Apri il menu principale
Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
Logo associazione.png
TipoONG
Affiliazione internazionalePartito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito
Fondazione20 settembre 2002
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneItalia Italia
Sito web

L'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica[1] è una associazione di promozione sociale italiana,[2] fondata nel 2002 da Luca Coscioni.

Lo Statuto prevede gli scopi di promuovere la libertà di ricerca scientifica, di cura e le altre libertà civili; affermare il diritto alla scienza e all'autodeterminazione individuale; affermare in particolare i diritti umani, civili e politici delle persone malate e con disabilità.[3]

Indice

StoriaModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Referendum abrogativi del 2005 e Piergiorgio Welby.

L'associazione viene fondata dall'economista e politico Luca Coscioni, docente universitario[4] a contratto malato di sclerosi laterale amiotrofica, il 5 novembre 2002. Dal 2002 al momento della scomparsa sarà anche Presidente della associazione Radicali Italiani.

Nel 2004 l'associazione ha deliberato La decisione di intraprendere la raccolta firme per la campagna referendaria volta a cancellare la legge sulla procreazione medicalmente assistita, approvata nel febbraio 2004 dal Parlamento italiano, che vieta qualsiasi forma di ricerca sulle cellule staminali embrionali.

Il relativo referendum non ha raggiunto il quorum ma ha suscitato profonda discussione nella popolazione. L'associazione nella sessione costitutiva del 2004 si è impegnata per la convocazione di un Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientifica.

Nel dicembre 2006, con Piergiorgio Welby l'associazione ha portato avanti la battaglia per il riconoscimento di una morte dignitosa.

Nel 2015 Maria Antonietta Farina Coscioni, ex Presidente onorario dell'Associazione Luca Coscioni, ha deciso di lasciare l'Associazione, perché in disaccordo con l'accesso ai fondi del 5 per mille e fondando l'Istituto Luca Coscioni in memoria del marito.[5]

CampagneModifica

Ispirandosi al manifesto Dal corpo dei malati, al cuore della politica, l'Associazione Luca Coscioni afferma di battersi, nelle sue campagne, per la libertà di ricerca scientifica[6], i diritti dei disabili[6], l'antiproibizionismo[6], la fecondazione assistita[6] e la libertà di scelta individuale per quel che concerne il fine vita[6], l'aborto[6] e la contraccezione[6].

Libertà di ricerca scientificaModifica

L'associazione ha come motivo fondante la sua esistenza la promozione della libertà di ricerca scientifica vista come la frontiera per cercare una cura per malattie ora inguaribili. Questa si attua sia con l'informazione verso la società civile sul tema, sia attraverso un forte impegno politico che ha visto il Partito Radicale fortemente presente nel dibattito sull'eutanasia, la ricerca sulle cellule staminali embrionali, l'utilizzo di stupefacenti per le cure palliative, il testamento biologico.

Questa posizione è stata criticata dai movimenti a tutela della Sacralità della vita, alcuni legati alla chiesa cattolica. Questi infatti si oppongono non alla ricerca, vista come un servizio verso i malati, ma all'utilizzo delle staminali embrionali ricavate dalla soppressione di embrioni. L'errore, secondo queste associazioni, sta nel non considerare la fonte degli embrioni. Questi infatti sono quelli non utilizzati dalle coppie che usufruiscono della fecondazione assistita, e che quindi sono letteralmente abbandonati dai genitori. Poiché se impiantati danno luogo allo sviluppo di una persona, il punto, secondo queste associazioni, non è utilizzarli per la ricerca, ma permettere loro di avere una vita attraverso la loro donazione a coppie che vogliono avere figli. Questa posizione ha aperto un nuovo dibattito, spesso però poco considerato dai media.

Università e ricercaModifica

L'associazione afferma di battersi per l'introduzione della peer review, ossia per l'introduzione del criterio di revisione tra pari nei meccanismi d'assegnazione dei fondi pubblici per la ricerca scientifica per le università pubbliche italiane. Per questa iniziativa è stato anche promosso un appello nel gennaio 2007[7].

L'utilizzo di revisori anonimi è già comunque previsto (almeno a partire dal 1997) per la selezione dei programmi di ricerca finanziati dal MIUR[8].

Fine vitaModifica

Riconducendosi alla battaglia di Piergiorgio Welby per il riconoscimento dell'autodeterminazione del malato[9][10], l'Associazione Luca Coscioni afferma di impegnarsi per la promozione di una legislazione in tema di testamento biologico[11] e della legalizzazione dell'eutanasia[11].

A tal proposito, a partire dalla fine del 2012, Marco Cappato lanciò la campagna Eutanasia Legale[12]. In questo contesto, con l’inizio della XVII legislatura, dopo una raccolta firme durata sei mesi, il 13 settembre 2013 è stata depositata alla Camera dei deputati una proposta di legge di iniziativa popolare riguardante il "Rifiuto dei trattamenti sanitari e liceità dell'eutanasia"[12]. Nel 2015, l'associazione ha, poi, promosso la creazione di un intergruppo parlamentare che affronti le tematiche di eutanasia e testamento biologico[13].

Il progetto Soccorso civileModifica

Dal 2008 è attivo sul sito web dell'associazione il portale Soccorso civile, che si propone di fornire informazioni utili a persone vittime del proibizionismo sulla salute[14].

