Assedio dell'aeroporto militare di Kuwayris

Offensiva di Kuwayris (settembre - novembre 2015)
parte della guerra civile siriana
Aleppo Offensives 2015.svg
Situazione nell'area di Aleppo. In verde le aree controllate dai ribelli, in rosso dal governo e in marrone le zone di conflitto.
Data14 settembre[1][2] – 16 novembre 2015[3]
LuogoAeroporto militare di Kuwayris, Siria
EsitoVittoria dell'Esercito arabo siriano[4][5][6]
Modifiche territorialiL'Esercito arabo siriano il 10 novembre libera l'Aeroporto militare di Kuwayris dall'assedio jihadista[7][8] e al contempo raggiungono l'autostrada Aleppo–Raqqa interrompendo le vie di comunicazioni nemiche[9]
Schieramenti
Comandanti
Perdite
Non accertate, ma ritenute molto elevate[10]57 soldati e 200 feriti[10]
Voci di battaglie presenti su Wikipedia

L'assedio dell'aeroporto militare di Kuwayris è un episodio della guerra civile siriana. All'interno della base aerea la guarnigione dell'esercito arabo siriano nel maggio 2012 fu posta sotto assedio finché non fu liberata nel corso di un'offensiva incominciata il 14 settembre 2015 e conclusasi ufficialmente il 16 novembre 2015.

L'offensiva di KuwayrisModifica

La guarnigione di KuwayrisModifica

Dal maggio 2012 l'aeroporto militare di Kuwayris, fu posto sotto assedio dai gruppi armati ribelli dell'Esercito siriano libero ai quali seguirono poi gli jihadisti dello Stato Islamico[11]. All'interno dell'aeroporto si trovava anche una scuola di aviazione militare con oltre trecento[10][12] allievi ufficiale comandati dal generale Munzer Zammam[11].

Gli assediati bloccati all'interno della base, in oltre due anni, per sopravvivere hanno dovuto contare esclusivamente sulle proprie riserve di farina, sui prodotti in scatola ricorrendo anche alla coltivazione di verdure all'interno del perimetro difensivo[11].

Secondo il generale Zammam dall'inizio dell'assedio la guarnigione aveva subito circa quattrocento attacchi, ma la situazione era nettamente peggiorata quando al posto dei ribelli moderati comparvero gli jihadisti dell'ISIS e gli attacchi si erano protratti anche per quattro giorni consecutivi[11].

PreparazioneModifica

La preparazione dei piani di un'operazione militare nell'area di Aleppo furono probabilmente tracciate a Mosca durante una visita del generale Qasem Soleimani nel luglio 2015. Sembra infatti che Soleimani sia poi stato inviato in Siria dallo stesso presidente iraniano, Ali Khamenei, per discutere le questioni militari con la controparte russa e coordinare poi le azioni militari congiunte[13]. Consiglieri militari iraniani, tra cui alti generali della Forza Quds furono inizialmente dispiegati a Latakia per poi essere trasferiti nelle zone di impegno per pianificare le offensive di terra sfruttando il dominio aereo russo[14]. Lungo la linea del fronte furono ben tre gli alti ufficiali iraniani caduti in questa fase, tra cui l'anziano generale Hossein Hamadani, che era il vice di Qasem Soleimani[15].

L'offensivaModifica

 
La situazione dell'aeroporto all'inizio dell'offensiva (14 settembre 2015)
 
La situazione dell'aeroporto al termine delle operazioni (10 novembre 2015)

Il 14 settembre 2015, l'Esercito arabo siriano (SAA) – in cooperazione con la Forza Nazionale di Difesa (NDF) e i battaglioni del partito Al-Ba’ath – lanciarono l'offensiva nelle aree sudorientali del governatorato di Aleppo con l'obiettivo di liberare l'Aeroporto militare di Kuwayris dall'assedio dello Stato islamico (ISIS). A questa offensiva seguirono poi altri sforzi nella metà di ottobre per rafforzare il controllo governativo sulla principale strada che giunge ad Aleppo dalla Siria centrale[16]. Oltre a rendere più sicure le linee di comunicazione con i territori a sud nonché per rendere sicure le vie di comunicazione dell'esercito siriano e di interrompere la continuità territoriale dell'ISIS in Siria[17].

A partire dal 15 settembre le forze governative lanciarono l'offensiva lungo il bordo nord-occidentale del lago al-Jaboul ottenendo subito il controllo delle due colline di Tal Tal Na'am e Sab'in, a nord del Lago al-Jaboul[1]. Ciononostante, l'ISIS riuscì a riorganizzarsi e a lanciare un contrattacco riconquistando alcuni dei loro territori perduti. Il 22 settembre, l'intervento dell'aviazione siriana permise di riprendere l'iniziativa e continuare l'avanzata fino a catturare Salihiyah e Tal-Rayman[18].

