dalla prima classifica, Ashleigh Barty. Per quanto riguarda il doppio crolla fino alla posizione nº28.

2022: terza semifinale Slam e finale alle FinalsModifica

Accreditata dalla seconda testa di serie, ad Adelaide scende in campo nel secondo turno contro la numero 100 del mondo, Kaja Juvan, venendo sconfitta a sorpresa in due parziali, complici anche i 18 doppi falli commessi da Sabalenka.[88] Non va meglio nell'Adelaide International II la settimana dopo, dove Aryna viene eliminata in rimonta al primo turno da Rebecca Peterson. Partecipa, per chiudere la tournée oceanica, all'Australian Open, dove è numero due del seeding: la bielorussa raggiunge gli ottavi vincendo tutte le partite in tre set dopo avere perso il primo parziale, sconfiggendo Storm Sanders (5-7 6-3 6-2), Wang Xinyu (1-6 6-4 6-2) e Markéta Vondroušová (4-6 6-3 6-1). Tuttavia, al quarto turno, viene sconfitta a sorpresa da una rediviva Kaia Kanepi, con lo score di 7-5 2-6 6(7)-7. A fine torneo, per quanto riguarda la classifica nel doppio (dove difendeva il titolo), scivola alla 112ª posizione. Torna in campo a Dubai, dove rimedia una battuta d'arresto al secondo turno contro Petra Kvitová (4-6 4-6). A Doha, dopo il bye all'esordio, estromette nettamente Alizé Cornet (6-2 6-2) e Jil Teichmann (6-2 6-1); nei quarti si arrende alla futura campionessa Iga Świątek con il punteggio di 2-6 3-6. Di conseguenza, a causa dei numero punti persi nei tornei precedenti, scivola alla terza posizione del ranking, dopo avere occupato la seconda posizione per 27 settimane consecutive. Non ottiene risultati confortanti a Indian Wells e Miami: in entrambi i casi esce ai trentaduesimi, battuta rispettivamente da Jasmine Paolini (6-2 3-6 3-6) e Irina-Camelia Begu (4-6 4-6). A Charleston, dà inizio alla stagione su terra: dopo il bye, elimina Alison Riske (7-6(3) 6-4) per poi perdere da Amanda Anisimova in tre parziali.

A Stoccarda Sabalenka raggiunge la prima finale del 2022 battendo, dopo il bye, Bianca Andreescu per 6-1 3-6 6-2, Anett Kontaveit per 6-4 3-6 6-1 e Paula Badosa per 7-6(5) 6-4. Nell'ultimo atto, viene nettamente sconfitta dalla numero uno del mondo Świątek, che le concede solo 4 giochi (2-6 2-6). Dopo il buon risultato in terra tedesca, Aryna incassa una sconfitta immediata a Madrid contro Anisimova (2-6 6-3 4-6). Ritrova fiducia sui campi del Foro Italico di Roma, torneo in cui supera in scioltezza Zhang Shuai e Jessica Pegula per poi vincere in rimonta contro Anisimova (4-6, 6-3 6-2) nel loro terzo incontro disputato in cinque settimane. Sabalenka, in tal modo, coglie la prima vittoria contro l'americana dopo quattro sconfitte consecutive e si spinge fino alla sua prima semifinale a livello 1000 della stagione, dove viene sconfitta per 2-6 1-6 ancora dalla Świątek, futura vincitrice del torneo. Prende parte agli Open di Francia, fermandosi al terzo turno, sconfitta da Camila Giorgi (6-4 1-6 0-6).

Con la decisione dell'ATP e della WTA di azzerare i punti vinti dai tennisti a Wimbledon 2021 e quelli di questa edizione, insieme all'esclusione dei tennisti russi e bielorussi dal torneo[89], Sabalenka è costretta a disputare i tornei su erba di minore importanza per cercare di attutire la perdita dei preziosi punti conquistati con la semifinale Slam. Inaugura la stagione sull'erba con la finale nel '250' di 's-Hertogenbosch, dove è accreditata dalla testa di serie numero uno. Lungo il percorso supera: Kateryna Kozlova e Arianne Hartono, alle quali concede cinque games; nei quarti di finale affronta Alison Van Uytvanck, riuscendo ad avere la meglio con il punteggio di 6-3 3-6 7-6(5), mentre in semifinale estromette Shelby Rogers per 7-6(6) 6-0. Tuttavia, nell'ultimo atto viene sconfitta a sorpresa da Ekaterina Aleksandrova (5-7 0-6).[90] A Berlino viene rimontata da Veronika Kudermetova nel match di esordio e Sabalenka decide di concludere la stagione su erba senza disputare il torneo di Bad Homburg.