CaricheModifica

Lo Statuto prevede che la dirigenza dell'associazione sia formata dalla presidenza, dal segretario, dal tesoriere, dalla direzione, da una giunta e da un consiglio generale.[3] Le cariche vengono rinnovate ogni anno, in occasione del Congresso.[3]

PubblicazioniModifica

La rivista ufficiale dell'Associazione Luca Coscioni è Agenda Coscioni, fondata come mensile nel 2006.[15] Tra il 2009 ed il 2010, invece, la pubblicazione era venduta in edicola insieme al mensile Terra.[15]

Congressi nazionaliModifica

Quasi ogni anno l'associazione organizza il congresso ufficiale, dove iscritti e dirigenti s'incontrano per confrontarsi e fare il punto della situazione sulle varie campagne. Nell'occasione, gli iscritti votano le nuove cariche dirigenziali.

  • I Congresso - Roma, 21-22 dicembre 2002.[16]
  • II Congresso - Roma, 17-18 gennaio 2004.[17]
  • III Congresso - Milano, 21-22-23 gennaio 2005.[18]
  • IV Congresso - Orvieto, 2-3-4 dicembre 2005.[19]
  • V Congresso straordinario - Roma, 21-22-23 aprile 2006.[20]
  • VI Congresso - Salerno, 17-18 febbraio 2008.[21]
  • VII Congresso, online in diretta web e Udine, 17 ottobre 2009.[22]
  • VIII Congresso - Roma, 1º-2 ottobre 2011.[23]
  • IX Congresso - Milano, 6-7 ottobre 2012.[24]
  • X Congresso - Orvieto, 27-28-29 settembre 2013.[25]
  • XI Congresso - Roma, 19-20-21 settembre 2014.[26]
  • XII Congresso - Milano, 25-26-27 settembre 2015.[27]
  • XIII Congresso - Napoli, 1-2 ottobre 2016[28]
  • XIV Congresso - Torino, 29-30 settembre e 1º ottobre 2017[29]
  • XV Congresso - Milano, 5-6-7 ottobre 2018[30]

Congresso mondiale per la libertà di ricerca scientificaModifica

  • Sessione Costitutiva - Roma - 9-10 ottobre 2014
  • 1ª Sessione del Congresso - Roma, 16-17-18 febbraio 2006.
  • 2ª Sessione del Congresso - Bruxelles, 5-6-7 marzo 2009.
  • Incontro preparatorio alla Terza Sessione del Congresso - Bruxelles, 14-15 novembre 2013
  • 3ª Sessione del Congresso - Roma, 4-6 aprile 2014
  • 5ª Sessione del Congresso - Bruxelles, 11-12-13 aprile 2018[31]

NoteModifica

  1. ^ Sito dell'Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica
  2. ^ Registro Nazionale delle Associazioni di promozione sociale (aggiornato al 22 giugno 2017) (PDF), su Ministero del lavoro e delle politiche sociali.
  3. ^ a b c Statuto (PDF), su Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
  4. ^ LucaCoscioni.it - La mia storia
  5. ^ Home Page, su Istituto Luca Coscioni.
  6. ^ a b c d e f g Cosa facciamo, su Associazione Luca Coscioni.
  7. ^ Peer Review, il nostro appello | Associazione Luca Coscioni
  8. ^ Bando PRIN 1997 Decreto Ministeriale 19 marzo 2010 n. 51, Art. 3 La selezione delle proposte è affidata a una Commissione che si avvale dell'opera di revisori anonimi.
  9. ^ Da Welby a Dj Fabo, i casi che hanno scosso le coscienze, in Ansa, 28 febbraio 2017.
  10. ^ Da Welby a Eluana, le battaglie simbolo per l'eutanasia, in Agi, 27 febbraio 2017.
  11. ^ a b Fine vita e eutanasia, su Associazione Luca Coscioni.
  12. ^ a b Eutanasia, 6 le proposte di legge ma l'esame è fermo da un anno, in Il Messaggero, 27 febbraio 2017.
  13. ^ "Sì a eutanasia e biotestamento", il fronte bipartisan per votare la legge, in la Repubblica, 16 settembre 2015.
  14. ^ AssociazioneCoscioni.it/soccorso-civile
  15. ^ a b L'Agenda Coscioni arriva in edicola, in Galileo, 2 ottobre 2009.
  16. ^ Primo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  17. ^ Secondo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  18. ^ Terzo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  19. ^ Quarto Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  20. ^ Quinto Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  21. ^ Sesto Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  22. ^ Settimo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  23. ^ Ottavo congresso | Associazione Luca Coscioni
  24. ^ Nono Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  25. ^ Decimo Congresso | Associazione Luca Coscioni Archiviato il 13 ottobre 2013 in Internet Archive.
  26. ^ AssociazioneLucaCoscioni.it XI Congresso Archiviato il 3 agosto 2014 in Internet Archive.
  27. ^ AssociazioneLucaCoscioni.it - XII Congresso
  28. ^ XIII Congresso Associazione Luca Coscioni
  29. ^ XIV Congresso, su Associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica.
  30. ^ AssociazioneLucaCoscioni.it - XV Congresso
  31. ^ Sara Fiocelli, "Scienza per la democrazia": All'Europarlamento si parla di libertà, in la Repubblica, 11 aprile 2018.

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàLCCN (ENno2013047653