Assassinio di Robert F. Kennedy

1leftarrow blue.svgVoce principale: Robert Kennedy.

Assassinio di Robert F. Kennedy
TipoAssassinio politico
Data5 giugno 1968
00.15 (UTC-8)
LuogoHotel Ambassador, Los Angeles, California
StatoStati Uniti Stati Uniti
Coordinate34°03′34.92″N 118°17′49.56″W / 34.0597°N 118.2971°W34.0597; -118.2971Coordinate: 34°03′34.92″N 118°17′49.56″W / 34.0597°N 118.2971°W34.0597; -118.2971
ResponsabiliSirhan Sirhan
Conseguenze
MortiRobert F. Kennedy
Feriti5

L'assassinio di Robert Francis "Bobby" Kennedy, senatore degli Stati Uniti e fratello del Presidente statunitense John Fitzgerald Kennedy, ha avuto luogo poco dopo la mezzanotte, il 5 giugno 1968, a Los Angeles, in California, durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 1968.

Come per la morte di suo fratello John, l'assassinio di Kennedy e le circostanze in cui questo avvenne generarono una varietà di teorie del complotto. Kennedy rimane uno degli unici due Senatori degli Stati Uniti ad essere stati assassinati durante il mandato; l'altro è Huey Long.

Indice

Gli antefattiModifica

 
Robert Kennedy durante un discorso a Los Angeles (foto scattata da Evan Freed).

Nel 1948 Kennedy visitò il Mandato britannico della Palestina e scrisse una lettera al giornale The Boston Post riguardo al suo viaggio e all'effetto che gli fece quand'era ancora ventenne.[1] Durante il suo soggiorno scrisse che è cresciuto per ammirare gli ebrei che abitavano l'area. Quando fu eletto senatore divenne un forte sostenitore e difensore di Israele.[2] Kennedy fu Procuratore generale degli Stati Uniti dal gennaio del 1961 fino al 3 settembre 1964, quando rassegnò le dimissioni per correre alle elezioni per il Senato. Si insediò alla carica di senatore per lo Stato di New York il 3 gennaio 1965.[3] La corsa alle elezioni presidenziali del 1968 ha visto il presidente in carica, Lyndon B. Johnson, servire durante un periodo di disordini sociali. Vi erano sommosse nelle maggiori città nonostante i tentativi da parte di Johnson di introdurre una legislazione anti-povertà e anti-discriminazione; vi era inoltre una forte opposizione contro le azioni militari in corso in Vietnam.[4][5]

L'assassinio di Martin Luther King, avvenuto il 4 aprile 1968, provocò ulteriori rivolte negli Stati Uniti.[6] Kennedy entrò in corsa per la candidatura alla presidenza degli Stati Uniti per il Partito Democratico il 16 marzo 1968, quattro giorni dopo che il Senatore Eugene McCarthy ricevette una larga percentuale di voti nelle primarie in New Hampshire contro il Presidente in carica (42%, contro il 49% di Johnson).[7] Due settimane dopo, Johnson, demoralizzato, ha annunciato di rinunciare alla rielezione. Un mese dopo, il Vicepresidente Hubert Humphrey ha annunciato che avrebbe corso per la presidenza. Humphrey non ha partecipato ad alcuna elezione primaria, ma ha ottenuto il supporto di molti delegati del Partito Democratico. Dopo le primarie della California, Kennedy era al secondo posto con 393 delegati rispetto ai 561 di Humphrey e ai 258 di McCarthy.[8]

L'assassinioModifica

Le primarie presidenziali in California si sono svolte martedì 4 giugno 1968. I risultati statali davano Kennedy al 46% e McCarthy al 42%. Quattro ore dopo la chiusura dei seggi in California, Kennedy annunciò la sua vittoria alle primarie presidenziali democratiche dello Stato. Parlò al telefono con il Senatore del Sud Dakota George McGovern. Approssimativamente a 00:10 del 5 giugno indirizzò i sostenitori della sua campagna nella sala da ballo "Ambasciata" dell'Hotel Ambassador, nel distretto Mid-Wilshire di Los Angeles.[9] All'epoca il governo affidava la protezione dei presidenti in carica ai Servizi Segreti, ma non quella dei candidati alla presidenza. L'unico team della sicurezza di Kennedy era costituito da un agente dell'FBI, William Barry, e da due guardie del corpo non ufficiali, ex-atleti professionisti.[10] Durante la campagna, Kennedy aveva accolto il contatto con il pubblico, e le persone avevano provato spesso a toccarlo nell'euforia.[11]

