Atletica leggera ai Giochi della IV Olimpiade - 400 metri piani

Bandiera olimpica Athletics pictogram.svg
400 metri piani
Londra 1908
Wyndham Halswelle.jpg
L'arrivo solitario di Halswelle
Informazioni generali
Luogo Stadio di White City, Londra
Periodo 21 - 25 luglio 1908
Partecipanti 37 da 11 nazioni
Podio
Medaglia d'oro Wyndham Halswelle Regno Unito Regno Unito
Edizione precedente e successiva
Saint Louis 1904 Stoccolma 1912
Atletica leggera ai
Giochi olimpici di
Londra 1908
Athletics pictogram.svg
Corse piane
100 m piani   uomini
200 m piani uomini
400 m piani uomini
800 m piani uomini
1500 m piani uomini
5 miglia uomini
Corse ad ostacoli
110 m hs uomini
400 m hs uomini
3200 m siepi uomini
Prove su strada
Maratona uomini
Marcia
Marcia 3500 m uomini
Marcia 10 miglia uomini
Salti con rincorsa
Salto in alto uomini
Salto con l'asta uomini
Salto in lungo uomini
Salto triplo uomini
Salti da fermo
Salto in alto uomini
Salto in lungo uomini
Lanci
Getto del peso uomini
Lancio del disco uomini
Disco stile greco uomini
Lancio del martello uomini
Lancio del giavellotto uomini
Giavellotto stile libero uomini
Gare a squadre
Staffetta olimpica uomini
3 miglia a squadre uomini
Tiro alla fune
Tiro alla fune uomini

L'eccellenza mondialeModifica

Record olimpico: 1904 49"2   Harry Hillman Solo 400 hs
Migliore prestaz. europea 48"1 1908   Wyndham Halswelle Presente
Primatisti mondiali stag.li 47"9y   Harry Hillman
  John Taylor
Solo 400 hs
Presente

Tra maggio e giugno gli statunitensi disputano le prime selezioni olimpiche, in tre luoghi diversi. Sui 400 metri i vincitori di questa storica prima edizione sono:

  • Est: John Taylor con 49"8;
  • Centro: Ned Merriam con 49"6;
  • Ovest: Andre Garner con 51"2.

Il campione in carica Hillman si presenta nei 400 ostacoli.

La garaModifica

Turni eliminatoriModifica

I 400 metri piani non si corrono ancora in corsia: è un elemento decisivo per spiegare cosa succederà nella finale. Dopo il secondo posto ad Atene 1906, ci riprova il britannico Wyndham Halswelle, che nella prima parte della stagione ha vinto il titolo di campione nazionale sulle 440 iarde (49"4).

Nella prima batteria viene subito eliminato il bicampione di Atene (400 e 800 metri), Paul Pilgrim. Giunge secondo dietro l'atleta di casa Edwin Montague. Il 23 luglio si corrono semifinali e finale. Tre statunitensi vincono la loro serie e si qualificano: John Carpenter, William Robbins e John Taylor; la quarta è appannaggio di Wyndham Halswelle, con il miglior tempo di 48"4, nuovo primato olimpico.

Tre statunitensi e un britannico: la gara è ad alto rischio di contestazioni. Viste le polemiche dei giorni precedenti tra statunitensi e britannici, gli organizzatori dispongono di schierare un giudice ogni 20 iarde lungo la pista.

FinaleModifica

Taylor, forse emozionato per essere l'unico nero americano che può vincere un oro in atletica a Londra, rimane subito indietro ed è fuori dai giochi. Carpenter, che sa di essere più lento di Halswelle, si mette subito alla testa del gruppo, seguito dal connazionale Robbins e dal britannico. Carpenter spinge al massimo e, correndo su ritmi da primato del mondo, accumula ai 200 metri un vantaggio di 10-12 metri, ma durante l'ultima curva le energie dello statunitense cominciano a diminuire e Robbins e Halswelle si rifanno sotto. I tre sono di nuovo insieme all'inizio del rettilineo finale.

