Ashleigh Barty

tennista australiana
Ashleigh Barty
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Ashleigh Barty nel 2019
Nazionalità Australia Australia
Altezza 166 cm
Peso 62 kg
Tennis Tennis pictogram.svg
Carriera
Singolare1
Vittorie/sconfitte 268 – 97 (73.42%)
Titoli vinti 10 WTA, 4 ITF
Miglior ranking 1ª (24 giugno 2019)
Ranking attuale 1ª (5 aprile 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open SF (2020)
Francia Roland Garros V (2019)
Regno Unito Wimbledon 4T (2019)
Stati Uniti US Open 4T (2018, 2019)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals V (2019)
Doppio1
Vittorie/sconfitte 191 – 63 (75.2%)
Titoli vinti 10 WTA, 9 ITF
Miglior ranking 5ª (21 maggio 2018)
Ranking attuale 23ª (5 aprile 2021)
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open F (2013)
Francia Roland Garros F (2017)
Regno Unito Wimbledon F (2013)
Stati Uniti US Open V (2018)
Altri tornei
WTA logo 2010.svg Tour Finals SF (2018)
Doppio misto1
Vittorie/sconfitte 8 – 9 (47.06%)
Titoli vinti 0 WTA
Risultati nei tornei del Grande Slam
Australia Australian Open 2T (2014)
Francia Roland Garros 1T (2013)
Regno Unito Wimbledon QF (2013)
Stati Uniti US Open QF (2014)
1 Dati relativi al circuito maggiore professionistico.
Statistiche aggiornate al 10 aprile 2021

Ashleigh Barty (Ipswich, 24 aprile 1996) è una tennista australiana, numero 1 della classifica WTA.

Nel corso della sua carriera, in singolare si è aggiudicata dieci titoli WTA, tra cui le WTA Finals 2019 e una prova del Grande Slam: gli Open di Francia 2019, riportando uno Slam in Australia dopo 46 anni.[1] Inoltre, vanta una semifinale agli Australian Open 2020, prima volta per una tennista australiana dopo Wendy Turnbull nel 1984.[2] In seguito al trionfo parigino e alla vittoria del torneo di Birmingham, il 24 giugno 2019 si spinge fino alla prima posizione del ranking mondiale, terza tennista australiana di sempre a riuscirci dopo Margaret Court ed Evonne Goolagong (43 anni dopo quest'ultima[3]).

Ottima doppista, in questa specialità si è aggiudicata dieci titoli WTA tra cui gli US Open 2018 in coppia con Coco Vandeweghe, mentre in tutti gli altri tornei del Grande Slam ha raggiunto la finale insieme alla connazionale Casey Dellacqua. Vanta come best ranking la quinta posizione, raggiunta il 21 maggio 2018.

CarrieraModifica

2010-2011Modifica

Un primo risultato importante lo ottiene a soli 14 anni al torneo ITF di Mount Gambier 2010, dove raggiunge la semifinale. Nel 2011, a quindici anni, ottiene i suoi migliori risultati a livello Juniores. Partecipa al Singolare ragazze a Wimbledon come dodicesima testa di serie e arriva fino alla finale perdendo un solo set durante il tragitto, al terzo turno, contro l'americana Madison Keys. Nel match decisivo affronta la testa di serie numero tre, Irina Chromačëva, e la sconfigge in due set per 7-5, 7-6(3).[4]

Dopo aver perso al primo turno di qualificazione per il main draw degli US Open 2011, nel singolare ragazze parte con il piede giusto. Si presenta come testa di serie numero tre e conferma il suo valore arrivando fino alla semifinale senza concedere neanche un set alle avversarie. Nel match per accedere alla finale però incontra la testa di serie numero uno, la francese Caroline Garcia, che la elimina in due set. Durante l'anno fa parte del team australiano che ha conquistato il titolo Junior della Fed Cup.[5] Chiude il 2011 con la seconda posizione in classifica, dietro a Irina Chromačëva.[6]

Professionista: l'esordio e la pausaModifica

 
Barty nel 2013

L'anno 2012 inizia con le qualificazioni al torneo WTA di Brisbane, ma perde la primo turno contro Vania King per 1-6, 2-6; partecipa invece nel doppio insieme alla connazionale Casey Dellacqua grazie ad una wild-card ed al primo turno eliminano le teste di serie numero uno Grandin-Uhlířová. Vanno avanti fino alle semifinali dove vengono sconfitte da Kops-Jones e Spears.

Fa il suo esordio nei tornei del Grande Slam agli Australian Open 2012 dove ottiene una wild-card concessa alla vincitrice delle qualificazioni. In questi match affronta e sconfigge Casey Dellacqua,[7] Arina Rodionova e Olivia Rogowska.[5] Il sorteggio le assegna come avversaria al primo turno la georgiana Anna Tatišvili che la elimina in due set con il risultato finale di 2-6, 6(4)-7. A metà febbraio vince il suo primo titolo ITF a Sydney, dove batte in finale la connazionale Olivia Rogowska per 6-1, 6-3 e al settimana dopo replica al torneo di Mildura, dove sconfigge per 6-1, 7-6(8) Viktorija Rajicic. Il periodo positivo continua al torneo di Ipswich dove raggiunge la finale, perdendo dalla polacca Sandra Zaniewska.

Anche al secondo Slam del 2012, il Roland Garros, ottiene una wild-card per il tabellone principale ma al primo turno le viene assegnata Petra Kvitová, testa di serie numero quattro, che la elimina con un netto 6-1, 6-2. Il 2012 è il suo anno nel circuito ITF, infatti a giugno conquista il suo terzo titolo al torneo di Nottingham, dove vince contro la tedesca Tatjana Maria. La vittoria arriva anche nel doppio in coppia con Sally Peers.

