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Audace (cacciatorpediniere 1914)

cacciatorpediniere della Regia Marina italiana entrato in servizio nel 1914
Audace
Ct Audace (I).jpg
La foto ufficiale dell’Audace
Descrizione generale
Flag of Italy (1861-1946) crowned.svg
Tipocacciatorpediniere
ClasseAudace
ProprietàFlag of Italy (1861-1946) crowned.svg Regia Marina
CostruttoriOrlando, Livorno
Impostazioneaprile 1912
Varo4 maggio 1913
Entrata in serviziomarzo 1914
Destino finaleaffondato per collisione il 30 agosto 1916
Caratteristiche generali
Dislocamentonormale 780 t
a pieno carico 820 t
Lunghezza76,1 m
Larghezza7,5 m
Pescaggio2,6 m
Propulsione4 caldaie White-Fosters
2 turbine a vapore Zoelly
potenza 16.000 HP
2 eliche
Velocità30 nodi (56 km/h)
Autonomia1450 miglia a 10 nodi
Equipaggio70 tra ufficiali, sottufficiali e marinai
Armamento
Artiglieria1 pezzo da 120/40 mm
4 pezzi da 76/40 mm
Siluri2 tubi lanciasiluri da 450 mm
Note
MottoDeorsum numquam[1]

dati presi da Warship 1900-1950, Navypedia e Sito ufficiale della Marina Militare italiana

voci di cacciatorpediniere presenti su Wikipedia

L’Audace è stato un cacciatorpediniere della Regia Marina.

StoriaModifica

Costruito tra il 1912 ed il 1914 su progetto derivato da quello della classe Indomito, il cacciatorpediniere rivelò caratteristiche alquanto deludenti[2][3].

All'entrata dell'Italia nella prima guerra mondiale l’Audace faceva parte, con i cacciatorpediniere Animoso, Ardente, Ardito e Francesco Nullo, della I Squadriglia Cacciatorpediniere, di base a Brindisi[4]. Comandava l'unità il capitano di corvetta Cantù[4].

Il giorno stesso della dichiarazione di guerra, il 24 maggio 1915, Audace, Ardito ed Animoso effettuarono una missione antisommergibile nel golfo del Drin e successivamente al largo di Cattaro[4].

Il 9 giugno 1915 insieme ai cacciatorpediniere Indomito, Intrepido, Impetuoso, Irrequieto, Insidioso, Animoso, Ardito ed all'esploratore Quarto, fece parte della scorta agli incrociatori corazzati Garibaldi e Vettor Pisani, partecipando al bombardamento dei fari di Capo Rodoni e San Giovanni di Medua.

L'11 luglio 1915 l’Audace, l’Animoso, l’Ardente e l’Ardito scortarono l'esploratore Quarto e sbarcarono le avanguardie delle truppe destinate a sbarcare ed occupare l'isola di Pelagosa, operazione cui parteciparono anche l'incrociatore ausiliario Città di Palermo, l'esploratore Marsala, il cacciatorpediniere Strale e le torpediniere Clio, Cassiopea, Calliope, Airone, Astore ed Arpia e che si svolse senza intoppi (l'unico presidio dell'isola era composto da due segnalatori, che si nascosero per poi arrendersi)[4].

Il 13 giugno 1916 l’Audace, al comando del capitano di fregata Piazza, fornì scorta e supporto, insieme ai cacciatorpediniere Pilade Bronzetti, Rosolino Pilo ed Antonio Mosto, ai MAS 5 e 7, che, a rimorchio delle torpediniere 35 PN e 37 PN, attaccarono infruttuosamente – causa la mancanza di naviglio all'ormeggio – il porto di San Giovanni di Medua, in mano austriaca, ripiegando sotto il fuoco d'artiglieria che comunque non provocò danni[4].

Il 25 giugno dello stesso anno la nave fece parte del gruppo di protezione a distanza (esploratore Marsala, cacciatorpediniere Insidioso, Impavido ed Irrequieto) durante un nuovo attacco dei MAS 5 e 7, in questa occasione contro Durazzo: il risultato fu il grave danneggiamento del piroscafo Sarajevo (1111 tsl)[4].

Nella notte tra il 29 ed il 30 agosto 1916 l’Audace, mentre scortava il piroscafo Brasile da Taranto a Salonicco, entrò in collisione con esso ed affondò al largo di Capo Colonna, nel Mar Ionio[4][5][5].

Il relitto del cacciatorpediniere è stato ritrovato nel 2007, ad una profondità compresa tra i 110 ed i 120 metri, in assetto di navigazione e con la prua orientata verso sud[6][7][8].

NoteModifica

  1. ^ I motti delle navi italiane, Roma, Ufficio Storico della Marina Militare, 1998, p. 7
  2. ^ Audace destroyers (1914) - Regia Marina (Italy)
  3. ^ Marina Militare
  4. ^ a b c d e f g Franco Favre, La Marina nella Grande Guerra. Le operazioni navali, aeree, subacquee e terrestri in Adriatico, pp. 67-97-119-145-146-174
  5. ^ a b Major Warships Sunk in World War 1 1916
  6. ^ Marescoop.com
  7. ^ http://www.sosed.eu/voci-dal-sud/vds-07-ott/vds-07-Ott-44.pdf
  8. ^ Servizio Relitto Nave Audace - Betasom - XI Gruppo Sommergibili Atlantici
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