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Attilio Fierro

politico e ingegnere italiano
Attilio Fierro
De Mita Fierro.jpg
Attilio Fierro (a destra) con Ciriaco De Mita negli anni settanta

Segretario della DC
per la Provincia di Avellino
Durata mandato 1977 –
1988

Presidente del
Comitato regionale di controllo
Durata mandato 1977 –
1985

Sindaco di Montella
Durata mandato 1964 –
1972

Dati generali
Partito politico Democrazia Cristiana
Titolo di studio laurea in ingegneria civile
Professione ingegnere

«La sua imparzialità, il suo rigore [...] divennero presto - e sono rimasti - proverbiali[1]»

(Nicola Mancino)

Attilio Fierro (Montella, 24 ottobre 1922Montella, 12 giugno 1988) è stato un politico e ingegnere italiano. Segretario provinciale della Democrazia Cristiana di Avellino fino al 1988[2], è stato tra i fondatori e maggiori esponenti della corrente della DC detta "Sinistra di base" (o anche "La Base") insieme a Ciriaco De Mita, del quale fu stretto collaboratore[3][4][5].

BiografiaModifica

«Fu uno dei primi incontri quando, freschi laureati alla Cattolica, incominciammo, in Provincia di Avellino, ad impegnarci nella vita politica»

(On. Gerardo Bianco)

Attilio Fierro nasce a Montella da una famiglia benestante: il padre Salvatore era costruttore e proprietario di una delle prime sale cinematografiche della provincia (aperta nel 1932 ed attiva fino al 2014). Il cugino Aurelio Fierro è stato un noto cantante di musica napoletana.

Si laurea in Ingegneria Civile nel 1950. Inizia la sua carriera nella Democrazia Cristiana al fianco dell'onorevole Fiorentino Sullo, che sarà anche suo testimone di nozze. Nel 1969 si allontana da Sullo e si avvicina all'ala demitiana, divenendo amico e stretto collaboratore del leader di Nusco. È per due volte sindaco di Montella negli anni '60 e '70[6].

Diventa Segretario provinciale della DC avellinese negli anni in cui dalla provincia di Avellino provenivano i massimi esponenti nazionali del Partito, riuniti attorno a Ciriaco De Mita[7]. Braccio destro del leader di Nusco, ebbe parte decisiva nella vittoria congressuale dei basisti sulla corrente vicina a Fiorentino Sullo al quindicesimo Congresso Nazionale della Democrazia Cristiana di Roma del 1982[4]. Alla corrente basista appartenevano, tra gli altri, il presidente della regione Campania dell'epoca e poi ministro Nicola Mancino, il vicepresidente della Camera Gerardo Bianco e il presidente della RAI Biagio Agnes, tutti provenienti dalla provincia di Avellino. Nel 1977 viene nominato Presidente del CORECO di Avellino rimanendo in carica fino al 1985.

Muore prematuramente nel giugno del 1988, un anno dopo la nascita del governo presieduto dall'amico Ciriaco De Mita alla cui ascesa aveva collaborato.

NoteModifica

  1. ^ Attilio Fierro, Edizioni Dragonetti, Montella 1988
  2. ^ «Terribile prova vinta dai cittadini» - Ottopagine Avellino[collegamento interrotto]
  3. ^ Giovanni Acocella, Notabili, istituzioni e partiti in Irpinia. Quarant'anni di vita democratica , pag. 104
  4. ^ a b Copia archiviata, su corriereirpinia.it. URL consultato il 13 giugno 2013 (archiviato dall'url originale il 14 luglio 2014).
  5. ^ Politica Italiana | l'occhio indiscreto[collegamento interrotto]
  6. ^ Ferdinando Palatucci, Montella di ieri e di oggi, Laurenziana, 1969
  7. ^ Gianpaolo Pansa, I cari estinti. Faccia a faccia con quarant'anni di politica italiana