Apri il menu principale

Aryna Sabalenka

tennista bielorussa
Aryna Sabalenka
Арына Сабаленка
Sabalenka WM19 (3) (48521745646).jpg
Aryna Sabalenka nel 2019
Nazionalità Bielorussia Bielorussia
Altezza 182 cm
Peso 80 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 198 – 110 (64,29%)
Titoli vinti 5 WTA, 1 WTA 125s, 5 ITF
Miglior ranking 9ª (4 febbraio 2019)
Ranking attuale 11ª (28 ottobre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros 2T (2019)
Regno Unito Wimbledon 2T (2017)
Stati Uniti US Open 4T (2018)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 60 – 54 (52,63%)
Titoli vinti 4 WTA, 1 ITF
Miglior ranking 2ª (21 ottobre 2019)
Ranking attuale 5ª (4 novembre 2019)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 3T (2019)
Francia Roland Garros SF (2019)
Regno Unito Wimbledon QF (2019)
Stati Uniti US Open V (2019)
Altri tornei
ATP World Tour Finals Singles Trophy (London).svg  Tour Finals RR (2019)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 1 – 1 (50,00%)
Titoli vinti 0
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open
Francia Roland Garros
Regno Unito Wimbledon 2T (2019)
Stati Uniti US Open
Palmarès
2º postoFed Cup 2017Bielorussia Bielorussia
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 4 novembre 2019

Aryna Sjarheeŭna Sabalenka (in bielorusso: Арына Сяргееўна Сабаленка?; Minsk, 5 maggio 1998) è una tennista bielorussa.

In carriera ha vinto sei titoli WTA in singolare, tra cui il Wuhan Open nel 2018 e nel 2019. In doppio vanta invece quattro titoli, tra cui una prova del Grande Slam: lo US Open 2019, vinto in coppia con Elise Mertens. Con la belga, sempre nel 2019, si è aggiudicata anche i Premier Mandatory di Indian Wells e Miami, realizzando così il Sunshine Double. Tale impresa è riusciuta solamente a quattro coppie nel doppio femminile. Il 4 febbraio 2019 raggiunge la nona posizione del ranking mondiale, eguagliandola in seguito in altre occasioni; in doppio si è spinta invece fino al secondo posto nel mese di ottobre dello stesso anno.

BiografiaModifica

Inizia ad appassionarsi al tennis grazie a suo padre - giocatore di hockey sul ghiaccio - che un giorno, passando vicino ad un campo di tennis, le fece provare a giocare. È allenata da Dmitrij Tursunov.[1] I suoi idoli sono Serena Williams e Marija Šarapova. Attualmente, studia presso l'Università di Minsk.

CarrieraModifica

2016: EsordioModifica

Prende parte al Rabat Open dove viene fermata nel secondo turno delle qualificazioni da Richèl Hogenkamp per 2-6 nel terzo set. Il 29 maggio vince il torneo ITF cinese contro Nina Stojanović per 5-7 6-3 6-1. Si presenta agli US Open dove non va oltre le qualificazioni. Nel Kremlin Cup viene eliminata nel primo turno delle qualificazioni. Il 20 novemebre vince il Challenger "Dunlop World" in Giappone contro Lizette Cabrera per 6-2 6-4. Il 23 dicembre arriva in semifinale nel torneo ITF turco perdendoun match molto faticoso contro Ivana Jorović (5-7 7-6 6-7). Conclude l'annata con un discreto 159º posto nel ranking mondiale, migliorando di 389 posizioni il ranking di inizio anno.

2017: Primo torneo WTA 125s e prima finale della Fed CupModifica

 
Aryna a Washington nel 2017

Inizia l'anno partecipando agli Australian Open dove non va oltre le qualificazioni. Non fa meglio a St. Petersburg. Dopo avere superato le qualificazioni senza particolari problemi, viene eliminata al primo turno per 3-6 nel terzo set da Kateryna Bondarenko nel torneo di Dubai. Arriva in finale in un torneo ITF cinese dove perde contro Ekaterina Aleksandrova per 2-6 5-7. Nell'Open di Francia viene eliminata al primo turno di qualificazioni. In Inghilterra si spinge fino alla semifinale in un torneo ITF dove p costretta ad arrendersi contro Aleksandra Krunić con un netto 0-6 2-6. Prende parte a Wimbledon dove al primo turno supera Irina Chromačëva per 6-3 6-4, per poi perdere contro Carina Witthöft per 6-7 6-3 3-6. A Washington supera Lauren Davis per 7-5 6-3, ma perde nuovamente al terzo set per 6-3 contro Sabine Lisicki. All'US Open viene estromessa nel prmo turno di qualificazioni. Raggiunge la sua prima semifinale di un torneo WTA a Tashkent dove supera in ordine: Evgenija Rodina con un doppio 6-2; Tatjana Maria per 6-3 7-5; Kateryna Kozlova per 7-6 3-6 6-1; perde contro Tímea Babos per 1-6 4-6. Raggiunge la sua prima finale WTA a Tianjin battendo: Han Xinyun con un doppio 6-3; Duan Yingying con un doppio 6-3; Zhu Lin per 6-3 6-4; Sara Errani per 6-1 6-3; è costretta ad arrendersi solamente a Marija Šarapova per 5-7 6-7.