A Wimbledon, per il terzo Slam consecutivo, le viene assegnata una wild-card[8] ma viene nuovamente sconfitta al primo turno per 6-2, 6-4 da Roberta Vinci. L'anno continua con la finale nel singolare al torneo di Esperance dove perde contro Olivia Rogowska per 0-6, 3-6; nel doppio invece vince il secondo titolo sempre in coppia con Sally Peers. Il quarto titolo ITF nel singolare arriva al torneo di Traralgon, dove sconfigge in finale Arina Rodionova per 6-2, 6-3; nel doppio perde invece in finale. L'anno si chiude con le vittorie nel doppio al torneo di Bendingo e al torneo di Toyota, in Giappone, il primo in coppia con Sally Peers, mentre il secondo con Casey Dellacqua.

Il 2013 inizia con la semifinale nel doppio al torneo di Hobart; raggiunge poi la prima finale Slam in carriera durante gli Australian Open 2013 quando, insieme a Casey Dellacqua, si presenta al match per il titolo senza aver concesso un set alle avversarie. Nell'incontro decisivo vengono tuttavia sconfitte dalla coppia italiana Errani-Vinci in tre set combattuti. In seguito vince nel doppio il torneo ITF di Innisbrook, in coppia con la francese Alize Lim e raggiunge la semifinale nel doppio al torneo di Charleston. Il sesto titolo ITF nel doppio arriva nel mese di aprile al torneo di Pelham, in coppia con Arina Rodionova. Al Roland Garros non va oltre il primo turno nel singolare e il secondo turno nel doppio. Prima vittoria nel circuito WTA, arriva nel doppio al torneo di Birmingham, in coppia con Casey Dellacqua.

A Wimbledon si fa strada fino alla finale, sempre accompagnata dalla connazionale Casey Dellacqua, ma si ferma ancora al match decisivo cedendo in due set a Hsieh Su-wei e Peng Shuai. Altro Slam e altra finale persa, la terza stagionale, per la coppia Barty-Dellacqua. Agli US Open la coppia si fa largo fino alla finale dove viene sconfitta in tre set dalla coppia ceca formata da Lucie Hradecká e Andrea Hlaváčková.

Dopo la vittoria nel doppio al torneo WTA di Strasburgo e la finale persa al torneo di Birmingham, nel settembre 2014 decide di ritirarsi dal mondo del tennis per provare la carriera di giocatrice di cricket.[9]

2016-2017: Il rientro, primo titolo WTA e Top 20; finale al Roland Garros in doppioModifica

 
Barty nel 2017

Nel 2016 ritorna a giocare a tennis e vince subito nel doppio al torneo di Perth in coppia con Jessica Moore e raggiunge la finale al torneo di Port Pirie in coppia con Casey Dellacqua. Nel mese di marzo vince i due tornei ITF di Canberra nel doppio entrambi in coppia con Arina Rodionova. In estate rientra nel circuito WTA[10] e dopo aver raggiunto la semifinale al torneo ITF di Eastbourne arriva ai quarti al torneo International di Nottingham; a Wimbledon invece si ferma al primo turno nel doppio. L'anno si chiude con i quarti al Taipei 125K Series.

Nel 2017 l'australiana rientra tra le prime 300 del mondo e ad inizio anno le viene offerta una wild card per disputare il torneo di Brisbane. Barty batte al primo turno la serba Aleksandra Krunić, ma al secondo turno viene poi estromessa da Angelique Kerber, alla quale riesce comunque a strappare un set. Non riesce a passare le qualificazioni a Hobart mentre riceve una wild card per partecipare allo slam di casa, gli Australian Open. Per la prima volta in carriera, Ashleigh arriva al terzo turno di un major, eliminando Annika Beck (6-4 7-5) e Shelby Rogers (7-5 6-1) e fermandosi ai sedicesimi per mano di Mona Barthel. Partecipa allo spareggio del gruppo mondiale 2 della Fed Cup per la sua Australia. Barty gioca il singolare contro Svitolina ma perde in 3 set. Alla fine le oceaniche perderanno 3-1 contro le ucraine, con Barty che, assieme a Dellacqua, porterà a casa l'unico punto per l'Australia. In seguito gioca le qualificazioni per il WTA di Kuala Lumpur. Ashleigh batte brillantemente Varatchaya Wongtenchai (6-3 6-4) e Urszula Radwanska (6-0 6-1), ottenendo il pass per il main draw. Nel tabellone principale, l'australiana estromette Irina Falconi (6-3 5-7 6-0), annichilisce Miyu Kato (6-0 6-3) e Kai-Lin Zhang (6-0 7-6(2)) mentre in semifinale sconfigge la cinese Han Xinyun per 6-3 7-5, giungendo in questo modo alla prima finale WTA della carriera. Il 5 marzo 2017 si aggiudica il torneo sconfiggendo in due set la giapponese Nao Hibino.[11] Dello stesso torneo, si aggiudica anche il doppio, giocato in coppia con la Dellacqua.