Il 4 ottobre, le forze aeree russe attaccarono l'ISIS lungo l'autostrada cheporta a Dayr Hafir consentendo alle Cheetah Forces e alla Forza Nazionale di Difesa dell'esercito siriano di entrare nel villaggio di Ayn Sabil[19]. Secondo fonti dell'esercito siriano l'ISIS avrebbe perso oltre 75 combattenti negli attacchi aerei russi[19].

Il 16 ottobre, le forze governative appoggiate anche da milizie volontarie irachene, si scontrarono nuovamente con i miliziani dell'ISIS provocando venticinque caduti. Fu occupata subito la cittadina di Al-Nasiriyah permettendo quindi l'avanzata verso la città di Barayjeh, a soli sette chilometri da Kuweires[20].

Il 17 ottobre fu occupata Huwaija[21]. Il giorno successivo proseguì l'avanzata delle forze governative che catturarono, dall'inizio delle operazioni, un totale di cinque villaggi[22].

Il 19 ottobre, cadde Bkayze, a circa sette chilometri dalla base aerea e altri due villaggi nei pressi[23].

Il 21 ottobre, le forze governative assunsero il controllo dell'area di Tal Sbi'ein, incluse le aree collinari[24] e due giorni più tardi anche Dakwanah[25], arrivando a quattro chilometri dall'aeroporto[26].

Il 9 novembre cadde la città di Sheikh Ahmad, a soli due chilometri dall'obiettivo ponendo le condizioni per l'assalto finale[27].

Il 10 novembre, l'esercito ruppe l'assedio all'aeroporto di Kuweires dopo tre anni di isolamento[28]. Successivamente, l'esercito prese anche i villaggi di Rasm' Abboud e Umm Arkileh nei pressi dell'aeroporto[5]. Il giorno seguente i militari, insieme agli alleati, presero anche i villaggi di Jdaydet Arbin e Arbid sempre nelle vicinanze dell'aeroporto[29][30]. Nelle ultime 24 ore di combattimenti intorno all'aeroporto furono uccisi sessanta militanti dell'ISIS, più di venti soldati siriani, tredici iraniani e otto combattenti di Hezbollah[31]. Dopo il ristabilimento dei contatti il presidente siriano Bashar al-Assad telefonò al comandante della base assediata Munzer Zammam per complimentarsi personalmente con il personale della base per l'ostinata resistenza[32].

Il 13 novembre, le forze governative avanzarono di oltre quattro chilometri lungo l'autostrada Aleppo-Raqqa, raggiungendo l'impianto di produzione di sostanze chimiche e prendendo posizione presso la fabbrica Sisako.[33] e il 16 novembre, l'aeroporto fu ufficialmente dichiarato sicuro con la presa del villaggio di Kaskays[3][34].

Eventi successiviModifica

Secondo il colonnello Suheil Hassan, con la rottura dell'assedio all'aeroporto sarebbe stato il preludio di una nuova fase di operazioni militari nella pianura ad est di Aleppo[35].

A fine gennaio 2016 circa una cinquantina di consiglieri militari russi furono stanziati nella base aerea per coordinare le successive operazioni militari[36].

NoteModifica

  1. ^ a b Leith Fadel, Syrian Army Launches Fresh Offensive to Lift the Two Year Long Siege of the Kuweires Airbase, su Al-Masdar News. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  2. ^ Leith Fadel, Battle Map Update of Southeast Aleppo: Syrian Army on the Offensive Near Kuweires Airbase, su Al-Masdar News. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  3. ^ a b Leith Fadel, Kuweires Military Airport Officially Secure as the Syrian Army Captures Kaskays Village, su Al Masdar. URL consultato il 16 novembre 2015.
  4. ^ https://www.rt.com/news/322193-aleppo-kuweires-airbase-liberated/
  5. ^ a b Leith Fadel, ISIS Mass Retreating from Several Areas in East Aleppo After the Fall of the Kuweries Airport, su Al-Masdar News, 10 novembre 2015. URL consultato il 10 novembre 2015.
  6. ^ https://www.almasdarnews.com/article/kuweires-defeat-creates-major-issues-for-isis-supply-route-from-raqqa-to-aleppo-cutoff/
  7. ^ Leith Fadel, Cheetah Forces Lift the Three Year Long Siege of the Kuweires Military Airbase, su Al-Masdar News, 10 novembre 2015. URL consultato il 10 novembre 2015.
  8. ^ Master, The regime forces raise the siege imposed on the airbase of Kwayres; some groups reach inside it, su Syrian Observatory For Human Rights. URL consultato il 14 novembre 2015.
  9. ^ Zero Hour Approaches the Kuwieres Military Airport: Cheetah Forces Reportedly 1km Away
  10. ^ a b c http://www.lantidiplomatico.it/dettnews.php?idx=8&pg=13348
  11. ^ a b c d https://actualidad.rt.com/actualidad/191667-mayor-victoria-ejercito-siria-base-kuveyris-isis
  12. ^ https://www.almasdarnews.com/article/cheetah-forces-lift-the-three-year-long-siege-of-the-kuweires-military-airbase/
  13. ^ How Iranian general plotted out Syrian assault in Moscow, su Reuters. URL consultato il 16 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 9 ottobre 2015).
  14. ^ Jay Solomon in Washington and Sam Dagher in Amman, Jordan, Russia, Iran Seen Coordinating on Defense of Assad Regime in Syria, su WSJ, 21 settembre 2015. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  15. ^ https://english.alarabiya.net/en/News/middle-east/2015/10/14/Two-Iranian-Revolutionary-Guards-officers-reportedly-killed-in-Syria-.html
  16. ^ Leith Fadel, Syrian Army Conducts a Special Operation to Cutoff the Strategic Aleppo-Raqqa Highway, su Al-Masdar News. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  17. ^ Iran sends fighters to Syria, escalating its involvement - US News, su US News & World Report. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  18. ^ Leith Fadel, Syrian Army Recaptures Two Villages En Route to the Kuweires Military Airbase in East Aleppo, su Al-Masdar News. URL consultato il 16 ottobre 2015.
  19. ^ a b https://www.almasdarnews.com/article/russian-air-force-strikes-isis-in-al-raqqa-and-east-aleppo-terrorists-suffer-heavy-casualties/
  20. ^ https://www.almasdarnews.com/article/syrian-army-captures-al-nasiriyah-in-east-aleppo-7km-from-kuweires-military-airport/#prettyPhoto
  21. ^ Syrian army, backed by Iranian fighters, advance south of Aleppo: monitor, su Reuters. URL consultato il 25 ottobre 2015 (archiviato dall'url originale il 21 ottobre 2015).
  22. ^ Master, The regime forces advance towards the airbase of Kwayres seizing more areas, and warplanes attack the outskirts of Aleppo city, su Syrian Observatory For Human Rights. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  23. ^ Syrian troops advance toward air base besieged by IS - US News, su US News & World Report. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  24. ^ Edward, The regime forces advance again and take control of villages in the southern and eastern countryside of Aleppo, su Syrian Observatory For Human Rights. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  25. ^ Master, The regime forces advance in the Eastern countryside of Aleppo again, while clashes erupt in the Eastern Ghouta, su Syrian Observatory For Human Rights. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  26. ^ Leith Fadel, Cheetah Forces Capture Another Village in East Aleppo While ISIS Fails at Kuweires Airport, su Al-Masdar News. URL consultato il 25 ottobre 2015.
  27. ^ The regime forces advance and reach to a distance of 2 km away from the airbase of Kwayres after weeks of clashes
  28. ^ Syrian Army and Hezbollah Advance in Southern and Eastern Aleppo – Latest Map Update
  29. ^ Edward, The regime forces advance again after breaking the siege of Kweires airbase and take control a village in its vicinity, su Syrian Observatory For Human Rights. URL consultato il 14 novembre 2015.
  30. ^ ISIS Suffers Another Defeat in the Kuweires Countryside as the Syrian Army and Hezbollah Capture ‘Arbeed
  31. ^ jack, More than 100 killed and wounded during clashes around Kweres military airport, su Syrian Observatory For Human Rights. URL consultato il 14 novembre 2015.
  32. ^ http://sana.sy/en/?p=60810
  33. ^ Syrian Army and Hezbollah Advance West of Kuweires Airport: ISIS Stronghold in Danger
  34. ^ استمرار الاشتباكات العنيفة في ريف حلب الجنوبي وقوات النظام تسيطر على قرية بالريف الشرقي
  35. ^ https://syrianfreepress.wordpress.com/2015/11/12/saa-greater-advances/
  36. ^ https://www.almasdarnews.com/article/russian-marines-transport-missiles-to-kuweires-airbase/

Collegamenti esterniModifica

http://www.occhidellaguerra.it/la-sconfitta-di-isis-inizia-a-kuweyres/