Il 26 novembre vince il suo primo torneo WTA a Mumbai, superando: Priscilla Hon per 7-5 6-1, Lu Jiajing per 6-7 6-2 7-6, Naomi Broady per 6-4 6-2, Amandine Hesse per 6-2 6-3 e Dalila Jakupovič per 6-2 6-3. Finisce l'anno nella Top 80, precisamente alla posizione n° 78.

Prima finale nella Fed CupModifica

La Bielorussia è formata dalla tenniste, oltre alla Sabalenka: Aljaksandra Sasnovič, Vera Lapko, Olga Govortsova e Lidzija Marozava. Nel 2017 essa si trova per la seconda volta dopo il 2016, allora guidate da Viktoryja Azaranka, nel Gruppo Mondiale. Si scontrano nuovamente contro l'Olanda, ma stavolta l'esito è positivo: vittoria per 4-1. In semifinale viene assegnato il compito alla 19enne Aryna di portare a casa il punto decisivo per la finale. Infatti, riuscirà a sconfiggere nel match decisivo per 6-3 2-6 6-4 la tennista svizzera: Viktorija Golubic. Così facendo aiuta a totalizzare un punteggio di 3-2 nei confronti della nazionale svizzera. Riuscendo in questa impresa, regala alla propria nazione la sua prima finale in Fed Cup. In finale incontrano gli USA formati da: Sloane Stephens, Coco Vandeweghe, Bethanie Mattek-Sands, Alison Riske, Shelby Rogers e Lauren Davis. La partita è in totale parità (2-2) e anche questa volta ad Aryna viene assegnato il compito di portare a casa l'ultimo punto per il trionfo definitivo. Stavolta gioca in doppio con Aljaksandra Sasnovič, ma l'esito è negativo e gli Stati Uniti si aggiudicano la Fed Cup con il risultato di 2-3 nei confronti della Bielorussia.

2018: Due titoli WTA, ottavi di finale agli US Open e a ridosso della Top 10Modifica

A Shenzhen sconfigge senza grandi problemi Monica Niculescu (6-4 6-4) e Danka Kovinić (6-1 6-0), prima di essere fermata dalla futura vincitrice, Simona Halep, con un doppio 2-6. Centra i quarti di finale a Hobart dove viene sconfitta da Lesja Curenko con un netto 1-6 1-6. Agli Australian Open grazie al suo ranking migliorato non deve giocare le qualificazioni, ma viene subito estromessa in una partita molto combattuta da Ashleigh Barty per 7-62 4-6 4-6. A Dubai viene sconfitta nell'ultima frazione delle qualificazioni. Agli Indians Wells supera la giocatrice di casa Varvara Lepchenko per 7-5 6-1 e Svetlana Kuznecova per 6-4 6-3; perde al terzo turno contro Markéta Vondroušová con un doppio 2-6. A Miami supera senza grosse problematiche Madison Brengle per 6-1 6-4, per poi perdere contro Petra Kvitová con un risultato di 5-7 6-3 3-6.

A Lugano supera in ordine: Mihaela Buzărnescu per 5-7 6-3 6-2; Polona Hercog per 6-3 6-1; Camila Giorgi per 6-3 6-0; Stefanie Vögele per 6-4 6-2. Raggiunge, così, la sua terza finale dove incontra la 2° testa di serie, Elise Mertens, la quale si aggiudica il torneo per 5-7 2-6. Anche in doppio raggiunge la finale in coppia con Vera Lapko dove è costretta ad arrendersi nuovamente contro Elise Mertens e la sua compagna Kirsten Flipkens (1-6 3-6).

A Istanbul viene estromessa al secondo turno da Polona Hercog per 2-6 5-7. Al Masters di Madrid supera le qualificazioni senza problemi, ma viene sconfitta da Bernarda Pera per 4-6 6-2 3-6. A Roma ripete il risultato ottenuto a Madrid, stavolta esce di scena per mano di Hsieh Su-wei per 2-6 4-6. All'Open di Francia viene sconfitta da Kiki Bertens con un netto 2-6 1-6.

