Associazione Sportiva Dilettanti Carbonia Calcio

società calcistica italiana con sede nella città di Carbonia
A.S.D. Carbonia Calcio
Calcio Football pictogram.svg
Biancoblù, Minerari
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali Bianco, blu
Dati societari
Città Carbonia
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie D
Fondazione 1939
Rifondazione1990
Presidente Stefano Canu[1]
Allenatore Marco Mariotti[2]
Stadio Stadio Carlo Zoboli
(3500[3] posti)
Palmarès
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettanti Carbonia Calcio, meglio nota come Carbonia, è una società calcistica italiana con sede nella città di Carbonia. Nella stagione 2020-2021 milita nel campionato di Serie D.

Nata pochi mesi dopo la fondazione della città, la squadra è la principale società calcistica di Carbonia. Visse il suo periodo migliore negli anni cinquanta quando con il nome di Gruppo Sportivo Carbosarda militò in serie C, sfiorando in alcune occasioni la promozione in serie B; dopo il Cagliari, la Torres e l'Olbia è la quarta società calcistica della Sardegna per numero di partecipazioni a campionati nazionali, e grazie al terzo posto ottenuto nel campionato di Serie C 1955-1956 è la società sarda che, dietro il Cagliari, detiene il miglior piazzamento in un campionato nazionale.

StoriaModifica

Il club, con il nome di Dopolavoro Carbonia, fu fondato nel maggio del 1939 per iniziativa di alcuni dipendenti delle miniere cittadine[4], a pochi mesi dalla fondazione della città di Carbonia, avvenuta per iniziativa del regime fascista. La compagine nero-azzurra (i colori derivavano dal gonfalone della città)[4] venne iscritta al campionato di Prima Divisione regionale, e, nel gennaio del 1940, disputò la sua prima gara ufficiale, battendo a Terralba la squadra padrona di casa per 4-1[4]. In quel periodo fu inaugurato l'impianto "della Gioventù italiana del Littorio"[4], intitolato pochi mesi dopo a Costanzo Ciano[4], e ribattezzato dopo la fine del regime in "Comunale"[4]. Dal 9 settembre 2011 l'impianto è intitolato a Carlo Zoboli[5], bandiera e recordman di presenze con la maglia della squadra negli anni cinquanta e sessanta e rimasto in seguito nell'ambiente societario con vari ruoli.

 
Lo stadio Carlo Zoboli visto da Costa Medau Becciu

Dopo aver disputato vari campionati regionali a cavallo della Seconda guerra mondiale, la squadra (che nel frattempo aveva assunto i colori bianco-blu odierni) ricevette dall'inizio degli anni cinquanta il supporto finanziario della società che gestiva le miniere della zona, particolarmente produttive in quel periodo. Per questo la compagine mineraria assunse il nome di Gruppo Sportivo Carbosarda. In questi anni ottenne i migliori risultati della sua storia: nella stagione 1952-53 ottenne la piazza d'onore il campionato meridionale di IV Serie, ottenendo la promozione nella Serie C a girone unico, e nel suo primo campionato di categoria sfiorò clamorosamente la promozione in Serie B (1953-54). Fu però il 10 giugno 1956 che la squadra sarda fallì l'impresa di approdare tra i cadetti, perdendo all'ultima giornata lo scontro diretto contro il Venezia, al quale era arrivata da prima in classifica, in un match in cui ai bianco-blu sarebbe bastato un pareggio in Veneto per ottenere la promozione[6]. Fu in ogni caso un terzo posto che rimane il miglior risultato della storia bianco-blu oltre che il miglior piazzamento raggiunto da una squadra sarda diversa dal Cagliari nel campionato italiano di calcio[7](risultato poi eguagliato dalla Torres nella stagione regolare 2005-06, che però si tramutò in un quarto posto a seguito dei risultati dei play-off[8]).