Ritorna in campo direttamente sul veloce nordamericano ad agosto, dove ritrova la semifinale nel torneo 1000 di Cincinnati, arrendendosi in tre set alla futura vincitrice Caroline Garcia. Prosegue il periodo di forma a New York dove, in seguito a un primo turno semplice contro Catherine Harrison, si rende autrice di una clamorosa rimonta ai danni dell'estone Kaia Kanepi, la quale conduceva nel punteggio 6-2, 5-1, annullando match point nel tie-break del secondo set e vincendo la partita al terzo per 6-4. Nei due turni successivi si sbarazza di Clara Burel, a cui concede due soli giochi, e della diciannovesima testa di serie Danielle Collins, che supera in rimonta. Superata Karolína Plíšková in due set, viene eliminata in semifinale in rimonta dalla futura campionessa Iga Świątek, non sfruttando un vantaggio di 4-2 in suo favore nel set decisivo. Sabalenka prosegue la trasferta nordamericana in autunno prendendo parte ai nuovi tornei di San Diego e Guadalajara, rispettivamente di categoria 500 e 1000, ottenendo tuttavia una sola vittoria in California.

I risultati ottenuti in stagione sono sufficienti per qualificarsi per il secondo anno consecutivo alle WTA Finals, dove viene accreditata della 7ª testa di serie. Inserita nel gruppo Nancy Richey, Sabalenka supera il round robin grazie alle vittorie su Ons Jabeur e Jessica Pegula, mentre viene sconfitta nettamente da Sakkarī. In semifinale, chiamata nuovamente ad affrontare la numero uno del mondo Świątek, vendica le quattro sconfitte subìte nel corso della stagione imponendosi in tre set (6-2, 2-6, 6-1). Così facendo, accede alla terza finale stagionale e alla più prestigiosa della sua carriera fino a quel momento, nella cui occasione si trova opposta a Caroline Garcia. Come successo negli ultimi due precedenti, è la francese a prevalere (con il punteggio di 7-6(4), 6-4). Sabalenka chiude l'anno alla quinta posizione mondiale.

Stile di giocoModifica

Sabalenka è una giocatrice assai aggressiva, prediligendo il gioco da fondo campo e cercando costantemente il punto. Da ottima giocatrice di doppio non disdegna il gioco a rete.

StatisticheModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Aryna Sabalenka.

DoppioModifica

Finali del Grande SlamModifica

Vinte (2)Modifica
Anno Torneo Compagna Avversaria in finale Punteggio
2019   US Open, New York   Elise Mertens   Viktoria Azarenka
  Ashleigh Barty
7–5, 7–5
2021   Australian Open, Melbourne   Elise Mertens   Barbora Krejčíková
  Kateřina Siniaková
6–2, 6–3

Risultati in progressione nei tornei dello SlamModifica

Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Aggiornato a fine WTA Finals 2022.

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A Q2 1T 3T 1T 4T 4T 0 / 5 8–5
  Open di Francia A Q1 1T 2T 3T 3T 3T 0 / 5 7–5
  Wimbledon A 2T 1T 1T ND SF A1 0 / 4 6–4
  US Open Q2 Q1 4T 2T 2T SF SF 0 / 4 10–4
Vittorie–Sconfitte 0–0 1–1 3–4 4–4 3–3 15–4 5–2 0 / 17 29–17
Carriera
Titoli–Finali 0–0 0–1 2–4 3–4 3–3 2–3 0–2 11–18
Totale V–S 0–0 12–8 43–20 39–22 29–10 45–18 33–22 204–102
Vittorie % N.D. 60% 68% 64% 74% 71% 60% 67%
Ranking di fine anno 159 78 11 11 10 2 $11.424.910

DoppioModifica

Aggiornato a fine stagione 2022.

Torneo 2016 2017 2018 2019 2020 2021 2022 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open Assente 1T 3T QF V A 1 / 4 11–3
  Open di Francia Assente SF 2T A A 0 / 2 5–2
  Wimbledon Assente 2T QF ND A A1 0 / 2 4–2
  US Open Assente 3T V QF A A 1 / 3 10–3
Vittorie–Sconfitte 0–0 0–0 3–3 15–3 6–3 6–0 0–0 2 / 11 30–9
Carriera
Titoli–Finali 0–0 0–0 0–1 3–4 1–1 2–2 0–0 6–8
Totale V–S 0–1 2–4 14–16 30–12 15–6 10–3 2–3 87–66
Vittorie % 0% 33% 47% 71% 71% 77% 40% 57%
Ranking di fine anno 917 444 61 5 5 28 Best rank. nº 1

Note

NoteModifica

  1. ^ Aryna Sabalenka, gli occhi della tigre bielorussa puntano uno Slam nel 2021, su Tennis Fever, 16 novembre 2020. URL consultato il 3 settembre 2021.
  2. ^ a b Sabalenka numero 1 di doppio: "Un onore, grazie Elise", su supertennis.tv, 22 febbraio 2021.
  3. ^ Ancora un lutto nel mondo del tennis. Si è spento il papà di Aryna Sabalenka, su tennisworlditalia.com, 1º dicembre 2019.
  4. ^ Aryna Sabalenka: Tursunov, la rabbia e la tigre, su ubitennis.com, 4 aprile 2019.
  5. ^ La ciocca verde di Bielorussia, su federtennis.it, 1º dicembre 2017. URL consultato il 2 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 2 luglio 2018).
  6. ^ (EN) Dmitry Tursunov speaks on the split from Aryna Sabalenka, su tennisworldusa.org, 24 agosto 2020.
  7. ^ Nuovo allenatore per Sabalenka, arriva Kindlmann, su ubitennis.com, 11 agosto 2020.
  8. ^ È già finita la collaborazione tra Sabalenka e Kindlmann, su ubitennis.com, 22 settembre 2020.
  9. ^ Maria Sharapova è tornata “unstoppable”, su tenniscircus.com, 16 ottobre 2017.
  10. ^ Wta Honolulu e Mumbai: in India il titolo è di Aryna Sabalenka, su tenniscircus.com, 26 novembre 2017.
  11. ^ Fed Cup: Aryna Sabalenka porta la Bielorussia in finale, su tennis.it, 23 aprile 2017.
  12. ^ Aryna tiene vivo il sogno bielorusso, su tennisitaliano.it, 11 novembre 2017.
  13. ^ Wta Lugano: Aryna Sabalenka travolge Camila Giorgi, su tenniscircus.com, 14 aprile 2018.
  14. ^ Elise Mertens sbanca Lugano e spaventa l'Italia, su tennisitaliano.it, 15 aprile 2018.
  15. ^ Wta Eastbourne: Caroline Wozniacki in due set su Aryna Sabalenka. Titolo numero 29 in carriera per la danese, su tenniscircus.com, 30 giugno 2018. URL consultato il 22 maggio 2020 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2018).
  16. ^ Wta Eastbourne: Caroline Wozniacki in due set su Aryna Sabalenka. Titolo numero 29 in carriera per la danese, su tenniscircus.com, 30 giugno 2018. URL consultato il 30 giugno 2018 (archiviato dall'url originale il 30 giugno 2018).
  17. ^ WTA Montréal: Sabalenka strepitosa contro Wozniacki., su oktennis.it, 9 agosto 2018.
  18. ^ (EN) Sabalenka Saves 3 Match Points to Defeat Wozniacki, Garcia Thumps Sharapova, su tennisnow.com, 9 agosto 2018.
  19. ^ (EN) Aryna Sabalenka loses to Elise Mertens in Rogers Cup round of Last 16, su eng.belta.by, 10 agosto 2018.
  20. ^ (EN) WTA Cincinnati: Simona Halep ends Aryna Sabalenka's run to reach second straight final, su vavel.com, 18 agosto 2018.
  21. ^ Aryna, tutto in una volta: primo titolo e top-20, su m.tennisitaliano.it, 25 agosto 2018.
  22. ^ US Open: Sabalenka devastante, Kvitova deve arrendersi. Anche Sharapova agli ottavi [collegamento interrotto], su oktennis.it, 2 settembre 2018.
  23. ^ (EN) Naomi Osaka outlasts fellow 20-year-old Aryna Sabalenka, su usopen.org, 3 settembre 2018.
  24. ^ Wta Quebec City: eliminata Aryna Sabalenka, out anche Safarova e Krystina Pliskova, su tenniscircus.com, 12 settembre 2018.
  25. ^ (EN) Sabalenka and Kontaveit set for Wuhan showdown, su beinsports.com, 28 settembre 2018.
  26. ^ (EN) Aryna Sabalenka wins 2018 Wuhan Open, su eng.belta.by, 1º ottobre 2018.
  27. ^ (EN) Muguruza falls to Sabalenka in Beijing second round, su eurosport.com, 2 ottobre 2018.
  28. ^ WTA Pechino: straripante Sabalenka, recupera e fa fuori Garcia, bene Wozniacki e Osaka, su stadiosport.it, 4 ottobre 2018.
  29. ^ Preparate i fiori, tra una settimana si va a Zhuhai, su ubitennis.com, 23 ottobre 2018.
  30. ^ (EN) Shenzhen Open: Maria Sharapova retires injured against Aryna Sabalenka, su bbc.com, 4 gennaio 2019.
  31. ^ (EN) Sabalenka fights back to win Shenzhen Open, su sport24.co.za, 5 gennaio 2019.
  32. ^ Australian Open, terzo turno: Amanda Anisimova annichilisce Aryna Sabalenka, su tenniscircus.com, 18 gennaio 2019.
  33. ^ Aryna Sabalenka: “Ho pianto tantissimo dopo la sconfitta con la Bencic”, su tenniscircus.com, 4 aprile 2019.
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