Al torneo di Miami non va oltre il secondo turno. Raggiunge i quarti, in singolare, a Strasburgo. Conquista invece il titolo in doppio. Raggiunge poi l'ultima finale Slam che le mancava al Roland Garros, sempre in coppia con Dellacqua, perdendo da Bethanie Mattek-Sands e Lucie Šafářová col punteggio di 2-6, 1-6. In singolare esce invece all'esordio. Torna in campo a Nottingham dove viene sconfitta nei quarti da Johanna Konta. La settimana successiva a Birmingham raggiunge la finale in entrambe le specialità. In singolare viene sconfitta da Petra Kvitová 6-4, 3-6, 2-6. In doppio, conquista invece il titolo superando Chan Hao-ching e Zhang Shuai col punteggio di 6-1, 2-6, [10-8]. A Eastbourne, partecipa solo al torneo di doppio, e viene sconfitta in finale da Chan Yung-jan e Martina Hingis per 6-3, 7-5.

Disputa Wimbledon dove viene sconfitta all'esordio da Elina Svitolina, numero quattro del mondo, per 5-7 6-7. Tuttavia, nel doppio raggiunge i quarti di finale. Nel torneo di Toronto raggiunge il terzo turno eliminando Océane Dodin, la quale si ritira sul 5-0, ed Elena Vesnina con il punteggio di 6-3 5-7 6-4, prima di venire eliminata da Garbiñe Muguruza per 0-6 6-3 2-6. Partecipa al torneo di Cincinnati, dove si spinge fino ai quarti superando Varvara Lepchenko con un doppio 6-4 e Venus Williams, testa di serie numero nove, per 6-3 2-6 6-2; viene poi estromessa da Caroline Wozniacki, numero sei del seeding, in due set. Partecipa in doppio al torneo del Connecticut dove viene sconfitta in finale. Nell'ultimo Grand Slam della stagione, l'US Open, elimina in rimonta Ana Konjuh e, successivamente, Aljaksandra Sasnovič in due set; viene poi eliminata dalla futura campionessa Sloane Stephens. Raggiunge la finale a Wuhan estromettendo in ordine: Catherine Bellis per 7-5 6-0; Johanna Konta, testa di serie numero cinque, per 6-0 4-6 7-6(3); Agnieszka Radwańska, testa di serie numero nove, per 4-6 6-0 6-4; Karolína Plíšková, numero tre del seeding, per 4-6 7-6(3) 7-6(2) e Jeļena Ostapenko, testa di serie numero otto, per 6-3 6-0. Tuttavia, in finale viene sconfitta in rimonta da Caroline Garcia, che si impone per 6(3)-7 7-6(4) 6-2. A Pechino viene eliminata nel primo turno dalla Svitolina in due set. Grazie ai punti ottenuti, entra nella Top 20 e disputa il torneo secondario al Masters di fine anno, ovvero l'Elite Trophy. Qui, dopo essersi imposta su Anastasija Pavljučenkova e Angelique Kerber in due facili set, cede a Coco Vandeweghe (3-6 3-6). Nel doppio raggiunge le WTA Finals ma perde subito al primo turno.

2018: due titoli WTA in singolare, primo US Open e Top 5 in doppioModifica

 
Barty e Vandeweghe agli US Open 2018, edizione di cui saranno le vincitrici.

Inizia l'anno disputando il torneo di Brisbane, dove viene sconfitta nel primo turno da Lesja Curenko per 3-6 2-6. In doppio, invece, raggiunge la semifinale dove viene sconfitta dalla coppia olandese Demi Schuurs/Kiki Bertens. In seguito, partecipa al torneo di Sydney dove raggiunge la prima finale dell'anno. Qui si impone su: Verónica Cepede Royg per 6-3 6-4, Ellen Perez per 7-6(4) 6-1, Barbora Strýcová per 6-3 6-2, Dar'ja Gavrilova per 3-6 6-4 6-2. Il 13 gennaio, in finale viene sconfitta da Angelique Kerber con un doppio 4-6.[12] Agli Australian Open estromette in rimonta Aryna Sabalenka (6-7 6-4 6-4) e Camila Giorgi (5-7 6-4 6-1), mentre viene sconfitta nel terzo turno da Naomi Ōsaka per 4-6 2-6. Nel torneo americano di Indians Wells viene eliminata all'esordio da Maria Sakkarī con il punteggio di 4-6 2-6, mentre a Miami raggiunge gli ottavi sconfitta da Elina Svitolina per 5-7 4-6. Nonostante ciò, raggiunge la finale nel doppio, vincendo il titolo. A Charleston supera Sofia Kenin per 6-3 6-2 e Tatjana Maria per 4-6 6-3 6-2, ma viene sconfitta da Jeļena Ostapenko per 3-6 4-6. Nel torneo di Madrid si impone facilmente su Sara Errani, ma cede in tre set contro la numero due del mondo, Caroline Wozniacki. Nonostante agli Internazionali d'Italia viene sconfitta al primo turno nuovamente in tre set, ma stavolta da Marija Šarapova, nel doppio si aggiudica il titolo. A Strasburgo si sbarazza di Luksika Kumkhum, Pauline Parmentier e Wang Qiang, ma è costretta al ritiro sul punteggio di 4-6 0-1 in semifinale contro Anastasija Pavljučenkova.