 
Formazione del Carbonia (in maglia celeste) durante Carbonia-Castiadas della stagione 2011/12. A causa dell'indisponibilità dello stadio Zoboli la partita è stata disputata, come in altre occasioni simili, al campo sportivo Giuseppe Dettori della città mineraria

Nel 1957-58 la promozione fu mancata nuovamente per un punto, e a fine stagione la squadra partecipò alla Coppa Italia, ospitando al Comunale tra le altre anche la Fiorentina vicecampione d'Italia ed il Prato, contro il quale il 15 giugno 1958 si disputò quella che fu la prima partita in notturna in Sardegna[9]. La forte crisi che di lì a qualche anno avrebbe portato alla chiusura di molte miniere della zona spinse la Carbosarda nel 1959 ad abbandonare la società[10], che prese il nome di Associazione Calcio Carbonia. La perdita del fondamentale sostegno economico della Carbosarda fece svanire così la solidità economica della compagine bianco-blu e fu questa una delle ragioni principali del tracollo: nel 1959-60 la squadra terminò all'ultimo posto e pochi anni dopo retrocesse nei campionati regionali. Dopo aver riconquistato la Serie D sul finire degli anni settanta, il Carbonia nel 1981-82 vinse il proprio girone del Campionato Interregionale, riapprodando tra i professionisti. In quell'esperienza il Carbonia non riuscì ad andare oltre sofferte salvezze; al termine del campionato 1987-88 i sulcitani persero lo spareggio-salvezza di Terni contro il Pontedera, ritornando tra i dilettanti dopo 6 stagioni. Anche in questo caso una delle cause della retrocessione fu imputabile alla preoccupante situazione finanziaria della società, che esplose in tutta la sua drammaticità due anni dopo, quando venne dichiarato il fallimento della compagine mineraria, dopo due buoni campionati in Interregionale[11].

Ripartita dalla Terza Categoria la società acquisì il titolo sportivo dell'altra compagine carboniense della Sguotti[11] tornando in Promozione nel 1991-1992 e salendo al primo tentativo in Eccellenza, categoria mantenuta per cinque stagioni con un terzo posto nel 1992-1993 come miglior risultato in quel lustro. Dopo la retrocessione del 1996-1997 il Carbonia partecipò per quattro stagioni al campionato di Promozione, a cui ne seguirono tre in Prima Categoria. Riconquistata la Promozione grazie ai risultati della stagione 2003-2004 la società, che in quello stesso periodo assunse la denominazione di Associazione Sportiva Dilettanti Carbonia Calcio, rimase nel torneo di secondo livello regionale per quattro stagioni, venendo promossa in Eccellenza nel 2007-2008 e prendendo parte a questo campionato sino alla retrocessione del 2012-2013. Dopo sei ulteriori presenze in Promozione il Carbonia si fuse con l'USD Samassi nel giugno 2019[12], fatto che riportò la società nel campionato di Eccellenza, categoria in cui militava la disciolta compagine campidanese. La stagione 2019-2020 portò ai minerari la vittoria della propria prima Coppa Italia regionale di categoria e in seguito il primo torneo di Eccellenza sardo della storia del Carbonia, che tornava così in serie D a 30 anni dall'ultima partecipazione nel massimo campionato dilettantistico italiano[13].

CronistoriaModifica

Cronistoria della Associazione Sportiva Dilettanti Carbonia Calcio[14]
  • Maggio 1939 - Fondazione del Dopolavoro Carbonia.

  • 1939/1940 – 4º nel girone A del Campionato di 1ª Divisione Sardo.
  • 1940/1941 - 1º nel Campionato di 1ª Divisione Sardo a pari merito col Medusa Bosa, il quale si aggiudica il titolo di campione regionale per miglior differenza reti.
  • 1941/1942 - 3º nel Campionato di 1ª Divisione Sardo. A fine stagione assume il nome di Carbonia.
  • 1942/1943 - Inizialmente iscritto al Campionato di 1ª Divisione Sardo, si ritira prima della stesura del calendario.
  • 1943-1945 – Attività sospesa per via degli eventi bellici.
  • 1945/1946 – 6º nel Campionato Sardo di 1ª Divisione.
  • 1946/1947 - 2º nel Campionato Sardo di 1ª Divisione. Ammesso in Serie C per rinuncia del Quartu essendo in linea coi parametri FIGC per il rientro postbellico del calcio sardo nell'organigramma federale.
  • 1947/1948 – 2º nel girone P di Serie C dopo spareggi con Civitavecchiese e San Lorenzo. Ammesso alla C nazionale. Assume la denominazione di Gruppo Sportivo Carbosarda.
  • 1948/1949 – 14º nel girone C di Serie C.

Eliminato negli ottavi di finale di Coppa Italia.
Eliminato nel terzo turno eliminatorio di Coppa Italia dal Simmenthal Monza.

