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1leftarrow blue.svgVoce principale: Automotrice FS ALn 668.

Automotrice FS ALn 668.3100
Automotrice
Trenord Aln 668 3148+ALn 668 3137 Ghedi 20121102.JPG
Doppia composizione di ALn 668.3100
Anni di costruzione 1980-1983
Quantità prodotta 150
Costruttore FIAT Ferroviaria Savigliano, Omeca
ALn 668.3101-3250
Lunghezza 23.540 mm
Larghezza 2.878 mm
Altezza 3.698 mm.
Capacità 68 posti:
8 di 1ª classe,
60 di 2ª classe
Scartamento 1.435 mm
Interperno 15.940 mm
Passo dei carrelli 2.450 mm
Massa aderente 19.300 kg
Massa a vuoto 37.000 kg
Rodiggio (1A)(A1)
Diametro ruote 920 mm
Tipo di trasmissione giunto idraulico,
frizione bidisco,
cambio meccanico FIAT a 5 marce
Rapporto di trasmissione 2,39 (al ponte)
Potenza installata 2 x 206 kW
Potenza di taratura 2 x 170 kW (vedi testo)
Velocità massima omologata 130 km/h
Alimentazione gasolio
Autonomia circa 600 km
Tipo di motore 2 motori Diesel sovralimentati IVECO 8217.32
Dati tratti da:
Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabelle pp. 31, 124, 127-128

Le automotrici FS ALn 668.3100, note anche come ALn 668 serie 3100, fanno parte della terza generazione del gruppo ALn 668, costituita in ordine cronologico dalle serie 1900, 1000, 1200, 3000, 3100 e 3300[1].

La serie 3100 nasce nel 1980 dalla decisione di estendere il pilotaggio in comando multiplo da due a tre automotrici, provvedimento che, attuato a partire dal quarantunesimo dei centoventi esemplari previsti inizialmente per la serie 3000, rende le nuove macchine incompatibili al comando multiplo con le precedenti, determinando l'origine di una nuova serie[2].

Indice

CostruzioneModifica

 
L'automotrice ALn 668.3210 in coda a un convoglio in doppia trazione a comando multiplo, in partenza dalla stazione di Cagliari, il 9 Gennaio 2019.

La serie 3100, la più numerosa del gruppo ALn 668, comprende centocinquanta unità costruite in tre lotti di cui il primo, costituito dagli ultimi ottanta dei centoventi esemplari previsti inizialmente nella serie 3000, viene assegnato alla FIAT Ferroviaria Savigliano e alle Officine Meccaniche Calabresi (Omeca) con la seguente suddivisione[2][3][4]:

  • ALn 668.3101-3130, consegnate dalla FIAT Ferroviaria Savigliano tra il 1980 e il 1982;
  • ALn 668.3131-3180, consegnate dall'Omeca tra il 1981 e il 1982.

Altri tre lotti, rispettivamente di venticinque, cinque e quaranta unità, vengono poi finanziati parzialmente con alcuni avanzi di spesa delle FS[3][4]:

  • ALn 668.3181-3205, consegnate dalla FIAT Ferroviaria Savigliano tra il 1980 e il 1981;
  • ALn 668.3206-3210, consegnate dalla FIAT Ferroviaria Savigliano nel 1981;
  • ALn 668.3211-3250, consegnate dalla FIAT Ferroviaria Savigliano tra il 1982 e il 1983.

CaratteristicheModifica

Le ALn 668.3100 hanno una capacità di 68 posti a sedere, di cui 8 di prima classe, e sono mosse da due motori Diesel con potenza di taratura di 170 kW ciascuno (147 kW per le unità da 3101 a 3210 all'uscita di fabbrica, portata successivamente a 170 kW come per le restanti[5][6]), alimentati da un serbatoio di gasolio da 600 d che consente un'autonomia di circa 600 km; il rapporto di trasmissione al ponte invertitore di marcia permette una velocità massima di 130 km/h[7][8][9][10].

Le automotrici ALn 668.3100, essendo atte al comando multiplo in tripla trazione, non possono essere pilotate dalle rimorchiate Ln 664.1400[11].

