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Autografo

documento scritto interamente a mano dal suo autore
Nota disambigua.svg Disambiguazione – Se stai cercando la rivista letteraria pavese, vedi Autografo (periodico).

Un autografo è un testo scritto interamente di pugno dall'autore; non va confuso con un testo battuto a macchina o al computer o trascritto da un amanuense o un copista. Il significato è analogo al termine olografo.

Indice

EtimologiaModifica

La parola deriva dal greco "autògrafos" (da autòs, "egli stesso", e gràphein, "scrivere").

Elementi caratterizzantiModifica

Gli elementi fondamentali dell'autografo sono quindi la testimonianza autentica fornita dall'originale dello scritto, sulla quale la critica analizza le eventuali sviste dell'autore, gli inserimenti altrui, i criteri di trascrizione. Non sono giunti fino alla nostra epoca autografi dell'età classica, e quindi il più antico documento in lingua greca appartiene alla tradizione bizantina, risalente al VI secolo d.C. e contenente i versi del poeta Dioscoro di Afroditopoli. Allo stesso periodo risalgono gli autografi in lingua latina di Cassiodoro. La Biblioteca Vaticana conserva gli importanti autografi di Tommaso d'Aquino.[1]

IdiografoModifica

Si indica invece con il termine idiografo un documento scritto da mano diversa da quella dell'autore, ma sotto stretta sorveglianza di quest'ultimo. Nella filologia italiana, il codice Vaticano Latino 3195 (che racchiude il Canzoniere di Petrarca) è un valido esempio di manoscritto in parte autografo, in parte idiografo per mano di Giovanni Malpaghini.

Estensioni del termineModifica

In accezione più estesa e al di fuori della terminologia filologica, per autografo si intende generalmente la firma di una persona (in particolare di un personaggio famoso), concessa su un qualsiasi supporto – una fotografia, la pagina di un libro ma anche una parte del proprio corpo – alle persone affezionate a qualunque titolo al personaggio stesso, e inclini a caricare la firma di un alto valore simbolico. Molto diffuso è l'hobby di collezionare più autografi.

NoteModifica

  1. ^ "Le muse", De Agostini, Novara, 1964, Vol.I, pag.465-466, voce "autografo"

BibliografiaModifica

  • Giorgio Pasquali, Storia della tradizione e critica del testo, Firenze, 1951, pag.401-403, 438-465, 476-477.
  • Aa. Vv., «Di mano propria». Gli autografi dei letterati italiani. Atti del Convegno internazionale di Forlì, 24-27 novembre 2008, Salerno Editrice, Roma 2010.

Voci correlateModifica

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