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Attenti a quei due (serie televisiva)

serie televisiva britannica
Attenti a quei due
Attenti a quei due.jpg
Screenshot tratto dalla sigla di apertura
Titolo originaleThe Persuaders!
PaeseRegno Unito
Anno1971-1972
Formatoserie TV
Genereavventura, azione, commedia
Stagioni1
Episodi24
Durata50 min
Lingua originaleinglese
Rapporto4:3
Crediti
IdeatoreRobert S. Baker
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaTony Spratling
MusicheKen Thorne, David Lindup, Don Kirshner
ProduttoreRoger Moore (non accreditato)
Produttore esecutivoRobert S. Baker
Casa di produzioneTelevision Reporters International, Tribune Production, ITC Entertainment
Prima visione
Prima TV originale
Dal17 settembre 1971
Al25 febbraio 1972
Rete televisivaITV
Prima TV in italiano
Dal13 gennaio 1974
Al19 settembre 1981
Rete televisivaRete 1

Attenti a quei due (The Persuaders!) è una serie televisiva britannica ideata e prodotta nel 1970-1971 da Robert S. Baker[1] e trasmessa nel 1971-1972 in una sola stagione di 24 episodi dalla rete televisiva ITV; negli Stati Uniti fu invece distribuita, all'incirca nello stesso periodo, dal network ABC.

La serie gioca sulla forte diversità dei due personaggi, rivali e amici impegnati in scanzonate avventure ambientate attraverso l'Europa, tra belle donne, automobili di lusso e fine humour britannico.

TramaModifica

Daniel Wilde è un miliardario statunitense che, cresciuto in un ambiente povero, ha fatto fortuna con il petrolio le speculazioni in borsa. Lord Brett Sinclair[2] è un ricco nobile inglese dedito alla carriera sportiva ed alla bella vita. Si incontrano per la prima volta in Costa Azzurra, dove entrambi sono giunti dopo aver ricevuto un misterioso invito. Inizialmente non provano simpatia l'uno per l'altro, rivaleggiando prima lungo le strade della Riviera a bordo delle loro rispettive lussuose automobili[3], e la sera stessa affrontandosi a suon di pugni in un locale notturno, che danneggiano gravemente dopo una lunga zuffa iniziata per futili motivi. Vengono quindi condotti da Fulton, un giudice in pensione che è colui che li ha invitati in Costa Azzurra e che intende affidare loro un incarico sotto copertura, Wilde e Sinclair accettano di aiutare l'anziano uomo di legge, anche per evitare l'alternativa di dover scontare una detenzione di novanta giorni per i danni provocati al night club durante la rissa. La missione affidata da Fulton (così come le successive che i due affronteranno) è ai margini della legalità, ma giustificata dallo scopo di combattere il crimine.

I due saranno coinvolti in avventure rocambolesche, mai realmente cruente. In realtà, malgrado il "ricatto" cui sono sottoposti (o collaborano, o vanno in prigione), tra la coppia e il giudice si creerà un legame di solidale - benché ruvida - amicizia. Anche il rapporto tra Wilde e Sinclair è piuttosto contrastato, ma sostanzialmente improntato a uno scanzonato antagonismo e a un'amabile presa in giro reciproca.

I luoghi dell'azione sono collocati in Europa, in ambienti solitamente lussuosi e raffinati, come la Costa Azzurra, Roma, Parigi, Stoccolma, Londra o la ricca campagna inglese. Il comportamento di Wilde e Sinclair è tutt'altro che professionale nella ricerca della soluzione dei casi che i due si trovano a fronteggiare, ma, grazie alla brillantezza e al fascino che entrambi sanno esercitare, i due riescono sempre a cavarsela. Seduttori impenitenti, trovano il tempo e l'occasione per corteggiare e sedurre le belle ragazze che conoscono nel corso delle loro avventure.

Non esiste una vera consequenzialità tra gli episodi (se si esclude ovviamente il primo, intitolato Ouverture e trasmesso in Italia con il titolo È stato un piacere conoscerti e picchiarti); inoltre, la premessa su cui si fonda la serie - cioè la missione affidata ai due dal giudice Fulton - è inconsistente nel succedersi delle puntate. Molti episodi iniziano, infatti, con scambi di persona e altre circostanze casuali, che portano Wilde e Sinclair a trovarsi coinvolti loro malgrado in nuove avventure. I due quindi, a prescindere dall'antefatto del "ricatto" del giudice, sono ormai comunque diventati abbastanza amici da aiutarsi sempre l'un l'altro, ignorando il pericolo, in tutte le situazioni spinose che si presentano nel corso della serie.