Dopo aver vinto le primarie in California e in Sud Dakota come candidato alla presidenza degli Stati Uniti per il Partito Democratico, Kennedy è stato colpito ripetutamente con un revolver calibro 22 mentre camminava attraverso la cucina dell'Hotel "Ambassador" e morì al Good Samaritan Hospital ventisei ore dopo. Sirhan Sirhan, un immigrato ventiquattrenne di origine giordano-palestinese, è stato condannato all'ergastolo per l'omicidio di Kennedy, che sta tuttora scontando. La sparatoria è stata registrata su un'audiocassetta da un giornalista, e quello che accadde successivamente è stato ripreso su pellicola.[12]

La salma è stata esposta nella Cattedrale di San Patrizio a New York per due giorni, prima del funerale, tenutosi l'8 giugno. Il suo corpo fu sepolto vicino a quello del fratello, John, al Cimitero nazionale di Arlington. La sua morte promosse la protezione dei candidati alla presidenza da parte dei Servizi Segreti degli Stati Uniti. Successivamente Hubert Humphrey vinse la candidatura democratica per le presidenziali, ma perse le elezioni contro il candidato repubblicano Richard Nixon.

Teorie del complottoModifica

Come nel caso di molti altri omicidi di grande impatto mediatico, l'omicidio di Robert Kennedy generò varie ipotesi complottiste. L'asserita distruzione di migliaia di foto e reperti contribuì alla sua generazione, così come la registrazione audio di un reporter polacco analizzata successivamente con tecnologie forensi più moderne che avrebbe rivelato il reale numero di colpi sparati nell'agguato, ammontanti a tredici e non a otto,[13] ossia il numero di colpi contenuti nel revolver di Sirhan, un modello economico, inaffidabile e spesso impreciso. Nella registrazione inoltre sarebbero individuati due colpi sparati a 120ms l'uno dall'altro, tempo impossibile col revolver di Sirhan (la cui velocità massima fra un colpo e l'altro sarebbe di 360ms).[14]

NoteModifica

  1. ^ Michael R. Fischbach, First Shot in Terror War Killed RFK, in Los Angeles Times, 2 giugno 2003. URL consultato il 12 marzo 2010.
  2. ^ Lenny Ben-David, This Kennedy was our friend, in Jerusalem Post, 4 aprile 2008. URL consultato il 9 marzo 2010.
  3. ^ Kennedy, Robert Francis — Biographical information, Biographical Directory of the United States Congress. URL consultato il 26 luglio 2008 (archiviato il 30 July 2008).
  4. ^ 1964: Election triumph for Lyndon B Johnson, in On this Day: 3 November, BBC, 2005. URL consultato il 24 aprile 2008 (archiviato l'8 April 2008).
  5. ^ Biography of Lyndon B. Johnson, White House. URL consultato il 24 aprile 2008 (archiviato dall'url originale il 9 aprile 2008).
  6. ^ 1968: Martin Luther King shot dead, in On this Day: 4 April, BBC, 2006. URL consultato il 17 settembre 2006.
  7. ^ A timeline of Sen. Eugene McCarthy's life and political career, Minnesota Public Radio, 10 dicembre 2005. URL consultato il 25 luglio 2008 (archiviato il 7 September 2008).
  8. ^ Moldea, 1995
  9. ^ RFK LAPD Microfilm, Volume 75 (SUS Final Report), Mary Ferrell Foundation. URL consultato il 25 luglio 2008.
  10. ^ Moldea, 1995
  11. ^ Witcover, 1969
  12. ^ Michael Martinez, RFK assassination witness tells CNN: There was a second shooter, CNN, 30 aprile 2012.
  13. ^ Discovery Channel - RFK Assassination
  14. ^ Robert Kennedy Assassination

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