Assassin’s Creed: Desert Oath

book
Assassin's Creed: Desert Oath
Titolo originaleAssassin's Creed: Desert Oath
AutoreAnton Gill
1ª ed. originale2017
1ª ed. italiana2017
Genereromanzo
Sottogenereavventura
Lingua originaleinglese
AmbientazioneAntico Egitto, I secolo a.C.
PersonaggiAya, Rabiah, Tuta, Sabestet, Hemon, Emsaf, Imi, Kiya, Nitokris
ProtagonistiBayek di Siwa
AntagonistiRaia, Menna, Bion
SerieAssassin's Creed
Preceduto daAssassin's Creed: Underworld
Seguito daAssassin's Creed: Odyssey

Assassin’s Creed: Desert Oath è un romanzo scritto da Oliver Bowden (Anton Gill). Narra la vita di Bayek di Siwa prima degli avvenimenti del videogioco Assassin's Creed: Origins.

TramaModifica

Emsaf lascia la sua famiglia a Hebenou per andare in missione; nel mezzo del deserto scopre di essere pedinato da un sicario. Nonostante la sua abilità, Emsaf viene ucciso dal sicario. Due settimane prima, Bayek e Aya vengono a sapere che Emsaf sta per lasciare Siwa (la loro città natale). Nonostante le proteste, Sabu (il padre di Bayek), parte dopo aver ricevuto un messaggio, da un messaggero con gli occhi azzurri, senza però salutare Aya. Bayek in un flashback ricorda la notte in cui suo padre e sua madre sventarono il tentativo di assassinio di Menna (un noto predone). Bayek, deciso a trovare il padre e scoprire il messaggio, parte attraverso il deserto, praticando le sue abilità di sopravvivenza. Bayek viaggiando lungo il Nilo arriva fino alla città di Zawty, quasi perdendosi nei meandri della città. Qui incontra e si fa aiutare da Tuta, un monello che diviene la sua ombra. Bayek assume il ragazzo per aiutarlo a trovare lo sconosciuto messaggero dagli occhi azzurri. Sabu incontra Sabestet, figlio dell'anziano Hemon. A Sabu viene detto di controllare Emsaf a Ipou, in quanto Hemon sospetta che il nemico stia agendo nell’ombra. Tuta trova il messaggero e organizza un incontro tra quest’ultimo e Bayek. Tuttavia Tuta tradisce entrambi gli stranieri, facendoli finire in un imboscata del padre di Tuta. Bayek sopravvive allo scontro, ma non il messaggero, quest'ultimo prima di morire, rivela a Bayek il messaggio dato. Bayek rintraccia Tuta e suo padre a casa loro, dove il padre si sta riprendendo dalle ferite subite nell'imboscata. Bayek recupera i soldi che gli erano stati rubati e incoraggia Tuta a scappare, ma il padre si sveglia e li attacca, prima di essere fermato da Aya. Aya, Bayek e Tuta scappano nel deserto. A cena, Bayek e Aya fanno pace dopo la scomparsa senza parole di Bayek. Dopo tale riconciliazione Tuta giura di guidarli attraverso Tebe, la loro prossima destinazione. Sabu intanto, incontra Sabestet e Hemmon, concordando con loro la necessità di un nuovo esercito per combattere l'Ordine e Bayek viene scelto per essere uno di loro. L'ex soldato Raia e l'antico studioso Theotimos si incontrano ad Alessandria per discutere dei Medjay.Raia ingaggia Bion un killer leggendario per eliminare Medjay per l'Ordine. Bion ricorda un momento in cui Raia gli ha salvato la vita mentre entrambi stavano facendo la guardia a un principino, quest'ultimo farà il lavoro di Raia per ripagare il debito. Aya e Bayek aspettano fuori dalla fatiscente Tebe in attesa che Tuta torni, nonostante le preoccupazioni di Aya, il quarto giorno ciò accade. Bion consegna il medaglione Medjay di Emsaf a Raia, dopo di che Bion interroga e uccide traduttore di Raia e sua moglie. Aya e Bayek vengono presentati alla madre di Tuta, Imi, e alla sorella Kiya, che li indirizzano dalla sacerdotessa Nitokris come prossima tappa del loro viaggio. La sacerdotessa Nitokris suggerisce che Bayek potrebbe divenire un protettore più importante della sola Siwa. La sacerdotessa dice anche a Bayek che il Medjay serve Amon che governa ascoltando i poveri e incarna Maat, la divinità della giustizia. Aya e Bayek trovano la loro vecchia amica Khensa e la sua tribù in una tomba sconsacrata nella necropoli di Tebe.Khensa conduce Bayek alla sua tribù devastata e in declino. Informa Bayek che suo padre è un Medjay. Khensa descrive i Medjay come credenti nell'onorare la tradizione cambiandola in meglio e rispettando gli altri senza essere egoisti. Khensa conduce Bayek al campo di Menna, dove scoprono che l'esploratore Neka è stato imprigionato. Seti, uno dei membri della tribù di Khensa, la convince a portare con sé Bayek e Aya per salvare Neka. Salvato Neka, riescono a porre fine alla vita di Menna. Bion dopo alcune ricerche riesce a scovare Sabestet e l'anziano Hemon, uccidendo entrambi dopo essersi fatto rivelare la posizione di Sabu. Tuta rincontra suo padre per le strade di Tebe. Il piccolo cerca di avvisare la famiglia del pericolo ma non viene creduto. A seguito di un successivo incontro, Tuta viene ucciso dal padre per poi essere vendicato da Bayek. In seguito Bayek, Aya, Khensa, riescono a carpire informazioni sulla possibilità che Sabu sia prigioniero nel tempio di Khnum. Con uno stratagemma, lo liberano, rendendosi però immediatamente conto di aver liberato un sostituto. Infatti Sabu, sapendo di essere un bersaglio per l'ordine aveva fatto imprigionare un suo sostituto, in attesa dalla mossa del Killer cercasse di ucciderlo. Dopo un primo momento di chiarimenti, Bion agisce, ma rimane gravemente ferito. Quattro anni dopo, il gruppo continua la fuga da Bion. Bayek decide di dichiararsi ad Aya, ma quest'ultima rifiuta la proposta di matrimonio decidendo di tornare alla sua città natale. Aya durante la strada del ritorno incontra dei ladri di cavalli e viene aiutata da Bion, il killer che ha cercato di uccidere Sabu. L'addestramento di Bayek continua, fino a quando in uno scontro nel deserto Sabu muore per le ferite inflittegli da Bion. Dopo la morte del padre, Bayek ritorna all'oasi di Siwa, dove rincontra Aya e qui comprende che la ragazza è incinta. In decisivo scontro tra Bion, Bayek e Aya , questi ultimi hanno la meglio, riuscendo così a continuare la dinastia dei Medjay.

EdizioniModifica

  • Oliver Bowden, Assassin's Creed: Desert Oath, traduzione di Tulio Dobner, 1ª ed., Cles, Sperling & Kupfer, 2018 [2017], pp. 376.

Voci correlateModifica

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