Nello Slam parigino viene rimontata da Serena Williams per 6-3 3-6 4-6 nel secondo turno. Si aggiudica il secondo titolo in singolare a Nottingham dove elimina in ordine: Stefanie Vögele per 6-3 6-3, Duan Yingying per 6-3 6-2, Katie Boulter per 6-0 6-2, Naomi Ōsaka per 6-3 6-4 e Johanna Konta per 6-3 3-6 6-4.[13] Viene eliminata nel secondo turno da Julia Görges (6(6)-7 3-6) a Birmingham. Si spinge ai quarti di finale a Eastbourne, dove viene fermata dalla futura campionessa Caroline Wozniacki per 4-6 3-6. Nello Slam di Wimbledon estromette Stefanie Vögele e Eugenie Bouchard, prima di perdere contro Dar'ja Kasatkina. Raggiunge la semifinale a Montréal dove, dopo aver estromesso in due set Irina-Camelia Begu, Alison Van Uytvanck, Alizé Cornet e Kiki Bertens, viene fermata da Simona Halep, numero uno del mondo, per 4-6 1-6. Tuttavia, in doppio riesce ad aggiudicarsi il titolo. Nel torneo di Cincinnati viene estromessa nuovamente dalla Halep al terzo turno. Negli US Open raggiune gli ottavi di finale sbrazzandosi di Ons Jabeur, Lucie Šafářová e Karolína Muchová, prima di venire sconfitta da Karolína Plíšková con un doppio 4-6. Invece, in doppio si aggiudica il primo Grand Slam in carriera in coppia con Coco Vandeweghe, eliminando le favorite Kristina Mladenovic/Tímea Babos con il punteggio di 3-6 7-6(2) 7-6(6). A Tokyo esce a sorpresa nel secondo turno per mano di Viktoryja Azaranka. Nel torneo di Wuhan estromette, tra le altre, la numero tre del mondo Angelique Kerber, ma non riesce a ripetere la finale dell'anno precedente, in quanto sconfitta in semifinale dalla futura campionessa Aryna Sabalenka per 6(2)-7 4-6. In doppio disputa il Masters di fine anno, dove viene sconfitta dalle future vincitrici Mladenovic/Babos in semifinale. Si aggiudica il terzo titolo in singolare a Zhuhai nel torneo secondario al Masters, estromettendo Caroline Garcia, Julia Görges e Wang Qiang.[14]

2019: Roland Garros, WTA Finals e numero uno del mondoModifica

 
Ashleigh Barty a Sydney nel 2019

Prende parte al torneo di Sydney, dove estromette Jeļena Ostapenko per 6-3 6-3 e Simona Halep, numero uno del mondo, per 6-4 6-4. Eliminando anche la pericolosa belga Mertens con un doppio 6-3 e la top-10 olandese Kiki Bertens in 3 set lottatissimi, raggiunge l'atto finale del torneo. Qui si deve arrendere dopo un'altra battaglia a Petra Kvitova, che vince così il trofeo con lo score finale di 1-6 7-5 7-6(3).[15] Agli Australian Open raggiunge i quarti di finale perdendo nuovamente da Petra Kvitova per 1-6, 4-6. Dopo aver portato alla vittoria l'Australia nell'incontro di Fed Cup contro gli Stati Uniti, al torneo di Indian Wells si ferma al quarto turno per mano di Elina Svitolina, che si impone con il punteggio di 7-6(8) 5-7 6-4. A Miami, invece, raggiunge la finale eliminando: Dajana Jastrems'ka per 6-4 6-1; Samantha Stosur per 6-0 6-3; Kiki Bertens, numero otto del ranking, per 4-6 6-3 6-2; Petra Kvitová, numero due della classifica, per 7-6(6) 3-6 6-2 e Anett Kontaveit per 6-3 6-3. In finale si impone contro la numero sette della classifica, Karolina Pliskova, con il punteggio di 7-6(1) 6-3. Grazie a questo risultato, sale alla nona posizione mondiale, entrando per la prima volta in Top 10.[16] Nel Master di Madrid si sbarazza di Dar'ja Gavrilova, Danielle Collins e di Julija Putinceva, prima di cedere nei quarti di finale a Simona Halep per 5-7 5-7. In seguito a Roma, dopo aver sconfitto Viktória Kužmová, viene sconfitta a sorpresa da Kristina Mladenovic in due facili sets. Nonostante ciò, in coppia con Viktoryja Azaranka si aggiudica il titolo.

 
Ashleigh Barty in allenamento all'Open di Francia 2019

Si presenta a Parigi raggiungendo, per la prima volta in carriera, una finale Slam. Nel corso del torneo si impone in ordine su: Jessica Pegula per 6-3 6-3; Danielle Collins per 7-5 6-1; Andrea Petković per 6-3 6-1; Sofia Kenin, che precedentemente si era imposta su Serena Williams, per 6-3 3-6 6-0; Madison Keys per 6-3 7-5 e Amanda Anisimova, la quale aveva eliminato nei quarti di finale la campionessa in carica (Simona Halep), per 6(4)-7 6-3 6-3.[17] La finale la vede opposta a Markéta Vondroušová, anche lei alla prima finale Slam in carriera. L'8 giugno, liquidando per 6-1 6-3 la Vondroušová, si aggiudica il Roland Garros, salendo fino alla seconda posizione del ranking, a distanza di soli 136 punti dal vertice, e portando l'Australia al trionfo dopo 46 anni.[1]

Inizia la stagione sull'erba a Birmingham, dove raggiunge la finale a due anni di distanza dall'ultima volta. Nella corsa al titolo estromette facilmente Donna Vekić per 6-3 6-4, Jennifer Brady per 6-3 6-1, Venus Williams per 6-4 6-3 e Barbora Strýcová per 6-4 6-4.[18] In finale affronterà la ex Top 10 e sua compagna di doppio del torneo, Julia Görges, sulla quale ha la meglio per 6-3 7-5. Insieme al titolo, si aggiudica anche la prima posizione del ranking, spodestando la nipponica Naomi Ōsaka.[3] Inoltre, diventa la prima tennista della stagione ad aggiudicarsi un titolo su tutte le superfici, ovvero sull'erba, sulla terra (Roland Garros) e sul cemento (Miami). Si presenta a Wimbledon da favorita, ma non va oltre il quarto turno rimontata da Alison Riske (6-3 2-6 3-6).[19]

