Assemblea regionale siciliana

Assemblea regionale siciliana
Assemblea Regionale Siciliana.png
Aula ARS.jpg
L'aula dell'Assemblea regionale siciliana
Stato Italia Italia
Sicilia Sicilia
Tipo organo legislativo monocamerale
Sigla ARS
Operativo dal 25 maggio 1947
Presidente non eletto
Vice presidente vicario non eletto
Ultima elezione 5 novembre 2017
Numero di membri 70
Durata mandato 5 anni
Assemblea Regionale Siciliana 2017.svg
Gruppi politici Maggioranza (36)

Opposizione (34)

Sede Palermo,
palazzo dei Normanni
Indirizzo Piazza del Parlamento, 1
Sito web

L'Assemblea regionale siciliana (ARS) dal 1947 è l'organo legislativo della Regione siciliana, come previsto dal suo statuto speciale[1]. In virtù del suo particolare stato legislativo e storico, è l'unica assemblea regionale all'interno dello Stato Italiano i cui componenti sono definiti deputati[2].

Si tratta della prima assemblea legislativa elettiva regionale riunitasi in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale (prima seduta il 25 maggio 1947).

Indice

StoriaModifica

Il parlamento del Regno di SiciliaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Parlamento siciliano.

La prima assise legislativa del Regno di Sicilia fu quella che istituì il primo sovrano normanno Ruggero II di Sicilia nel 1097. L'ultima fu il parlamento che fu istituito a seguito della Rivoluzione siciliana del 1848 e che restò in carica fino al 1849.

La nascita dell'AssembleaModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Autonomia speciale.

La ricostituzione del parlamento si ebbe con la fine del secondo conflitto mondiale, quando, per depotenziare il vasto movimento indipendentista siciliano, fu insediata nel febbraio 1945 la Consulta regionale siciliana che elaborò uno statuto speciale, promulgato dal Re Umberto II con R.D. del 15 maggio 1946 che concesse l'autonomia speciale. Rinacque così, dopo le elezioni regionali del 20 aprile 1947, il 25 maggio 1947, come "Assemblea regionale siciliana". Fino al 1970 (data di nascita dei Consigli delle regioni ordinarie) è stata l'assemblea legislativa italiana più importante per poteri e numero di abitanti amministrati, dopo le due Camere, e lo è ancora oggi per poteri.

 
Sala d'Ercole, l'aula parlamentare dopo i restauri

Le sedute d'aula si svolgono nella Sala d'Ercole. Sono sei le commissioni legislative permanenti, oltre a una commissione permanente, quella per le questioni UE.

Nel 1997 l'assemblea ha celebrato il suo 900º anniversario dalla prima assemblea, convocata nel 1097. Dal 2001 non elegge più il presidente della Regione, che viene eletto direttamente dai cittadini. Il 26 gennaio 2008, per la prima volta nella storia repubblicana, l'assemblea viene sciolta anticipatamente, a causa delle dimissioni del presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

SedeModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo dei Normanni.
 
Il palazzo dei Normanni di Palermo, sede dell'ARS

L'assemblea ha la sua sede nell'antico palazzo reale, sorto nell'XI secolo con la conquista normanna della Sicilia e oggetto di diversi interventi di ampliamento e risistemazione. Il palazzo ha ospitato i sovrani di Sicilia, compreso Federico II di Svevia e, successivamente i viceré di Spagna. Celebre è la Cappella palatina.

I servizi turistici del palazzo e della Cappella palatina sono affidati alla Fondazione Federico II, mentre la restante parte della gestione dei servizi per l'esercizio delle funzioni rappresentative è disciplinata dai regolamenti di autorganizzazione[3] dell'Assemblea.


Sistema elettoraleModifica

  Lo stesso argomento in dettaglio: Legge Tatarella § Sicilia.

Dal 1947 al 1996 (l'ultima legge elettorale fu del 1951) si è votato per l'elezione dei 90 deputati regionali con il sistema proporzionale sulla base dei nove collegi provinciali, mentre il presidente della regione e gli assessori venivano eletti in aula dai deputati. Nel 2001 è stata inserita l'elezione diretta del presidente della Regione Siciliana, e si è applicata in via transitoria la Legge Tatarella per eleggere 72 deputati nei collegi provinciali, 18 nel listino del presidente eletto e uno per il secondo classificato tra i candidati presidente, e lo sbarramento al 4%.

Una nuova legge elettorale è stata approvata nel 2005 sulla base di una significativa variante della Legge Tatarella. La legge elettorale usa un sistema elettorale misto in cui:


Con la modifica dello statuto speciale con la legge costituzionale n.2 del 2013, dalle elezioni regionali del 2017 i deputati regionali scendono a 70, di cui[4].:

  • 62 deputati su 70 sono scelti tramite sistema proporzionale in collegi provinciali, con il metodo dei più alti resti e voto di preferenza, con uno sbarramento elettorale al 5% su base regionale per ciascun partito;
  • i seggi proporzionali sono distribuiti unicamente a livello provinciale;
  • la distribuzione a livello provinciale (proporzionale alla popolazione e quindi variabile ogni legislatura) è di: 6 seggi per la provincia di Agrigento, 3 per Caltanissetta, 13 per Catania, 2 per Enna, 8 per Messina, 16 per Palermo, 4 per Ragusa, 5 per Siracusa, 5 per Trapani;
  • fino a 7 deputati (tra cui il Presidente) sono eletti con il listino regionale del candidato presidente per raggiungere, se possibile, la soglia di 42 seggi di maggioranza;
  • 1 deputato è riservato al candidato presidente non eletto più votato.[5].
 AG   CL   CT   EN   ME   PA   RG   SR   TP   listino regionale   miglior candidato non eletto  totale
6 3 13 2 8 16 4 5 5 7 1 70


ComposizioneModifica

Dal 1946 al 2017 l'assemblea era composta da 90 deputati, dalle elezioni del 2017 il loro numero si riduce a 70 eletti a suffragio universale diretto dagli elettori siciliani ogni cinque anni. Si riunisce nella "sala d'Ercole" all'interno del palazzo dei Normanni di Palermo. Dal 25 maggio 1947 ad oggi si sono susseguite XV legislature, inizialmente della durata quadriennale, mentre dal 1971 quinquennale, adeguandosi alle regioni ordinarie, costituite nel 1970.[6].

La XIV legislatura per la prima volta si è conclusa anticipatamente nel 2008, a causa delle dimissioni del presidente della regione, Salvatore Cuffaro. Anche nella XV legislatura a causa delle dimissioni del presidente Raffaele Lombardo si è votato anticipatamente il 28 ottobre 2012. L'attuale presidente, eletto il 5 novembre 2017 con il 39,85 % dei voti, è Nello Musumeci, già deputato regionale, a capo di una coalizione di centro-destra composta da Forza Italia, UdC, Popolari e Autonomisti, il suo movimento, #DiventeràBellissima, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini.

 
La Torre Pisana di Palazzo dei Normanni, sede della presidenza dell'assemblea

Gruppi parlamentari dell'ARS durante la XVII legislatura

Nome del gruppo parlamentare Seggi
Movimento 5 Stelle 20
Forza Italia 14
Partito Democratico 11
Popolari e Autonomisti 6
Unione di Centro - Rete Democratica - Sicilia Vera 6
#DiventeràBellissima - Energie per la Sicilia 6
Fratelli d'Italia - Noi con Salvini - Alleanza per la Sicilia 4
Partito Socialista Italiano - Patto dei Democratici per le Riforme - Sicilia Futura 2
Cento Passi per la Sicilia 1

Presidenti dell'AssembleaModifica

NoteModifica

  1. ^ Lo statuto è stato approvato con regio decreto il 15 maggio 1946, divenuta poi legge costituzionale n. 2 del 1948
  2. ^ art. 3 Statuto speciale Regione siciliana
  3. ^ [1]
  4. ^ Venti nuovi all'ARS: taglio dei deputati da 90 a 70 | Il Moderatore.it - Quotidiano di Sicilia - Notizie Archiviato il 28 luglio 2014 in Internet Archive.
  5. ^ LEGGE COSTITUZIONALE 7 febbraio 2013, n. 2
  6. ^ Breve guida al parlamento siciliano (PDF), ars.sicilia.it. URL consultato il 15 novembre 2013.

BibliografiaModifica

  • Manuale del deputato regionale 2008, ARS, Palermo
  • Tra Passato e Futuro. L'Assemblea Regionale Siciliana fotografata da Felix Borkenau, Fondazione Federico II, Palermo, 2003
  • Assemblea Regionale Siciliana 1947 2007, L'Epos, Palermo, 2007

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