  • 1959/1960 – 18º e ultimo nel girone B di Serie C.  Retrocede in Serie D. Assume la denominazione di Associazione Calcio Carbonia.
  • 1960/1961 – 8º nel girone D di Serie D
  • 1961/1962 – 15º nel girone D di Serie D.  Retrocede nel Campionato di Prima Categoria dopo spareggio con la Nuorese.
  • 1962/1963 – 1º nel girone Sud della Prima Categoria sarda, 1º nel girone delle finali promozione a pari punti col Sorso.  Promosso in Serie D dopo spareggio col Sorso.
  • 1963/1964 – 15º nel girone E di Serie D.
  • 1964/1965 – 4º nel girone D di Serie D. Vince la Coppa Cossu-Mariotti
  • 1965/1966 – 12º nel girone D di Serie D.
  • 1966/1967 – 16º nel girone D di Serie D.
  • 1967/1968 – 14º nel girone F di Serie D.
  • 1968/1969 – 18º e ultimo nel girone F di Serie D.  Retrocede nel campionato di Promozione.

  • 1969/1970 – 9º nel campionato di Promozione sardo. Assume la denominazione di Polisportiva Carbonia.
  • 1970/1971 – 14º nel campionato di Promozione sardo. Retrocede in Prima Categoria, ma in seguito viene ripescato.
  • 1971/1972 – 6º nel campionato di Promozione sardo.
  • 1972/1973 – 7º nel campionato di Promozione sardo.
  • 1973/1974 – 4º nel campionato di Promozione sardo.
Eliminato negli ottavi di finale della fase nazionale di Coppa Italia Dilettanti
  • 1974/1975 – 12º nel campionato di Promozione sardo.
  • 1975/1976 – 4º nel campionato di Promozione sardo.
  • 1976/1977 – 4º nel campionato di Promozione sardo.
  • 1977/1978 – 1º nel girone A del campionato di Promozione sardo.  Promosso in Serie D dopo spareggio con il Porto Torres (1-1 d.t.s., vittoria assegnata al Carbonia per sorteggio).
  • 1978/1979 – 11º nel girone D di Serie D.

  • 1979/1980 – 11º nel girone D di Serie D.
  • 1980/1981 – 4º nel girone D di Serie D.
  • 1981/1982 – 1º nel girone N del Campionato Interregionale.  Promosso in Serie C2.
  • 1982/1983 – 14º nel girone A di Serie C2.
  • 1983/1984 – 15º nel girone A di Serie C2. Assume la denominazione di Carbonia Calcio S.p.A..
  • 1984/1985 – 13º nel girone A di Serie C2.
  • 1985/1986 – 14º nel girone A di Serie C2.
  • 1986/1987 – 14º nel girone A di Serie C2.
  • 1987/1988 – 16º nel girone A di Serie C2.  Retrocede nel campionato Interregionale dopo spareggio col Pontedera.
  • 1988/1989 – 5º nel girone I del campionato Interregionale.

  • 1989/1990 – 13º nel girone H del campionato Interregionale. A seguito del fallimento della società, ne viene costituita una nuova, che riprende la vecchia denominazione di Associazione Calcio Carbonia.
  • 1990/1991 – 1º nel girone G del campionato di Terza Categoria sardo.  Promosso in Seconda Categoria. In seguito all'acquisizione del titolo della Sguotti Carbonia, viene ammesso al campionato di Promozione.
  • 1991/1992 – 1º nel girone A del campionato di Promozione sardo.  Promosso in Eccellenza.
  • 1992/1993 – 3º nel campionato di Eccellenza sardo.
  • 1993/1994 – 12º nel campionato di Eccellenza sardo.
  • 1994/1995 – 12º nel campionato di Eccellenza sardo.
  • 1995/1996 – 13º nel campionato di Eccellenza sardo.
  • 1996/1997 – 16º e ultimo nel campionato di Eccellenza sardo.  Retrocede in Promozione.
  • 1997/1998 – 5º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 1998/1999 – 9º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 1999/2000 – 11º nel girone A del campionato di Promozione sardo.

  • 2000-2001 – 14º nel girone A del campionato di Promozione sardo.  Retrocede in Prima Categoria.
  • 2001/2002 – 12º nel girone B del campionato di Prima Categoria sardo.
  • 2002/2003 – 12º nel girone B del campionato di Prima Categoria sardo.
  • 2003/2004 – 2º nel girone B del campionato di Prima Categoria sardo.  Promosso in Promozione.
  • 2004-2005– 9º nel girone A di Promozione. Assume la denominazione di Associazione Sportiva Dilettanti Carbonia Calcio[15][16]
  • 2005-2006- 5º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 2006-2007 - 9º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 2007-2008 - 2º nel girone A del campionato di Promozione sardo, 3º nei play-off promozione.  Promosso in Eccellenza.
  • 2008-2009 - 6º nel campionato di Eccellenza sardo.

