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Associazione Sportiva Dilettantistica Stasia Calcio

ASD Stasia
Calcio Football pictogram.svg
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Manica sinistra
Maglietta
Manica destra
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Colori sociali 600px vertical HEX-00529F White.svg blu-bianco
Simboli Monte Somma
Dati societari
Città Sant'Anastasia
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Promozione
Fondazione 1974
Scioglimento2002
Rifondazione2002
Presidente Italia Eduardo Riccetti
Allenatore Italia Donadeo
Stadio Agostino De Cicco
(4 000 posti)
Palmarès
Trofei nazionali
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Dilettantistica Stasia Soccer (già Associazione Calcio Sant'Anastasia), nota semplicemente come Stasia, è una società calcistica italiana fallita, con sede a Sant'Anastasia (NA).

Fondato nel 1945, è fallita nel 2001 approdando nelle divisioni nazionali con la denominazione A.C. Sant'Anastasia nella seconda metà degli anni 1990, partecipando per due stagioni al Campionato Nazionale Dilettanti e per tre stagioni alla Serie C2. Dopo aver rinunciato all'iscrizione in Serie C2, nel 2002 è ripartito dalle categorie regionali, assumendo l'attuale denominazione a partire dalla stagione 2008-2009.

I colori sociali sono il blu e il bianco. Gioca le partite casalinghe allo stadio comunale "Agostino De Cicco" di Sant'Anastasia.

Indice

StoriaModifica

Fondato nel 1945[1], l'U.S. Sant'Anastasia militò esclusivamente nei campionati regionali fino agli anni 1990. Dopo aver assunto dapprima la denominazione di A.C. Stasia e poi quella di A.C. Sant'Anastasia, nella stagione 1996-1997 raggiunse il primo posto in Eccellenza, ottenendo la promozione nel Campionato Nazionale Dilettanti.[2]

Al debutto nel Campionato Nazionale Dilettanti il club si classificò in sesta posizione nel girone H. Nella stagione successiva i biancoblu battagliarono ai vertici del campionato assestandosi in prima posizione al termine del girone d'andata[3]; nella seconda parte la guida tecnica del club venne affidata a Pasquale Santosuosso che condusse i vesuviani al primo posto finale nel girone I, con 67 punti in 34 gare, dopo un lungo testa a testa con l'Igea Virtus. Il Sant'Anastasia ottenne così la promozione in Serie C2 accedendovi per la prima volta nella sua storia.[2]

Confermato Santosuosso in panchina, il Sant'Anastasia per la stagione 1999-2000 dovette rinunciare a disputare le gare casalinghe nel proprio stadio a causa dei lavori di adeguamento alla nuova categoria, peregrinando in diversi stadi della Campania[4]. Inserito nel girone C di Serie C2, il club vesuviano faticò nella prima parte di stagione ottenendo la prima vittoria solo all'ottava giornata, quando in panchina era subentrato Marco Maestripieri[5], e chiudendo il girone d'andata all'ultimo posto. Nel girone di ritorno, i biancoblu risalirono la classifica grazie a numerosi risultati positivi, tra cui le otto vittorie in tutte le gare casalinghe, che proiettarono la squadra a ridosso della zona play-off con 44 punti finali e il sesto posto in classifica[6].

Anche nel 2000-2001 il Sant'Anastasia dovette fare a meno del proprio stadio, girovagando ancora tra gli stadi dei paesi limitrofi. Il trend positivo inaugurato nel finale della stagione precedente non durò a lungo e già dopo le prime gare di campionato la squadra si ritrovò inghiottita nei bassifondi della classifica nel girone C. Subentrato Gianni Balugani a metà stagione[7], il club vesuviano chiuse il girone d'andata in penultima posizione. Nonostante un buon girone di ritorno, nel quale la squadra riuscì a totalizzare il doppio dei punti del girone d'andata, i biancoblu si piazzarono quattordicesimi, in piena zona play-out[8]. Nel doppio incontro di spareggio contro la Cavese, i vesuviani riuscirono comunque a salvarsi grazie al miglior piazzamento in classifica, dopo che entrambe le partite erano terminate in parità[9].

Per la stagione 2001-2002 il Sant'Anastasia poté finalmente usufruire del proprio stadio grazie al completamento dei lavori di ristrutturazione; inoltre, la guida tecnica venne affidata a Massimo Silva, che nella stagione precedente aveva condotto il Taranto al primo posto finale nel girone C di Serie C2. Con una squadra di giovani, i biancoblu disputarono una prima parte di stagione caratterizzata da una lunga serie di pareggi e qualche vittoria che permisero ai vesuviani di stazionare a centro classifica al termine del girone d'andata[10]. Un esaltante girone di ritorno portò la squadra a migliorare ulteriormente i risultati e a piazzarsi in settima posizione nel girone C, con un totale di 45 punti (record per la squadra vesuviana in Serie C2) conquistati nell'arco dell'intero torneo. Nonostante il raggiungimento della salvezza, in estate la dirigenza rinunciò a depositare la fidejussione per l'iscrizione al campionato successivo per motivi economici[11][12], causando la non ammissione della squadra alla Serie C2[13]. Il patron Spadaro, pur abbandonando la società, ne scongiurò il fallimento, permettendole di conservare la matricola FIGC e di ripartire dalle divisioni regionali.

Dopo aver assunto la denominazione di A.S.D. Stasia Soccer, il club tornò alla ribalta nel 2012-2013 quando sfiorò il salto di categoria in Serie D: lo Stasia venne eliminato nelle semifinali dei play-off nazionali di Eccellenza[14], dopo aver centrato il secondo posto in classifica e sfiorato la promozione diretta[15].

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Dilettantistica Stasia Calcio
  • 1974 - Fondazione del club.
  • 1974-1977 - Attività a carattere locale.
  • 1977-1978 - Milita nel girone A di Promozione Campania, con la denominazione Unione Sportiva Sant'Anastasia.
  • 1978-1979 - 16º nel girone B di Promozione Campania. Retrocesso in Prima Categoria.
  • 1979-1991 - Attività a carattere locale.


  • 2000-2001 - 14º nel girone C di Serie C2. Salvo dopo i play-out.
    Sedicesimi di finale Coppa Italia Serie C.
  • 2001-2002 - 7º nel girone C di Serie C2.
    Fase eliminatoria a gironi Coppa Italia Serie C.
  • 2002 - Escluso dal campionato successivo di Serie C2 per inadempienze finanziarie. Riparte dalla Seconda Categoria.
  • 2002-2003 - Milita in Seconda Categoria Campania.
  • 2003-2004 - Milita in Prima Categoria Campania.
  • 2004-2005 - Milita in Prima Categoria Campania.
  • 2005-2006 - 1º nel girone B di Prima Categoria Campania. Promosso in Promozione.
  • 2006-2007 - 2º nel girone B di Promozione Campania.
  • 2007-2008 - 2º nel girone B di Promozione Campania.
  • 2008 - Si iscrive in Eccellenza con il titolo sportivo del Capri e cambia denominazione in Associazione Sportiva Dilettantistica Stasia Soccer.
  • 2008-2009 - 7º nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2009-2010 - 8º nel girone A di Eccellenza Campania.

  • 2010-2011 - 15º nel girone A di Eccellenza Campania. Perde i play-out. Retrocesso in Promozione, viene poi ripescato in Eccellenza.
  • 2011-2012 - 7º nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2012-2013 - 2º nel girone A di Eccellenza Campania. Eliminato nei play-off nazionali.
    Vince la Coppa Italia Dilettanti Campania.
    Fase eliminatoria a gironi Coppa Italia Dilettanti.
  • 2013-2014 - 3º nel girone A di Eccellenza Campania. Eliminato nei play-off regionali.
  • 2014-2015 - 10º nel girone A di Eccellenza Campania.
  • 2015-2016 - 15º nel girone A di Eccellenza Campania. Retrocesso in Promozione.
  • 2016-2017 - 8º nel girone B di Promozione Campania.
  • 2017-2018 - 15º nel girone B di Promozione Campania. Retrocesso in Prima Categoria.

Colori e simboliModifica

I colori sociali dello Stasia sono il blu e il bianco. La divisa casalinga del club è tradizionalmente di colore blu con bordi e risvolti bianchi. La maglia di trasferta è solitamente di colore bianco.

Lo stemma dello Stasia è composto da uno scudo a sfondo bianco-blu nel cui interno v'è il gonfalone della città di Sant'Anastasia raffigurante il complesso "Monte Somma-Vesuvio".

StadioModifica

Lo Stasia gioca le partite interne allo stadio comunale "Agostino de Cicco", sito in via Romani a nord-ovest del comune di Sant'Anastasia. Il nome dell'impianto è dedicato alla memoria del giocatore-allenatore del Sant'Anastasia morto durante una partita di calcio nel 1992[16][17]. Lo stadio ha una capienza di circa 4000 spettatori ed è costituito da due tribune ed una curva, tutte sprovviste di copertura. Il campo di gioco è in terra battuta e misura 105 m in lunghezza e 65 m in larghezza.[18]

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S.D. Stasia Calcio
Allenatori
  • 1945-1991 ...
  • 1991-1992   Agostino De Cicco
  • 1996-1997   Lamberto Leonardi (?-30ª)
  • 1997-1998 ...
  • 1998-1999   Nino Ferrara (1ª-19ª)
      Pasquale Santosuosso (20ª-34ª)
  • 1999-2000   Pasquale Santosuosso (1ª-7ª)
      Marco Maestripieri (8ª-34ª)
  • 2000-2001   Marco Maestripieri (1ª-11ª)
      Gianni Balugani (12ª-34ª)
  • 2001-2002   Massimo Silva
  • 2002-2006 ...
  • 2006-2007   Vincenzo La Manna
  • 2007-2009   Luigi Santaniello
  • 2009-2010   Franco Castellano (1ª-9ª)
      Salvatore Raia (10ª)
      Gennaro Astarita (11ª-30ª)
  • 2010-2011   Domenico Panico (1ª-3ª)
      Salvatore Di Costanzo (4ª-5ª e 19ª)
      Luigi Santaniello (6ª-18ª)
      Pasquale Lucignano (20ª-23ª)
      Vincenzo Rossi (24ª)
      Franco Massaro (25ª-30ª)
  • 2011-2012   Alessandro Rosolino (1ª-3ª)
      Giovanni Renna (4ª-30ª)
  • 2012-2013   Giovanni Renna
  • 2013-2014   Antonio Mirra (1ª-10ª)
      Giovanni Baratto (11ª-30ª)
  • 2014-2015   Antonio De Stefano (1ª-4ª)
      Giovanni Renna (5ª-30ª)
  • 2015-2016   Salvatore Di Costanzo
      Ferdinando Gifuni[19]
  • 2016-2017   Pierfrancesco Ulivi
  • 2017-2018   Luigi Liguori
      Donadeo
Presidenti
  • 1945-1992 ...
  • 1992-1993   Giuseppe Spadaro
  • 1993-1998 ...
  • 1998-2000   Antonio Pone
  • 2000-2003   Giuseppe Spadaro
  • 2003-2006 ...
  • 2006-2011   Giuseppina Anastasio
  • 2011-2017 ...
  • 2017-oggi   Eduardo Riccetti

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S.D. Stasia Calcio

PalmarèsModifica

Competizioni nazionaliModifica

1998-1999 (girone I)

Competizioni regionaliModifica

1996-1997 (girone A)
2005-2006 (girone B)
2012-2013

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionatiModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Serie C2 3 1999-2000 2001-2002 3
Campionato Nazionale Dilettanti 2 1997-1998 1998-1999 2

In 5 stagioni sportive disputate a livello nazionale, a partire dall'esordio nel C.N.D.. Sono escluse dal conteggio le partecipazioni ai campionati regionali.

Statistiche di squadraModifica

Le statistiche si riferiscono ai tre campionati di serie C2 (1999-2000, 2000-2001, 2001-2002) e ai due C.N.D. (1997-1998, 1998-1999) disputati dalla A.C. Sant'Anastasia.

Statistiche di squadra
  • Miglior piazzamento: 6º posto (Serie C2 1999-2000); 1º posto (C.N.D. 1998-1999)
  • Maggior numero di punti: 45 (Serie C2 2001-2002); 67 (C.N.D. 1998-1999)
  • Maggior numero di vittorie: 11 (Serie C2 1999-2000, Serie C2 2000-2001); 18 (C.N.D. 1998-1999)
  • Maggior numero di vittorie in casa (Serie C2): 9 (1999-2000, 2000-2001, 2001-2002)
  • Maggior numero di vittorie in trasferta (Serie C2): 2 (1999-2000, 2000-2001)
  • Miglior vittoria in casa (Serie C2): 4-0 (1999-2000: vs. Chieti)
  • Miglior vittoria in trasferta (Serie C2): 3-1 (2001-2002: vs. Nardò)
  • Miglior serie di vittorie (Serie C2): 3 (2001-2002: dalla 20ª alla 22ª giornata)
  • Miglior serie di vittorie in casa (Serie C2): 8 (1999-2000)
  • Maggior numero di reti realizzate: 41 (Serie C2 2001-2002); 51 (C.N.D. 1998-1999)
  • Minor numero di reti subite: 27 (Serie C2 1999-2000); 20 (C.N.D. 1998-1999)
  • Minor numero di sconfitte: 9 (Serie C2 2001-2002); 3 (C.N.D. 1998-1999)
  • Minor numero di sconfitte in casa (Serie C2): 2 (2000-2001, 2001-2002)
  • Minor numero di sconfitte in trasferta (Serie C2): 7 (2001-2002)

TifoseriaModifica

Gruppi ultrà: Blu Demons. Prima del fallimento del 2002 erano attivi gli Eagles, originari del Rione Capodivilla.

Gemellaggi
Amicizie
Rivalità

NoteModifica

  1. ^ Stasia Soccer A.S.D., su napoli.repubblica.it. URL consultato il 13 maggio 2016.
  2. ^ a b Rondinella Impruneta e Sant' Anastasia, vecchie e nuove conoscenze per la C2, su archiviostorico.gazzetta.it, 11 maggio 1999.
  3. ^ Ecco gli ultimi titoli d'inverno. Versilia, paura in autostrada, su archiviostorico.gazzetta.it, 7 gennaio 1999.
  4. ^ Il Sant'Anastasia senza pace: stavolta gioca a Portici in notturna, su archiviostorico.gazzetta.it, 8 ottobre 2000.
  5. ^ Allenatori, la girandola continua, su archiviostorico.gazzetta.it, 20 ottobre 1999.
  6. ^ Serie C2, su archiviolastampa.it, 15 maggio 2000.
  7. ^ Troppe contestazioni: Alessandria in vendita, su archiviostorico.gazzetta.it, 22 novembre 2000.
  8. ^ Serie C2, su archiviolastampa.it, 13 maggio 2001.
  9. ^ Incredibile Tricase: in 3' dalla retrocessione alla salvezza, su archiviostorico.gazzetta.it, 4 giugno 2001.
  10. ^ Scontro al vertice in C2 C' è Giugliano-Catanzaro, su archiviostorico.gazzetta.it, 4 gennaio 2002.
  11. ^ Calcio, Sant'Anastasia rinuncia alla C2, su sport.repubblica.it.
  12. ^ A Sant' Anastasia nessun salvatore così muore il calcio in provincia, repubblica.it, 5 agosto 2002.
  13. ^ Comunicato ufficiale n. 43/A (PDF), su figc.it. URL consultato il 23 maggio 2016.
  14. ^ Spareggi Play Off Nazionali - Ancione gela lo Stasia e fa felice il Due Torri, su notiziariocalcio.com, 3 giugno 2013.
  15. ^ Lo Stasia chiude con l'ennesimo poker. Ai playoff ancora il Carano, su asdstasiacalcio.it. URL consultato il 23 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2016).
  16. ^ Cestista di 29 anni muore sul parquet, corriere.it (archiviato dall'url originale in data pre 1/1/2016).
  17. ^ Intitolazione Campo Sportivo Comunale, comunesantanastasia.gov.it. URL consultato il 23 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  18. ^ Lo stadio, su asdstasiacalcio.it. URL consultato il 23 maggio 2016 (archiviato dall'url originale il 15 gennaio 2016).
  19. ^ Stasia, Ferrara e Gifuni si presentano, su corrieredellosport.it, 10 dicembre 2015.

Voci correlateModifica