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Associazione Sportiva Dilettantistica Associazione Calcio Femminile Como

squadra di calcio femminile di Como
A.S.D. A.C.F. Como
Calcio Football pictogram.svg
Azzurre
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali Flag blue HEX-619EFB.svg Bianco, azzurro
Simboli Un volto di donna e un pallone da calcio
Dati societari
Città Como
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie C
Fondazione 1997
Presidente Italia Stefano Verga
Allenatore Italia Pablo Wergifker
Stadio Centro sportivo SNEF Lambrone, Erba
( posti)
Sito web www.acfcomo.it
Palmarès
Dati aggiornati al 5 agosto 2019
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Associazione Calcio Femminile Como, comunemente nota come A.C.F. Como o semplicemente Como, è una società calcistica femminile con sede nella città di Como. Milita in Serie C, terza serie del campionato italiano di calcio femminile. Ha disputato otto campionati di Serie A.

Fino al 2019 era denominata Football Club Femminile Como 2000 Associazione Sportiva Dilettantistica e comunemente nota come Como 2000.

L'attuale società è stata fondata nel 1997 e i colori sociali sono il bianco e l'azzurro. La squadra ha sede a Como, in via Luciano Manara 2.[1]

StoriaModifica

La nascita del Como 2000Modifica

Dalle origini del calcio femminile a Como, negli anni settanta con la U.S. Libertas di Como, si arrivò al primo nucleo dell'attuale società, circa un ventennio dopo. Nel 1990, infatti, la Polisportiva Vigor Grandate si affilia alla F.I.G.C., partendo dalla Serie D. Nel 1996-1997 la società nota come Vigor Coop 2000 disputa il campionato di Serie C[2].

Nel 1997, con delibera assembleare del 23 giugno[3] arriva il distacco del calcio femminile dalla Vigor Grandate e la fusione con una squadra del C.S.I.: nasce il Football Club Femminile Como 2000, per iniziativa dell'allora Direttore sportivo Antonio Aquilini[2].

La scalata verso la Serie AModifica

Dopo un solo anno arriva la promozione in Serie B. Nel 2001 la squadra raggiunge il picco massimo della sua ancor breve storia, con la promozione in Serie A. La prima stagione nella massima categoria si conclude con una salvezza ottenuta solo dopo lo spareggio di Roma contro il Gravina, vinto per 3-2. La stagione successiva si conclude con il 10º posto finale. Nel frattempo si disputa anche il derby con la Vallassinese, che nel giro di poche stagioni ha raggiunto la squadra del capoluogo in Serie A. La prima sfida va in scena il 29 novembre 2003 al Belvedere e si conclude con un pareggio per 1-1[4].

Nel 2003-2004 le azzurre terminano il campionato all'ultimo posto, retrocedendo nella nuova Serie A2. Il primo anno tra i cadetti rischia di terminare con un'altra retrocessione, ma il Como 2000 si salva dopo uno spareggio - curiosamente giocato ancora contro il Gravina, e ancora a Roma. Nella stagione successiva la squadra conquista stabilità e inanella una serie di risultati positivi, migliorando di anno in anno. Ma è nella stagione 2008-2009 che le azzurre tornano a competere per la promozione, arrivando terze a soli due punti dal Brescia e dopo aver dominato la classifica per buona parte della stagione.

Il ritorno nella massima serieModifica

Nel campionato di Serie A2 2010-2011, la promozione diretta sfuma all'ultima giornata di campionato, quando al Belvedere il ACF Milan si impone per 1-0[5]. Il 23 maggio viene disputato lo spareggio contro la stessa squadra milanese, la quale si impone ancora una volta per il minimo scarto, segnando nei minuti di recupero[6]. Tuttavia, in seguito alla rinuncia della Reggiana a disputare il campionato Serie A 2011-2012, la federazione decide il ripescaggio della formazione lariana, che precede nella graduatoria dei "punti bonus" Napoli, Atletico Oristano, Südtirol Vintl e Aquile Bagheria[7]. Nella stessa occasione, viene ufficializzato l'ingaggio di Mario Manzo (ex-giocatore del Como) come allenatore della prima squadra. Il club ritrova così la massima serie dopo sei anni d'assenza[8].

Conclude la 2011-2012 all'8º posto, garantendosi la permanenza in categoria e lascia la Coppa Italia negli ottavi di finale. Anche nell'edizione 2012-2013 viene eliminata nello stesso turno della coppa nazionale, per mano delle detentrici del Brescia. In campionato, termina al 9º posto.

La stagione 2013-2014, resa ancora più difficile per la riforma del campionato che vede la retrocessione di ben sei società, si rivela più ostica delle precedenti, con la squadra che non supera gli ottavi di finale in Coppa Italia e che fatica a staccarsi dalla parte bassa della classifica e complici risultati negativi nelle ultime giornate, concludendo all'undicesimo posto, con 28 punti, e costretta a disputare i Play-out per assicurarsi uno dei due posti disponibili per la Serie A nella stagione successiva. Nella partita del 17 maggio 2014 riesce comunque a superare le avversarie per 2-0 in casa del Fimauto Valpolicella e il conseguente accesso al campionato di Serie A per la stagione entrante.

Per il campionato 2014-2015 viene ingaggiato come allenatore Fausto Cattaneo. La Serie A è ancora interessata dalla riforma del campionato che per la stagione successiva vedrà ridursi il numero da 14 a 12 squadre, di conseguenza il compito di mister Cattaneo si rivela ancora ostico. Il Como 2000 viene eliminato già ai sedicesimi di finale della Coppa Italia e in Serie A fatica nuovamente a muovere la classifica verso posizioni che possono garantire la salvezza. Benché nelle ultime giornate la squadra riesca a inanellare una serie di risultati positivi affrontando le dirette avversarie per non retrocedere, con 22 punti si classifica all'undicesimo posto che le vale la retrocessione in Serie B, ridiventato secondo livello nella struttura del campionato nazionale, dopo cinque stagioni in massima serie.

Per la stagione entrante la squadra, iscritta al girone A di Serie B, viene affidata al tecnico Antonio Cincotta. Ancora non riesce a superare i sedicesimi di finale in Coppa Italia ma la maggiore caratura tecnica della compagine rispetto alle avversarie non tarda a dare i frutti sperati e al termine del campionato riguadagna la promozione in Serie A dopo un solo anno di cadetteria.

La nuova stagione 2016-2017 vede il ritorno in panchina di Dolores Prestifilippo che già aveva allenato il Como 2000 tra il 2002 e il 2004, tuttavia a partire dalla terza giornata di campionato viene sostituita da Giuseppe Gerosa e dal suo staff.[9] Al termine di un campionato difficile la squadra viene retrocessa in serie B[10].

Nella stagione 2017-2018 lo staff di Giuseppe Gerosa viene riconfermato.

Nuova denominazioneModifica

Nell'estate 2019, la società viene acquistata da Stefano Verga, che ne diviene il nuovo presidente e che cambia il nome in ACF Como. Come nuovo allenatore viene scelto Elio Garavaglia, già sulla panchina del Mozzanica.[11]

CronistoriaModifica

Cronistoria del Football Club Femminile Como 2000
  • 1990 - La Polisportiva Vigor Grandate si affilia alla F.I.G.C. e si iscrive al campionato lombardo di Serie D, dopo aver disputato diversi campionati femminili con il C.S.I. comasco.
  • 1990-1991 - 2º nel girone A di Serie D lombarda. Promosso in Serie C.
  • 1991-1992 - 12º in Serie C lombarda.
  • 1992-1993 - 13º in Serie Regionale[12] lombarda. Retrocesso in Serie Provinciale avendo perso 0-2 lo spareggio contro la Fizzonaschese.
  • 1993-1994 - 1º nel girone A della Serie Provinciale lombarda. Promosso in Serie Regionale.
  • 1994-1995 - 6º in Serie Regionale lombarda[13].
  • 1995-1996 - 12º in Serie Regionale Lombardia.
  • 1996-1997 - 5º in Serie Regionale Lombardia. Dalla Pol. Vigor Grandate si stacca la sezione di calcio femminile che va a costituire una nuova società: il Football Club Femminile Como 2000.
  • 1997-1998 - 1º in Serie Regionale Lombardia. Promosso in Serie B.
  • 1998-1999 - 4º nel girone A di Serie B.
  • 1999-2000 - 2º nel girone A di Serie B.

Primo turno della Coppa Italia.
  • 2008-2009 - 3º nel girone A della Serie A2. Cambia denominazione in Football Club Femminile Como 2000 Associazione Sportiva Dilettantistica.
Primo turno della Coppa Italia.
Primo turno della Coppa Italia.

  • 2010-2011 - 1º nel girone A della Serie A2 a pari merito con l'ACF Milan. Perde lo spareggio per la promozione (0-1) ma è poi ammesso in Serie A in sostituzione della Reggiana, che rinuncia al campionato.
Terzo turno della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Primo turno in Coppa Italia.
Primo turno in Coppa Italia.
  • 2018-2019 - 8º nel girone B della Serie C.
Quarti di finale nella Coppa Italia Serie C.
  • 2019: Cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Associazione Calcio Femminile Como.
  • 2019-2020 - nel girone A della Serie C.

StadioModifica

Durante le sue prime stagioni, solitamente la squadra giocò le partite casalinghe al Centro Sportivo Belvedere, sito a Como, nel quartiere di Camerlata.

Successivamente, ha cambiato diversi impianti di gioco: dalla stagione 2011-2012 si è trasferita per due anni al Campo comunale Diego Bruga di Bizzarone,[14], poi dalla stagione 2013-2014 la squadra ha utilizzato come terreno di gioco casalingo per quattro anni lo Stadio Comunale di Ponte Lambro, e infine dalla stagione 2017-2018 il campo di gioco è il Centro sportivo SNEF Lambrone di Erba.

AllenatoriModifica

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

2000-2001, 2015-2016

Competizioni regionaliModifica

1993-1994
1997-1998

Organico odiernoModifica

NoteModifica

  1. ^ FCF Como 2000 - società, su fcfcomo2000.com. URL consultato il 2 aprile 2013 (archiviato dall'url originale l'8 febbraio 2013).
  2. ^ a b FCF Como 2000 - Storia della società, su fcfcomo2000.com. URL consultato il 2 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 17 giugno 2013).
  3. ^ Pubblicato dal Comunicato Ufficiale n. 7 del 30 agosto 1997 p. 153 del Comitato Regionale Lombardia, la Presidenza Federale F.I.G.C. ratifica la separazione dalla Pol. Vigor Grandate (matricola 80292) del calcio femminile che va a costituire una nuova società, il F.C.F. Como 2000 (nuova matricola 675413), che conserva la categoria di merito (Serie C) acquisita dalla Vigor Grandate a quel momento.
  4. ^ Calciatori Panini 2003-2004, p. 119.
  5. ^ Calcio donne, Como 2000 - un'occasione sprecata, su laprovinciadicomo.it, 15 maggio 2011. URL consultato il 2 aprile 2013.
  6. ^ Marco Romualdi, La promozione sfuma al 95°, la Como 2000 battuta dal Milan, su ciaocomo.it, 23 maggio 2011. URL consultato il 2 aprile 2013.
  7. ^ Riccardo Bianchi, Como 2000 in Serie A1 - Manzo allenerà le ragazze, su laprovinciadicomo.it, 5 agosto 2011. URL consultato il 2 aprile 2013.
  8. ^ Como 2000 conquista la Serie A! [collegamento interrotto], su fcfcomo2000.it. URL consultato il 7 agosto 2011.
  9. ^ Dario Scarpelli, Gerosa Giuseppe il nuovo mister..., su FCF Como 2000, 19 ottobre 2016. URL consultato il 7 novembre 2016.
  10. ^ Dario Scarpelli, Serie A: la Como 2000 perde il playout e retrocede, su fcfcomo2000.com, 20 maggio 2017. URL consultato il 19 febbraio 2018.
  11. ^ È spavalda l’Acf Como «Siamo fortissime», La Provincia, 4 agosto 2019. URL consultato il 5 agosto 2019.
  12. ^ In Lombardia la Serie C cambia nome in Serie Regionale e la Serie D diventa Serie Provinciale. Alla fine del campionato 1997-1998 si ritornò alle denominazioni d'origine: Serie C e Serie D.
  13. ^ Il Comitato Regionale Lombardo da settembre 1995 diventa "Comitato Regionale Lombardia".
  14. ^ La Como 2000 trascloca - Giocherà a Bizzarone, su laprovinciadicomo.it, 30 settembre 2011. URL consultato il 2 aprile 2013.

BibliografiaModifica

  • Luca Barboni e Gabriele Cecchi, Annuario del calcio femminile, Mariposa Editrice - Fornacette (PI) (edizioni 1998/99, 1999-2000 e 2000-2001) e Etruria Football Club (edizioni 2001/2002 e 2002/2003) che ha pubblicato l'elenco delle calciatrici in ogni edizione.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica