Apri il menu principale
Augusto Fantozzi
Augusto Fantozzi.jpg

Ministro delle finanze
Durata mandato 17 gennaio 1995 –
17 maggio 1996
Presidente Lamberto Dini
Predecessore Giulio Tremonti
Successore Vincenzo Visco

Ministro del bilancio e della programmazione economica
con delega coordinamento delle politiche dell'Unione europea
(ad interim)
Durata mandato 12 gennaio 1996 –
16 febbraio 1996
Presidente Lamberto Dini
Predecessore Rainer Masera
Successore Mario Arcelli

Ministro del commercio con l'estero
Durata mandato 17 maggio 1996 –
21 ottobre 1998
Presidente Romano Prodi
Predecessore Alberto Clò
Successore Piero Fassino

Presidente della V Commissione Bilancio della Camera dei deputati
Durata mandato 8 maggio 1996 –
29 maggio 2001
Presidente Luciano Violante
Predecessore Silvio Liotta
Successore Giancarlo Giorgetti

Commissario straordinario di Alitalia
Durata mandato 8 maggio 2008 –
19 luglio 2011
Predecessore Aristide Police (pres.)
Giancarlo Cimoli (ad)
Successore Roberto Colaninno (pres.)
Gabriele del Torchio (ad)

Deputato della Repubblica Italiana
Legislature XIII
Gruppo
parlamentare
I Democratici - L'Ulivo
Coalizione Ulivo
Circoscrizione Lazio 1
Incarichi parlamentari
Presidente della V Commissione permanente Bilancio dal 30 settembre 1999
Sito istituzionale

Dati generali
Titolo di studio Laurea in Giurisprudenza
Professione Avvocato, Docente universitario

Augusto Fantozzi (Roma, 24 giugno 1940) è un politico e accademico italiano, Ministro delle finanze dal 1995 al 1996, Ministro del bilancio e della programmazione economica ad interim dal gennaio al febbraio 1996 e Ministro del commercio con l'estero dal 1996 al 1998.

Indice

BiografiaModifica

Originario di Soriano nel Cimino in provincia di Viterbo l'ex ministro delle Finanze Augusto Fantozzi si è laureato in giurisprudenza presso l'Università La Sapienza di Roma nel 1963. È stato professore ordinario di diritto tributario presso la Luiss oltreché nell'ateneo di provenienza. Numerosi comunque sono i suoi incarichi accademici: docente straordinario di diritto tributario a Perugia dal 1971 e sempre a Roma (ma nella facoltà di scienze politiche) dal 1974.

Dal 1979 è ordinario di diritto tributario presso la Facoltà di Economia e Commercio e dal 1980 presso la Facoltà di Giurisprudenza della stessa Università. Avvocato cassazionista, è stato membro della Consulta della Città del Vaticano e Presidente del Comitato scientifico permanente dell'International Fiscal Association fino al 1995.

In occasione delle elezioni politiche del 1994 si candida con il Patto per l'Italia di Mario Segni (Patto Segni) e Mino Martinazzoli (PPI) contribuendo in modo determinante alla stesura del programma economico della coalizione di centro. Tuttavia non risulta eletto.

Dal 17 gennaio 1995 al 17 maggio 1996 è Ministro delle finanze del governo Dini e, dal 12 gennaio al 16 febbraio 1996 è anche Ministro del bilancio e della programmazione economica ad interim.

Alle elezioni politiche del 1996 si schiera al fianco di Lamberto Dini e viene eletto deputato con il centrosinistra aderendo al gruppo di Rinnovamento Italiano.

Dal 17 maggio 1996 al 21 ottobre 1998 è stato Ministro del commercio con l'estero del primo governo Prodi. È stato, inoltre, Presidente della V Commissione (Bilancio) della Camera dei deputati durante la XIII legislatura.

Nel 1999 aderisce a I Democratici, il partito di Romano Prodi, lasciando così Rinnovamento Italiano ma rimanendo nell'ambito del centrosinistra.

Nel 2001 si ricandida come deputato, ma viene sconfitto dal candidato della Casa delle Libertà, Gianfranco Fini.

Il 29 agosto 2008 diventa, su indicazione del governo Berlusconi IV, commissario straordinario di Alitalia – Linee Aeree Italiane. Si dimette dalla carica il 19 luglio 2011, ritenendo che fosse venuta meno la fiducia dello stesso Governo nei suoi confronti.

È stato rettore dell'Università degli Studi Giustino Fortunato di Benevento.

Dal 26 maggio 2010 è presidente di Sisal Holding Finanziaria e di SISAL S.p.A.[1]

In un documento sulle dichiarazioni patrimoniali e reddituali rese dai titolari di cariche elettive e direttive di alcuni enti, a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri ai sensi dell'art. 12 della legge 5 luglio 1982 n. 441,[2] risulta che il manager vanti per il 2010, redditi annui pari a 3.686.272 €.[3]

Il suo nome torna alla ribalta delle cronache nel settembre 2017, in occasione di alcune indagini condotte dalla procura della Repubblica di Firenze relative a presunti concorsi truccati nelle università italiane.[4]

OnorificenzeModifica

NoteModifica

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

Controllo di autoritàVIAF (EN17790083 · ISNI (EN0000 0000 6158 0345 · SBN IT\ICCU\CFIV\014325 · LCCN (ENn82101166