Apri il menu principale

Atletica leggera ai Giochi della XXV Olimpiade - 10000 metri piani maschili

Bandiera olimpica Athletics pictogram.svg
10000 metri piani maschili
Barcellona 1992
Informazioni generali
Luogo Stadio del Montjuic di Barcellona
Periodo 31 luglio-3 agosto 1992
Partecipanti 56
Podio
Medaglia d'oro Khalid Skah Marocco Marocco
Medaglia d'argento Richard Chelimo Kenya Kenya
Medaglia di bronzo Addis Abebe Etiopia Etiopia
Edizione precedente e successiva
Seul 1988 Atlanta 1996
Atletica leggera ai
Giochi olimpici di
Barcellona 1992
Athletics pictogram.svg
Corse piane
100 m piani   uomini   donne
200 m piani uomini donne
400 m piani uomini donne
800 m piani uomini donne
1500 m piani uomini donne
3000 m piani donne
5000 m piani uomini
10000 m piani uomini donne
Corse ad ostacoli
110 / 100 m hs uomini donne
400 m hs uomini donne
3000 m siepi uomini
Prove su strada
Maratona uomini donne
Marcia 10 km donne
Marcia 20 km uomini
Marcia 50 km uomini
Salti
Salto in alto uomini donne
Salto con l'asta uomini
Salto in lungo uomini donne
Salto triplo uomini
Lanci
Getto del peso uomini donne
Lancio del disco uomini donne
Lancio del martello uomini
Lancio del giavellotto uomini donne
Prove multiple
Decathlon uomini
Eptathlon donne
Staffette
Staffetta 4×100 m uomini donne
Staffetta 4×400 m uomini donne

I 10000 metri piani hanno fatto parte del programma maschile di atletica leggera ai Giochi della XXV Olimpiade. La competizione si è svolta nei giorni 31 luglio-3 agosto 1992 allo Stadio del Montjuic di Barcellona.

L'eccellenza mondialeModifica

Campione olimpico 27'21"46 (1988)   Brahim Boutayeb Solo 5.000
Primatista mondiale 27'08"23 (1989)   Arturo Barrios Presente
Campione europeo 27'41"27 (1990)   Salvatore Antibo Presente
Campione mondiale 27'38"74 (1991)   Moses Tanui Presente

La garaModifica

Salvatore Antibo si qualifica per la finale nella seconda batteria. Sa che nel momento decisivo dovrà fare i conti, più che con gli avversari, con un nemico interno, le crisi d'assenza che compaiono all'improvviso e gli fanno perdere contatto con la realtà.

Alla linea di partenza della finale ci sono tutti i migliori del mondo: si profila una grande gara. Gli iniziali protagonisti sono Khalid Skah e Richard Chelimo, che corrono con un ritmo impossibile per gli altri. A quattro giri dal termine i due incontrano addirittura un doppiato: è Hammou Boutayeb, marocchino come Skah. Ma Boutayeb non fa come tutti i doppiati, cioè mettersi da parte: sembra invece rivitalizzato e si mette davanti ai due contendenti, correndo al loro ritmo.

Il pubblico sugli spalti coglie subito la stranezza di questo comportamento. La "rinascita" di Boutayeb (che corre per sé stesso visto che non ha nessuna possibilità di rimontare in classifica) ha come effetto quello di impedire a Chelimo di portarsi avanti e di staccare Skah sul ritmo, proprio la tattica che il keniota voleva attuare.

Ad un giro dalla fine Boutayeb improvvisamente esce dalla pista e si ritira. Skah e Chelimo rimangono soli, ma il keniota non ha più spazio per partire in progressione e deve andare alla volata con il marocchino, che, confidando sul suo finale, vince di un secondo. Antibo è quarto. Il primatista mondiale Arturo Barrios conclude al quinto posto con 28'17"79; il campione del mondo Moses Tanui finisce ottavo con 28'27"11.

La gara ha una coda giudiziaria: il Kenya fa ricorso contro il Marocco, accusando Skah e Boutayeb di essersi accordati contro Chelimo. I giudici danno ragione al Kenya ed assegnano l'oro a Chelimo. Ma il Marocco presenta subito ricorso, che viene accolto dalla giuria d'appello.

RisultatiModifica

Turni eliminatoriModifica

2 batterie 31 luglio 56 partenti Si qualificano i primi 7
più i 6 migliori tempi.
Finale 3 agosto 16 concorrenti

FinaleModifica

Pos Paese Atleta Tempo
    Marocco Khalid Skah 27'46"70
    Kenya Richard Chelimo 27'47"72
    Etiopia Addis Abebe 28'00"07
4   Italia Salvatore Antibo 28'11"39