 
Aryna Sabalenka a Wimbledon 2018

Nel torneo di 's-Hertogenbosch raggiunge i quarti di finale dopo aver vinto in rimonta sia contro Markéta Vondroušová (0-6 7-5 6-3) che contro Ajla Tomljanović (3-6 7-65 6-0); viene sconfitta con un doppio 4-6 da Kirsten Flipkens. A Maiorca esce di scena subito per mano di Alison Van Uytvanck per 6-3 4-6 2-6. A Eastbourne arriva in finale vincedo cinque partite al terzo set: Sachia Vickery (4-6 6-0 6-1), Julia Görges (1-6 6-4 6-4), Elise Mertens (7-5 2-6 7-64), Karolína Plíšková (6-3 2-6 7-65) e Agnieszka Radwańska (6-3 1-6 6-3). La finale la vede opposta alla n° 2 del mondo, Caroline Wozniacki. Successivamente viene sconfitta dalla danese con un punteggio di 5-7 56-7. Nel primo set si porta avanti per 5-3, avendo l'occasione di portarsi a casa il set sia sul servizio della danese sia sul proprio, ma la Wozniacki ottiene 4 game di fila recuperando il break subito e infliggendole il break decisivo. Il secondo set inizia bene per la bielorussa che si porta sul 3-1, per poi perdere la concentrazione e facendosi rimontare dalla danese (3-4). Nell'ottavo game, Aryna sfrutta il break point e si porta avanti per 5-4. Trovandosi nella stessa situazione del primo set, la Sabalenka va al servizio, ma la Wozniacki mette a segno 4 punti di fila riequilibrando il set. Nel tie-break la ventenne fa due breaks (5-2) ma la danese sfrutta tutte le occasioni che incontra segnando 5 punti consecutivi (5-7). Nei tornei maggiori è la terza finale su tre in cui viene sconfitta[2]. Nonostante ciò, migliora il suo best ranking avvicinandosi alla Top 30 con la 32a posizione. Trascorrono solamente 48 ore prima che Aryna scenda in campo a Wimbledon. Nel primo turno incontra la 29a testa di serie, Mihaela Buzărnescu, dalla quale viene sconfitta in rimonta con il risultato di 7-63 1-6 4-6. Non riesce a ripetere il secondo turno raggiunto l'anno precedente.

Dopo un disastroso Wimbledon, prende parte al torneo di Montreal. Sconfitta in tre sets Ana Bogdan, estromette anche la 2a di serie e del ranking mondiale, Caroline Wozniacki. Battendo la danese in rimonta per 5-7 6-2 7-64, raggiunge la vittoria più importante in carriera[3]. Disputa l'incontro del terzo turno nella stessa giornata venendo sconfitta per 6-2 61-7 0-6 per mano di Elise Mertens, testa di serie numero 14. Si presenta a Cincinnati dove raggiunge la semifinale sconfiggendo in ordine: Johanna Konta per 4-6 6-3 6-4; Karolína Plíšková, testa di serie numero 9, per 2-6 6-3 7-5 e Caroline Garcia, numero 5 del ranking mondiale, per 6-4 3-6 7-5. Migliora il suo best ranking entrando per la prima volta in Top 30, esattamente alla 30a posizione. Successivamente, nei quarti si sbarazza per 6-3 6-4 di Madison Keys, testa di serie numero 13, interrompendo la striscia di match vinti al terzo set. In semifinale affronta la n° 1 del mondo, Simona Halep, contro la quale perde in 1 ora e 16 minuti per 3-6 4-6.

Partecipa al torneo di New Haven spingendosi fino alla terza finale stagionale. Nella corsa al titolo, estromette in ordine: Samantha Stosur per 6-3 6-2; Dar'ja Gavrilova, testa di serie numero nove, per 6-3 66-7 7-5 e Belinda Bencic per 6-3 6-2. In semifinale affronta, Julia Görges, testa di serie numero 5. Dopo aver vinto il primo parziale per 6-3 infliggendo un break, il secondo vede la tedesca portarsi avanti per 1-3 e poi nuovamente per 5-6 con l'opportunità di servire per il set. Tuttavia, la Sabalenka è molto abile a non lasciarsi scappare l'avversaria e la porta al tie-break. Il tie-break riflette tutto il secondo parziale, la Görges passa in vantaggio subito per 0-3, ma la bielorussa ottiene 7 punti consecutivi chiudendo il match. Il risultato della partita è di 6-3 7-63, che le permette di approdare nella quinta finale in carriera. In finale è opposta alla fortunatissima Carla Suárez Navarro, che ha usufruito di 3 ritiri (Johanna Konta nel secondo turno, Petra Kvitová nei quarti di finale e Mónica Puig in semifinale). Inizialmente la partita è a senso unico: la Sabalenka si porta avanti sul 5-0 concludendo poi in 24 minuti con il punteggio di 6-1. Il secondo set è più equilibrato fino al 4-4 quando Aryna riesce a fare il break decisivo e, successivamente, sfruttare il terzo match point sul suo servizio infliggendo alla spagnola un 6-4. Con questa vittoria si aggiudica il primo torneo WTA in carriera, che non sia di categoria minore (WTA 125s). Inoltre, raggiunge la Top 20, spingendosi fino alla 20a posizione[4].

Agli US Open per la prima volta va oltre il primo turno superando Danielle Collins per 6-0 4-6 6-4. Nel turno successivo si sbarazza in due sets della finalista dell'edizione del 2010, Vera Zvonarëva (6-3 7-67); per poi eliminare anche Petra Kvitová, n° 5 del mondo, per 7-5 6-1. Successivamente viene eliminata in tre sets da Naomi Ōsaka, futura campionessa, che si impone per 3-6 6-3 4-6. Nel torneo del Quebec viene sorpresa al primo turno da Varvara Lepchenko, che vince per 4-6 65-7. Raggiunge la quarta finale stagionale nel torneo di Wuhan estromettendo: Carla Suárez Navarro per 7-62 2-6 6-2; Elina Svitolina, numero sei del mondo, per 6-4 2-6 6-1; Sofia Kenin con un doppio 6-3; Dominika Cibulková, la quale precedentemente aveva eliminato la numero uno del mondo Simona Halep, per 7-5 6-3; e Ashleigh Barty per 7-62 6-4. In questo match la Sabalenka si è trovata in svantaggio di 3-5 e sotto di 0-40 nel nono game; tuttavia, è riuscita a recuperare portando l'australiana al tie-break, dove è scappata subito sul 5-2, per poi vincere mettendo a segno altri due punti. Grazie alla percentuale dei punti vinti con il primo servizio, 85%, la bielorussa si aggiudica anche il secondo parziale senza troppe difficoltà. In finale, la più importante giocata fino ad'ora in carriera, è opposta alla sorpresa del torneo, Anett Kontaveit. Il giorno successivo, in un'ora e undici minuti di gioco, si aggiudica il torneo di Wuhan, primo Premier 5 in carriera, infliggendo un doppio 6-3 all'estone. Grazie ai punti ottenuti, diventa la 16a tennista della classifica mondiale, perfezionando il suo best ranking di quattro posizioni. Prende parte al torneo di Pechino, dove al primo turno estromette Garbiñe Muguruza, campionessa del 2016, con il punteggio di 7-5 6-4. Nel turno successivo si impone, invece, sulla campionessa uscente, Caroline Garcia, con il punteggio di 5-7 7-63 6-0. Nel corso del match la Sabalenka si è trovata più volte in svantaggio: nel primo parziale per 3-5, set poi perso, e per 2-5 nel secondo, vinto successivamente al tie-break; mentre nel set decisivo non ce stata storia per la tennista francese, che è stata letteralmente travolta dalla forza esplosiva della bielorussa[5]. In seguito, sale all'undicesima posizione del ranking. Nei quarti di finale viene sconfitta da Wang Qiang con un doppio 5-7. Si presenta a Tianjin come finalista dell'anno precedente, ma non riesce a difendere i punti venendo eliminata nei quarti di finale da Timea Bacsinszky (n° 329 del ranking) per 62-7 65-7, dopo aver avuto a disposizione un set point nel primo parziale sul 5-3. Grazie all'ottima stagione disputata, si qualifica per il WTA Elite Trophy come terza testa di serie, torneo secondario alle WTA Finals[6]. Sabalenka viene inserita nel gruppo orchidea insieme ad Ashleigh Barty (n° 19) e Caroline Garcia (n° 18). Nel girone riesce a sconfiggere la Barty con un doppio 6-4, ma viene sconfitta dalla Garcia con il medesimo punteggio.

2019: Tre titoli WTA e Top 10 in singolare; Sunshine Double, vittoria allo US Open e Top 3 in doppioModifica

Inizia la nuova stagione a Shenzhen dove centra il quarto titolo in carriera eliminando: Tatjana Maria con il punteggio di 3-6 6-3 6-1, Ekaterina Aleksandrova con un doppio 6-3 ed usufruendo del ritiro nei quarti di Marija Šarapova sul punteggio di 6-1 4-2 in favore alla bielorussa. Grazie ai punti ottenuti, raggiunge l'undicesima posizione, eguagliando il suo best ranking. In seguito, si impone su Wang Yafan per 6-2 6-1 e, in finale, su Alison Riske per 4-6 7-6 6-3. Al termine del torneo, si porta a soli 50 punti dalla top 10 del ranking WTA.

Nel torneo di Sydney viene sconfitta all'esordio da Petra Kvitová per 1-6 5-7. Prende parte agli Australian Open dove al primo turno elimina facilmente, con il punteggio di 6-1 6-4, Anna Kalinskaja. Tale vittoria le permette di entrare nella Top 10, esattamente al 10º posto. Successivamente, si impone su Katie Boulter per 6-3 6-4, mentre viene sconfitta a sorpresa da Amanda Anisimova in due set. Disputa il torneo di San Pietroburgo estromettendo Alison Van Uytvanck per 6-1 6-4 ed Ekaterina Aleksandrova per 6-3 6-4, mentre viene sconfitta in semifinale da Kiki Bertens, futura campionessa, che si impone con il punteggio di 7-65 6-2. Partecipa al torneo di Dubai riuscendo ad eliminare Ivana Jorović per 6-0 6-0, ma esce a sorpresa nel turno successivo sconfitta dalla futura campionessa, Belinda Bencic, che la estromette con il punteggio di 6-4 2-6 7-67, seppur avesse avuto ben sei match point a proprio favore. Prende dunque parte al torneo di Indian Wells, dove esce di scena nel terzo turno per mano di Angelique Kerber, che si impone per 6-1 4-6 6-4. Tuttavia, in coppia con Elise Mertens vince il titolo, il primo Premier Mandatory in carriera, superando nell'ultimo atto le ceche Siniaková e Krejčíková in due set. La settimana seguente, a Miami, sempre in coppia con la belga, si aggiudica il Sunshine Double in doppio, battendo in finale Samantha Stosur e Zhang Shuai col punteggio di 7-65, 6-2. In singolare delude invece le aspettative venendo eliminata a sorpresa all'esordio da Ajla Tomljanović. Successivamente, prende parte al torneo di Charleston dove si impone in rimonta su Kateryna Kozlova con il punteggio di 3-6 6-3 6-3, per poi cedere a sorpresa contro Mónica Puig, che ha la meglio per 6-2 7-5. Nonostante questi pessimi risultati, rimane la 10a potenza della classifica.

 
Aryna Sabalenka all'Open di Francia 2019

Nei tornei di Madrid e di Roma viene sconfitta all'esordio, rispettivamente da Svetlana Kuznecova (5-7 4-6) e da Alizé Cornet (1-6 4-6). Ritrova la semifinale a Strasburgo superando Zhu Lin per 6-0 6-1, Laura Siegemund per 6-4 6-3 e Mónica Puig per 6-1 3-6 6-2; viene poi sconfitta da Dajana Jastrems'ka per 4-6 4-6. Disputa lo Slam di Parigi dove, dopo avere sconfitto Dominika Cibulková (7-5 6-1), viene fermata nuovamente dalla Anisimova, che si impone per 6-4 6-2. Tuttavia, in coppia con Elise Mertens raggiunge la semifinale, eliminate dalla coppia Mladenovic/Babos, le quali le lasciano solamente tre games. Nel corso dello Slam avevano liquidato le seguenti coppie: Watson/Maria per 6-3 6-2, Peterson/Kalašnikova per 6-4 6-3, Pegula/Krawczyk per 7-5 6-2 e Kičenok/Ostapenko con il medesimo punteggio.

Inaugura la stagione sull'erba a 's-Hertogenbosch con una sconfitta a sorpresa da parte di Destanee Aiava con il risultato di 7-63 1-6 6-4. A Birmingham non fa meglio: stavolta viene estromessa da Hsieh Su-wei (3-6 6-2 61-7). Si rifà ad Eastbourne dove raggiunge i quarti di finale, dopo aver eliminato Tamara Zidanšek (6-2 6-3) e la campionessa in carica Caroline Wozniacki (2-6 6-4 7-65), viene fermata da Kiki Bertens in tre set. Di conseguenza, non riesce a difendere i punti della finale disupatata l'anno precedente. Si presenta a Wimbledon come decima potenza del ranking, ma viene estromessa senza grossi problemi da Magdaléna Rybáriková, che ha la meglio con il punteggio di 6-2 6-4. In coppia con la Mertens, invece, raggiunge i quarti di finale, dove escono di scena per mano delle future campionesse Su-wei/Strýcová. Partecipa allo Slam anche nel doppio misto, insieme a Rohan Bopanna, ma senza ottenere alcuna vittoria.

Inizia il mese di agosto disputando il torneo di San Jose, in preparazione all'US Open. Qui, si impone su: Coco Vandeweghe con un doppio 6-3, su Carla Suárez Navarro per 3-6 6-2 6-4 e su Donna Vekić per 6-4 6-3. In tal modo, raggiunge la finale di un torneo WTA a distanza di otto mesi dall'ultima volta, dove viene sconfitta da Zheng Saisai.[7] Scivolata alla posizione numero tredici della classifica, ma con la testa di serie numero nove nel tabellone principale dello US Open, viene sconfitta nel secondo turno da Julija Putinceva (3-6 63-7); la bielorussa, proveniva da un match lottato contro la connazionale Viktoryja Azaranka, vinto per 3-6 6-3 6-4. Nonostante il singolare sia privo di certezze, in coppia con la Mertens vince il suo primo Slam in carriera. Nella corsa al titolo si sbarazzano delle seguenti coppie: Wang/Blinkova per 6-3 6-4; Muchová/Teichmann per 7-6 6-3; Sorribes Tormo/Golubic per 6-3 7-5, Duan/Zheng per 6-4 6-3 e Barty/Azaranka per 7-5 7-5.[8] Grazie a quest'ultima vittoria, sale alla sesta posizione in classifica WTA, migliorando il suo best ranking nel doppio.

Si presenta in Cina, dove prende parte al torneo Premier di Zhengzhou. Qui, dopo una facile vittoria su Jeļena Ostapenko, alla quale lascia solo tre giochi, viene sconfitta da Petra Martić, futura finalista, che ha la meglio per 7-5 5-7 6-4. Nonostante un anno di scarsi successi in singolare, si riprende a Wuhan. Difatti, la campionessa in carica raggiunge la finale grazie alle vittorie su: Aljaksandra Sasnovič, sua connazionale, per 6-1 6-2; Danielle Collins per 6-1 6-0; Kiki Bertens, numero otto del mondo, per 6-1 7-69; Elena Rybakina, che precedentemente aveva usufruito del ritiro della Halep, per 6-3 1-6 6-1 e Ashleigh Barty, prima potenza del ranking, per 7-5 6-4. Quest'ultima vittoria, rappresenta il primo successo di Sabalenka su una giocatrice numero uno del mondo. Inoltre, nel corso del torneo mette a segno in totale due vittorie su tenniste Top 10, le prime della stagione 2019. Nell'atto finale, si scontra nuovamente contro Alison Riske, diventando bicampionessa del torneo, in quanto si impone con il punteggio di 6-3 3-6 6-1.[9] In coppia con Mertens si sbarazza in due sets di: Kičenok/Krawczyk, Mattek-Sands/Garcia e Grönefeld/Schuurs, raggiungendo così la quarta finale dell'anno con la belga. Tuttavia, sono costrette a cedere alla coppia formata da Duan Yingying e Veronika Kudermetova, le quali la spuntano per 7-63 6-2. In seguito a questo traguardo, migliora il suo miglior piazzamento in doppio, issandosi alla 5a posizione. Si presenta a Pechino tre giorni più tardi, ottenendo un bye al primo turno in entrambe le specialità, ma viene eliminata all'esordio sia in singolare (Dar'ja Kasatkina) che in doppio (Kenin/Mattek-Sands).

Per quanto riguarda le WTA Finals, in singolare non riesce a qualificarsi, in quanto chiude l'anno oltre all'8a posizione della Race, mentre la coppia formata con Mertens si qualifica come prima con 6.057 punti, 2.162 in più del minimo necessario. In virtù di ciò, in singolare prende parte al torneo secondario, il WTA Elite Trophy, aggiudicandoselo. Infatti, Sabalenka si impone nel girone su Maria Sakkarī per 6-3 6-4 ed Elise Mertens per 6-4 3-6 7-5; in semifinale affronta Karolína Muchová, spuntandola con il punteggio 7-5 7-64, annullando anche un set point nel secondo parziale. In seguito, si scontra dopo un mese nuovamente con Bertens, non lasciandole scampo: l'esito è di 6-2 6-4. La bielorussa, chiude la stagione all'11a posizione, esattamente come l'anno precedente, confermando l'ottimo rendimento sui campi cinesi.[10] Raggiungere, infine, Elise Mertens a Shenzhen per chiudere la stagione anche nel doppio; la coppia non ha molta fortuna, in quanto subiscono due sconfitte, rispettivamente da Schuurs/Grönefeld per 5-7 6-1 [7-10] e dalle campionesse in carica e future Mladenovic/Babos per 6-4 2-6 [5-10], mentre riescono ad imporsi sulle sorelle Chan/Chan con il punteggio di 7-65 6-4. In doppio, scivola alla quinta posizione del ranking, dopo aver occupato per due settimane il 2° posto.