Differenze dalla serie 3000Modifica

Le ALn 668.3100 differiscono dalla serie 3000 unicamente per l'introduzione del comando multiplo in tripla trazione, la cui introduzione, nata dall'esigenza di aumentare le composizioni dei treni affidati alle ALn 668, fu resa possibile dall'ammorbidimento dei sindacati, inizialmente sfavorevoli nel timore di riflessi negativi sull'impiego del personale di macchina[2].

La mancanza di spazio sul banco di manovra, fino allora molto apprezzato dai macchinisti per la compattezza, costrinse a sistemare in una posizione piuttosto scomoda i comandi e la strumentazione della terza motrice, raggruppandoli in due pannelli ancorati al montante sinistro dell'intercomunicante[12][13]. L'inconveniente fu risolto definitivamente soltanto sulle ALn 663 con la riprogettazione del banco di manovra[12].

Il comando multiplo di più di due automotrici non era una novità per la FIAT, il cui cosiddetto "comando posizionale", in grado di comandare simultaneamente e regolare singolarmente un qualunque numero di motori, era già stato sperimentato con successo per altre amministrazioni ferroviarie su dodici motori, ma necessitava dell'omologazione FS[14]. La corsa di collaudo della prima terna di automotrici (ALn 668.3131, 3132 e 3133) si svolse con esito positivo il 10 aprile 1981 tra Reggio Calabria e Gioiosa Ionica, subito prima dell'invio al deposito di assegnazione[15].

Motore e trasmissioneModifica

Le caratteristiche degli organi meccanici della serie 3100 sono identiche a quelle della serie 3000; l'unica differenza, peraltro temporanea, è costituita dalla potenza erogata dai motori, che vengono tarati in fabbrica a 170 kW a partire dall'ottantunesima unità costruita (vedere sezione "Potenziamento dei motori").

Caratteristiche degli organi meccanici delle ALn 668.3100
Motore e accessori[9][16][17][18][19][20] Trasmissione[9][17][21]
Motore IVECO 8217.32.033 ciclo Diesel Diametro giunto idraulico 500 mm
Numero cilindri 6 Frizione bidisco a secco
Alesaggio 137 mm Cambio FIAT meccanico a 5 marce
Corsa 156 mm Rapporti di velocità del cambio 5,37 in 1ª marcia
Cilindrata 13,798 dm³ 3,40 in 2ª marcia
Assetto inclinato di 3° sull'orizzontale 2,01 in 3ª marcia
Potenza nominale UIC 206 kW a 2.000 giri/min 1,27 in 4ª marcia
Potenza di taratura FS 170 kW a 1.850 giri/min (vedi testo) 1,00 in 5ª marcia
Regime minimo di rotazione 650 giri/min Rapporto di trasmissione al ponte 2,39
Alimentazione aria con turbosoffiante Holset Velocità massime 24 km/h in 1ª marcia
Alimentazione gasolio serbatoio da 600 dm³ (in due parti) 40 km/h in 2ª marcia
Comando ventola radiatore idrostatico 65 km/h in 3ª marcia
Generatore elettrico alternatore da 2,4 kW a 24 V 104 km/h in 4ª marcia
Tipo compressore aria AC.75ZB 130 km/h in 5ª marcia

Modifiche e sperimentazioniModifica

Potenziamento dei motoriModifica

Le automotrici ALn 668.3101-3210 escono di fabbrica con i motori a tarati a 147 kW come per le serie precedenti 1900, 1000 e 3000, ma dopo i risultati positivi delle prove eseguite tra il 1980 e il 1981 sulle ALn 668.1000 e 3000 di Cuneo e sulle 3100 di Benevento, viene deciso di elevarne la potenza 170 kW a cura dei depositi locomotive che le hanno in forza e di tarare direttamente in fabbrica le automotrici ALn 668.3211-3250[5][6][9].

Pavimento in acciaio inossidabileModifica

A partire dalla ALn 668.3181, la prima del secondo lotto, viene introdotto il pavimento integrale in acciaio inossidabile per evitare l'insorgere di fenomeni di ossidazione e semplificare la manutenzione della cassa[2][22].

Guida automaticaModifica

Su iniziativa della FIAT l'ALn 668.3206 esce equipaggiata di fabbrica con un sistema sperimentale di guida automatica pilotato da una centralina elettronica che, una volta impostata la velocità con un selettore a tredici posizioni, è in grado di inserire automaticamente le marce fino al raggiungimento della velocità voluta e di mantenerla costante entro certi limiti, determinati dal fatto che il controllo automatico agisce solo sulla trazione e richiede l'intervento sul freno da parte del macchinista per limitare la velocità nella marcia in discesa[23]. Un secondo selettore permette l'esclusione dell'automatismo per scelta del macchinista, oppure nei casi di guasto o di marcia pilotata in comando multiplo da un'altra automotrice[23][24].

Dopo due anni di sperimentazione presso il deposito locomotive di Torino il dispositivo viene smontato per effettuarne il perfezionamento con l'aggiunta del controllo automatico sulla frenatura, in previsione di una sua eventuale applicazione di serie[23][24].

Verifica preliminare per la serie 3300Modifica

Prima di procedere all'ordinazione delle automotrici ALn 668.3300 si ritiene opportuno effettuare una prova in linea; di conseguenza il 16 maggio 1982 l'ALn 668.3150 del DL di Siena viene inviata al DL di Sulmona, dove le vengono montati i carrelli di scorta delle ALn 668.1200[25].

La 3150, zavorrata con 7 tonnellate di ceppi di ghisa per simulare le condizioni di pieno carico, compie diverse corse tra L'Aquila e Antrodoco, compiendo diversi avviamenti in piena linea sulla pendenza del 35 per mille con risultati più che soddisfacenti[25].

Il 27 maggio, dopo il ripristino dei carrelli originari, l'automotrice fa ritorno al DL di Siena[25].

Rostri paravaccheModifica

Dopo la sperimentazione effettuata nell'estate 1981 sull'ALn 668.3127, tutte le 3100 del deposito locomotive di Cagliari vengono equipaggiate con una coppia di rostri paravacche verniciati a strisce gialle e nere; l'accorgimento viene adottato per limitare i danni al sottocassa o lo svio del treno in seguito all'investimento di animali di grossa taglia, lasciati spesso allo stato brado in Sardegna[26].

Climatizzazione e rinnovo arredamentiModifica

Nel 1996 le automotrici ALn 668.3112 e 3202 del deposito locomotive di Cagliari vengono equipaggiate sperimentalmente assieme a quattro ALn 663 con un climatizzatore alimentato da un gruppo elettrogeno da 50 kW, esperimento che viene ripetuto nel 1998 sulle ALn 668.3113, 3135, 3165, 3174 e 3199 giungendo alla scelta della soluzione definitiva, consistente nell'installazione sull'imperiale di due gruppi di climatizzazione di tipo commerciale già impiegato sugli autobus[6]. La potenza richiesta dal compressore e dall'alternatore di ciascun gruppo, azionati meccanicamente dai motori di trazione, richiede l'aumento della potenza di taratura degli stessi da 170 a 200 kW, reso possibile con l'adozione dei nuovi radiatori sperimentati alla fine degli anni novanta[6].

Parallelamente all'installazione dell'impianto di climatizzazione e al potenziamento dei motori di trazione, avvenuto tra il 1999 e il 2001, iniziano gli interventi di pellicolatura della cassa nello schema di coloritura XMPR e di riqualificazione dell'arredamento interno con la sostituzione degli antiquati divanetti originali con poltroncine singole che adeguano finalmente il livello di confortevolezza delle ALn 668 alle esigenze dei viaggiatori[6].

Progetto "PV Train"Modifica

Nel 2004 l'automotrice ALn 668.3231 viene equipaggiata sperimentalmente con pannelli fotovoltaici per la ricarica degli accumulatori nell'ambito del progetto «Photovoltaic Train» (PV Train), finanziato dal programma di ricerca "LIFE" della Comunità Europea[6][27].

Il progetto si svolge tra il novembre 2002 e l'ottobre 2005 con lo scopo di valutare le prestazioni dei pannelli fotovoltaici per mantenere sempre cariche le batterie dei veicoli ferroviari senza ricorrere a gruppi elettrogeni e di rendere possibile la localizzazione satellitare dei carri con il sistema sistema GPS; la sperimentazione, svolta inizialmente su bagagliai, carrozze viaggiatori, carri merci e sulla locomotiva elettrica E.636.365, viene estesa nell'ultimo anno di attività a un'automotrice ALn 668 per valutare l'imbrattamento dei pannelli solari da parte degli scarichi dei motori Diesel[27].

Sistema di supporto condottaModifica

A partire dal 2008 le ALn 668 delle serie più recenti (1800, 1900, 1000, 1200, 3000, 3100 e 3300) vengono equipaggiate con apparecchiature di bordo che consentono il controllo e la protezione della marcia del treno sia con il sistema SSC (Sistema Supporto Condotta) usato sulle linee a scarso traffico su cui normalmente sono destinate a operare, che con i sistemi SCMT (Sistema Controllo Marcia Treno) ed RS (Ripetizione Segnali) usati sulle tratte della rete principale percorse frequentemente dalle ALn 668 per raggiungere le stazioni di inizio e fine corsa[28].

L'equipaggiamento comprende l'installazione dei seguenti componenti:

  1. dispositivi di interfacciamento con la via:
    • captatori per la ripetizione dei segnali sui carrelli;
    • antenna SCMT nel sottocassa;
    • antenne SSC sul ricasco del tetto in corrispondenza delle cabine di guida;
    • antenne GPS e GSM-R;
  2. armadio principale nel bagagliaio, comprendente:
    • elaboratore del sottosistema di bordo;
    • dispositivi per la vigilanza attiva del macchinista;
    • registratore cronologico degli interventi di condotta;
  3. schermi touch-screen nelle cabine di guida per l'interfacciamento con il macchinista;

nel bagagliaio viene inoltre installato l'armadietto OBoE per la diffusione dei messaggi vocali ai viaggiatori[28].

EsercizioModifica

Assegnazione ai depositi locomotiveModifica

Uscite di fabbrica a partire dalla fine del 1980, le ALn 668.3100 vengono assegnate ai depositi locomotive (DL) di Torino Smistamento e Siena per sostituire le ALn 772, mentre le macchine uscite nell'estate del 1981 vengono inviate ai DL di Roma San Lorenzo, Benevento e Cagliari, terminando le assegnazioni iniziali con un invio al DL di Reggio Calabria, una seconda tornata al DL di Siena e due piccoli gruppi ai DL di Novara e Fabriano[29][30].

Assegnazioni ai depositi locomotive delle ALn 668.3100
DL marzo 1983[31] luglio 1995[32] luglio 2006[33]
Torino Smistamento 13
Cuneo 16 5
Novara 8[a] 8
Cremona 13
Verona 19
Treviso 11
Pisa 24
Fabriano 7 4 27
Siena 42 26 43
Roma San Lorenzo 15 15
Benevento 23[b]
Catanzaro 5 9
Reggio Calabria 12 9 1
Cagliari 29 22 16
Sassari 9 12
Totale 149[c] 149[c] 145[d]
a. ALn 668.3250 assegnata al DL di Novara a fine giugno 1983.
b. Di cui 7 distaccate a Campobasso.
c. ALn 668.3140[34] radiata dal parco.
d. ALn 668.3140[34], 3159, 3173, 3201 e 3247 radiate dal parco.

Principali serviziModifica

Macchine del DL di Torino SmistamentoModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Torino Smistamento le ALn 668.3100 svolgono i loro servizi principali sulla relazione Torino Porta Nuova-Pré Saint Didier, dove dimostrano una netta superiorità rispetto alle ALn 772 e ALn 773 sulle livellette del 30‰ della Aosta-Pré Saint Didier, e sui rapidi Torino Porta Nuova-Biella San Paolo, percorrendo oltre sessanta chilometri senza fermate sulla Torino-Milano con una velocità di impostazione di 110 km/h[35].

Svolgono inoltre servizi minori percorrendo in turno con le 3100 del DL di Novara le linee Biella-Novara, Novara-Varallo e il tratto Santhià-Vercelli-Novara della Torino-Milano[35].

Macchine del DL di NovaraModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Novara le ALn 668.3100 svolgono i loro servizi sulle relazioni[35][36]:

  • Biella-Milano Porta Garibaldi;
  • Biella-Vercelli-Alessandria-Genova;
  • Novara-Borgomanero-Domodossola;
  • Novara-Vercelli-Santhià-Biella;
  • Vercelli-Santhià-Biella-Novara.

Macchine del DL di CuneoModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Cuneo le ALn 668.3100 svolgono i loro servizi principali sulla relazione Torino-Cuneo-Breil-Ventimiglia-Imperia Porto Maurizio, viaggiando in composizioni fino a sei automotrici nei fine settimana di maggiore affluenza, assieme a due ALn 668.1000 equipaggiate col sistema di vigilanza francese VACMA che vengono staccate a Breil e proseguono per Nizza condotte da personale SNCF[36].

Particolarmente impegnativo su questa relazione è il percorso sulla linea Cuneo-Ventimiglia (dove le ALn 668 del DL di Cuneo assicurano anche il servizio locale e alcune corse prolungate a San Remo e Imperia) per la lunga rampa sud in ascesa continua del 26‰ tra Breil sur Roya e il confine italiano, sulla quale le automotrici si arrampicano agevolmente alla velocità di impostazione di 65 km/h e, in caso di necessità, sono in grado di raggiungere la velocità massima di 80 km/h ammessa sulla linea[37].

Le linee minori servite dalle automotrici del DL di Cuneo sono la Cuneo-Airasca, la Cuneo-Mondovì-Bastia e la Ceva-Ormea[35].

Macchine del DL di FabrianoModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Fabriano le ALn 668.3100 svolgono i loro servizi sulle linee[38]:

Macchine del DL di SienaModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Siena le ALn 668.3100 svolgono i loro servizi sulle relazioni[39]:

Macchine del DL di Roma San LorenzoModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Roma San Lorenzo le ALn 668.3100 svolgono il servizio più prestigioso sulla relazione Roma-Orte-Terni-L'Aquila con l'espresso «Freccia del Gran Sasso», percorrendo talvolta la Direttissima tra Roma e Orte, ma l'impegno più importante è il subentro alle ALn 668.1400, inizialmente in composizione mista, nel cosiddetto "servizio urbano FS", svolto intorno alla capitale, usando alcuni raccordi e la parte iniziale della linea per Viterbo, lungo il percorso tra le stazioni di Cesano di Roma o La Storta-Formello, Roma Tiburtina, Roma Tuscolana, Roma Trastevere, Roma Monte Mario e Monterotondo, sulla "linea lenta" per Firenze (con alcuni treni che si spingono fino a Fara Sabina-Montelibretti e Orte), con un percorso complessivo di 52 km che supera di gran lunga i limiti del servizio cittadino[40].

Macchine del DL di BeneventoModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Benevento le ALn 668.3100, di cui alcune distaccate a Campobasso, svolgono i loro servizi sulle linee:

a cui si aggiunge la coppia di espressi Napoli-Benevento-Campobasso «Freccia del Molise», che corre per 49 km sui binari elettrificati della ferrovia in concessione Benevento-Cancello[41].

Macchine del DL di Reggio CalabriaModifica

Durante il periodo di assegnazione al DL di Reggio Calabria le ALn 668.3100 svolgono i loro servizi sulle linee[42]:

Macchine dei DL di Cagliari e SassariModifica

Le ALn 668.3100 giunte al DL di Cagliari a partire dalla primavera 1981 e successivamente assegnate anche al DL di Sassari, svolgono il loro servizio su tutte le linee FS dell'isola[43].

Accantonamenti e radiazioniModifica

In seguito a un incidente nei pressi di Crotone, l'automotrice ALn 668.3140 viene demolita sul posto nell'aprile 1990[34].

L'automotrice ALn 668.3173, ritirata dal servizio commerciale dopo un incidente avvenuto in Toscana nel 1996, viene ristrutturata nel 1998 per essere impiegata come sezione motrice del treno diagnostico «Galileo» dell'allora Divisione Infrastruttura delle FS (poi RFI), costituito dalla suddetta unità accoppiata permanentemente con la rimorchiata Ln 668.1408, ricavata dalla demotorizzazione dell'automotrice ALn 668.1408[6][44][45].

A luglio 2006 risultano radiate dal parco anche le automotrici ALn 668.3159, 3173, 3201 e 3247[33].

Modelli derivati per le ferrovie in concessioneModifica

Benché alcune ALn 668 per le ferrovie in concessione siano coeve alla serie 3100, la FIAT non considera nessuna di esse derivata da questa serie perché prive del comando multiplo in tripla trazione[19].

