Attilio Rapisarda

attore italiano

Attilio Rapisarda (Catania, 16 giugno 1882Catania, 3 luglio 1965) è stato un attore italiano del teatro dialettale siciliano e del cinema.

BiografiaModifica

Debuttò nel 1906 alla compagnia teatrale di Giovanni Grasso, e successivamente approdò come «primo attor giovane» nella compagnia di Mimì Aguglia e Salvatore Lo Turco, della quale facevano parte anche Virginia Balistrieri e Rosina Anselmi.

Scioltasi quella compagnia nel 1908 dopo una lunga tournée, dal 1910 assieme all'attore Mariano Bottino costituì un fortunato sodalizio artistico, con la compagnia teatrale denominata Compagnia Bottino-Rapisarda, che esordì nell'anno medesimo con il Malìa di Capuana al Teatro Politeama di Palermo, a cui fece seguito nel 1911, l'interpretazione al Teatro Bellini di Napoli. La coppia artistica Bottino-Rapisarda approdò anche sulla scena cinematografica, quando scritturati dalla Roma Film, nel 1912 esordirono in La zolfara. Nel periodo muto i due attori catanesi, girarono pellicole fino al 1916, e collaborarono con altre case di produzione come la Cines e la Katana film.

Separatosi artisticamente da Bottino, fu più volte richiamato nelle compagnie di Grasso, e riscosse enorme successo interpretando il ruolo di Turiddu, famoso personaggio verghiano della Cavalleria Rusticana. Tra il 1924 e il 1929 fu a capo della compagnia teatrale denominata Scene e canti siciliani - dove venivano interpretate le canzoni della tradizione siciliana sceneggiate da Antonino Russo Giusti - e nel corso degli anni trenta, tornò all'arte drammatica, dirigendo altre formazioni teatrali.

Più sporadiche furono le apparizioni sulle scene nel dopoguerra, periodo in cui Rapisarda, ebbe all'attivo qualche interpretazione con il ruolo di «caratterista» nel cinema sonoro, negli anni cinquanta, in pellicole che ebbero per protagonisti attori come Totò e Alberto Sordi.

TeatroModifica

Filmografia parzialeModifica

BibliografiaModifica

  • AA.VV. - Enciclopedia di Catania vol. 2 - Catania, Tringale editore, 1982 (pp. 633–634).
  • F. De Felice - Storia del teatro siciliano - Catania, Giannotta editore, 1956.
  • S. Zappulla Muscarà - Luigi Capuana e le carte messaggiere - Catania, CUECM, 1996, ISBN 8886673051.

Collegamenti esterniModifica

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