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Ai Giochi della XXII Olimpiade di Mosca nel 1980 vennero assegnati 38 titoli in gare di atletica leggera, di cui 24 maschili e 14 femminili.

L'atletica leggera ai Giochi della XXII Olimpiade di Mosca


  • Durata del programma: dal 24 luglio al 1º agosto
  • Nazioni partecipanti: 70; boicottaggio di un vasto numero di Paesi occidentali
  • Numero di atleti iscritti: 959, di cui 692 uomini e 267 donne
  • Sede delle gare: Stadio Lenin di Mosca
  • Nell'atletica maschile: 3 nuovi record mondiali, 1 nuovo record olimpico
  • Nell'atletica femminile: 3 nuovi record mondiali, 8 nuovi record olimpici

Indice

La partecipazioneModifica

La politica entra pesantemente alle Olimpiadi: per la prima volta un blocco di Paesi occidentali, o a economia di mercato, dei cinque continenti boicotta i Giochi. La cortina di ferro, che divide già il mondo, cala anche nel movimento olimpico. I primi sono gli Stati Uniti, che protestano contro l'invasione sovietica dell'Afghanistan, avvenuta nel dicembre 1979. Seguono decine di Paesi, tra cui nazioni importanti nell'atletica: la Germania Ovest, il Giappone, il Kenya, la Nuova Zelanda e il Canada.
L'unica buona notizia sulla partecipazione ai Giochi è il ritorno dell'Africa che, dopo il boicottaggio di Montréal, torna a dire la sua nelle gare maschili di mezzofondo.

Sono solo 70 le nazionali che partecipano alle gare di atletica leggera ai Giochi di Mosca (contro le 80 di Montréal e le 104 di Monaco).
Sei Paesi sono presenti per la prima volta:

Il punto tecnicoModifica

Il programma maschile ritorna alle 24 gare canoniche, recuperando i 50 km di marcia che erano stati dimenticati a Montréal. Quello femminile invece non subisce variazioni. Eppure ai campionati europei si disputano già da sei anni i 3000 metri e nel 1978 sono stati introdotti anche i 400 ostacoli.

Dopo i primi giorni i giudici IAAF non sovietici lasciano il campo di gara. Le prestazioni saranno quindi convalidate solo dai giudici locali, che saranno vittime di qualche pregiudizio verso gli stranieri, come è facile immaginare. I casi più eclatanti sono le gare di lancio del disco e di giavellotto maschili. Quanto alla ragione della dipartita, non se ne sono mai conosciute le motivazioni.

Le gare di Mosca vedono il dominio pressoché totale degli atleti dell'Europa dell'Est, che conquistano 28 titoli sui 38 in palio.

Quali sono le gare che risentono di più del boicottaggio? Nel programma maschile, le gare di sprint e le due gare ad ostacoli vengono mutilate, per così dire, dei loro atleti di punta: ne risentono i risultati tecnici. Il settore femminile, invece, subisce solo in minima parte l'assenza dei paesi occidentali. Già a Montréal si era registrato il predominio assoluto delle atlete dell'Est, con 13 titoli su 14 vinti. A Mosca la tendenza viene pienamente confermata: 13 su 14. L'unica atleta occidentale vincente è l'italiana Sara Simeoni.

Nel pentathlon cambia la composizione della quinta prova: i 200 metri sono sostituiti con gli 800 metri.

La lotta al dopingModifica

Nessun esame antidoping è risultato positivo. A Mosca sono stati esaminati più di mille atleti (inclusi i partecipanti alle gare di atletica leggera). Il potenziamento dei controlli però è solo quantitativo. Dal punto di vista qualitativo, la commissione medica del CIO è ancora in ritardo rispetto ai fabbricatori di sostanze illegali.

I medici, nella conferenza stampa il giorno di chiusura dei Giochi, hanno dichiarato che gli esami si sono basati sull'analisi del livello di testosterone ed hanno ammesso di non essere ancora in grado di rilevare la presenza di steroidi anabolizzanti.

Risultati delle gareModifica

 Lo stesso argomento in dettaglio: Atletica leggera maschile ai Giochi della XXII Olimpiade e Atletica leggera femminile ai Giochi della XXII Olimpiade.

MedagliereModifica

Posizione Paese   Oro   Argento   Bronzo   Riepilogo
1   URSS 15 14 12 41
2   Germania Est 11 8 10 29
3   Gran Bretagna 4 2 4 10
4   Italia 3 0 1 4
5   Polonia 2 3 2 7
6   Etiopia 2 0 2 4
7   Cuba 1 2 1 4
8   Tanzania 0 2 0 2
8   Cecoslovacchia 0 2 0 2
10   Bulgaria 0 1 1 2
10   Finlandia 0 1 1 2
12   Australia 0 1 0 1
12   Paesi Bassi 0 1 0 1
12   Spagna 0 1 0 1
15   Giamaica 0 0 2 2
16   Francia 0 0 1 1
16   Brasile 0 0 1 1

FonteModifica

Elio Trifari (a cura di): Olimpiadi. La storia dello sport da Atene a Los Angeles. Rizzoli, Milano, 1984. Vol. III.

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