I due protagonistiModifica

Le scaramucce fra i due protagonisti sono uno degli aspetti caratteristici della serie. In sostanza, essi rappresentano due modi di vivere completamente diversi e stridenti fra loro: quello britannico della Vecchia Europa e quello statunitense. Questa contrapposizione di stili è il pretesto per sottolineare il particolare legame di eterni amici/nemici tra il raffinato nobile inglese e lo spigliato e arricchito statunitense. Entrambi conoscono e amano il lusso, ma lo interpretano in modi molto diversi: basta osservare l'abbigliamento sportivo ma chiassoso di Danny Wilde, contrapposto alla ricercata eleganza di lord Sinclair, i cui abiti di scena furono disegnati dallo stesso Roger Moore.[4][5]

Una tale complementarità, tuttavia, come sottolineato più volte dallo stesso giudice Fulton, risulta indispensabile ai fini delle indagini in cui i due si ritroveranno invischiati; Daniel, infatti, pur essendo bravo anche a far finta di essere altre persone, tende ad essere più un uomo d'azione - ad esempio, è molto abile con la spada, al punto da riscuotere lo stupore e l'ammirazione di un ramo della famiglia reale russa - mentre Brett risulta bravo nell'uscire da situazioni spiacevoli attraverso la diplomazia e la cortesia formale.

ProduzioneModifica

Il titolo originale era The Friendly Persuaders, ma il "Friendly" venne eliminato prima che la serie raggiungesse la televisione. Lo spunto per la serie è nato in uno degli ultimi episodi de Il Santo intitolato "L'ex re dei diamanti" , in cui Simon Templar (Moore) è in partnership con un petroliere del Texas in un'avventura ambientata a Montecarlo; soddisfatti di questa combinazione, Robert S. Baker e Lew Grade hanno finanziato la nuova serie.[5]

La serie si caratterizzò ai tempi per il budget altissimo, 100.000 sterline del tempo per ogni episodio. I ruoli dei due protagonisti furono affidati a due star con background differenti: Tony Curtis, la cui carriera cinematografica era in declino dopo i fasti degli anni cinquanta, interpreta il milionario statunitense Daniel Wilde, mentre Roger Moore era reduce da un decennale successo nella serie Il Santo e qui interpreta il lord inglese Brett Sinclair. Curtis è stato coinvolto nella serie perché la società di produzione aveva bisogno di un co-protagonista americano per assicurarsi che la stessa venisse acquistata dalle emittenti televisive statunitensi. Inizialmente il ruolo è stato offerto a Rock Hudson e Glenn Ford, ma entrambi hanno rifiutato la parte. La ITC ha quindi chiesto alla American Broadcasting Company una lista di attori adatti che includeva anche Tony Curtis, il quale accettò e volò nel Regno Unito nell'aprile 1970 per iniziare le riprese.

Tony Curtis ha girato buona parte delle scene senza l'aiuto di stuntman[6]. In alcuni episodi, presumibilmente quelli girati verso la fine del 1971, i capelli di Curtis diventano gradualmente ma rapidamente bianchi. Questo probabilmente perché Curtis, nei primi episodi della serie, aveva i capelli tinti.

Molte scene venivano girate in due versioni. La prima volta si seguiva fedelmente il copione, poi si lasciavano Curtis e Moore liberi di improvvisare. Un esempio è una sequenza dell'episodio L'Aquila di bronzo in cui Danny Wilde esce dalla doccia e risponde al telefono pronunciando la frase: "No, qui non c'è nessuno Schwartz!". Bernard Schwartz è il vero nome di Tony Curtis.[6]

La repentina chiusura della serie, di cui infatti non esiste un episodio conclusivo, fu determinata da vari fattori, mai del tutto chiariti. Il principale fu lo scarso successo che ottenne negli Stati Uniti (contro ascolti record in Europa[senza fonte]); a questo si aggiunse la volontà di Roger Moore di vestire i panni di James Bond. Nel documentario su DVD, "The Morning After", Bob Baker afferma che Lew Grade era pronto a finanziare una seconda serie, nonostante lo scarso successo ottenuto in America, coinvolgendo Noel Harrison, figlio di Rex Harrison, in sostituzione di Moore. Baker afferma tuttavia di aver convinto Grade che la dinamica che Moore e Curtis avevano creato era unica ed era quindi meglio lasciare la serie così com'è.

