August Zaleski

politico e diplomatico polacco
August Zaleski
Bundesarchiv Bild 102-11032, August Zaleski.jpg

Presidente della Polonia in esilio
Durata mandato 9 giugno 1947 –
7 aprile 1972
Capo del governo Tadeusz Komorowski
Tadeusz Tomaszewski
Roman Odzierzyński
Jerzy Hryniewski
Stanisław Mackiewicz
Hugon Hanke
Antoni Pająk
Aleksander Zawisza
Zygmunt Muchniewski
Predecessore Władysław Raczkiewicz
Successore Stanisław Ostrowski

Dati generali
Partito politico Indipendente

August Zaleski (Varsavia, 13 settembre 1883Londra, 7 aprile 1972) è stato un politico e diplomatico polacco.

BiografiaModifica

Fu a lungo rappresentante diplomatico della Polonia indipendente dal 1918 a Berna, Atene e Roma, dove fu presente dal 1922 al 1926. Rientrato in Polonia, fu nominato ministro degli Esteri dal 1926 al 1933 e fu uno stretto collaboratore del maresciallo Józef Piłsudski.

Durante la seconda guerra mondiale, dopo l'invasione tedesca della Polonia, divenne ministro degli Esteri del governo polacco in esilio dall'ottobre 1939 all'agosto 1941. Nel dopoguerra è stato anche il presidente del governo polacco in esilio dal 1947 al 1972.

Fu membro della Massoneria[1].

NoteModifica

  1. ^ (EN) Alcuni massoni polacchi famosi Sul sito ufficiale della Loggia "Galileo Galilei" del Grande Oriente di Polonia.

OnorificenzeModifica

Onorificenze polaccheModifica

  Cavaliere dell'Ordine dell'Aquila bianca
— 9 giugno 1947
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine della Polonia Restituta

Onorificenze straniereModifica

  Cavaliere di I Classe dell'Ordine della Croce dell'Aquila (Estonia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito della Repubblica ungherese (Ungheria)
  Commendatore di Gran Croce dell'Ordine delle Tre Stelle (Lettonia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al Merito (Cile)
  Balì di Gran Croce d'Onore e Devozione del Sovrano Militare Ospedaliero Ordine di Malta
  Cavaliere di I classe dell'Ordine della Corona di Jugoslavia (Regno di Jugoslavia)
  Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine del Cristo (Portogallo)
— 20 febbraio 1931

BibliografiaModifica

  • B.P. Boschesi, Il chi è della Seconda Guerra Mondiale - Vol. II, Mondadori Editore, 1975 – pag. 254

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Collegamenti esterniModifica

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