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Sintesi StoricaModifica

La Astra Film è stata una delle prime case di produzioni cinematografiche italiane.

Fu fondata a Milano nel 1915 dall'Ing. Attilio Prevost (1890-1954), pioniere della cinematografia italiana e foto cineoperatore durante la Prima Guerra Mondiale, che condivise con la moglie Elena Lanzoni Prevost, amministratrice dell'azienda, la proprietà del capitale sociale[1].

Alcuni film muti prodotti dalla Astra Film furono: Il Vortice, L'ombra misteriosa, Sogno di Riette (regia di Giuseppe Amisani)[2], Sulla soglia della felicità, tutti del 1915.

Attilio Prevost, oltre che come produttore, vi lavorò anche come direttore della fotografia, mentre Elena Prevost ne seguiva la gestione.

La sua competenza in campo fotografico lo portò, suo malgrado, a diventare uno dei più lucidi ed apprezzati fotoreporter del Regio Esercito Italiano durante la Grande Guerra (si veda la pagina a lui dedicata: Attilio Prevost). A lui si devono molte immagini e filmati entrati nell'immaginario collettivo della Prima Guerra Mondiale, soprattutto per quanto riguarda il fronte del Nord-Est italiano.

Attilio ed Elena Prevost avevano già intrapreso una loro attività nel settore dell'industria cinematografica, fondando nel 1913 le Officine Prevost.

Elena Prevost nel 1919 fondò la Elena Lanzoni Films per il commercio ed il noleggio di pellicole cinematografiche.

Al momento non si sa ancora fine a che anno durò l'attività della Astra Film, che comunque cessò in favore del crescente impegno che i coniugi Prevost dedicarono alle Officine Prevost [3].


 
atto costitutivo della Astra Film, 1915

NoteModifica

  1. ^ Atti depositati presso la Camera di Commercio e il Tribunale di Milano
  2. ^ Sogno di Riette, su cinematografo.it. URL consultato il 15 settembre 2018.
  3. ^ C'era una volta la Prevost. Ricordi lunghi un secolo di Annamaria Mojana Lari Prevost, Eikonos Arte edizioni, Milano, 2012

BibliografiaModifica

  • Enciclopedia Treccani (1931) Cinematografo - Principi fondamentali
  • Gaetano Mannino-Patané, L'operatore cinematografico, Milano, Hoepli editore, 1961.
  • Sandro Bernardi (a cura di), Storia del cinema italiano, IX - 1954-1959, Venezia, Marsilio Edizioni di Bianco & Nero, 2004.
  • La materia dei sogni. L'impresa cinematografica in Italia - Vincenzo Buccheri e Luca Malavasi (Carocci editore, Roma, 2005)
  • Cinema muto italiano: tecnica e tecnologia. Vol. 2: Brevetti, macchine, mestieri - Canosa, Carluccio, Villa (Carocci editore, Roma, 2006)
  • Annamaria Lari Prevost Mojana, C'era una volta la Prevost - Ricordi lunghi un secolo di Annamaria Lari Prevost, (Eikonos Arte edizioni, Milano, 2012)
  • Riccardo Marchesini, Buio in sala. Vita, morte e miracoli dei cinema in Emilia-Romagna, (Minerva Edizioni, Bologna, 2011 - con DVD allegato)
  • Pillitteri e Mengacci, Luca Comerio. Milanese, Fotografo, pioniere e padre del cinema italiano, (edizioni Spirali, Milano, 2012)


Voci correlateModifica