Società Sportiva Dilettantistica Napoli Femminile

club calcistico femminile italiano
S.S.D. Napoli Femminile
Calcio Football pictogram.svg
Azzurre, Tartarughine
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px Bianco e Azzurro2.svg Bianco, azzurro
Dati societari
Città Napoli
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Serie A
Fondazione 2003
Presidente Italia Raffaele Carlino
Allenatore Italia Giuseppe Marino
Stadio Stadio Caduti di Brema
(4 000 posti)
Sito web www.napolifemminile.it
Palmarès
Soccerball current event.svg Stagione in corso
Dati aggiornati all'8 luglio 2020
Si invita a seguire il modello di voce

La Società Sportiva Dilettantistica Napoli Femminile, meglio nota come Napoli Femminile, è una società calcistica femminile con sede nella città di Napoli. Fondata nel 2003, per la stagione 2020-2021 ha acquisito il diritto di partecipare alla Serie A, la massima divisione del campionato italiano di calcio femminile.

StoriaModifica

La nascita del CalciosmaniaModifica

Nata con il nome di Calciosmania Napoli, colori sociali verde e bianco, in principio contava sia la sezione maschile che quella femminile. Nel 2003 si iscrive al campionato di Serie C e nel 2005, vincendo il girone, è promossa in Serie B. Nell'estate 2005 avviene il passaggio definitivo al calcio femminile con la fusione tra Calciosmania Napoli e Venus Napoli, con la conseguente chiusura della sezione maschile ed assumendo il nome di A.S.D. Napoli Calcio Femminile.

Dalla B alla AModifica

Forte di una sicurezza economica garantita da due main sponsor come Carpisa e Yamamay[1], e di una rosa competitiva grazie anche agli innesti provenienti dalla Venus (tra tutte, Valentina Esposito, che diventerà il capitano delle Azzurre), oltre alle riconferme di elementi come una giovanissima Valeria Pirone, già nel giro delle giovanili della Nazionale, in soli due anni il Napoli riesce a vincere il campionato di Serie B ed entrare così nella Serie A2, ottenendo anche uno storico piazzamento in Coppa Italia, dove arriva fino ai quarti di finale, eliminato dalla Torres, formazione pluridecorata della Serie A, che quell'anno vincerà la sua settima Coppa Italia.

Dopo cinque anni, iniziano a vedersi i primi "frutti" del vivaio: nella stagione 2008-2009 vengono promosse in prima squadra Paola Di Marino (subito nel giro della Nazionale Under-17), Manuela Rapuano ed Emanuela Schioppo. Dopo un 8º posto al primo anno di Serie A2, la squadra viene allestita per tentare la scalata alla massima serie: arriva dalla Lazio la sedicenne Elisa Lecce, anche lei già nel giro dell'U-17 e successivamente dell'U-19. A gennaio, anche grazie ai due colpi di mercato Patrizia Caccamo ed Emanuela Capponi (arrivate dopo il ritiro della loro squadra, il Sezze, dal campionato), il Napoli disputa un ottimo girone di ritorno, ma non riesce ad andare oltre il 4º posto. L'anno successivo, e dopo quattro stagioni, viene sostituita l'allenatrice Barbara Nardi con Sergio Curcio, proveniente dalle giovanili. Ma una partenza disastrosa (1 punto in 3 gare, e l'eliminazione dalla Coppa Italia ad opera di un modesto Francavilla), convince la società ad esonerare il 23 ottobre 2010 il tecnico, chiamando il giovane Geppino Marino, e si rivelerà la mossa vincente: arrivano subito i risultati (10 vittorie di fila, un pareggio, e record di 10 vittorie su 11 gare nel girone di ritorno), ma non bastano: per soli tre punti (persi nello scontro diretto alla seconda giornata, sotto la guida di Curcio), il Riviera di Romagna vince il campionato e così il Napoli deve ripartire da capo per l'assalto della Serie A.

Nella stagione 2011/2012, la squadra si rinforza ulteriormente tesserando Maria Caramia, il "Kakà del Salento", già vincitrice a più riprese delle classifiche cannonieri di A2 (di cui quella dell'anno prima), ed altri elementi di rilievo come Roberta Filippozzi. Il Napoli stravince il campionato di Serie A2 (19 vittorie ed un pareggio in 20 gare), piazzando anche due giocatrici sul podio delle cannoniere: la vincitrice è Maria Caramia (21 reti), al terzo posto Valeria Pirone con 18. Ma l'avventura più bella avviene in Coppa Italia, dove la squadra arriva in finale battendo, tra le altre, due compagini di Serie A, prima la Lazio ai quarti e, soprattutto, la Torres in semifinale: dopo essere stata sotto di due reti (doppietta di Fuselli) ed aver perfino sbagliato un rigore con Lecce, la formazione Azzurra rimonta incredibilmente negli ultimi 15 minuti, grazie ad una doppietta della stessa Lecce. Nella finalissima di Ostia del 2 giugno contro un'altra corazzata di Serie A, il Brescia, al Napoli non riesce il double maschile-femminile nella coppa nazionale (il Napoli maschile aveva battuto il 20 maggio la Juventus nell'altra finale di Roma della coppa maschile), e cede 3-2 dopo i tempi supplementari, davanti alla presenza di oltre 1 500 tifosi Azzurri arrivati da Napoli e Roma, oltre che di Antonio Cabrini, neo-ct della Nazionale femminile da poche settimane al posto di Pietro Ghedin.

La Serie A e il ritorno in BModifica

Con l'arrivo in Serie A, la squadra si rinforza rispettando tre criteri: elementi d'esperienza (Gioia Masia, Antonella Morra, Emi Yamamoto), giovani già affermate (Alessandra Barreca, già vincitrice del titolo europeo con l'Italia Under-19, Lara Barbieri, Penelope Riboldi), ed elementi in prospettiva (Veronica Privitera, Valentina Giacinti, Valentina Casaroli, portiere dell'Italia U-19): la squadra chiude la stagione al 5º posto, raggiungendo anche le semifinali di Coppa Italia. L'anno successivo, la squadra viene rivoluzionata: vengono cedute quasi tutte le atlete non campane (con l'eccezione di Roberta Filippozzi[2]) e la squadra viene affidata a Corrado Sorrentino.

La stagione 2013-2014 della Serie A si dimostra subito fallimentare, principalmente per l'inesperienza ad alti livelli delle giovani atlete chiamate ad affrontare un campionato così competitivo. Fin dalle prime giornate di campionato, la squadra occupa i bassifondi della classifica, ed a nulla serve la sostituzione dell'allenatore Corrado Sorrentino, rimpiazzato dal più esperto Domenico Paesano. Nonostante i segnali di ripresa della gestione Paesano, la squadra retrocede all'ultima giornata, sconfitta sorprendentemente dal fanalino di coda Scalese.

Con la retrocessione, abbandonano la squadra anche le poche atlete di valore rimaste, Valeria Pirone, Roberta Filippozzi e Valentina Esposito. A questo punto, la società decide di ripartire dalla serie B con un progetto basato sulle giovani calciatrici campane, e per questo motivo viene scelto alla guida del team l'allenatore della primavera Alessandro Riccio.

La fusione e il ritorno in Serie AModifica

Al termine della stagione 2016-2017, conclusa al quarto posto nel girone B della Serie B, la società ha attivato una sinergia con l'ASD Napoli Dream Team, nona classificata nello stesso girone, volta a unire le forze in un progetto comune[3]. Dalla sinergia è nata una nuova società, l'ASD Napoli Femminile, che è stata iscritta al campionato di Serie B 2017-2018 col titolo sportivo del Napoli Dream Team[3]. Nella prima stagione del nuovo corso la squadra si è classificata al settimo posto nel girone D di Serie B, venendo retrocessa in Serie C a seguito della riforma dei campionati, che aveva portato all'istituzione di una Serie C organizzata su base interregionale. Nella stagione 2018-2019 il Napoli Femminile ha dominato il girone D della Serie C, concludendo al primo posto con 20 vittorie su 22 partite disputate e con l'estone Lisette Tammik migliore marcatrice con 29 reti realizzate[4]. Grazie al primo posto, la squadra ha avuto accesso ai play-off promozione: sorteggiato nell'accoppiamento contro la Novese, il Napoli Femminile ha vinto la sfida in gara secca e campo neutro per 1-0 grazie alla rete di De Paula, conquistando la promozione in Serie B[4]. Una settimana dopo, il Napoli Femminile ha disputato la finale della Coppa Italia Serie C, venendo, però, sconfitto dalla Riozzese per 4-2 dopo i tempi supplementari[5].

Per la stagione 2019-2020 il Napoli Femminile ha allestito un organico competitivo per partecipare alla sua prima Serie B organizzata su un girone unico. La squadra ha raggiunto il primo posto in solitaria alla quinta giornata di campionato[6], riuscendo poi a mantenere la vetta della classifica, eccetto che per due giornate nelle quali il San Marino ne aveva rilevato il primo posto, per il resto del torneo. Il campionato è stato interrotto dopo la sedicesima giornata a causa della pandemia di COVID-19 che aveva colpito l'Italia dal mese di febbraio[7]. Il torneo è stato definitivamente interrotto nella seconda metà di maggio 2020[8]. La classifica finale è stata redatta usando un coefficiente correttivo, assegnando così la promozione in Serie A al Napoli Femminile, che era in testa alla classifica al momento dell'interruzione del torneo, e al San Marino[9].

CronistoriaModifica

Cronistoria della S.S.D. Napoli Femminile
  • 2003 - Viene fondato l'A.S. Calciosmania Napoli.
  • 2003-2004 - 4º in Serie C Campania.
  • 2004-2005 - 1º in Serie C Campania. Promosso in Serie B.

  • 2005 - Fusione con la S.S.C. Venus Napoli, la denominazione rimane A.S. Calciosmania Napoli.
  • 2005-2006 - 6º nel girone F della Serie B.
Fase a gironi della Coppa Italia Serie B.
Quarti di finale della Coppa Italia Serie B.
Quarti di finale della Coppa Italia.
  • 2008 - Cambio di denominazione in A.S.D. Carpisa Yamamay Napoli.
  • 2008-2009 - 8º nel girone B della Serie A2.
Fase a gironi della Coppa Italia.
Secondo turno della Coppa Italia.
  • 2010 - Cambio di denominazione in A.S.D. Napoli Calcio Femminile[10].
  • 2010-2011 - 2º nel girone B della Serie A2.
Terzo turno della Coppa Italia.
Finale della Coppa Italia.
Semifinale della Coppa Italia.
Ottavi di finale della Coppa Italia.
  • 2014-2015 - 4º nel girone D della Serie B.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
Sedicesimi di finale della Coppa Italia.
  • 2016 - Cambio di denominazione in A.S.D. Napoli C.F.M. Collana[11].
  • 2016-2017 - 4º nel girone D della Serie B.
Primo turno della Coppa Italia.

  • 2017 - Sinergia con l'A.S.D. Napoli Dream Team e nascita della A.S.D. Napoli Femminile.
  • 2017-2018 - 7º nel girone D della Serie B. Retrocesso in Serie C.
Secondo turno della Coppa Italia.
  • 2018 - Cambio di denominazione in S.S.D. Napoli Femminile.
  • 2018-2019 - 1º nel girone D della Serie C. Vince i play-off. Promosso in Serie B.
Finale della Coppa Italia Serie C.
  • 2019-2020 - 1º in Serie B. Promosso in Serie A.
Gironi eliminatori della Coppa Italia.

StruttureModifica

StadiModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Arturo Collana e Stadio Caduti di Brema.

Dalla stagione 2012-2013 alla stagione 2016-2017, il Napoli ha gioca le proprie partite casalinghe allo Stadio Arturo Collana. In precedenza, aveva giocato al "Francesco Denza" di Posillipo, al "Green Sport" di Pianura e, soprattutto, al "Tony Chiovato" di Bacoli, soprannominato "Campo Castello" per la sua curiosa e suggestiva posizione (si trova infatti ai piedi dell'enorme Castello Aragonese di Baia), sostenendo generalmente gli allenamenti presso il "Due Palme" di Agnano.

Per la stagione 2019-2020, il Napoli si allena dapprima al campo "Simpatia" di Pianura, per poi spostarsi a partire dal mese di gennaio alla "Schiana Arena" di Bacoli, giocando le partite in casa al campo sportivo comunale "San Clemente I" di Casamarciano, fino alla sospensione del campionato a causa della pandemia di COVID-19[12].

Dalla stagione 2020-2021 lo stadio scelto per ospitare le partite casalinghe del Napoli Femminile è lo stadio Caduti di Brema del quartiere di Barra[13]. La "Schiana Arena" continuerà ad ospitarne invece le sedute di allenamento[14].

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Aggiornato all'8 luglio 2020[15].

Staff dell'area amministrativa
  •   Raffaele Carlino - Presidente
  •   Francesco Tripodi - Amministratore delegato
  •   Egidio Rambone - Direttore generale

CalciatriciModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatrici della S.S.D. Napoli Femminile

PalmarèsModifica

2011-2012 (girone D)
2019-2020 (secondo livello)
2007-2008 (terzo livello, girone E)
2018-2019 (girone D)

OrganicoModifica

Rosa 2020-2021Modifica

Rosa aggiornata all'8 luglio 2020[16].

N. Ruolo Giocatore
  D Mariah Cameron
  D Paola Di Marino
  D Chiara Groff
  D Elisabetta Oliviero
  D Federica Di Criscio
  C Federica Cafferata
N. Ruolo Giocatore
  C Vlada Kubassova
  C Alessandra Nencioni
  C Giulia Risina
  A Despoina Chatzīnikolaou
  A Eleonora Goldoni

Staff tecnico 2020-2021Modifica

Staff dell'area tecnica
  •   Giuseppe Marino - Allenatore

NoteModifica

  1. ^ Il presidente Raffaele Carlino era anche proprietario del marchio Carpisa, nonché presidente della squadra maschile dell'Ischia. Assieme al Presidente Onorario Luciano Cimmino, presidente della Yamamay, Carlino era anche main sponsor dell'Acquachiara (pallanuoto), mentre la stessa Yamamay era anche main sponsor della Futura Volley Busto Arsizio di pallavolo. Le Squadre Carpisa Yamamay - Sito ufficiale
  2. ^ Napoli, via al raduno, su napolicalciofemminile.it.
  3. ^ a b Nasce il Napoli Femminile, su napolicalciofemminile.it, 29 giugno 2017. URL consultato l'8 luglio 2020 (archiviato dall'url originale il 5 ottobre 2017).
  4. ^ a b Il Napoli Femminile torna in Serie B, su lfootball.it, 6 maggio 2019. URL consultato l'8 luglio 2020.
  5. ^ Serie C: La Riozzese conquista la Coppa Italia, su calciofemminile.lnd.it, 11 maggio 2019. URL consultato l'8 luglio 2020.
  6. ^ Serie B: Napoli capolista e domenica big match contro la Riozzese, su lfootball.it, 19 novembre 2019. URL consultato l'8 luglio 2020.
  7. ^ Comunicato Ufficiale n. 108/DCF - Sospensione e rinvio competizioni Divisione Calcio Femminile (PDF), su figc.it, 10 marzo 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  8. ^ La Serie B si ferma, la A crede ancora nella ripartenza. Nei prossimi giorni la decisione definitiva, su figc.it, 20 maggio 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  9. ^ Futuro del Calcio Femminile: nuove norme e via al professionismo nel 2022, su figc.it, 25 giugno 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  10. ^ C.U. n. 9 fusioni, cambi denominazione, oneri finanziari, su lnd.it, 2 agosto 2010. URL consultato l'11 luglio 2019.
  11. ^ CU 3 - variazioni di denominazione, su lnd.it, 29 luglio 2016. URL consultato l'11 luglio 2019.
  12. ^ Rinviata Napoli Femminile – Lady Granata Cittadella, su napolifemminile.it, 23 febbraio 2020. URL consultato l'11 luglio 2020.
  13. ^ Barra, lo stadio “Caduti di Brema” non andrà nel dimenticatoio: ci giocherà il Calcio Napoli femminile, su vesuviolive.it, 2 luglio 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.
  14. ^ #RoadtoCasteldiSangro, per il ritiro precampionato, su napolifemminile.it, 4 luglio 2020. URL consultato l'11 luglio 2020.
  15. ^ Organigramma societario della S.S.D. Napoli Femminile, su napolifemminile.it. URL consultato l'8 luglio 2020.
  16. ^ Le prime nove riconfermAte, su napolifemminile.it, 6 luglio 2020. URL consultato l'8 luglio 2020.

Collegamenti esterniModifica