NoteModifica

  1. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 70-73.
  2. ^ a b c d Nascimbene, La maturità (I), pp. 34-36.
  3. ^ a b Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 16.
  4. ^ a b Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 127-128.
  5. ^ a b Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 43.
  6. ^ a b c d e f g Nascimbene, La maturità (II), pp. 32-34, 39.
  7. ^ La velocità massima effettiva con i cerchioni a metà usura è di 131 km/h. Cfr. Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabella 3, p. 40.
  8. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, disegni p. 119.
  9. ^ a b c d Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, tabella pp. 124-125.
  10. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 38.
  11. ^ Di Iorio, finestra Automotrici e rimorchiate in Commiato, p. 15.
  12. ^ a b Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 24-25.
  13. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, foto a p. 46.
  14. ^ Santanera, I treni Fiat, pp. 81-86.
  15. ^ A cura della redazione, Notizie flash, in I treni oggi, anno 2º, n. 10, giugno 1981, pp. p. 5, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  16. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 29-33.
  17. ^ a b Nascimbene, Le nuove, pp. 648-651.
  18. ^ Santanera, I treni Fiat, tabella caratteristiche motori, p. 87.
  19. ^ a b Santanera, I treni Fiat, tabella ALn 668 serie 3100-3300, p. 96.
  20. ^ Molino, "Seiseiotto", tabella caratteristiche motori, p. 79.
  21. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 33-36.
  22. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 17.
  23. ^ a b c Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 46-47.
  24. ^ a b Molino, "Seiseiotto", pp. 40-42.
  25. ^ a b c Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 79-82.
  26. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 44-45.
  27. ^ a b Fabrizio Acquaviva, Vittorio Mario Cortese, Il treno fotovoltaico, in I treni, anno 25º, n. 276, dicembre 2005, pp. pp. 30-33, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  28. ^ a b Nascimbene, La maturità (II), p. 39.
  29. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 60-61.
  30. ^ Nascimbene, La maturità (III), pp. 29-30.
  31. ^ Nascimbene, La maturità (III), tabella a p. 31.
  32. ^ Nascimbene, La maturità (III), tabella a p. 32.
  33. ^ a b Nascimbene, La maturità (III), tabella a p. 40.
  34. ^ a b c A cura della redazione, Arrivi e partenze, in I treni oggi, anno 11º, n. 108, ottobre 1990, pp. p. 15, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
  35. ^ a b c d Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 62-64.
  36. ^ a b Nascimbene, La maturità (III), pp. 33-34, 39-40.
  37. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 74-76.
  38. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 66.
  39. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 66-67.
  40. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 76-79.
  41. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, p. 67.
  42. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 67-68.
  43. ^ Garzaro, Nascimbene, Automotrici ALn 668, pp. 68-70.
  44. ^ Stefano Patelli, I rotabili di RFI. Diagnosi all'infrastruttura (prima parte), in Tutto treno, anno 23º, n. 238, febbraio 2010, pp. pp. 20-27, cit. p. 23, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  45. ^ Di Iorio, Le "quattordici", pp. 18-19.

BibliografiaModifica

  • Angelo Nascimbene, Le nuove "Micette" ALn.668.1901-1942 e 1001-1100, in Italmodel Ferrovie, anno 26º, n. 199, dicembre 1976, pp. pp. 646-656.
  • Franco Di Majo, Carlo Racca, ALn 668 - Un successo della ingegneria ferroviaria italiana, in Ingegneria Ferroviaria, anno 35º, n. 2, febbraio 1980, pp. pp. 103-117.
  • Attilio Di Iorio, Vomeri per un'automotrice, in I treni oggi, anno 2º, n. 15, dicembre 1981, pp. pp. 28-29, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
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  • Vittorio Cervigni, Panoramica sulle ALn 668, in I treni oggi, anno 13º, n. 129, settembre 1992, pp. pp. 20-28, ISSN 0392-4602 (WC · ACNP).
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  • Angelo Nascimbene, La maturità delle ALn 668. Il restyling in ALn 663 (III), in Tutto treno, anno 23º, n. 247, dicembre 2010, pp. pp. 29-34, 39-40, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).
  • Francesco Maria, Angelo Nascimbene, ALn 668 e 663 oggi, in Tutto treno, 25 (2013), n. 280, dicembre 2013, pp. pp. 24-31, ISSN 1124-4232 (WC · ACNP).

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