Statistiche WTAModifica

SingolareModifica

Vittorie (6)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Ori olimpici
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (1)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (2)
Premier (1)
International (1)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 26 novembre 2017   Mumbai Open, Mumbai Cemento   Dalila Jakupovič 6-2, 6-3
2. 25 agosto 2018   Connecticut Open, New Haven Cemento   Carla Suárez Navarro 6-1, 6-4
3. 29 settembre 2018   Wuhan Open, Wuhan Cemento   Anett Kontaveit 6-3, 6-3
4. 5 gennaio 2019   Shenzhen Open, Shenzhen Cemento   Alison Riske 4-6, 7-6(2), 6-3
5. 28 settembre 2019   Wuhan Open, Wuhan (2) Cemento   Alison Riske 6-3, 3-6, 6-1
6. 27 ottobre 2019   WTA Elite Trophy, Zhuhai Cemento (i)   Kiki Bertens 6-4, 6-2

Sconfitte (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (0)
Premier (2)
International (2)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Rivale in finale Risultato
1. 15 ottobre 2017   Tianjin Open, Tianjin Cemento   Marija Šarapova 5-7, 6(8)-7
2. 15 aprile 2018   Ladies Open Lugano, Lugano Terra rossa   Elise Mertens 5-7, 2-6
3. 30 giugno 2018   Nature Valley International, Eastbourne Erba   Caroline Wozniacki 5-7, 6(5)-7
4. 4 agosto 2019   Mubadala Silicon Valley Classic, San Jose Cemento   Zheng Saisai 3-6, 6(3)-7

DoppioModifica

Vittorie (4)Modifica

Legenda
Grande Slam (1)
Ori olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (2)
Premier 5 (0)
Premier (0)
International (0)
WTA 125s (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 19 novembre 2017   OEC Taipei Ladies Open, Taipei Sintetico (i)   Veronika Kudermetova   Monique Adamczak
  Naomi Broady
2-6, 7-6(5), [10-6]
2. 16 marzo 2019   BNP Paribas Open, Indian Wells Cemento   Elise Mertens   Barbora Krejčíková
  Kateřina Siniaková
6-3, 6-2
3. 31 marzo 2019   Miami Open, Miami Gardens Cemento   Elise Mertens   Samantha Stosur
  Zhang Shuai
7-6(5), 6-2
4. 8 settembre 2019   US Open, New York Cemento   Elise Mertens   Viktoryja Azaranka
  Ashleigh Barty
7-5, 7-5

Sconfitte (2)Modifica

Legenda
Grande Slam (0)
Argenti olimpici (0)
WTA Finals (0)
WTA Elite Trophy (0)
Premier Mandatory (0)
Premier 5 (1)
Premier (0)
International (1)
WTA 125s (0)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 15 aprile 2018   Ladies Open Lugano, Lugano Terra rossa   Vera Lapko   Kirsten Flipkens
  Elise Mertens
1-6, 3-6
2. 28 settembre 2019   Wuhan Open, Wuhan Cemento   Elise Mertens   Duan Yingying
  Veronika Kudermetova
6(2)-7, 2-6

Statistiche ITFModifica

SingolareModifica

Vittorie (5)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (2)
Torneo $25.000 (1)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (2)
N. Data Torneo Superficie Avversaria in finale Score
1. 4 ottobre 2015   Tennis Organisation, Adalia Cemento   Daiana Negreanu 6-3, 7-5
2. 11 ottobre 2015   Tennis Organisation, Adalia Cemento   Nicoleta Dascălu 6-4, 6(4)-7, 7-5
3. 27 dicembre 2015   NECC ITF International Women's Tournament, Pune Cemento   Viktorija Kamenskaja 6-3, 6-4
4. 29 maggio 2016   Tianjin Health Industry Park, Tientsin Cemento   Nina Stojanović 5-7, 6-3, 6-1
5. 20 novembre 2016   Dunlop World Challenge, Toyota Sintetico (i)   Lizette Cabrera 6-2, 6-4

DoppioModifica

Vittorie (1)Modifica

Torneo $100.000 (0)
Torneo $80.000 (0)
Torneo $75.000 (0)
Torneo $60.000 (0)
Torneo $50.000 (0)
Torneo $25.000 (0)
Torneo $15.000 (0)
Torneo $10.000 (1)
N. Data Torneo Superficie Compagna Avversarie in finale Punteggio
1. 4 ottobre 2015   Tennis Organisation, Adalia Cemento   Vivien Juhászová   Ayla Aksu
  Anita Husarić
6-1, 6-3

Risultati in progressioneModifica

Legenda
 V   F  SF QF #T RR Q#  A  Z# PO  O   F-A  SF-B ND

(V) Torneo vinto; raggiunto (F) finale, (SF) semifinale, (QF) quarti di finale, (#T) turni 4, 3, 2, 1; (RR) round - robin; (Q#) Turno di qualificazione; (A) assente dal torneo; (Z#) Zona gruppo Coppa Davis/Fed Cup (con indicazione numero); (PO) play-off Coppa Davis o Fed Cup; vinto un (O) oro, (F-A) argento o (SF-B) bronzo ai Giochi Olimpici; (ND) torneo non disputato.