Rapporti tra Curtis e MooreModifica

Vi sono state molte dicerie circa la relazione professionale tra Roger Moore e Tony Curtis dentro e fuori dal set. Nella sua autobiografia Second Act, Joan Collins ha descritto con precisione come non andassero d'accordo quando lei era stata guest star in un episodio. Fa riferimento al brutto carattere di Curtis quale ragione per la quale sul set dell'episodio Cinque miglia a mezzanotte (Five Miles to Midnight) c'era un clima teso. Il regista dell'episodio Val Guest, in una intervista del 2005 al British Film Institute, ha confermato il giudizio della Collins:[7]

«Sì, fu molto divertente girare Attenti a quei due, nonostante Tony Curtis. Vi racconterò una storiella divertente in merito: Tony faceva uso di marijuana, e io ero solito dirgli "Va' e fumatene un po'", perché si lamentava sempre di qualcosa. Un giorno, stavamo girando sulla Croisette, a Cannes, e avevamo delimitato il set, e c'era della folla tutta intorno a noi a guardarci, e Tony Curtis venne per girare la sua scena e continuava a rivolgersi al personale dei costumi dicendo, “Non fate questo, e avreste dovuto fare quello... e a Hollywood sareste stati licenziati....” così il caro Roger Moore andò da lui, lo prese per i baveri della giacca, lo guardò diretto negli occhi e disse, “E pensare che queste labbra una volta hanno baciato Piper Laurie”. Bene, tutta la Croisette e il personale di scena si piegò dalle risate, e, devo dire, anche Tony dovette ridere. Ma ci chiesero di fare un'altra stagione... prendemmo il premio quell'anno per la migliore serie TV, e penso che la fosse, e volevano continuare, ma mi ricordo Roger Moore che disse, “Con Tony Curtis, mai più in vita mia”, così diventò James Bond, e fece bene.»

(Val Guest, regista)

Nella sua autobiografia, Still Dancing, Lew Grade nota che i due attori "non andavano così tanto d'accordo", a causa di differenti etiche sul lavoro. Secondo l'autobiografia di Roger Moore, l'uso di cannabis da parte di Curtis era così intenso che la fumò persino davanti a un poliziotto mentre stavano girando al 10 di Downing Street.

Nonostante questa serie di affermazioni di terze persone, Curtis e Moore hanno però sempre affermato che ebbero un amichevole rapporto di lavoro. Moore disse: "Tony e io avemmo un buon rapporto dentro e fuori dal set, siamo due persone molto differenti, ma condividiamo un certo senso dell'humour". In un'intervista del 2005, Curtis si riferì a Moore con affetto e affermò che non avrebbe partecipato a un remake di Attenti a quei due senza Moore.

AutomobiliModifica

 
L'Aston Martin DBS (Stratton, UK; "BS1") di Brett Sinclair in mostra al Concorso d'eleganza Villa d'Este (26 maggio 2013)

Della serie sono rimaste famose anche le automobili sportive guidate dai due protagonisti. Entrambe le vetture sono state fornite per gentile concessione dei rispettivi produttori.

Danny Wilde guida una Ferrari Dino 246 GT rossa con guida a sinistra (numero di telaio 00810) targata MO 221400 (MO è la sigla di Modena, la provincia in cui si trova la Ferrari, quando le targhe italiane avevano questa caratteristica).

Brett Sinclair guida una Aston Martin DBS gialla con guida a destra (numero di telaio DBS / 5636 / R) con ruote V8 e contrassegni. Come nella serie Il Santo il personaggio di Roger Moore ha targhe personalizzate delle sue iniziali: per Simon Templar erano "ST 1", quelle di Brett Sinclair sono "BS 1". Il vero proprietario della targa della macchina di Sinclair, Billy Smart, Jr., ne ha permesso l'utilizzo nella serie.