Ritorna sul cemento a Toronto, ma viene sorpresa da Sofia Kenin all'esordio, con il punteggio di 7-65 3-6 4-6.[20] In coppia con Azaranka raggiunge, invece, la semifinale fermate dalle ceche Barbora Krejčíková e Kateřina Siniaková. Si riprende a Cincinnati dove raggiunge la semifinale in seguito alle vittorie su Marija Šarapova per 6-4 6-1, Anett Kontaveit per 4-6 7-5 7-5 e Maria Sakkarī per 5-7 6-2 6-0; viene eliminata a sorpresa in due comodi sets dalla wildcard Svetlana Kuznecova. Agli US Open disputa un altro quarto turno, perdendo stavolta contro Wang Qiang[21], mentre in doppio disputa la finale dove la coppia Mertens/Azaranka avrà la meglio con un doppio 7-5.

Inizia lo swing asiatico prendendo parte al torneo di Wuhan. Qui, dopo le vittorie su Caroline Garcia per 4-6 6-4 6-1, Sofia Kenin per 6-3 7-5 e Petra Martić per 7-66 3-6 6-3, viene fermata dalla campionessa in carica e futura Aryna Sabalenka. Raggiunge la finale a Pechino imponendosi facilmente su Julija Putinceva per 6-4 6-2, per poi di sconfiggere al terzo: Zheng Saisai (6-3 6-7 6-2); Petra Kvitová, n. 7 del ranking (4-6 6-4 6-3) e Kiki Bertens, n. 8 del mondo (6-3 3-6 7-67). Tuttavia, in finale cede a Naomi Ōsaka, che si aggiudica il titolo in rimonta con il punteggio 3-6 6-3 6-2.[22] Successivamente, prende parte alle Finals in qualità di numero uno e viene inserita insieme a Belinda Bencic, Ōsaka (contro la quale non giocherà, in quanto la nipponica si ritirerà prima del loro match) e Kvitová. Apre in rimonta la prima giornata imponendosi su Bencic per 5-7 6-1 6-2[23], per poi venire sconfitta da Bertens (subentrata al posto di Osaka) con il punteggio 6-3 3-6 4-6. Nella terza giornata si scontra con la ceca, contro cui le basteranno solamente due parziali per imporsi e raggiungere la semifinale. Qui, affronta Karolína Plíšková sbarazzandosene per 4-6 6-2 6-3, spingendosi per la prima volta in finale al Masters. Il 3 novembre annichilisce per 6-4 6-3 Elina Svitolina[24], campionessa in carica, aggiudicandosi il terzo titolo nel 2019. L'australiana si conferma n. 1 del ranking, con un distacco di oltre 1900 punti dalla seconda in classifica (Plíšková).[25]

2020: semifinale agli Australian OpenModifica

Apre il secondo anno da capolista nel peggiore dei modi: sconfitta al secondo turno, dopo aver ottenuto un bye al primo turno, dalla qualificata Jennifer Brady con il punteggio di 6-4 64-7.[26] Tuttavia, si rifà nel nuovo torneo australiano di categoria Premier, l'Adelaide International, aggiudicandosi l'ottavo titolo in carriera. Infatti, Barty si impone in rimonta su Anastasija Pavljučenkova per 4-6 6-3 7-5, dopo essersi trovata sotto per 2-5 nel terzo set[27], e successivamente si sbarazza di Markéta Vondroušová, ottava testa di serie, con un doppio 6-3; realizzando nuovamente una rimonta, stavolta ai danni di Danielle Collins (3-6 6-1 7-65), raggiunge Dajana Jastrems'ka in finale. Il 18 gennaio supera l'ucraina con lo score di 6-2 7-5, trionfando per la prima volta in Australia al terzo tentativo.[28] Da grande favorita, si presenta agli Australian Open, dove miete vittorie una dopo l'altra estromettendo in ordine: Lesja Curenko per 5-7 6-1 6-1[29]; Polona Hercog per 6-1 6-4; Elena Rybakina per 6-3 6-2; Alison Riske per 6-3 1-6 6-4 e Petra Kvitová, numero otto del mondo ed unica Top Ten incontrata, per 7-66 6-2.[2] Approda, così, per la prima volta in semifinale e riporta l'Australia tra le migliori quattro in un Slam a distanza di 36 anni (Wendy Turnbull nel 1984), ma senza successo, poiché si fa sorprendere da Sofia Kenin, futura campionessa, la quale avrà la meglio con il punteggio di 7-66 7-5 annullando anche molteplici set points in entrambi i parziali.[30]

In seguito, in qualità di numero uno riceve un bye al primo turno a Doha e supera facilmente Laura Siegemund, per poi usufruire del ritiro di Elena Rybakina prima di scendere in campo. Nei quarti di finale, incontra la finalista degli Australian Open 2020, Garbiñe Muguruza, battendola con il punteggio di 6-1 64-7 6-2; tuttavia, verrà sconfitta da Petra Kvitová, la quale si vendica in tre sets.[31]

Poco prima dell'inizio del torneo di Indian Wells, il mondo del tennis viene travolto dalla Pandemia di COVID-19, causando la posticipazione o l'annullamento di molti tornei[32], tra cui Wimbledon[33] (sospeso solo per le due Guerre Mondiale) e le Olimpiadi di Tokyo, spostate provvisoriamente al 2021; mentre, l'Open di Francia verrà disputato a settembre, immediatamente dopo gli US Open. Tale decisione causerà molti disaccordi, in quanto la conseguenza è la sovrapposizione di più tornei. Per quanto riguarda il ranking, esso viene congelato alla data del 9 marzo 2020, consentendo ai tennisti di mantenere i punti ottenuti nei tornei disputati l'anno precedente; anche i vari primati vengono congelati.

La stagione tennistica riprende ad agosto, con lo swing statunitense sul cemento. Barty, tuttavia, decide di non prendervi parte, rinunciando sia al Western & Southern Open[34] che allo US Open.[35] In seguito, a causa della criticità ancora presente dovuta alla pandemia COVID-19, decide di non affrontare nemmeno la trasferta europea, saltando sia Roma che il Roland Garros.[36]

Nonostante Barty non sia scesa in campo da febbraio, mantiene il primato del ranking a fine anno, chiudendo da numero 1 del mondo per il secondo anno consecutivo.[37]

2021: due titoli WTAModifica

Dopo 11 mesi di stop, Barty torna in campo a Melbourne, nella prima edizione del Yarra Valley Classic. In qualità di numero uno, riceve un bye al primo turno e si sbarazza con un periodico 6-3 di Ana Bogdan; in seguito, si impone su Marie Bouzková con il punteggio di 6-0 4-6 6-3 e su Shelby Rogers per 7-5 2-6 10-4. La semifinale la vede opposta a Serena Williams, ma il tanto atteso scontro non si verificherà, poiché la statunitense si ritira dal torneo per un problema alla spalla, mandando Ashleigh direttamente in finale con un giorno di anticipo. Nell'ultimo atto affronta Garbiñe Muguruza, la quale ha precedentemente sconfitto la numero quattro del mondo, Sofia Kenin. Nonostante ciò, l'australiana vince il nono titolo in carriera con lo score di 7-63 6-4[38]. In doppio, invece, in coppia con Jennifer Brady, si impone sulle coppie formate da Giuliana Olmos e Sharon Fichman e da Christina McHale ed Ons Jabeur; vengono sconfitte nei quarti di finale dalle seconde teste di serie Demi Schuurs/Nicole Melichar. Nel primo slam dell'anno, l'Australian Open, Barty raggiunge i quarti di finale per il terzo anno consecutivo, grazie alle vittorie su Kovinic (6-0 6-0), Gavrilova (6-1 7-6(7)), Aleksandrova (6-2 6-4) e Rogers (6-3 6-4); tra le ultime 8, Ashleigh viene sorpresa dalla ceca Karolína Muchová, che la batte in rimonta per 6-1 3-6 2-6.[39] Prende parte al torneo di Adelaide, ma viene estromessa all'esordio da Danielle Collins.

Archiviata l'avventura australiana, vola a Miami, a causa dell'annullamento di Indian Wells anche per questa stagione. Favorita alla vittoria, si spinge fino alla finale superando in un esordio inaspettatamente complicato Kristína Kučová per 7-5 al terzo, dopo aver anche annullato un match point con una risposta vincente. Successivamente, estromette con facilità Jeļena Ostapenko, mentre impiega tre parziali per eliminare le bielorusse Viktoryja Azaranka ed Aryna Sabalenka (n° 8 del mondo).[40] Con la sconfitta nei quarti di finale di Naomi Ōsaka, Barty conserva la prima posizione WTA. In semifinale ha la meglio con un periodico 6-3 sulla top 5 Elina Svitolina. Nell'ultimo atto, supera Bianca Andreescu con il punteggio di 6-3 4-0, complice il ritiro della canadese, causato da un infortunio al piede destro in seguito ad una brutta caduta.[41]

Inaugura la stagione sulla terra con i quarti di finale a Charleston, dove viene fermata dalla numero 71 del mondo, Paula Badosa Gibert, con lo score di 4-6 3-6[42], dopo essersi imposta su Misaki Doi[43] e su Shelby Rogers (su quest'ultima in tre sets).

Finali del Grande SlamModifica

SingolareModifica

Vinte (1)Modifica

Australian Open (0)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
Anno Torneo Avversaria in finale Punteggio
2019   Open di Francia, Parigi   Markéta Vondroušová 6–1, 6–3

DoppioModifica

Vinte (1)Modifica

Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (0)
US Open (0)
Anno Torneo Compagna Avversaria in finale Punteggio
2018   US Open, New York   CoCo Vandeweghe   Tímea Babos
  Kristina Mladenovic
3–6, 7–6(2), 7–6(6)

Perse (5)Modifica

Australian Open (1)
Open di Francia (1)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (2)
Anno Torneo Compagna Avversaria in finale Punteggio
2013   Australian Open, Melbourne   Casey Dellacqua   Sara Errani
  Roberta Vinci
2–6, 6–3, 2–6
2013   Torneo di Wimbledon, Londra   Casey Dellacqua   Hsieh Su-wei
  Peng Shuai
6(1)–7, 1–6
2013   US Open, New York (1)   Casey Dellacqua   Andrea Sestini Hlaváčková
  Lucie Hradecká
7–6(4), 1–6, 4–6
2017   Open di Francia, Parigi   Casey Dellacqua   Bethanie Mattek-Sands
  Lucie Šafářová
2–6, 1–6
2019   US Open, New York (2)   Viktoryja Azaranka   Aryna Sabalenka
  Elise Mertens
5–7, 5–7

Finali del Grande Slam JuniorModifica

SingolareModifica

Vittorie (1)Modifica

Australian Open (0)
Open di Francia (0)
Torneo di Wimbledon (1)
US Open (0)
N. Data Torneo Superficie Avversario in finale Punteggio
1. 2 luglio 2011   Torneo di Wimbledon, Londra Erba   Irina Chromačëva 7–5, 7–6(3)

