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Arzino
StatoItalia Italia
RegioniFriuli-Venezia Giulia Friuli-Venezia Giulia
Lunghezza30 km
Portata media6,8 m³/s
Bacino idrografico123 km²
NasceMonte Valcalda
SfociaTagliamento
Curnila, un luogo di balneazione sull'Arzino
L'Arzino nei pressi dell'abitato di San Francesco

L'Arzino (Arzin in friulano[1]) è un torrente del Friuli-Venezia Giulia che nasce dal Monte Valcalda a 1908 metri s.l.m., attraversa i comuni di Preone, Verzegnis, Vito d'Asio, Forgaria nel Friuli e Pinzano al Tagliamento, presso il quale sfocia nel fiume Tagliamento, di cui è affluente di destra [2]. Durante il suo corso attraversa longitudinalmente la Val d'Arzino, a cui ha dato il nome.

Il bacino di alimentazione del torrente si estende su 123 km² ed ha una lunghezza di circa 30 km. La portata del torrente, calcolata in media trentennale, è di 6.8 m³/s, per un afflusso meteorico medio sul bacino di 2139 mm d'acqua all'anno, con un massimo autunnale e un minimo estivo accentuati[3]. L'aspra morfologia del terreno che l'Arzino incontra durante il suo tragitto, l'ha costretto a scavare nel corso dei millenni profonde e strette valli, anfratti e ripide pareti rocciose, dove, con salti anche di decine di metri, prendono vita le cascate dell'Arzino.

Anche la fauna è un tratto molto caratteristico e predominante di questo corso. Dalla sorgente alle foce vivono molte specie di pesce, dalle trote marmorata, fario e iridea agli scazzoni, passando per i gamberi di acqua dolce.

L'Arzino è un luogo molto ambito e frequentato dai praticanti di molte discipline, in quanto fornisce un banco di prova per diversi sport: la pesca, river rafting e canoismo, arrampicata o semplici escursioni per salire o ridiscendere dalla sorgente alla foce.

Il percorsoModifica

L'alto bacino fino alla conca di Pielungo è compreso nelle formazioni triassiche di Dolomia Principale, di notevole potenza, che costituiscono l'ossatura delle intere Prealpi Carniche. Dalle selle Chiampon e Chianzutan, che con i monti Valcalda e Verzegnis segnano la linea di spartiacque con l'alto corso del Tagliamento, provengono i due rami che confluendo a Pozzis formano l'alto corso del fiume, pittoresco e suggestivo per le forme erosive e i salti d'acqua che lo caratterizzano.

Lungo lo stretto Canale di San Francesco l'Arzino riceve quindi i suoi principali tributari: il torrente Sclusons in sinistra (la cui testata è formata dal rio Armentaria) e il torrente Comugna in destra. A quest'ultimo, il cui bacino si estende su una trentina di km², si deve il più consistente apporto idrico fra gli affluenti dell'Arzino, valutato mediamente fra 1.2-1.4 m³/s.

 
Le cascate sull'Arzino in località Preone

Oltre alla conca di Pielungo, dopo aver ricevuto in destra il torrente Foce, noto localmente come Fùas del Paveon e la cui profonda forra è un probabile percorso residuale dello stesso Arzino, il fiume incide con grande capacità erosiva l'anticlinale calcarea del Monte Pala - Monte Prât, tagliandolo e mettendone a giorno la peculiare stratigrafla sovrascorsa. Oltre il Ponte dell'Armistizio il fondo vallivo si distende e si allarga, appena pochi chilometri prima della confluenza nel Tagliamento che avviene poco a monte della stretta di Pinzano.[4]

Le cascateModifica

A pochi metri dalla sua sorgente, in corrispondenza di un brusco cambio di pendenza della valle, il torrente Arzino dà origine a una serie di cascate, in seguito agli imponenti fenomeni erosivi che lo caratterizzano. I salti d'acqua, circondati da rigogliose faggete, si alternano ad ampie vasche di erosione e a profonde e verdissime pozze. Le cascate sono raggiungibili senza alcuna difficoltà percorrendo una breve e comoda stradina forestale, che prende il via all'inizio della Valle di Preone.[5]

NoteModifica

  1. ^ Toponomastica: denominazioni ufficiali in lingua friulana Archiviato il 27 settembre 2013 in Internet Archive..
  2. ^ Dalla descrizione del torrente dal sito valdarzino.it Archiviato il 2 giugno 2011 in Internet Archive.
  3. ^ Pulselli, 1975
  4. ^ Dalla descrizione del torrente nel sito arzino.it
  5. ^ Dalla descrizione delle cascate dal sito turismoruralefvg.it[collegamento interrotto]
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