L'Aston Martin è stata venduta dalla casa di produzione inglese al termine delle riprese ed è passata a vari proprietari nel tempo, partecipando anche a dei concorsi per le auto più esclusive: è attualmente di proprietà di un avvocato divorzista e noto collezionista d'arte Jeremy Levison.[8] Sulla sorte della Ferrari invece non si sa molto e alcuni ritengono che possa appartenere a qualche collezionista italiano.[9]

Colonna sonoraModifica

Di Attenti a quei due rimane celebre anche il motivo musicale della sigla di apertura, uno dei più famosi e riconoscibili della storia televisiva, composto da John Barry, già autore delle musiche dei film di James Bond, che utilizzò uno strumento di origine araba, il qanun.

Su uno schermo diviso a metà viene mostrato il background sociale e finanziario dei due protagonisti con due dossier, uno rosso per Danny e uno blu per Brett, che raffigurano la giovinezza dei due miliardari con foto e filmati. Al termine della sequenza in cui li si vedono prima bambini, poi adolescenti, quindi adulti, vengono mostrate delle scene tratte da alcuni episodi in cui sfoggiano il loro charme con le belle donne. I titoli sono stati appositamente progettati in modo che nessuno dei due attori sembrasse avere una importanza maggiore all'interno della serie, una clausola che sia Moore sia Curtis hanno stipulato quando hanno accettato di essere co-protagonisti.

La foto del bambino Danny Wilde è una reale foto d'infanzia di Tony Curtis, mentre la foto di Brett Sinclair è in realtà quella di un figlio di Roger Moore, Geoffrey.[5]

DistribuzioneModifica

L'episodio Five Miles to Midnight è rimasto inedito fino all'acquisto dei diritti italiani da parte della Yamato Video, motivo per cui non ha titolo italiano e soprattutto doppiaggio. In questo caso l'episodio fu accantonato probabilmente perché riproduceva, come la produzione britannica del tempo, un'Italia stereotipata e dominata dalla mafia, con poliziotti incompetenti, contadini rozzi e in un paio di casi automezzi (un furgone e un camion) risalenti a decine di anni prima, come a sottolineare l'arretratezza dell'Italia.

Anche l'episodio Una giungla di spie è ambientato in Italia, ma nel doppiaggio italiano si accredita che Brett e Danny si trovino in Spagna. Quando l'episodio fu trasmesso dalla RAI, tutte le scene in cui comparivano chiari riferimenti all'Italia vennero tagliati o coperti con altre inquadrature.

Adattamenti cinematograficiModifica

Negli anni successivi alla realizzazione della serie, visto il clamoroso successo in Europa, sette coppie di episodi vennero rimontate e distribuite nei cinema come film - operazione con evidenti fini esclusivamente commerciali in quanto al pubblico non veniva previamente comunicato che in realtà era l'unione di due episodi già trasmessi dalla tv e del tutto scollegati tra loro - con i titoli (l'elenco è stato redatto tenendo conto delle locandine dei rispettivi film, reperite sulla rete):

  1. Che coppia ....quei due
  2. Qui Montecarlo...attenti a quei due
  3. Operazione Costa Brava
  4. Attenti a quei due...l'ultimo appuntamento
  5. Attenti a quei due...chiamate Londra
  6. Attenti a quei due...ancora insieme
  7. Operazione Ozerov...attenti a quei due

Home videoModifica

Un'edizione in DVD (in lingua italiana) è stata realizzata da Yamato Video e distribuita da A. Mondadori in due box, il primo contenente i primi 12 episodi, e il secondo gli altri 12. Ci sono anche episodi non trasmessi in Italia come il nº 12, inoltre alcuni episodi contengono scene tagliate nell'edizione italiana con sottotitoli in italiano.

Nel corso del 2004 è uscita in 12 DVD la versione rimasterizzata con le scene eliminate nell'edizione originale italiana e audio italiano e inglese (ma il titolo nella sigla non è quello italiano come nei master per la tv).

