Apri il menu principale

Associazione Sportiva Melfi

squadra calcistica lucana
A.S. Melfi
Calcio Football pictogram.svg
Federiciani, Gialloverdi, U' Melf
Segni distintivi
Uniformi di gara
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Casa
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Trasferta
Manica sinistra
Maglietta
Maglietta
Manica destra
Pantaloncini
Calzettoni
Terza divisa
Colori sociali 600px Giallo e Verde2-Flag.svg Giallo - verde
Simboli Basilisco
Inno Melfi oh Melfi
Ferdy Sapio
Dati societari
Città Melfi (PZ)
Nazione Italia Italia
Confederazione UEFA
Federazione Flag of Italy.svg FIGC
Campionato Eccellenza
Fondazione 1929
Presidente Italia Donato Carriero
Allenatore Argentina Mariano Astudillo
Stadio Arturo Valerio
(4 100 posti)
Sito web https://asmelficalcio1929.jimdofree.com
Palmarès
Trofei nazionali
Si invita a seguire il modello di voce

L'Associazione Sportiva Melfi S.r.l. (abbreviato A.S. Melfi o più semplicemente Melfi), è una società calcistica italiana con sede nella città di Melfi (PZ).

Disputa le gare casalinghe allo Stadio Arturo Valerio che ha una capienza totale di 4 100 posti, mentre svolge gli allenamenti presso il suo stadio.

Ha conosciuto il suo momento sportivo migliore nella stagione 2005-2006, quando sfiorò l'accesso alla finale play-off per andare in Serie C1, venendo eliminata in semifinale contro il Taranto. Il 13 aprile 2014, battendo alla 32ª giornata del campionato di Seconda Divisione l'Ischia per 1-0, ottenne la certezza aritmetica dell'ammissione al neo-costituito campionato di Lega Pro. Nel 2006 partecipò alla Coppa Italia, perdendo contro l'Udinese (militante in Serie A) per 4-0. A distanza di 9 anni, grazie al nono posto ottenuto nel campionato di Lega Pro, ottenne per la seconda volta nella storia la partecipazione alla Coppa Italia, dalla quale fu subito eliminata al primo turno preliminare, per mano della Juve Stabia (0-2). Nella stagione 2017-2018 ottenne una doppia retrocessione in Eccellenza Regionale ovvero della Basilicata dopo la doppia gara fallimentare contro l'Akragas nei Play Out della Lega Pro nella stagione precedente.

Indice

StoriaModifica

Dalle origini agli anni novantaModifica

 
La formazione gialloverde affronta il Pescara nel vecchio "stadio comunale", 1955.

La società venne fondata il 1º agosto 1929, con il nome di "Unione Sportiva Melfi"[1] e fino al 2003, anno della promozione in Serie C2, militò solamente nelle categorie dilettantistiche.

Poco tempo dopo la fondazione, nello stesso anno fu disputata la prima partita della neocostituita società, contro il Rionero, terminata 4-1 in favore degli ospiti,[2] a cui seguirono diversi altri incontri negli anni successivi. La compagine gialloverde nei primi 25 anni svolse attività minore a livello locale e regionale, ed ottenne la prima promozione in IV Serie nel 1953-1954.[1] L'anno seguente però subì la retrocessione, per poi ritornare in IV Serie due stagioni più tardi; da lì in poi partecipò ininterrottamente, salvo alcune parentesi nei campionati regionali, alla Serie D, successivamente Campionato Interregionale e poi ancora Campionato Nazionale Dilettanti, incontrando squadre dalla nobile storia quali Pescara, Lecce, Catania e Salernitana.

Negli anni sessanta militò nel Melfi il difensore Mario Martiradonna, campione d'Italia con il Cagliari di Gigi Riva nel 1969-1970.[1][3][4] La squadra ottenne quello che fu a lungo il suo miglior risultato nella stagione 1965-1966, quando si classificò al quinto posto del proprio girone del campionato di Serie D, Sfiorando la promozione in Serie C.

 
Il Melfi che affronta il Vaglio in una partita del campionato di Promozione 1982-1983.