SingolareModifica

Aggiornato a fine WTA Elite Trophy 2019

Torneo 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A Q2 1T 3T 0 / 2 2–2
  Open di Francia A Q1 1T 2T 0 / 2 1–2
  Wimbledon A 2T 1T 1T 0 / 3 1–3
  US Open Q2 Q1 4T 2T 0 / 2 4–2
Vittorie-sconfitte 0–0 1–1 3–4 4–4 0 / 9 8–9
Giochi olimpici
  Giochi olimpici estivi A ND 0 / 0 0–0
Tornei di fine anno
  WTA Finals Non qualificata 0 / 0 0–0
  WTA Elite Trophy Non qualificata RR V 1 / 2 5-1
WTA Premier Mandatory
  Indian Wells A A 3T 4T 0 / 2 4–2
  Miami A A 2T 2T 0 / 2 1–2
  Madrid A A 1T 1T 0 / 2 0–2
  Pechino A Q1 QF 2T 0 / 2 3–2
WTA Premier 5
  Doha /   Dubai[1] A 1T A 3T 0 / 2 1–2
  Roma A A 1T 1T 0 / 2 0–2
  Montréal / Toronto A A 3T 1T 0 / 2 2–2
  Cincinnati A Q2 SF 3T 0 / 2 6–2
  Wuhan A A V V 2 / 2 12–0
Carriera
Tornei giocati 0 5 21 23 49
Titoli 0 0 2 3 5
Finali 0 1 4 4 9
Totale V–S 0–0 12–8 43–20 39–22 93–50
Vittorie % N.D. 60% 68% 64% 65%
Ranking di fine anno 159 78 11 11 $ 5.564.626

Note

DoppioModifica

Aggiornato a fine WTA Finals 2019

Torneo 2016 2017 2018 2019 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A A 1T 3T 0 / 2 2–2
  Open di Francia A A A SF 0 / 1 4-1
  Wimbledon A A 2T QF 0 / 2 4-2
  US Open A A 3T V 1 / 2 8-1
Vittorie-sconfitte 0–0 0-0 3-3 15-3 1 / 7 18-6
Giochi olimpici
  Giochi olimpici estivi A ND 0 / 0 0–0
Tornei di fine anno
  WTA Finals Non qualificata RR 0 / 1 1-2
WTA Premier Mandatory
  Indian Wells A A 2T V 1 / 2 6-1
  Miami A A 1T V 1 / 2 5-1
  Madrid A A A 2T 0 / 1 0–1
  Pechino A A A 2T 0 / 1 0-1
WTA Premier 5
  Doha /   Dubai[1] A A A A 0 / 0 0-0
  Roma A A A 2T 0 / 1 0–1
  Montréal / Toronto A A 1T A 0 / 1 0-1
  Cincinnati A A 1T 2T 0 / 2 0-2
  Wuhan A A 1T F 2 / 2 4-2
Carriera
Tornei giocati 0 3 15 13 31
Titoli 0 0 0 3 3
Finali 0 0 1 4 5
Totale V–S 0–1 2-4 14-16 30-12 60-54
Vittorie % 0% 33% 47% 71% 53%
Ranking di fine anno 917 444 61 2 Best ranking n° 2

Note

Vittorie contro giocatrici Top 10Modifica

Stagione 2018 2019 Totale
Vittorie 8 3 11
# Giocatrice Ranking Evento Superficie Turno Punteggio
2018
1.   Karolína Plíšková 7   Nature Valley International, Eastbourne Erba QF 6-3, 2-6, 7-65
2.   Caroline Wozniacki 2   Rogers Cup, Montréal Cemento 2T 5-7, 6-2, 7-64
3.   Karolína Plíšková (2) 8   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento 2T 2-6, 6-3, 7-5
4.   Caroline Garcia 5   Western & Southern Open, Cincinnati Cemento 3T 6-4, 3-6, 7-5
5.   Julia Görges 9   Connecticut Open, New Haven Cemento SF 6-3, 7-63
6.   Petra Kvitová 5   US Open, New York Cemento 3T 7-6, 6-1
7.   Elina Svitolina 6   Wuhan Open, Wuhan Cemento 2T 6-4, 2-6, 6-1
8.   Caroline Garcia (2) 8   China Open, Pechino Cemento 3T 5-7, 7-63, 6-0
2019
9.   Kiki Bertens 8   Wuhan Open, Wuhan Cemento 3T 6-1, 7-6(9)
10.   Ashleigh Barty 1   Wuhan Open, Wuhan Cemento SF 7-5, 6-4
11.   Kiki Bertens (2) 10   WTA Elite Trophy, Zhuhai Cemento F 6-4, 6-2

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica