Assemblea regionale siciliana

Assemblea Regionale Siciliana
Assemblea Regionale Siciliana.png
Aula ARS.jpg
L'aula dell'Assemblea regionale siciliana
StatoItalia Italia
Sicilia Sicilia
Tipoorgano legislativo monocamerale
SiglaA.R.S.
Operativo dal25 maggio 1947
PresidenteGianfranco Micciché (FI)
Vice presidente vicarioRoberto Di Mauro (Pop-Aut)
Ultima elezione5 novembre 2017
Numero di membri70
Durata mandato5 anni
Assemblea Regionale Siciliana -marzo 2018.svg
Gruppi politiciMaggioranza (36)

Opposizione (34)

SedePalermo,
palazzo dei Normanni
IndirizzoPiazza del Parlamento, 1
Sito web

L'Assemblea Regionale Siciliana (ARS) dal 1947 è l'organo legislativo della Regione siciliana, come previsto dal suo statuto speciale.[2] In virtù del suo particolare stato legislativo e storico, è l'unica assemblea regionale all'interno dello Stato Italiano i cui componenti sono definiti deputati.

Si tratta della prima assemblea legislativa elettiva regionale riunitasi in Italia dopo la fine della seconda guerra mondiale.

Indice

StoriaModifica

Il parlamento del Regno di SiciliaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Parlamento siciliano.

La prima assise legislativa del Regno di Sicilia fu quella che istituì il primo sovrano normanno Ruggero II di Sicilia nel 1097. L'ultima fu il parlamento che fu istituito a seguito della Rivoluzione siciliana del 1848 e che restò in carica fino al 1849.

La nascita dell'AssembleaModifica

 
Sala d'Ercole, l'aula parlamentare dopo i restauri
 Lo stesso argomento in dettaglio: Autonomia speciale.

La ricostituzione del parlamento si ebbe con la fine del secondo conflitto mondiale, quando, per depotenziare il vasto movimento indipendentista siciliano, fu insediata nel febbraio 1945 la Consulta regionale siciliana che elaborò uno statuto speciale, promulgato dal Re Umberto II con R.D. del 15 maggio 1946 che concesse l'autonomia speciale. Rinacque così, dopo le elezioni regionali del 20 aprile 1947, il 25 maggio 1947, come "Assemblea regionale siciliana". Fino al 1970 (data di nascita dei Consigli delle regioni ordinarie) è stata l'assemblea legislativa italiana più importante per poteri e numero di abitanti amministrati, dopo le due Camere, e lo è ancora oggi per poteri.

Le sedute d'aula si svolgono nella Sala d'Ercole. Sono sei le commissioni legislative permanenti, oltre a una commissione permanente, quella per le questioni UE.

Nel 1997 l'assemblea ha celebrato il suo 900º anniversario dalla prima assemblea, convocata nel 1097. Dal 2001 non elegge più il presidente della Regione, che viene eletto direttamente dai cittadini. Il 26 gennaio 2008, per la prima volta nella storia repubblicana, l'assemblea viene sciolta anticipatamente, a causa delle dimissioni del presidente della Regione Salvatore Cuffaro.

Il simboloModifica

 
Il vaso esposto al Museo Paolo Orsi

Il simbolo dell'ARS con la sua particolare forma a spirali ha una precisa provenienza ed è legato alla forma del decoro sull'impugnatura di un'olla del neolitico (fine V millennio a.C.) rinvenuto a Paternò e appartenente alla Cultura di Serra d'Alto. Il vaso è attualmente esposto presso il Museo Archeologico Regionale di Siracusa.[3]

SedeModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Palazzo dei Normanni.
 
Il palazzo dei Normanni di Palermo, sede dell'ARS

L'assemblea ha la sua sede nell'antico palazzo reale, sorto nell'XI secolo con la conquista normanna della Sicilia e oggetto di diversi interventi di ampliamento e risistemazione. Il palazzo ha ospitato i sovrani di Sicilia, compreso Federico II di Svevia e, successivamente i viceré di Spagna. Celebre è la Cappella palatina.

I servizi turistici del palazzo e della Cappella palatina sono affidati alla Fondazione Federico II, mentre la restante parte della gestione dei servizi per l'esercizio delle funzioni rappresentative è disciplinata dai regolamenti di autorganizzazione[4] dell'Assemblea.

Dirette TVModifica

le dirette dei lavori dell'aula possono essere seguite tramite il canale televisivo Siciliauno (che trasmette in tutta la Sicilia e in streaming) o sul sito ufficiale dell'Ars.

Sistema elettoraleModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Legge Tatarella § Sicilia.

Dal 1947 al 1996 (l'ultima legge elettorale fu del 1951) si è votato per l'elezione dei 90 deputati regionali con il sistema proporzionale sulla base dei nove collegi provinciali, mentre il presidente della regione e gli assessori venivano eletti in aula dai deputati. Nel 2001 è stata inserita l'elezione diretta del presidente della Regione Siciliana, e si è applicata in via transitoria la Legge Tatarella per eleggere 72 deputati nei collegi provinciali, 18 nel listino del presidente eletto e uno per il secondo classificato tra i candidati presidente, e lo sbarramento al 4%.

Una nuova legge elettorale è stata approvata nel 2005 sulla base di una significativa variante della Legge Tatarella. La legge elettorale usa un sistema elettorale misto in cui:

Sistema attualeModifica

Con la modifica dello statuto speciale con la legge costituzionale n.2 del 2013, dalle elezioni regionali del 2017 i deputati regionali scendono a 70, di cui[5].:

  • 62 deputati su 70 sono scelti tramite sistema proporzionale in collegi provinciali, con il metodo dei più alti resti e voto di preferenza, con uno sbarramento elettorale al 5% su base regionale per ciascun partito;
  • i seggi proporzionali sono distribuiti unicamente a livello provinciale;
  • la distribuzione a livello provinciale (proporzionale alla popolazione e quindi variabile ogni legislatura) è di: 6 seggi per la provincia di Agrigento, 3 per Caltanissetta, 13 per Catania, 2 per Enna, 8 per Messina, 16 per Palermo, 4 per Ragusa, 5 per Siracusa, 5 per Trapani;
  • 7 deputati (tra cui il Presidente) sono eletti con il listino regionale del candidato presidente. Se la maggioranza raggiunge la soglia di 42 seggi questi non scattano, o scattano fino a 42;
  • 1 deputato è riservato al candidato presidente non eletto più votato.[6].
 AG   CL   CT   EN   ME   PA   RG   SR   TP   listino regionale   miglior candidato non eletto  totale
6 3 13 2 8 16 4 5 5 7 1 70

ComposizioneModifica

Dal 1946 al 2017 l'assemblea era composta da 90 deputati, dalle elezioni del 2017 il loro numero si riduce a 70, eletti a suffragio universale diretto dagli elettori siciliani ogni cinque anni. Si riunisce nella "sala d'Ercole" all'interno del palazzo dei Normanni di Palermo. Dal 25 maggio 1947 ad oggi si sono susseguite XVII legislature, inizialmente della durata quadriennale, mentre dal 1971 quinquennale, adeguandosi alle regioni ordinarie, costituite nel 1970.[7].

 
La Torre Pisana di Palazzo dei Normanni, sede della presidenza dell'assemblea

La XIV legislatura per la prima volta si è conclusa anticipatamente nel 2008, a causa delle dimissioni del presidente della regione, Salvatore Cuffaro. Anche nella XV legislatura a causa delle dimissioni del presidente Raffaele Lombardo si è votato anticipatamente il 28 ottobre 2012. L'attuale Assemblea è stata eletta il 5 novembre 2017, contemporaneamente al presidente della Regione Nello Musumeci, che ha ottenuto il 39,85 % dei voti, a capo di una coalizione di centro-destra composta da Forza Italia, UdC, Popolari e Autonomisti, il suo movimento, DiventeràBellissima, Fratelli d'Italia e Noi con Salvini.

L'attuale Presidente dell'Ars è Gianfranco Micciché (Forza Italia), eletto dai deputati regionali il 16 dicembre 2017.[8]

Gruppi parlamentariModifica

Gruppo
Forza Italia 13
Popolari e Autonomisti 6
DiventeràBellissima 6
Unione di Centro 5
Fratelli d'Italia 3
GRUPPO MISTO - Lega/Altri 3
TOTALE MAGGIORANZA 36
Movimento 5 Stelle 20
Partito Democratico 11
Sicilia Futura 2
GRUPPO MISTO - Cento Passi 1
TOTALE OPPOSIZIONE 34

Presidenti dell'AssembleaModifica

NoteModifica

  1. ^ il deputato Claudio Fava eletto nella lista CentoPassixlaSicilia é presente nel Gruppo Misto
  2. ^ Lo statuto è stato approvato con regio decreto il 15 maggio 1946, divenuta poi legge costituzionale n. 2 del 1948
  3. ^ (IT) Appello all’Ars: ridateci il simbolo della Trinacria – BlogSicilia – Quotidiano di cronaca, politica e costume, su archivio.blogsicilia.it. URL consultato il 10 giugno 2018.
  4. ^ [1]
  5. ^ Venti nuovi all'ARS: taglio dei deputati da 90 a 70 | Il Moderatore.it - Quotidiano di Sicilia - Notizie Archiviato il 28 luglio 2014 in Internet Archive.
  6. ^ LEGGE COSTITUZIONALE 7 febbraio 2013, n. 2
  7. ^ Breve guida al parlamento siciliano (PDF), su ars.sicilia.it. URL consultato il 15 novembre 2013.
  8. ^ Sicilia: Miccichè è il nuovo presidente dell'Ars - Sicilia, in ANSA.it, 16 dicembre 2017. URL consultato il 16 dicembre 2017.

BibliografiaModifica

  • Manuale del deputato regionale 2008, ARS, Palermo
  • Tra Passato e Futuro. L'Assemblea Regionale Siciliana fotografata da Felix Borkenau, Fondazione Federico II, Palermo, 2003
  • Assemblea Regionale Siciliana 1947 2007, L'Epos, Palermo, 2007

Voci correlateModifica

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