Nell'annata 1991-1992 il Melfi si aggiudicò la prima edizione della Coppa Italia Regionale al termine di un triangolare con Bernalda e Murese. Nel 1995 la società venne acquistata dal noto imprenditore locale Giuseppe Maglione.[1] Il nuovo presidente, alla guida dei lucani, sfiorò subito la promozione in Serie C2, giungendo al quarto posto nel campionato 1995-1996;[1] protagonista del tempo fu Sandro Sciarappa, storico capitano dei gialloverdi. La stagione seguente seguì un ulteriore buon quinto posto.[1]

Gli anni duemilaModifica

Il Melfi riuscì ad ottenere la prima storica promozione in Serie C2 nella stagione 2002-2003, vincendo il proprio girone del campionato di Serie D; decisiva ai fini della promozione furono il derby di ritorno vinto col Matera, che poneva di fronte le prime due forze del campionato, e la penultima giornata, disputata il 4 maggio 2003 contro l'Ariano Irpino, che terminò con il risultato di 1 a 1 e consegnò la matematica promozione ai melfitani.[5] Protagonisti del salto di categoria furono il presidente Maglione e l'allenatore Andrea Chiappini, che riuscì ad amalgamare un gruppo composto in prevalenza da calciatori esperti.[5]

Col raggiungimento del calcio professionistico, la squadra fu quasi totalmente smantellata e ricostruita. Nella prima annata in quarta serie, i gialloverdi, guidati in panchina da mister Palumbo,[6] chiudono il loro campionato al quinto posto insieme al Giugliano, tuttavia ciò non basterà ai lucani per conquistare play-off, in virtù della differenza reti favorevole proprio ai campani. La stagione successiva la guida tecnica della squadra viene affidata all'esperto Aldo Papagni,[7] che verrà esonerato in seguito ad un periodo negativo; al suo posto verrà chiamato Rosario Foti,[8] catanese, che porta il Melfi al sesto posto.

Il campionato di Serie C2 2005-2006, fino al 2014, è stato considerato il migliore della storia della società lucana. Dopo il quinto posto in regular season, che valse la qualificazione ai play-off, il Melfi venne eliminato in semifinale dal Taranto; i gialloverdi si imposero col risultato di tre reti a una nella gara di andata,[9] perdendo per due reti a zero la sfida di ritorno allo Iacovone.[10] Il quinto posto in campionato valse anche il diritto di partecipare alla Coppa Italia della stagione successiva. L'esordio nel principale torneo nazionale propose la sfida con l'Udinese, società militante in massima serie; davanti a circa tremila spettatori assiepati sulle tribune del Valerio, i friulani si imposero col risultato di 4 a 0, grazie alla doppietta di Di Natale ed alle reti di Natali e Obodo.[11] Tuttavia in campionato non verrà ripetuto l'exploit della passata stagione, ed il Melfi si ritrova invischiato nella lotta per non retrocedere per la prima volta da quando milita fra i professionisti. Dopo un quindicesimo posto in campionato, i lucani coglieranno la salvezza grazie alla vittoria nei play-out contro la Nocerina.[12]

Nel campionato successivo, la squadra di mister Pugliese conquista la salvezza matematica, nonostante un punto di penalizzazione, nella penultima giornata di campionato, nonostante la sconfitta interna contro il Marcianise per tre reti a due.[13] Decisivo a tal senso, il pareggio tra Vibonese, che rimane quindi in zona retrocessione, e Catanzaro.[14]

Il 7 luglio 2008 viene ufficializzato l'ingaggio del nuovo allenatore Giuseppe Palumbo, che prende il posto del dimissionario Carmine Pugliese.[15] Palumbo aveva già guidato in precedenza il Melfi nella stagione dell'esordio in Serie C2.[6]

La stagione 2008-2009 parte in sordina, ed i melfitani fino alla diciassettesima giornata collezionano solamente una vittoria, nove pareggi e ben sette sconfitte.[16] In seguito ad un'oculata campagna acquisti nel mercato di riparazione di gennaio, i lucani vincono cinque partite di fila.[17] L'11 aprile 2009 il Melfi conquista una vittoria di estremo prestigio, andando a vincere in casa del Catanzaro, secondo in classifica e ancora imbattuto tra le mura amiche.[18] Il 17 maggio seguente, grazie alla vittoria sull'Igea Virtus, il Melfi conquista la salvezza.[16]

Durante l'estate 2009, lo società è costretta a fronteggiare problemi economici.[19] Tuttavia, grazie alla sottoscrizione di circa mille abbonamenti ed all'impegno del sindaco della cittadina lucana, riesce a garantire l'iscrizione al campionato di Lega Pro Seconda Divisione.[20] Viene scelta la guida tecnica di Paolo Rodolfi, ex tecnico della formazione Primavera del Parma,[21] che raggiungerà uno dei migliori risultati di sempre del Melfi nei campionati professionistici, il nono posto in classifica.[22]

Gli anni duemiladieciModifica

La stagione sportiva 2010-2011 comincia con una pesante sconfitta in Coppa Italia: un 5-2 esterno subito dalla Nocerina.[23] Tuttavia, un positivo inizio di campionato vedrà i lucani occupare la seconda posizione in classifica dopo otto giornate; da segnalare, il 19 settembre, il derby col Matera, il primo tra le due compagini disputato a livello professionistico, terminato in pareggio.[24] La squadra avverte successivamente un calo, complice anche la volontà della famiglia Moretti, importante azionista, di abbandonare la società.[25] Ciò comporterà una penalizzazione di sei punti ed il rivoluzionamento dei quadri tecnici; in seguito alla partenza di calciatori importanti nel mercato di riparazione, i gialloverdi terminano il loro campionato al settimo posto.[26]

La stagione sportiva 2011-2012 inizia con consueti problemi societari;[27] la squadra allestita è dunque la più giovane dell'intero panorama professionistico del calcio italiano, con un'età media di circa vent'anni.[27] Ciò causa un inizio di campionato in sordina. Con il mercato di riparazione di gennaio, arriva nella cittadina lucana l'attaccante Giancarlo Improta, dall'Isola Liri,[28] che risulta subito decisivo grazie alla sua vena realizzativa.[29]

Nel mese di marzo, con la squadra al terz'ultimo posto, si dimette mister Rodolfi per motivi familiari ed al suo posto subentra Leonardo Bitetto, tecnico pugliese di grande esperienza.[30] Con la nuova guida tecnica i gialloverdi risalgono la classifica, e vincendo contro la Vigor Lamezia, seconda in classifica, i melfitani ottengono la matematica salvezza con due giornate di anticipo.[31]

La nuova annata comincia, a differenza delle ultime stagioni, senza alcun problema sul piano dell'iscrizione e a livello economico. Viene infatti subito trovata la liquidità necessaria per garantire alla squadra la permanenza per il decimo anno consecutivo tra i professionisti. Per quanto concerne il lato tecnico, viene confermata la guida tecnica di Bitetto, mentre la rosa viene rivoluzionata.[32] L'11 settembre, la società riceve direttamente dall'UEFA oltre dodicimila euro di premio per aver fatto giocare in nazionale il maltese Andrei Agius, durante le qualificazioni agli europei di Polonia e Ucraina 2012.[33]

Alla decima giornata i lucani si confermano stabilmente a metà classifica. Durante la settimana, il capitano gialloverde, Giancarlo Improta, riceve dalla società ACF Fiorentina il "Cartellino Viola", riconoscimento con il quale vengono premiati soggetti che si siano distinti per lealtà e sportività mostrate sul campo; in questo caso il premio viene consegnato in rappresentanza di tutta la società lucana, per un importante gesto di fair-play compiuto durante la partita persa contro il Martina Franca, e segnalato dagli stessi avversari pugliesi.[34]

Dopo aver chiuso il girone di andata al dodicesimo posto in classifica, i lucani, dopo un positivo girone di ritorno, chiudono ottavi.[35]

Nella prima giornata del campionato 2013-2014 il Melfi batte 4-0 il Gavorrano in trasferta.[36] Questa vittoria risulta la miglior vittoria esterna dei lucani in un campionato professionistico. Il campionato prosegue con una striscia di risultati positivi, ed il Melfi alla quinta giornata è terzo in classifica, con undici punti, a due lunghezze dalla Vigor Lamezia capolista.[37] Da lì in poi la squadra avverte un calo, tuttavia riuscendo ad affermarsi al sesto posto in classifica alla trentesima giornata. Il 13 aprile, con due giornate d'anticipo, grazie ad una rete di Dermaku nel secondo tempo, i lucani battono per una rete a zero l'Ischia,[38] conquistando così la prima storica promozione nel terzo livello professionistico italiano.[39]

Nella prima stagione in Lega Pro, i gialloverdi si salvano con un tranquillo 9º posto,nella seconda invece dopo due avvicendamenti in panchina (la coppia Palumbo-Delvecchio rimpiazzata da Guido Ugolotti alla 12ª giornata) la formazione melfitana raggiunse i playout ma retrocedendo dopo due stagioni in Serie D, retrocessione che però in estate viene revocata dalla FIGC e di conseguenza la squadra del presidente Maglione viene ripescata per completamento degli organici a causa delle mancate iscrizioni di Ischia Isolaverde e Martina Franca (quest'ultima avversaria ai playout dei gialloverdi che si imposero in casa 1-0 e al ritorno pareggiarono 0-0), concedendosi il lusso di rimanere, per ancora un anno, tra i professionisti. La terza stagione fu l'ultima tra i grandi: dopo tre cambi di allenatore (Romaniello, il ritorno di Bitetto e Aimo Diana),un avvio difficile, l'ultimo posto in classifica a fine girone d'andata, l'incredibile rimonta nel ritorno e il raggiungimento degli spareggi salvezza, i lucani scesero definitivamente tra i dilettanti dopo aver pareggiato due volte contro l'Akragas (0-0 e 1-1) che si salvarono grazie al miglior piazzamento in classifica nei confronti dei gialloverdi.

Il 13 luglio 2017 viene ufficializzata la mancata iscrizione del Melfi in Serie D.[40] che decide di ripartire dall'Eccellenza Basilicata.

CronistoriaModifica

Cronistoria dell'Associazione Sportiva Melfi
  • 1929 - Fondazione dell'Unione Sportiva Melfi.
  • 1929-1938 - Attività amichevole.
  • 1939 - Cambia denominazione in G.I.L. Melfi.
  • 1939-1941 - Attività minore.
  • 1941-1942 - 1º nel girone lucano di Seconda Divisione.
  • 1942-1949 - Inattività dovuta a cause belliche.
  • 1949 - Viene costituita la Lega Regionale Lucana ed il primo campionato di Seconda Divisione a cui viene iscritta la neocostituita Unione Sportiva Melfi.
  • 1949-1950 - 4º nel girone A della Seconda Divisione Lucana.


  • 1960-1961 - 2º in Prima Categoria Basilicata.
  • 1961-1962 - 4º nel girone A della Prima Categoria Basilicata.
  • 1962-1963 - 3º nel girone A della Prima Categoria Basilicata.
  • 1963 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Melfi.[1]
  • 1963-1964 - 1º nella Prima Categoria Basilicata.   Promosso in Serie D.
  • 1964-1965 - 14º nel girone E della Serie D.
  • 1965-1966 - 5º nel girone E della Serie D.
  • 1966-1967 - 9º nel girone E della Serie D.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1969-1970 - 10° nel girone unico della Prima Categoria Basilicata.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.

  • 1970-1971 - 6º in Prima Categoria Basilicata.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1971-1972 - 16º in Prima Categoria Basilicata.
Escluso dopo 4 rinunce.   Retrocesso in Seconda Categoria.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1972-1973 - 3° nel girone A della Seconda Categoria lucana.
  • 1973-1974 - 4º nel girone A della Seconda Categoria lucana.
  • 1974-1975 - 13º nel girone A della Seconda Categoria lucana.
  • 1975-1976 - 1º nel girone A della Seconda Categoria lucana.   Promosso in Promozione.
  • 1976-1977 - 1º in Promozione Basilicata.
Vince lo spareggio con il Pisticci.   Promosso in Serie D.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1979-1980 - 3º in della Promozione Basilicata.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.

 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1982-1983 - 1º in Promozione Basilicata. Perde lo spareggio con il Real Genzano.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1985-1986 - 1º nel girone A della Prima Categoria lucana.   Promosso in Promozione.
  • 1986-1987 - 8º in Promozione Basilicata.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1988-1989 - 6º nel girone A della Prima Categoria lucana.
  • 1989-1990 - 5º nel girone A della Prima Categoria lucana.

  • 1990-1991 - 1º nel girone A della Prima Categoria lucana.   Promosso in Eccellenza.
  • 1991-1992 - 3º in Eccellenza Basilicata.
  Vince la Coppa Italia Regionale.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1995-1996 - 4º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Fase a gironi in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1996-1997 - 5º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
 ? in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1997-1998 - 8º nel girone H del Campionato Nazionale Dilettanti.
Secondo turno in Coppa Italia Dilettanti.
  • 1998-1999 - 8º nel girone G del Campionato Nazionale Dilettanti.
Primo Turno in Coppa Italia Dilettanti.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie D.

Primo Turno in Coppa Italia Serie D.
Primo Turno in Coppa Italia Serie D.
Primo Turno in Coppa Italia Serie D.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
  • 2004 - Cambia denominazione in Associazione Sportiva Melfi s.r.l.[41]
  • 2004-2005 - 6º nel girone C della Serie C2.
Sedicesimi di finale in Coppa Italia Serie C.
Perde i play-off contro il Taranto.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
Vince i play-out contro la Nocerina.
Primo turno eliminatorio in Coppa Italia.
Secondo Turno in Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi in Coppa Italia Serie C.
Fase a gironi in Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi in Coppa Italia Lega Pro.

Fase a gironi in Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi in Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi in Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
Primo turno eliminatorio in Coppa Italia.
Sedicesimi di finale di Coppa Italia Lega Pro.
Fase a gironi di Coppa Italia Lega Pro.
  • 2017 - Al termine della stagione, il club non s'iscrive in Serie D e riparte dal'Eccellenza.
  • 2017-2018 - in Eccellenza Basilicata.

Colori e simboliModifica

ColoriModifica

I colori sociali della squadra sono il giallo e il verde.

Simboli ufficialiModifica

Il simbolo ufficiale della squadra è il basilisco.

StruttureModifica

StadioModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Stadio Arturo Valerio.

La squadra gioca allo Stadio Arturo Valerio. Fu costruito tra il 1980 e il 1982 per sostituire il vecchio Comunale che aveva subito ingenti danni dopo il terremoto dell''80. Inizialmente la capienza era di 2.000 posti con una sola tribuna; nel 1998 quest'ultima fu ristrutturata con l'applicazione di una copertura e con la diminuzione dei posti a 1.500 per motivi di sicurezza. L'impianto ha subito un'altra modifica (l'aggiunta della curva), in occasione della promozione dell'A.S. Melfi in Serie C2 nel 2002-2003. Nell'estate del 2006 la curva è stata sequestrata per inagibilità, ed è rimasta chiusa per oltre 4 mesi costringendo gli ultrà locali a trasferirsi temporaneamente in tribuna centrale insieme ai tifosi "più calmi".

Centro di allenamentoModifica

SocietàModifica

Organigramma societarioModifica

Dal sito internet ufficiale della società.[42]

Staff dell'area amministrativa
  •   Giuseppe Maglione - Presidente
  •   Francesco Maglione - Vicepresidente
  •   Gerardo Cignarale - Vicepresidente
  •   Pierpaolo Castaldi - Direttore Generale
  •   Stefano Paolino - Direttore Sportivo
  •   Enzo Rosa - Dirigente Accompagnatore
  •   Paolo Moles - Segretario
  •   Antonella Angela Caputo - Segretaria amministrativa
  •   Emilio Fidanzio - Responsabile comunicazione
  •   Domenico Sigorelli - Responsabile marketing
  •   Sergio Mussini - Responsabile SLO

Modifica

Cronologia degli sponsor tecnici
Cronologia degli sponsor ufficiali
  • 1929-2001 ?
  • 2001-2003 Alcotel
  • 2003-2008 Gaudianello
  • 2008-2009 FinPower
  • 2009-2012 Caffè Motta
  • 2012-2013 B-Wind
  • 2013-2014 Despar
  • 2014-2015 I-Sud
  • 2015-2016 Cementi Costantinopoli, Five Italia Group
  • 2016-2017 Sideralba, Cementi Costantinopoli
  • 2017-2018 Mossucca L&T, Melfi Club Torino, Lomio Tour

Settore giovanileModifica

Il Melfi nella cultura di massaModifica

Allenatori e presidentiModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Allenatori dell'A.S. Melfi
Allenatori
Presidenti
  • 1929-1941 ?
  • 1941-1942   Emilio D'Andrea
  • 1942-1951 ?
  • 1951-1953   Gustavo Colabella
  • 1953-1954   Luigi Carlucci
  • 1954-1959   Michele Pastore
  • 1959-1963 ?
  • 1963-1964   Rocco Palmieri
  • 1964-1969   Tomeo Moretti
  • 1969-1977 ?
  • 1977-1992   Tomeo Moretti
  • 1992-1995   Silvio Paciello
  • 1995-2017   Giuseppe Maglione[42]
  • 2017-2018   Lorenzo Mossucca

CalciatoriModifica

  Le singole voci sono elencate nella Categoria:Calciatori dell'A.S. Melfi

PalmarèsModifica

Competizioni interregionaliModifica

2002-2003 (girone H)

Competizioni regionaliModifica

1992-1993, 1994-1995
1953-1954, 1955-1956, 1976-1977, 1980-1981, 1982-1983
1963-1964, 1985-1986, 1990-1991
1975-1976
1991-1992

Altri piazzamentiModifica

Promozione: 2013-2014 (girone B)
Terzo posto: 1991-1992

Statistiche e recordModifica

Partecipazione ai campionati nazionaliModifica

Livello Categoria Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Lega Pro 3 2014-2015 2016-2017 3
IV Serie 2 1954-1955 1956-1957 22
Campionato Interregionale 2 1957-1958 1958-1959
Serie D 7 1959-1960 1977-1978
Serie C2 5 2003-2004 2007-2008
Lega Pro Seconda Divisione 6 2008-2009 2013-2014
Serie D 5 1978-1979 2002-2003 11
Campionato Interregionale 1 1981-1982
Campionato Nazionale Dilettanti 5 1993-1994 1998-1999

Partecipazioni alle coppe nazionaliModifica

Competizione Partecipazioni Debutto Ultima stagione Totale
Coppa Italia 2 2006-2007 2015-2016 2
Coppa Italia Serie C 5 2003-2004 2007-2008 12
Coppa Italia Lega Pro 9 2008-2009 2016-2017
Coppa Italia Serie D 4 1999-2000 2002-2003 4

Statistiche di squadraModifica

Statistiche individualiModifica

TifoseriaModifica

StoriaModifica

Il principale gruppo ultras melfitano è dal 2004[44] la Brigata Normanna[45], che in virtù della sua contrarietà alla tessera del tifoso presenzia solo alle partite casalinghe;[46] tale posizione è condivisa dal gruppo Brothers Melfi, costituito nel luglio 2015 e caratterizzato dalla giovane età media degli aderenti[47].[48]

La tifoseria del Melfi è stata anche caratterizzata da un'indole intemperante. Nel 2012 infatti, è stato arrestato uno dei capi della tifoseria organizzata, reo di aver aggredito un calciatore del Taranto al termine di una semifinale play-off del maggio 2006.[49] Nell'aprile 2014, durante la notte, sono comparse scritte di chiara matrice melfitana sui muri dello stadio Corona di Rionero in Vulture, volte a prendere di mira due tifosi della Vultur Rionero deceduti prematuramente. Tramite un comunicato ufficiale, la Brigata Normanna ha preso distanza dagli avvenimenti accaduti.[50]

Gemellaggi e rivalitàModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Derby calcistici in Basilicata.

La tifoseria melfitana ha un'amicizia con la tifoseria pugliese del Monopoli.[44][45] Rivalità invece, ci sono con le tifoserie di Andria,[45]Lucera[51][51], Angri[45] , Taranto e con i corregionali di Potenza[45] e Vultur Rionero.[50]

NoteModifica

  1. ^ a b c d e f g Calcio, che passione!, http://www.cittadimelfi.it/. URL consultato il 30 aprile 2015.
  2. ^ Carlo Maglia, pag. 14
  3. ^ Mario Martiradonna, http://www.storiedicalcio.altervista.org/. URL consultato il 30 aprile 2015.
  4. ^ E' scomparso Martiradonna, http://www.asmelfi.it/, 20 novembre 2011. URL consultato il 30 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 18 maggio 2015).
  5. ^ a b 10 anni fa, Melfi in C2, http://www.asmelfi.it/, 4 maggio 2013. URL consultato il 29 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  6. ^ a b AMARCORD: Melfi-Frosinone, i canarini tornano in serie C1, http://www.tuttofrosinone.com/, 7 luglio 2014. URL consultato il 29 aprile 2015.
  7. ^ Profilo allenatore - Aldo Papagni, http://www.transfermarkt.it/. URL consultato il 29 aprile 2015.
  8. ^ SERIE C2: GIUGLIANO E MELFI PUNTANO AI PLAY OFF, http://www.internapoli.it/, 16 aprile 2005. URL consultato il 29 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  9. ^ Scontri Melfi-Taranto: 5 arresti, http://www.tgcom24.mediaset.it/, 23 maggio 2006. URL consultato il 29 aprile 2015.
  10. ^ Taranto in finale dei playoff. Potenza salvo[collegamento interrotto], http://www.lagazzettadelmezzogiorno.it/. URL consultato il 29 aprile 2015.
  11. ^ Udinese, poker al Melfi, http://www.gazzetta.it/, 19 agosto 2006. URL consultato il 29 aprile 2015.
  12. ^ C1 e C2: Tutti i verdetti play-off e play-out, http://www.tuttomercatoweb.com/, 3 giugno 2007. URL consultato il 29 aprile 2015.
  13. ^ Melfi 2-3 Marcianise, http://www.sportstats.com/, 27 aprile 2008. URL consultato il 29 aprile 2015.
  14. ^ Vibonese-Catanzaro: mai un pareggio al Razza, http://www.uscatanzaro.net/, 22 marzo 2012. URL consultato il 13 marzo 2015.
  15. ^ UFFICIALE: Palumbo nuovo allenatore del Melfi, http://www.melfilive.it/, 5 luglio 2008. URL consultato il 2 maggio 2015.
  16. ^ a b Italy Fourth Level 2008/09, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 2 maggio 2015.
  17. ^ Nel recupero della ventitreesima giornata il Melfi travolge 3-0 il Manfredonia[collegamento interrotto], http://www.cosenzachannel.it/, 4 marzo 2009. URL consultato il 2 maggio 2015.
  18. ^ Uovo con sorpresa amara; Catanzaro 1 Melfi 2, http://www.uscatanzaro.net/, 11 aprile 2009. URL consultato il 2 maggio 2015.
  19. ^ Melfi, c'è lo sponsor, http://www.melfilive.it/, 11 giugno 2009. URL consultato il 30 aprile 2015.
  20. ^ Melfi, 500 abbonamenti I tifosi si stringono attorno alla società[collegamento interrotto], http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/, 2 luglio 2009. URL consultato il 30 aprile 2015.
  21. ^ Avversario di turno: Chiaria in astinenza: è crisi per il Melfi, http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/, 11 dicembre 2009. URL consultato il 30 aprile 2015.
  22. ^ Italy 2009/10, http://www.rsssf.com/. URL consultato il 30 aprile 2015.
  23. ^ Coppa Italia: la Nocerina e un super Castaldo travolgono il Melfi, http://www.tuttolegapro.com/, 16 agosto 2010. URL consultato il 2 maggio 2015.
  24. ^ Melfi-Matera finisce 1-1 anche in campionato. Scalzone risponde ad Alassani. Video di Teleregione, http://www.sassilive.it/, 19 settembre 2010. URL consultato il 2 maggio 2015.
  25. ^ Melfi, la famiglia Moretti esce di scena?, http://www.tuttolegapro.com/, 23 novembre 2010. URL consultato il 2 maggio 2015.
  26. ^ Melfi 1-0 Pomezia, http://www.calciatori.com/, 8 maggio 2011. URL consultato il 2 maggio 2015.
  27. ^ a b Il Melfi parte con un punto ma il bicchiere è mezzo pieno, http://www.ilquotidianodellabasilicata.it/, 6 settembre 2011. URL consultato il 2 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  28. ^ UFFICIALE: Melfi, arriva Giancarlo Improta, http://www.tuttomercatoweb.com/, 19 gennaio 2012. URL consultato il 2 maggio 2015.
