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Autobus a due piani

tipologia di veicolo adottato principalmente come mezzo pubblico urbano
Un'immagine dei primi omnibus parigini a due piani a inizio Novecento

L'autobus a due piani o semplicemente bipiano (in inglese: double-decker bus) è una tipologia di veicolo a motore il cui abitacolo è configurato per ospitare i passeggeri su due livelli.

Indice

Cenni storiciModifica

 
Uno dei primi autobus urbani a due piani con motore a vapore in funzione a Londra nel 1908 su una linea che collegava Dulwich a Shoreditch

Nella prima metà dell'Ottocento le maggiori capitali europee in costante espansione necessitavano di un servizio di trasporto urbano organizzato e capillare. Già gli omnibus in circolazione a Parigi, Londra e Berlino, che originariamente erano a trazione animale, vennero realizzati anche con abitacoli a due piani e il primo servizio di trasporto pubblico urbano al mondo fu inaugurato proprio con questo tipo di mezzo a Londra nel 1829, la cui tipica realizzazione della struttura a due piani era suggerita dalla necessità di ospitare il maggior numero possibile di passeggeri su ciascun mezzo limitandone il numero in circolazione, a beneficio del traffico cittadino.

A inizio Novecento da questo mezzo derivò il primo autobus motorizzato che comparve a Londra, dapprima equipaggiato di motore a vapore, che in seguito venne sostituito dal modello X-type, dotato di motore a benzina.

 
Un modello B-type del 1911 restaurato nel 2011 in occasione del suo centenario

Tuttavia la prima vera flotta di autobus a due piani entrò in servizio a Londra nel 1911 con il modello successivo denominato B-type e nel 1913 gli esemplari circolanti nella capitale britannica erano già diventati 2.500. Esso era caratterizzato da un abitacolo e un posto guida chiusi, con piattaforma e scala aperte sul retro; il piano superiore era anch'esso aperto e soggetto agli elementi.

L'evoluzione successiva di questo primo modello portò alla realizzazione del celebre e diffusissimo Routemaster, che nel contesto britannico divenne un vero emblema.

I cosiddetti double-decker londinesi sono diventati effettivamente l'esempio più rappresentativo, tuttavia, oltre all'utilizzo nell'ambito prettamente urbano, questa tipologia di mezzo con il tempo si è diffusa in tutto il mondo e si è evoluta in differenti versioni. Un erede diretto dei tipici double-decker londinesi sono gli autobus turistici con il piano superiore scoperto, ormai diffusi nelle principali città del mondo e che percorrono appositi itinerari di visita alla scoperta dei principali monumenti e luoghi di interesse.

Dagli anni cinquanta in poi, un'ulteriore evoluzione degli autobus urbani a due piani ha portato allo sviluppo degli analoghi pullman granturismo per i lunghi viaggi prodotti dalle maggiori aziende del settore come Neoplan, MAN, Scania, Setra, Volvo e Mercedes-Benz.

Diffusione e utilizzo in ambito urbanoModifica

Autobus urbani a due piani a LondraModifica

Tra i Paesi in cui questo tipo di autobus è storicamente impiegato per il trasporto pubblico urbano, vi è la Gran Bretagna e a Londra è decisamente una delle icone più rappresentative, nonché un mezzo largamente utilizzato; il celebre modello Routemaster introdotto nel 1956 è nell'immaginario collettivo il modello più conosciuto anche perché, con opportune modifiche, è stato regolarmente in funzione per circa cinquant'anni, fino al 2005.

Riconoscibili per la tipica livrea rossa, i circa 8.000 double-decker in circolazione a Londra sono regolarmente impiegati sulle oltre 700 linee urbane e suburbane, insieme a un minor numero di bus single-decker a un piano solo. Gli svariati modelli utilizzati sono in gran parte con alimentazione a gasolio ma dal 2018 sono stati introdotti anche molti mezzi più ecologici con alimentazione a biogas oppure ibrida benzina-elettrica; essi montano motori e telai Volvo, Scania, Daimler o MAN a seconda delle versioni e sono prodotti da tre aziende differenti: la Alexander Dennis, la MCV e la Wright. Essi sono principalmente l'Alexander Dennis ALX400 ed Enviro 400, l'MCV EvoSeti e i modelli Wright Eclipse, Gemini e Streetdeck; inoltre dal 2010 è in funzione anche il Wright New Routemaster, anch'esso ad alimentazione ibrida benzina-elettrica e disegnato dall'Heatherwick Studio, vincitore del concorso di idee indetto nel 2008 dall'allora sindaco di Londra Boris Johnson.[1]

Gli storici modelli AEC Routemaster del 1956 ritirati dal servizio nel 2005 sono stati in parte venduti a collezionisti e quelli rimasti sono stati restaurati per costituire una piccola flotta che serve una linea turistica ma possono essere noleggiati anche per eventi privati.

Di conseguenza, l'utilizzo del double-decker si è diffuso anche nei territori britannici del Commonwealth ed è normalmente impiegato nel trasporto pubblico urbano nelle maggiori città dell'Australia, Nuova Zelanda, Canada, Giamaica e a Hong-Kong.

Autobus urbani a due piani nel mondoModifica

L'utilizzo di autobus a due piani nell'ambito del trasporto urbano è altresì diffuso in svariati Paesi del mondo, come: Scozia, Irlanda, Germania, Svezia, Portogallo, Macedonia, Egitto, Sudafrica, Stati Uniti, Giappone, India, Malesia, Indonesia, Singapore e Cina.

Autobus urbani a due piani in ItaliaModifica

Tralasciando una brevissima sperimentazione a Roma durante gli anni trenta del Novecento, l'impiego degli autobus a due piani per il trasporto pubblico urbano si diffuse ampiamente anche in Italia nel decennio compreso tra gli anni sessanta e settanta.

Il suo utilizzo fu introdotto a Torino, Milano, Verona, Rimini, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Bari e Palermo; il modello più diffuso fu il Fiat 412 Aerfer, affiancato nel 1961 dal Fiat 413 Viberti Monotral CV61. A Roma il modello 412 fu impiegato per le linee 85, 88 e per la linea 64, che ancora oggi collega la Stazione Termini a San Pietro.

A Milano venne successivamente introdotto anche un modello prodotto dalla Menarini, che tuttavia non riscosse successo.[2]

L'utilizzo di questi automezzi terminò tra la fine degli anni settanta e l'inizio degli anni ottanta, quando i modelli in circolazione vennero gradualmente dismessi e sostituiti da nuovi autobus a un piano solo.[3][4][5]

Altri mezzi a due piani prodotti in ItaliaModifica

NoteModifica

BibliografiaModifica

  • AA. VV., Londra, Lonely Planet, 2008.

Voci correlateModifica

Altri progettiModifica

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