Associazione nazionale combattenti e reduci

associazione italiana di veterani
Associazione nazionale combattenti e reduci
Sede centrale ANCR Roma.jpg
Sede dell'associazione a Roma
AbbreviazioneANCR
Fondazione1919
ScopoTutela degli interessi materiali e morali dei combattenti e dei reduci di guerra
Sede centraleItalia Roma
PresidenteItalia Sergio Paolieri
Sito web

L'Associazione nazionale combattenti e reduci, in acronimo ANCR, è un ente morale di diritto privato, che associa i reduci della prima e della seconda guerra mondiale.

Lapide in memoria dei caduti installata a Lanzo Torinese dall'ANCR nel 1964

Ha sede in Viale Castro Pretorio 116 a Roma, e fa parte integrante del Consiglio nazionale permanente delle associazioni d'arma.

StoriaModifica

Nacque a Milano nel marzo 1919 con il nome di "Associazione nazionale combattenti" (ANC) per unire gli ex combattenti della grande guerra[1]. Alle elezioni politiche italiane del 1919 si presentò come lista del Partito dei combattenti e ottenne il 4,1% e 20 seggi. Tra gli eletti, Gaetano Salvemini. In questa legislatura il Partito dei Combattenti siede tra i banchi dell'opposizione insieme ai socialisti e ai radicali. Alle elezioni politiche italiane del 1921, il Partito dei Combattenti scende al'1,7% e ottiene 10 seggi. Questa volta entra nella coalizione di destra insieme a fascisti e al Blocco Nazionale.[2]

Il governo Mussolini trasformò l'ANC in Associazione nazionale combattenti e reduci, costituita ai sensi del regio decreto 17 giugno 1923 n. 1371, e molti esponenti alle elezioni politiche del 1924 entrarono nel Listone fascista. Al congresso degli ex combattenti, svoltosi ad Assisi nel luglio 1924, fu eletto presidente Ettore Viola, che promosse un documento a favore dell'indipendenza dell'associazione dal fascismo[3]. Così il 2 marzo 1925, a seguito di un decreto di Mussolini, fu nominato un triunvirato reggente l'associazione. Dal 1927 al 1943 ne fu presidente Amilcare Rossi. Dopo la seconda guerra mondiale, tornato Viola alla presidenza, assorbì anche i reduci di quel conflitto.

Oggi fa parte integrante del Consiglio nazionale permanente delle associazioni d'arma ed è iscritta all'albo del Ministero della difesa, ai sensi del decreto del ministro della Difesa del 5 agosto 1982.

FinalitàModifica

È oggi un'associazione apolitica e apartitica che ha la rappresentanza e la tutela degli interessi materiali e morali dei combattenti e dei reduci di guerra iscritti all'associazione; mantiene anche vincoli di cameratismo con le tutte le associazioni d'arma consimili.

AttivitàModifica

Iniziative istituzionali conformi alle finalità sociali (raduni, cerimonie, attività ricreative, tutela degli iscritti, ecc.).

NoteModifica

  1. ^ SIUSA - Associazione nazionale combattenti - ANC. Sezione di Massa e Cozzile
  2. ^ Piergiorgio Corbetta; Maria Serena Piretti, Atlante storico-elettorale d'Italia, Zanichelli, Bologna 2009
  3. ^ Antonio Bianchi, La Spezia e Lunigiana: società e politica dal 1861 al 1945, Milano, Franco Angeli s.r.l., 1999, p. 226, ISBN 88-464-1254-0.

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