Risultati in progressioneModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Statistiche e record di Ashleigh Barty.
Sigla Risultato
V Vincitore
F Finalista
SF Semifinalista
O Oro olimpico
A Argento olimpico
SF Bronzo olimpico
QF Quarti di Finale
4T Quarto turno
3T Terzo turno
2T Secondo turno
1T Primo turno
RR Round Robin
LQ Turno di qualificazione
A Assente
ND Non disputato
Legenda superfici
Cemento
Terra battuta
Erba
Superficie variabile

SingolareModifica

Aggiornato a fine Volvo Car Open 2021

Torneo 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A 1T 1T 1T Assente 3T 3T QF SF QF 0 / 8 17–8
  Open di Francia A 1T 2T 1T Assente 1T 2T V A 1 / 6 9–5
  Wimbledon A 1T Q1 Q3 A Q2 1T 3T 4T ND 0 / 4 5–4
  US Open Q1 A 2T 1T Assente 3T 4T 4T A 0 / 5 9–5
Carriera
Tornei giocati 1 5 9 8 0 3 18 22 18 4 5 93
Titoli 0 0 0 0 0 0 1 2 4 1 2 10
Finali 0 0 0 0 0 0 3 2 6 1 2 14
Totale V–S 0–0 0–4 4–5 1–6 0–0 4–2 31–15 46–19 57–13 12–3 16–3 268–97
Vittorie %  –  0% 44% 14%  –  67% 67% 71% 83% 80% 84% 73.42%
Ranking di fine anno 669 195 164 218 N.D. 325 17 15 1 1 $ 18.330.358

Note

  • 1 Dal 2009 al 2020 i tornei WTA 1000 erano così suddivisi: Premier Mandatory (Indian Wells, Miami, Madrid e Pechino) e Premier 5 (Doha/Dubai, Roma, Montréal/Toronto, Cincinnati e Wuhan).
  • 2 Il Dubai Tennis Championships e il Qatar Ladies Open di Doha si scambiarono frequentemente lo status tra evento Premier ed evento Premier 5 dal 2009 al 2020, per poi scambiarsi lo status tra evento WTA 1000 e WTA 500 dal 2021.
  • 3 Nel 2014 il Toray Pan Pacific Open ha cambiato lo status in evento Premier ed è stato sostituito dal Wuhan Open come evento Premier 5 fino al 2020 e come WTA 1000 dal 2021.

N.B.: Nel calcolare vittorie e sconfitte non sono state prese in considerazione quelle maturate nei turni di qualificazione

DoppioModifica

Torneo 2010 2011 2012 2013 2014 2015 2016 2017 2018 2019 2020 2021 Titoli V–S
Tornei del Grande Slam
  Australian Open A A 1T F 2T A A QF 2T 2T 2T 2T1 0 / 8 13–7
  Open di Francia A A A 1T QF A A F 1T 3T A 0 / 5 10–5
  Wimbledon A A A F QF A 1T QF A 3T ND 0 / 5 13–5
  US Open A A A F 1T A A 2T V F A 1 / 5 17–4
Vittorie-sconfitte 0–0 0–0 0–1 15–4 7–4 0–0 0–1 12–4 7–2 10–4 1–1 1–0 1 / 23 53–21
Carriera
Vittorie-sconfitte WTA 0–0 0–0 2–2 23–8 17–8 0–0 0–1 36–14 28–8 26–10 4–3 0–0 137–54
% V–S N.D. N.D. 50% 74% 68% N.D. 0% 72% 78% 72% 57% 100% 71,73%
Ranking di fine anno N.D. N.D. 172 12 39 N.D. 261 11 7 19 14

Note

  • 1 Barty e Brady si ritirano prima del match del secondo turno; non viene contata nè come sconfitta nè come vittoria per le avversarie.

MistoModifica

Torneo 2012 2013 2014 201517 2018 201920 2021 V–S
Tornei del Grande Slam
Australian Open 1T 1T 2T A A A A 1–3
French Open A 1T A A A A 0–1
Wimbledon A QF 3T A 1T A 4–3
US Open A 2T QF A A A 3–2
Vittorie-sconfitte 0–1 4–4 4–3 0–0 0–1 0–0 0–0 8–9

Riconoscimenti e premiModifica

  • "Giocatrice dell'anno" nel 2019.[44]

NoteModifica

  1. ^ a b Tennis, Roland Garros; trionfo Barty, l'Australia torna a vincere dopo 46 anni, su repubblica.it, 8 giugno 2019.
  2. ^ a b (EN) Australian Open 2020: Barty beats Kvitova to end 36-year wait, su sportstar.thehindu.com, 28 gennaio 2020.
  3. ^ a b Ashleigh Barty è la 27esima regina del ranking WTA, su ubitennis.com, 24 giugno 2019.
  4. ^ (EN) Ashleigh Barty claims Wimbledon girls' singles title, su couriermail.com.au.
  5. ^ a b L'X Factor di Ashleigh Barty, su ubitennis.com.
  6. ^ Biografia sul sito ITF Junior, su itftennis.com.
  7. ^ Ashleigh Barty, che sorpresa ai play-off australiani!, su ubitennis.com.
  8. ^ wimbledon.com, Wild cards announced for The Championships 2012, su wimbledon.com, 17 giugno 2012. URL consultato il 1º luglio 2012 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2019).
  9. ^ Ashleigh Barty prende una pausa dal tennis - UBITENNIS, in UBITENNIS, 19 settembre 2014. URL consultato il 4 marzo 2017.
  10. ^ Ashleigh Barty fa il suo rientro nella classifica WTA - UBITENNIS, in UBITENNIS, 7 giugno 2016. URL consultato il 4 marzo 2017.
  11. ^ WTA – Finalmente, Ashleigh Barty!, su spaziotennis.com, 6 marzo 2017.
  12. ^ Wta Sydney, finale: il ritorno di Angelique Kerber, su tenniscircus.com, 13 gennaio 2018.
  13. ^ Barty solleva il trofeo, Konta s’infuria: finale polemica a Nottingham, su ubitennis.com, 17 giugno 2018.
  14. ^ Zhuhai: Barty si prende l’ultimo titolo WTA del 2018, battuta Wang, su oktennis.it, 4 novembre 2018.
  15. ^ Tennis, WTA Sydney 2019: Petra Kvitova doma Ashleigh Barty al termine di una lunga battaglia e fa suo il torneo, su oasport.it, 12 gennaio 2019.
  16. ^ Tennis, Miami: colpo doppio Barty, trofeo e prima volta in top ten, su repubblica.it, 30 marzo 2019.
  17. ^ Barty sull’ottovolante: Anisimova fermata, è finale al Roland Garros, su oktennis.it, 7 giugno 2019.
  18. ^ Bencic d’antan, Barty da numero 1. Harakiri Ostapenko, su ubitennis.com, 21 giugno 2019.
  19. ^ Wimbledon – Miracolo Riske, termina la serie positiva di Ashleigh Barty, su tennisworlditalia.com, 8 luglio 2019.
  20. ^ Barty subito estromessa a Toronto, su rsi.ch, 6 agosto 2019.
  21. ^ US Open: Serena Williams a gonfie vele, altro stop per Barty, su ubitennis.com, 1º settembre 2019.
  22. ^ Naomi supera Barty in rimonta: dopo ‘Osaka’ conquista anche Pechino, su ubitennis.com, 6 ottobre 2019.
  23. ^ Bencic inizia bene ma si piega alla Barty, su rsi.ch, 27 ottobre 2019.
  24. ^ Wta Finals: Barty raggiunge Svitolina in finale, su tenniscircus.com, 2 novembre 2019.
  25. ^ Per Barty è un trionfo da N.1: sue le Finals di Shenzhen, su ubitennis.com, 3 novembre 2019.
  26. ^ WTA Brisbane: Barty non cambia marcia, Brady fa il colpaccio. Cade la numero 1, su oktennis.it, 9 gennaio 2020.
  27. ^ (EN) Ashleigh Barty fights back to avoid Adelaide International shock, su rte.ie, 14 gennaio 2020.
  28. ^ Con l’Australian Open nel mirino: Barty vince il primo torneo di casa ad Adelaide, su ubitennis.com, 18 gennaio 2020.
  29. ^ (EN) Ashleigh Barty survives scare in first round of Australian Open 2020, su essentiallysports.com, 20 gennaio 2020.
  30. ^ Australian Open: sogno Kenin, incubo Barty, su ubitennis.com, 30 gennaio 2020.
  31. ^ Wta Doha 2020: Kvitova batte in tre set Barty e va in finale contro Sabalenka, su sportface.it, 28 febbraio 2020.
  32. ^ ATP e WTA estendono la sospensione del tennis fino a fine luglio ma Palermo rimane in bilico, su ubitennis.com, 15 maggio 2020.
  33. ^ Tennis, Wimbledon non si giocherà: cancellato per il coronavirus, su repubblica.it, 1º aprile 2020.
  34. ^ Michelangelo Sottili, Entry list femminile di Cincinnati: assenti Barty, Halep, Osaka e Andreescu, su Ubitennis, 29 luglio 2020. URL consultato il 21 novembre 2020.
  35. ^ Paolo Di Lorito, La n.1 Barty rinuncia allo US Open: “Troppo rischioso viaggiare negli Stati Uniti”, su Ubitennis, 30 luglio 2020. URL consultato il 21 novembre 2020.
  36. ^ Pietro Scognamiglio, Per la numero uno è già 2021: Barty rinuncia a Roma e Parigi, su Ubitennis, 8 settembre 2020. URL consultato il 21 novembre 2020.
  37. ^ Claudio Gilardelli, WTA Ranking: Barty numero 1 di fine anno, ma quanto vale? Sabalenka torna in top 10, su Ubitennis, 16 novembre 2020. URL consultato il 21 novembre 2020.
  38. ^ WTA Melbourne 1: Barty torna e fa subito la numero 1. Sconfitta Muguruza in finale, su ubitennis.com, 7 febbraio 2021.
  39. ^ Alessandro Stella, L’MTO più decisivo dell’Australian Open: una grande Muchova elimina la numero 1 Barty, su Ubitennis, 17 febbraio 2021. URL consultato il 17 febbraio 2021.
  40. ^ WTA Miami, Barty difende il n.1 e vola in semifinale: battuta Sabalenka, su ubitennis.com, 30 marzo 2021.
  41. ^ A Miami Barty conferma il titolo del 2019, Andreescu dominata e ritirata in finale, su sport.virgilio.it, 3 aprile 2021.
  42. ^ WTA Charleston: Badosa supera la n.1 Barty, su ubitennis.com, 10 aprile 2021.
  43. ^ WTA Charleston: Barty senza problemi, su ubitennis.com, 8 aprile 2021.
  44. ^ Premi WTA: è Ashleigh Barty la "Giocatrice dell'anno", su tennis.it, 11 dicembre 2019.

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