Elenco degli episodiModifica

Titolo italiano Titolo originale Trama
1.01 È stato un piacere conoscerti e picchiarti Ouverture Lord Brett Sinclair, aristocratico inglese, e Danny Wilde, uomo d'affari americano, giungono in Costa Azzurra dopo aver ricevuto un misterioso invito. La sera stessa, causano una violenta rissa in un grande albergo a Montecarlo, provocata da una discussione sul cocktail "creole cream" (che esiste sul serio) e se questo debba essere guarnito con una oppure due olive. Arrestati dalla Polizia, non vengono portati in carcere, ma in una villa isolata dove un uomo li accoglie presentandosi come il Giudice Fulton. L'uomo spiega ai due malcapitati di essere disposto a convincere la polizia francese a soprassedere al loro arresto in cambio di un favore: i due dovranno unire le forze per rintracciare una ragazza, verificarne l'identità grazie a un piccolo neo a forma di cuore e scoprire il suo vero nome. Pur di non scontare tre mesi di prigione, Wilde e Sinclair accettano e si mettono all'opera, riuscendo a fare conoscenza con la ragazza, che si fa chiamare Maria, e scoprendo che il suo vero nome è Michelle Annette Dupont, sorella del famoso gangster americano Robert Dupont, ormai deceduto. Si recano quindi dal giudice per riferirgli i progressi fatti, ma quando credono di aver esaurito l'incarico, devono cercare di liberare il giudice, rapito dagli scagnozzi di Dupont. Nel frattempo Maria scopre che il fratello, contrariamente a quanto tutti pensavano, è ancora vivo. Nel tentativo di liberare il giudice Fulton, Brett e Danny vengono presi e rinchiusi con lui, ma riescono successivamente ad evadere e, quando ormai Dupont comprende di non avere scampo, punta verso di loro la pistola, ma Michelle lo precede e gli spara alle spalle, uccidendolo.

Regia: Basil Dearden

Sceneggiatura: Brian Clemens

Interpreti: Imogen Hassall (Maria Lorenzo), Neal Arden (Ispettore Flavel), Michael Godfrey (Robert Dupont), Bruno Barnabe (il maitre)

1.02 Il Napoleone d'oro The Gold Napoleon La nipote (Susan George) di un gioielliere (Harold Goldblatt) diventa un bersaglio quando viene coinvolta suo malgrado in un traffico d'oro che ruota intorno alle riproduzioni dei Napoleoni d'oro cui collabora suo zio.

Regia: Roy Ward Baker

Sceneggiatura: Val Guest

Interpreti: Susan George (Michelle Devigne), Alfred Marks (Pullicino)

1.03 L'erede Take Seven

Quando un uomo creduto morto riappare per reclamare la sua eredità, una stupenda aristocratica (Sinéad Cusack) chiede a Brett e Danny di smascherarlo

Interpreti: Christian Roberts (Mark Lindley), John Kelland (Harvester), Sue Lloyd (Maggie), Veronica Hurst (The Secretary), Victor Platt (The Farmer), Julie Crosthwaite (Mandy), Garfield Morgan (Peter Hayward), Colin Vancao (The Major), Richard Hurndall (David Conron), Edward Malin (Barbiere del Giudice Fulton)

Regia: Sidney Hayers

Sceneggiatura: Terry Nation

1.04 Al mio bel castello Greensleeves Dopo aver casualmente ricevuto la fattura di un fornitore, Brett scopre che una delle sue tenute, Greensleves, è stata ristrutturata a sua insaputa. Accompagnato da Danny, Brett si introduce nella proprietà, scoprendo che quest'ultima è abitata da misteriosi personaggi. Durante l'incursione, trova una lettera indirizzata a un agente teatrale in cui viene chiesto di trovare un sosia che sostituisca il padrone di casa. Brett decide perciò di recarsi dall'agente per farsi ingaggiare come sosia di se stesso, e viene assunto dagli individui, spacciatisi per non meglio precisati funzionari del governo. Brett fa inoltre in modo che Danny sia assunto come maggiordomo al posto del vecchio Morear. Il mistero nasconde in realtà un pretesto escogitato da Sir John Hassocks, rappresentante di società minerarie, per attirare con l'inganno in Inghilterra Richard Congoto, il Primo Ministro dello Stato africano dello Zambe e vecchio compagno di università di Brett, per proporgli un affare per sfruttare i giacimenti di nichel del suo Paese. Brett e Danny riescono a sventare il piano di Hassocks e a far tornare Congoto nel suo Paese.

Regia: David Greene

Sceneggiatura: Terence Feely

Interpreti: Rosemary Nicols (Melanie Sadler), Cy Grant (Richard Congoto), Andrew Keir (Sir John Hassocks), Tom Adams (Piers Emerson), Carmen Munroe (Carmen Congoto), Clifton Jones (Dottor Kibu)

1.05 Una ragazza che sapeva troppo Powerswitch Brett e Danny scoprono il cadavere di una ragazza annegata, Julie. Di fronte alla disperazione di Peggie[10] Raine, migliore amica della morta, e al disinteresse dell'ispettore Blanchard, Danny e Brett decidono di indagare per conto loro. Mentre Danny si reca nel locale dove la vittima lavorava come ballerina, Brett e Peggie vanno a casa di Julie per cercare qualche indizio. Nel camerino della ragazza, Danny trova una foto di lei insieme a Henry Koestler, un ricco industriale, e così si reca a casa di quest'ultimo con il pretesto di proporgli un affare, per indagare senza essere disturbato. Intanto Brett e Peggie riescono ad arrivare anche loro a casa di Koestler, anche se non riescono a scoprire nulla, malgrado Danny li avesse preceduti. Durante la notte, Brett torna alla casa e insieme a Danny si introduce nello studio di Kostler e lì i due scoprono che il ricco industriale è morto e che l'attuale Henry Koestler è soltanto un sosia. Julie, giovane amante di Koesler, recandosi da lui aveva scoperto l'inganno architettato dalla signora Koestler e Crane che, per paura che la giovane rivelasse tutto, avevano ordinato di ucciderla. Tornato alla macchina, Brett viene catturato e rinchiuso insieme a Peggie; in seguito anche Danny li raggiungerà perché, spavaldamente, aveva rivelato ciò che avevano scoperto lui e Brett a Lisa Koestler e a Crane. I tre riescono a fuggire grazie al falso Koestler, ma la macchina ha i freni manomessi e le portiere bloccate. Fortunatamente i quattro si salvano in extremis mentre stanno per precipitare in un burrone.

Regia: Basil Dearden

Sceneggiatura: John Kruse

Interpreti: Annette Andre (Peggie Raine), Terence Alexander (Matthew Crane), Melissa Stribling (Lisa Koestler), John Phillips (Henry Koestler), Paul Whitsun-Jones (Ispettore Blanchard)

1.06 Il complotto The Time and the Place Nessuno potrà credere che Danny ha trovato un affermato giornalista politico morto nella tenuta di un politico conservatore britannico (Ian Hendry), dato che il "cadavere" sembra ancora vivo e vegeto.

Regia: Roger Moore

Sceneggiatura: Michael Pertwee

Interpreti: Ian Hendry (Lord Croxley)

1.07 Uno come me Someone Like Me

Danny vuole incontrare un amico di Brett, un multimilionario che vive come un recluso (Bernard Lee), ma qualcuno sequestra Brett e lo interna in un misterioso ospedale dove si pianifica una mortale operazione per creare un suo perfetto sosia.

1.08 Incominciò per gioco Anyone Can Play

Danny pensa di aver inventato un sistema infallibile per vincere in un casinò inglese, ma viene scambiato per il tesoriere di un ben diverso sistema..

1.09 L'aquila di bronzo The Old, the New and the Deadly

Regia: Leslie Norman

Sceneggiatura: Brian Clemens

Interpreti: Anna Gael (Suzy), Derren Nesbitt (Groski)

1.10 Un amico d'infanzia Angie.. Angie
1.11 Eventi a catena Chain of Events
1.12 Milord va all'asta That's Me Over There
1.13 Due ragazze di troppo The Long Goodbye Fulton manda i due in Scozia, dove trovano un aeroplano distrutto, uno scienziato morto e la formula di un carburante di sintesi a basso costo, che attrae interessi mortali - oltre ad una serie di splendide ragazze, ognuna delle quali pretende di essere l'erede dell'inventore
1.14 Una giungla di spie The Man in the Middle
1.15 Un carico di lingotti Element of Risk
1.16 Cottage dolce cottage A home of One's Own Danny fa un affarone acquistando un simpatico cottage inglese di campagna, che si rivela però contenere un segreto mortale. Tra gli interpreti la guest star Hannah Gordon
1.17 Cinque miglia a mezzanotte Five miles to midnight Ambientato in Italia. Arrivato a casa di Gino Franco, il commissario Brusati trova il cadavere di quest'ultimo e la moglie Nicole. Gino avendo scoperto la moglie in compagnia di Frank Rocco è stato ucciso da quest'ultimo, Nicole prevede che i soci di Gino arriveranno presto per uccidere lei e Frank; quasi immediatamente la donna viene uccisa da un sicario sotto gli occhi dei poliziotti. Arrivati a Roma Brett e Danny ricevono l'incarico di portare il mafioso pentito, Frank Rocco, fuori dall'Italia. Faranno un viaggio avventuroso nel quale tutti coloro che incontrano lavorano per il mafioso Torino o l'aiutano; persino la polizia italiana li ostacola inseguendoli per arrestare Frank Rocco. Le uniche persone delle quali si possono fidare saranno il giudice Fulton e Sid, una bella fotografa intenzionata a fare uno scoop.

Regia: Val Guest

Sceneggiatura: Terry Nation

Interpreti: Joan Collins (Sid-Sidonie), Robert Hutton (Frank Rocco), Robert Rietti (Torino), Ian Thompson (Vasile), Ferdy Maine (Conte Sangallo), Robert Gallico (Manny Howard), Jean Marsh (Nicola Franco), Arnold Diamond (Commissario Brusati)

1.18 Rapimento a sorpresa Nuisance Value
1.19 Risveglio a sorpresa The Morning After
1.20 Leggere e distruggere Read and Destroy
1.21 Una strana famiglia A Death in the Family
1.22 La granduchessa Ozerov The Ozerov Inheritance
1.23 La bella ereditiera To the Death, Baby
1.24 Milord in pericolo Someone Waiting

Opere derivateModifica

In Italia, tra l'agosto 1975 e il maggio 1977, fu pubblicato un fumetto dedicato alle avventure di Danny Wilde e Brett Sinclair, intitolato sempre Attenti a quei due. La pubblicazione, con cadenza trimestrale al prezzo di 300 lire a numero, era della Editrice Cenisio, che aveva sede in via Jacopo della Quercia 14 a Milano.[senza fonte]

Benché più volte ipotizzato, non è mai stato realizzato un rifacimento, per la tv o cinematografico, della serie. Nel 2005 si parlò (e si tornò a parlarne nel 2009) di un rifacimento cinematografico con Hugh Grant nella parte di Lord Brett Sinclair, George Clooney in quella di Danny Wilde e nientemeno che Michael Caine per quella del giudice Fulton.[11] Invece, è stata annullata l'annunciata produzione di una riedizione che avrebbe visto Ben Stiller (anche produttore) vestire i panni di Danny Wilde e Steve Coogan quelli di Brett Sinclair, poiché sgradita ai fan. Una nuova ipotesi di remake è stata annunciata nei primi mesi del 2010 senza che abbia avuto seguito.[12]

NoteModifica

  1. ^ Robert S. Baker fu anche produttore esecutivo di Il Santo, altra serie televisiva interpretata da Roger Moore
  2. ^ Nell'episodio La Granduchessa di Ozerov viene enunciato il nome completo di Lord Brett Sinclair: Brett Rupert George Robert Andrew Sinclair, Conte di Marnock.
  3. ^ Danny Wilde viaggia con una Ferrari Dino 246 GT targata Modena, mentre Lord Brett Sinclair con un'Aston Martin DBS V8, targata "BS1" (Brett Sinclair 1), già usata da George Lazenby in Agente 007 - Al servizio segreto di Sua Maestà
  4. ^ Come si legge nei titoli della sigla di coda del telefilm
  5. ^ a b c The Persuaders! (TV Series 1971–1972). URL consultato il 26 febbraio 2019.
  6. ^ a b ■ dieffe, Unica stagione - Serie TV - Attenti a quei due, su www.serietv.net. URL consultato il 25 febbraio 2019.
  7. ^ bfi | Features | NFT Interviews | Val Guest, su web.archive.org, 10 ottobre 2007. URL consultato il 23 febbraio 2019 (archiviato dall'url originale il 10 ottobre 2007).
  8. ^ Levison • Meltzer • Pigott ~ Jeremy Levison, su www.levisonmeltzerpigott.co.uk. URL consultato il 23 febbraio 2019.
  9. ^ Chapman, Giles. TV Cars: Star cars from the world of television. Haynes. 2006.
  10. ^ Peggie nell'edizione in lingua italiano, Pekoo nell'edizione originale
  11. ^ (EN) Grant e Clooney in 'The Persuaders', su chinadaily.com.cn. URL consultato il 25 dicembre 2008.
  12. ^ (EN) Who will star in the persuaders remake

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

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