  29. ^ Melfi, a breve l'intervista esclusiva a Giancarlo Improta, http://www.tuttomercatoweb.com/, 7 aprile 2012. URL consultato il 2 maggio 2015.
  30. ^ Chi è Leonardo Bitetto, nuovo allenatore del Melfi, http://www.asmelfi.it/, 21 marzo 2012. URL consultato il 2 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 18 agosto 2016).
  31. ^ Verso Melfi vs. Vigor Lamezia, http://www.vlc1919.com/. URL consultato il 2 maggio 2015.
  32. ^ Melfi, è partito oggi il raduno[collegamento interrotto], http://giornalelucano.it/, 26 luglio 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  33. ^ Euro 2012, i premi Uefa alle Nazionali, http://www.sportlive.it/, 13 settembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  34. ^ E' la prima volta che il premio viene assegnato a un tesserato della Lega Pro, http://www.nove.firenze.it/, 20 novembre 2012. URL consultato il 29 aprile 2015.
  35. ^ Calcio: il Melfi conquista la salvezza, il Matera passa al secondo turno play-off, http://www.trmtv.it/, 12 maggio 2013. URL consultato il 29 aprile 2015.
  36. ^ Calcio, Lega Pro: Gavorrano-Melfi 0-4. Minerari travolti, steccano alla prima, http://www.ilgiunco.net/, 1º settembre 2013. URL consultato il 29 aprile 2015.
  37. ^ Il punto sulla quinta giornata, http://www.ilcosenza.it/, 29 settembre 2013. URL consultato il 30 aprile 2015.
  38. ^ Melfi – Ischia Isolaverde 1-0, http://www.asmelfi.it/, 13 aprile 2014. URL consultato il 30 aprile 2015 (archiviato dall'url originale il 5 marzo 2016).
  39. ^ Serie C unica, il Melfi festeggia e riscrive la storia, http://www.nuovadelsud.it/, 14 aprile 2014. URL consultato il 30 aprile 2015.
  40. ^ AS Melfi, fine di una favola!, su melfilive.it, 13 luglio 2017. URL consultato il 14 luglio 2017.
  41. ^ CAMBIO DI DENOMINAZIONE SOCIALE (PDF), http://www.figc.it/, 2004. URL consultato il 12 novembre 2016.
  42. ^ a b Organigramma, su asmelfi.it. URL consultato il 14 gennaio 2015 (archiviato dall'url originale il 9 gennaio 2015).
  43. ^ fino al mese di dicembre 1954
  44. ^ a b MELFI, LA BRIGATA NORMANNA HA FESTEGGIATO I 10 ANNI DI ATTIVITA', http://ultrasblog.altervista.org/. URL consultato il 15 gennaio 2015.
  45. ^ a b c d e Ultras in ITALIA: Basilicata[collegamento interrotto], http://www.biangoross.com/, 2 dicembre 2010. URL consultato il 23 novembre 2014.
  46. ^ BRIGATA NORMANNA MELFI E TESSERA DEL TIFOSO, http://www.sportpeople.net/, 17 settembre 2014. URL consultato il 23 novembre 2014.
  47. ^ Brothers Melfi: Insieme per portare avanti un ideale, http://sportpeople.net/, 27 luglio 2015. URL consultato il 6 luglio 2016.
  48. ^ Curva Sud Melfi, nasce il gruppo Ultras 85025 Melfi, http://ultrasblog.altervista.org/, 1º novembre 2014. URL consultato il 23 novembre 2014.
  49. ^ Arrestato capo ultras Melfi per aggressione del 2006 a calciatore del Taranto, http://www.legapro.it/, 10 maggio 2012. URL consultato il 23 novembre 2014.
  50. ^ a b RAID NOTTURNO ALLO STADIO CORONA, MELFI E TIFOSI PRENDONO LE DISTANZE, http://www.sportpeople.net/, 19 aprile 2014. URL consultato il 23 novembre 2014.
  51. ^ a b Tifoserie pugliesi, http://www.biangoross.com/, 21 novembre 2010. URL consultato il 23 settembre 2014 (archiviato dall'url originale il 27 ottobre 2014).

BibliografiaModifica

  • Gerardo Antonio Cerone, Cuore gialloverde - 80 anni di storia del Melfi, Potenza, Edizioni Ermes, 2003.
  • Carlo Maglia, Il calcio dilettantistico lucano 1920-1992 - fatti immagini dati, Napoli, Rocco Curto Editore, 1993.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Calcio: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di calcio