  • 2009-2010 - 9º nel campionato di Eccellenza sardo, finalista regionale della Coppa Italia di Eccellenza.
  • 2010-2011 - 8º nel campionato di Eccellenza sardo.
  • 2011-2012 - 7º nel campionato di Eccellenza sardo.
  • 2012-2013 - 16º nel campionato di Eccellenza sardo.  Retrocede in Promozione.
  • 2013-2014 - 9º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 2014-2015 - 12º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 2015-2016 - 3º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 2016-2017 - 2º nel girone A del campionato di Promozione sardo, 4º nei play-off promozione.
  • 2017-2018 - 7º nel girone A del campionato di Promozione sardo.
  • 2018-2019 - 3º nel girone A del campionato di Promozione sardo, 4º nei play-off promozione.  Ammesso in Eccellenza in seguito alla fusione con l'U.S.D. Samassi, militante nella categoria.

  • 2019-2020 - 1º nel campionato di Eccellenza sardo. (1º titolo)  Promosso in Serie D.
Vince la Coppa Italia Dilettanti Sardegna (1º titolo).
  • 2020-2021 - milita nel girone G del campionato di Serie D

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. Carbonia Calcio

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S.D. Carbonia Calcio

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione
Serie C 12 1947-1948 1959-1960
IV Serie 1 1952-1953
Serie C2 6 1982-1983 1987-1988
Serie D 9 1960-1961 2020-2021
Serie D 3 1978-1979 1980-1981
Campionato Interregionale 3 1981-1982 1989-1990

Partecipazione alle coppeModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 2 1957-1958 1958-1959 2

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1981-1982

Competizioni regionaliModifica

1962-63
2019-2020
1977-1978, 1991-1992
2019-2020

Competizioni provincialiModifica

1990-1991

Altri piazzamentiModifica

Secondo posto: 1947-1948 (girone P)
Terzo posto: 1955-1956
Terzo posto: 1992-1993
Finalista: 2009-2010
Semifinalista: 2010-2011, 2012-2013

NoteModifica

  1. ^ Carbonia, cambio al vertice societario: Stefano Canu è il nuovo presidente, in Diario Sportivo, 4 settembre 2020. URL consultato il 16 settembre 2020.
  2. ^ Fabio Murru, Marco Mariotti è il nuovo allenatore del Carbonia, in L'Unione Sarda, 8 luglio 2020. URL consultato il 9 luglio 2020.
  3. ^ Il Comunale non è da azzurrini, su La Nuova Sardegna, 23 gennaio 2005. URL consultato il 15 settembre 2011.
  4. ^ a b c d e f Reina, p. 21.
  5. ^ Giuseppe Casti, Intitolazione Stadio Comunale "Carlo Zoboli", Comune di Carbonia. URL consultato il 9 settembre 2011.
  6. ^ Reina, pp 151-152.
  7. ^ Lorenzo Piras, Il Carbonia vuole tornare in Paradiso, in L'Unione Sarda, 18 luglio 2004.
  8. ^ Almanacco illustrato del Calcio 2007, 66ª ed., Modena, Panini, novembre 2006, p. 413.)
  9. ^ Reina, p. 173.
  10. ^ Reina, p. 201.
  11. ^ a b Antonello Pirotto, Le grandi sfide biancoblù. Nell'82 la storica promozione in C2, poi l'inizio della crisi, in La Nuova Sardegna, 15 novembre 2002. URL consultato il 28 settembre 2020.
  12. ^ Carbonia e Samassi, la fusione va in porto: dal mix può nascere una protagonista assoluta dell'Eccellenza, 28 maggio 2019. URL consultato il 28 settembre 2020.
  13. ^ Fabio Murru, Il Carbonia torna in serie D dopo trent'anni, in L'Unione Sarda, 11 giugno 2020. URL consultato il 28 settembre 2020.
  14. ^ Per le stagioni sino alla 1999-2000, cfr Reina, op. cit.
  15. ^ Comunicato Ufficiale FIGC 2004/05 (PDF), su figc.it. URL consultato il 28 giugno 2007 (archiviato dall'url originale il 30 settembre 2007).
  16. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 novembre 2016 (archiviato dall'url originale il 9 settembre 2016).

BibliografiaModifica

  • Franco Reina, Carbonia, Carbosarda. Passione per la squadra biancoblù. La storia dal 1939 al 2000, Giampaolo Cirronis Editore, 2003.

Collegamenti esterniModifica