Atletica leggera ai Giochi della I Olimpiade - 100 metri piani

Bandiera olimpica Athletics pictogram.svg
100 metri piani
Atene 1896
100m Athens 1896 partenza.jpg
Partenza della 2ª batteria. Da sinistra: Elliot, Curtis, Schmidt, Khalkokondylis e Marshall.
Informazioni generali
Luogo Stadio Panathinaiko
Periodo 6 e 10 aprile
Partecipanti 15 da 8 nazioni
Podio
Medaglia d'oro Thomas Burke Stati Uniti Stati Uniti
Medaglia d'argento Fritz Hofmann Germania Germania
Medaglia di bronzo Alajos Szokoly Ungheria Ungheria
Medaglia di bronzo Frank Lane Stati Uniti Stati Uniti
Edizione precedente e successiva
Prima apparizione Parigi 1900
Atletica leggera ai
Giochi olimpici di
Atene 1896
Athletics pictogram.svg
Corse piane
100 m piani   uomini
400 m piani uomini
800 m piani uomini
1500 m piani uomini
Corse ad ostacoli
110 m hs uomini
Prove su strada
Maratona uomini
Salti
Salto in alto uomini
Salto con l'asta uomini
Salto in lungo uomini
Salto triplo uomini
Lanci
Getto del peso uomini
Lancio del disco uomini

La gara dei 100 metri piani dei giochi della I Olimpiade si tenne il 6 aprile ad Atene, nello Stadio Panathinaiko, in occasione delle prime Olimpiadi dell'era moderna. Vi parteciparono quindici atleti provenienti da otto nazioni.

Il punto tecnicoModifica

Il limite mondiale era 10"8,[1] fissato da quattro atleti diversi tra il 1891 ed il 1895. Comunque, all'epoca la gara di velocità per eccellenza avveniva sulla distanza inglese delle 100 iarde.

Il campione inglese sulle 100 iarde era Charles Alfred Bradley, ma proprio nel 1896 venne squalificato per professionismo. Negli Stati Uniti, il campione in carica era Bernard Wefers, 23 anni, dominatore della velocità nel triennio 1895-97; tuttavia il club cui era iscritto Wefers non partecipò ai Giochi. Approfittando dell'assenza dei campioni nazionali, si iscrisse alla gara di sprint Thomas Burke, il campione statunitense delle 440 iarde.

Il miglior tempo tra tutti gli iscritti era di un altro statunitense, Frank Lane, che aveva un personale di 10"2 sulle 100 iarde. I migliori tra gli europei erano i tedeschi Fritz Hofmann e Kurt Doerry (campione tedesco proprio nel 1896), accreditati entrambi di 10"4.

Il giorno prima delle gare si era abbattuta su Atene una pioggia torrenziale, che aveva reso quasi impraticabile il fondo già molle della pista. Non può sorprendere il fatto che i tempi della gara furono decisamente alti.

RisultatiModifica

Risultavano iscritti ben 27 atleti, ma rinunciarono in dodici. I 15 partecipanti vennero divisi in tre batterie da 5 atleti ciascuna. Si qualificarono per la finale, prevista per il 10 aprile, i primi due di ciascuna serie.

BatterieModifica

Le batterie si disputano nel pomeriggio di lunedì 6 aprile. La I batteria, corsa alle 15:40, è passata alla storia come la prima gara in assoluto delle Olimpiadi moderne.

I batteriaModifica

Il primo pettorale col numero 1 della storia dei Giochi tocca al campione d'Ungheria, lo slovacco Alajos Szokoly.

Vinse agevolmente Frank Lane (USA); l'americano è anche l'unico ad adottare lo stile di partenza accovacciato. Sorprende l'eliminazione del campione tedesco in carica Doerry che, partito troppo lentamente e subito distaccato dai primi, si ritira non terminando la gara.

La partenza in posizione accovacciata prevedeva che l'atleta appoggiasse a terra anche le mani. Chiamata dagli americani "partenza su quattro", il primo sprinter a vincere il titolo nazionale fu John Owen (nato nel 1861), campione statunitense delle 100 iarde nel 1889 e nel 1890 (nell'89 vinse anche le 220 iarde). Il suo allenatore era Mike Murphy, tecnico all'Università di Yale. Questo stile destò grande curiosità ad Atene, sia da parte del pubblico che dei concorrenti europei, che non avevano mai visto partire uno sprinter in quella posizione.

Pos Paese Atleta Tempo
Q   Stati Uniti Frank Lane 12"2
Q   Ungheria Alajos Szokoly 12"6
3   Regno Unito Charles Gmelin a 1 iarda
4   Francia Alphonse Grisel n/d
-   Germania Kurt Doerry rit

II batteriaModifica

Il danese Eugen Schmidt, in corsia accanto a Thomas Curtis, voleva imitare la posizione di partenza dello statunitense, tuttavia, non sentendosi a suo agio nella posizione a terra, pensò bene di utilizzare due bastoncini come sostegno per le braccia nella posizione del "pronti". Il concorrente danese venne eliminato, la sua trovata non farà proseliti e rimarrà un "unicum" nella storia dello sprint olimpico.

Una delle posizioni di partenza più in uso a quel tempo è invece quella del greco Khalkokondylis, che correva in seconda corsia. Una gamba è sulla linea di partenza, l'altra è arretrata di un metro; l'atleta, in posizione eretta, è "di lato" rispetto alla pista. L'atleta si qualificò per la finale. Un altro stile di partenza molto diffuso in Europa era quello dell'atleta in quinta corsia, il britannico Elliot, le cui braccia, una avanti e una indietro, preparavano la posizione di corsa.

La partenza di questa batteria è stata immortalata dal fotografo tedesco Albert Meyer (1857-1924), e fu considerata a lungo, ma erroneamente, la foto della finale. In Europa questa foto fu pubblicata dalla rivista sportiva Allgemeine Sport Zeitung nel numero del 29 novembre 1896, attribuendole la sua giusta classificazione e fornendo, nella didascalia, l'esatta composizione. Lo stesso fece anche la rivista Sport im Bild nello stesso anno. Rimane un mistero, quindi, come mai si diffuse la falsa informazione che si trattasse della foto della finale.

Pos Paese Atleta Tempo
Q   Stati Uniti Thomas Curtis 12"2
Q   Grecia Alexandros Khalkokondylis 12"6
3   Regno Unito Launceston Elliot a 1 iarda
4   Danimarca Eugen Schmidt n/d
5   Regno Unito George Marshall n/d

III batteriaModifica

Quasi tutti gli studiosi più autorevoli sono concordi nell'attribuire a Burke il tempo di 11"8. Solo il rapporto ufficiale della gara registra il tempo di 12 secondi netti.

Pos Paese Atleta Tempo
Q   Stati Uniti Thomas Burke 11"8  
Q   Germania Fritz Hofmann 12"6
3   Germania Friedrich Traun n/d
4   Grecia Georgios Gennimatas n/d
  Svezia Henrik Sjöberg n/d

FinaleModifica

Stadio Panathinaiko, venerdì 10 aprile; ore 14:40.

 
L'arrivo della finale dei 100 metri. L'immagine, di Albert Meyer, verrà pubblicata solo cinquant'anni dopo il suo scatto, inserita in un libro pubblicato in Germania da Karl Diem.

Il programma orario prevede che tutte le finali si disputino lo stesso giorno, venerdì 10, nel pomeriggio. Curtis si è qualificato sia nei 100 che nei 110 ostacoli, ma le due finali sono previste una subito dopo l'altra. L'allenatore del Boston Athletic Club tiene Curtis fuori dalla finale dei 100 piani perché in questa gara corre un altro forte atleta del club, Thomas Burke.

Vista l'assenza di Curtis, si presentano alla partenza solo cinque finalisti su sei. L'ordine dei partenti è il seguente: in 2ª corsia Frank Lane, in 3ª Szokoly, in 4ª Khalkokondylis, in 5ª Burke e in 6ª Hofmann.

Nessuno compie false partenze. Il più veloce a scattare al via è l'ungherese Szokoly, che rimane in testa per i primi 20 m di gara ma poi viene ripreso da Hofmann e da Burke, che conducono la gara appaiati. Nei secondi 50 metri lo statunitense, grazie anche alla sua maggiore resistenza alla velocità (essendo specialista dei 400 m) stacca il tedesco andando a vincere con un buon margine di vantaggio. Szokoly mantiene la terza posizione, ma arriva nettamente staccato dai due. Su di lui stanno rinvenendo gli altri due concorrenti, Lane (terzo ex aequo) e Khalkokondylis. I tre finiscono quasi sulla stessa linea: infatti il loro tempo viene dato alla pari.

Pos Paese Atleta Età Tempo
    Stati Uniti Thomas Burke 21 12"0
    Germania Fritz Hofmann 25 12"2
    Ungheria Alajos Szokoly 25 12"6s[2]
    Stati Uniti Frank Lane 22 12"6s
5   Grecia Alexandros Khalkokondylis 16 12"6s
-   Stati Uniti Thomas Curtis 24 np

NoteModifica

  1. ^ In realtà 10 e 4/5, dato che il cronometraggio non era al decimo di secondo, ma al quinto di secondo.
  2. ^ Viene ufficializzato solo il tempo dei primi due corridori, gli altri sono tempi stimati (s).

BibliografiaModifica

Collegamenti esterniModifica