Halswelle affianca Robbins e si prepara ad attaccare Carpenter. Ma l'americano non lo lascia passare, anzi, lo spinge verso l'esterno fino a mandarlo quasi fuori pista.

Tempestivamente, i giudici, che hanno seguito la scena, spezzano il nastro di arrivo prima ancora che giungano gli atleti, in segno di annullamento della gara. Un funzionario spinge Taylor fuori dalla pista (impedendogli di finire la sua corsa). Gli atleti statunitensi presenti in campo (si stava svolgendo contemporaneamente la finale del salto con l'asta) si dirigono verso l'arrivo e circondano i giudici, facendo sentire le loro proteste. Si crea il caos. Anche il pubblico si fa prendere dalla foga; qualcuno scende dagli spalti ed entra in pista. Gli statunitensi protestano contro i britannici e i britannici se la prendono con gli statunitensi. Viene chiamata la polizia per ristabilire l'ordine; ci vuole una buona mezz'ora prima che la pista sia sgombrata.

Comincia la discussione. Gli statunitensi difendono Carpenter: quello che ha fatto è consentito dal regolamento in vigore negli USA. Secondo le regole britanniche, invece, il suo comportamento è sanzionabile poiché ogni ostruzionismo è proibito. Dopo un'ora viene comunicata la decisione: la gara è annullata e sarà ripetuta sabato 25 (l'ultimo giorno di gare). Carpenter si allontana dal campo amareggiato e disgustato. La delegazione statunitense annuncia una protesta ufficiale scritta alla Federazione di atletica inglese (AAA). L'AAA si riunisce la sera stessa. I dirigenti però convocano in audizione il solo Halswelle e i giudici, che sono tutti britannici.

Halswelle dichiara quanto segue:

«Dopo aver recuperato lo svantaggio all'ultima curva, mi preparavo a superare Carpenter sul rettilineo finale. Siccome Carpenter era alla corda, cercai di passarlo all'esterno, ma lui se ne accorse e allargò il gomito tenendolo premuto sul mio petto, impedendomi di sopravanzare. Io allora, per divincolarmi, cercai di allargarmi ancora più a destra, ma lui non mollò la pressione, spostandosi anch'egli verso destra e facendomi finire quasi all'esterno della pista.»

 
L'arrivo della contestata finale del 23 luglio vinta da Carpenter (USA).

I dirigenti dell'AAA credono alla versione di Halswelle e decidono di squalificare Carpenter. La garà sarà ripetuta, ma vi parteciperanno solo Halswelle, Taylor e Robbins.

Gli statunitensi sono arrabbiati e offesi. Il capo della delegazione USA, John Sullivan, afferma:

«In 31 anni di competizioni sportive, non mi era mai capitato di assistere ad un comportamento così antisportivo e scorretto.»

Gli statunitensi si convincono che tutti i britannici sono coalizzati contro di loro. La squadra pertanto chiede a Robbins e a Taylor di boicottare la ripetizione della gara. Robbins decide nella notte. Quanto a Taylor, gli sarebbe piaciuto diventare il primo nero americano a vincere un titolo olimpico, ma si adegua ai desideri della squadra.[1]

Il 25 luglio, il giorno della ripetizione, sulla pista sono state tracciate le corsie individuali, allo scopo di marcare le distanze tra i corridori, ma l'accorgimento si rivela inutile, data l'assenza degli atleti statunitensi. Halswelle si presenta alla partenza agli ordini dello starter, fa il giro di pista e vince in solitaria il titolo olimpico correndo in 50" netti.

La controversia terrà banco per diverse settimane, anche sulla stampa dei due paesi. Le regole di comportamento delle gare su pista saranno uniformate solo dopo il 1913, data di nascita della Federazione mondiale di atletica (IAAF).

John Carpenter non incontrerà più Halswelle sui 400 metri nel resto della sua carriera. Wyndham Halswelle morirà tragicamente nel 1915 nel corso della Prima guerra mondiale.

RisultatiModifica

Turni eliminatoriModifica

16 batterie 21 luglio 37 iscritti Si qualificano solo i vincitori.
4 semifinali 22 luglio 4 + 4 + 4 + 3 Si qualificano i primi.
Finale 23 luglio 4 concorrenti (ripetizione il 25 luglio)

BatterieModifica

1ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Edwin Montague   Regno Unito 50"2
2 Paul Pilgrim   Stati Uniti 51"4
3ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Edward Ryle   Regno Unito [2]
4ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 John Taylor   Stati Uniti 50"8
2 Roberto Penna   Italia 52"4
3 Sven Låftman   Svezia n/d
5ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 George Nicol   Regno Unito 50"8
2 Oscar Guttormsen   Norvegia 52"4
6ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Géo Malfait   Francia 50"0
2 Don Buddo   Canada 51"2
7ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 William Robbins   Stati Uniti 50"4
2 József Nagy   Ungheria n/d
3 Noel Chavasse   Regno Unito n/d
4 Victor Henny   Paesi Bassi n/d
8ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 William Prout   Stati Uniti 50"4
2 Christopher Chavasse   Regno Unito 50"7
9ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Horace Ramey   Stati Uniti 51"0
2 Arthur Astley   Regno Unito 51"4
10ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Lou Sebert   Canada 50"2
2 Massimo Cartasegna   Italia 52"7
- Victor Jacquemin   Belgio nf
11ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 John Atlee   Stati Uniti 50"4
2 Alan Patterson   Regno Unito 50"6
3 Giuseppe Tarella   Italia n/d
12ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Charles Davies   Regno Unito 50"4
2 Cornelis den Held   Paesi Bassi 51"0
13ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Ned Merriam   Stati Uniti 52"2
2 R. C. Robb   Regno Unito 52"5
14ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 John Carpenter   Stati Uniti 49"6
2 Otto Trieloff   Germania 50"9
3 Arvid Ringstrand   Svezia n/d
4 Henk van der Wal   Paesi Bassi n/d
15ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Wyndham Halswelle   Regno Unito 49"4
2 Fred de Selding   Stati Uniti 50"8
3 Bram Evers   Paesi Bassi n/d
16ª Batteria
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 G. W. Young   Regno Unito 52"4
2 Jacobus Hoogveld   Paesi Bassi n/d

SemifinaliModifica

1a Semifinale
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 John Carpenter   Stati Uniti 49"4
2 Charles Davies   Regno Unito 49"8
3 Ned Merriam   Stati Uniti n/d
4 G. W. Young   Regno Unito n/d
2a Semifinale
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 Wyndham Halswelle   Regno Unito 48"4  
2 Edwin Montague   Regno Unito 49"8
3 George Nicol   Regno Unito n/d
4 William Prout   Stati Uniti n/d
3a Semifinale
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 John Taylor   Stati Uniti 49"8
2 Horace Ramey   Stati Uniti 50"5
3 Edward Ryle   Regno Unito n/d
4 Géo Malfait   Francia n/d
4a Semifinale
Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 William Robbins   Stati Uniti 49"0
2 Lou Sebert   Canada 49"5
3 John Atlee   Stati Uniti n/d

Finale annullataModifica

Pos. Atleta Nazione Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
1 John Carpenter   Stati Uniti 48"4
2 Wyndham Halswelle   Regno Unito n/d
3 William Robbins   Stati Uniti n/d
4 John Taylor   Stati Uniti n/d

FinaleModifica

Pos. Atleta Nazione Età Tempo
ufficiale
Tempo
ufficioso
  Wyndham Halswelle   Regno Unito 26 50"0
- William Robbins   Stati Uniti np
- John Taylor   Stati Uniti 26 np
- John Carpenter   Stati Uniti sq

NoteModifica

  1. ^ John Taylor vincerà lo stesso una medaglia d'oro, nella staffetta 4×400.
  2. ^ Qualificato come unico concorrente

BibliografiaModifica

Keith Baker, The 1908 Olympics. The first London Games, SportsBooks, 2008.

Collegamenti esterniModifica