Apri il menu principale

Incantesimi di Harry Potter

voci di liste su Wikipedia
(Reindirizzamento da Avada Kedavra)

1leftarrow blue.svgVoce principale: Magia in Harry Potter.

Questa voce elenca tutti i principali incantesimi utilizzati e menzionati nella saga letteraria di Harry Potter e nei film e videogiochi ad essa correlati.

Indice

Caratteristiche generaliModifica

Molte le formule legate agli incantesimi sembrerebbero derivare da parole di origine latina[1]: basti pensare che il verbo accio, utilizzato per l'Incantesimo di Appello, significa "prendere, afferrare"[2]. Altre sono invece del tutto immaginarie[senza fonte]. Ogni incantesimo ha una determinata formula, che va pronunciata impugnando ed eventualmente agitando la bacchetta; è tuttavia possibile utilizzare la magia anche senza pronunciare la formula come nel caso dei bambini che, ancora ignari di essere maghi, riescono comunque a praticare piccole magie anche se non le sanno controllare[3] o di maghi particolarmente abili che sanno praticare incantesimi non verbali o li eseguono solo pensando la formula magica[4]. Esempi di magia senza formule si hanno quando Albus Silente spegne le candele o diminuisce l'intensità del fuoco con un gesto della mano, quando Remus Lupin riaccende le candele spente dall'uscita del Molliccio-Dissennatore, quando Harry gonfia sua zia Marge Dursley, quando Lily fa sbocciare un fiore nella sua mano e quando il professor Quirinus Raptor evoca delle funi semplicemente schioccando le dita per legare Harry[5].

Incantesimi usati nei libriModifica

Incantesimo AcquaticoModifica

L'Incantesimo Acquatico (originale: Aguamenti Charm), la cui formula è Aguamenti, è un incantesimo utilizzato per far scaturire un getto d'acqua dalla punta della bacchetta. Nonostante sia un incantesimo di livello medio-basso, Hogwarts lo fa studiare non prima del sesto anno[6]. È la controparte dell'incantesimo "Incendio".

Viene usato:

  • Nel quarto libro da Fleur per spegnersi la gonna, che aveva preso fuoco durante la sfida con il drago.
  • Nel sesto libro il professor Filius Vitious lo insegna alla classe di Incantesimi; sempre in questo libro Harry lo usa per far comparire dell'acqua nel calice con il quale Silente ha bevuto la pozione che ricopre l'Horcrux (il falso medaglione di Salazar Serpeverde) nella caverna anche se l'acqua, a causa della magia presente nell'antro, scompare subito. La usa anche successivamente dopo lo scontro con i Mangiamorte per spegnere le fiamme che lambiscono la casa di Hagrid, aiutato da quest'ultimo.
  • Nel settimo libro Hermione lo usa per spegnere le sopracciglia di Mundungus Fletcher, incendiate dalle scintille provenienti dalla bacchetta di Harry. Sempre nello stesso libro Harry lo usa senza successo per cercare di spegnere l'Ardemonio evocato da Tiger, che rimarrà ucciso proprio da queste evocazione nella Stanza delle Necessità.

Incantesimo di Adesione PermanenteModifica

Serve per far aderire in modo permanente un quadro, arazzo, ecc. ad un muro. Solo chi ha eseguito l'incantesimo può staccare l'oggetto dal muro.

Viene usato:

  • da Sirius Black per incollare al muro della sua stanza gli stemmi di Grifondoro, la fotografia dei Malandrini e alcuni poster di ragazze Babbane in costume (si capisce che sono Babbane dal fatto che le foto non si muovono);
  • dalla madre di Sirius per far aderire al muro dell'ingresso di casa sua il suo ritratto;
  • dal Ministero della Magia sul ritratto nell'ufficio del Primo Ministro Babbano, che informa il Primo Ministro quando il Ministro della Magia vuole un colloquio con lui.

ApareciumModifica

Serve per scoprire l'inchiostro invisibile. La formula è uguale al nome dell'incantesimo. Usato da Hermione nel secondo libro per cercare, senza successo, eventuali scritte nel Diario di Riddle.

Incantesimo di AperturaModifica

Serve per aprire le porte chiuse a chiave, a meno che sulla porta non sia stata imposta una protezione magica che impedisce di usarlo. Hermione specifica che si può trovare nel "Libro standard degli incantesimi", settimo capitolo del primo libro. La formula è Alohomora. È un incantesimo utilizzato svariate volte:

  • da Hermione al primo anno per aprire la porta del corridoio del terzo piano ad Hogwarts, dove si nascondeva la pietra filosofale; da Ron per aprire la Sala degli Schacchi, che si trova sotto la botola controllata da Fuffi;
  • da Harry, nel terzo libro, per aprire la finestra della stanza in cui era rinchiuso Sirius;
  • nel quinto film per aprire la porta dell'ufficio di Dolores Umbridge;
  • da Hermione nel settimo libro per aprire la porta della stanza di Regulus Black.

AnapneoModifica

Serve a liberare le vie respiratorie. Viene usato dal professor Lumacorno nel sesto libro quando allo studente Belby va di traverso del cibo e per poco non si strozza durante il viaggio sull'Espresso per Hogwarts.

Incantesimo di AppelloModifica

L'Incantesimo di Appello (originale: Summoning Charm), la cui formula è Accio seguito dal nome del bersaglio (oppure semplicemente Accio se si ha modo di puntare la bacchetta contro il bersaglio), consente di richiamare oggetti di cui è nota la posizione attirandoli a sé indipendentemente dalla distanza tra mago e oggetto. Non può essere arrestato da porte, contenitori chiusi o catene (che verranno quindi rotti dall'oggetto che si dirige verso il luogo dove è stato richiamato), ma può tuttavia essere impedito con opportuni incantesimi.

Viene usato molte volte nella saga:

  • Nel quarto libro viene usato:
    • Per la prima volta da Molly Weasley per Appellare le Mou Mollelingua dalla tasca di George.
    • Dal professor Vitious per insegnarlo alla classe (in cui si trova anche Harry, ovviamente) di Incantesimi.
    • Da Harry per Appellare la sua Firebolt (che si trovava nel castello) alla prima prova del Torneo Tremaghi (in questa occasione Harry dovrà esercitarsi parecchio ad eseguire l'incantesimo in un solo pomeriggio, in quanto non riusciva ancora a padroneggiarlo bene, e per far compiere alla Firebolt il lungo percorso dal dormitorio di Grifondoro al parco era necessario eseguire l'incantesimo in modo perfetto).
    • Da Harry per Appellare la Coppa Tremaghi-Passaporta, in modo da sfuggire a Lord Voldemort ed i suoi Mangiamorte nel cimitero dove è sepolto il padre di Voldemort e dove Voldemort stesso è risorto.
  • Nel quinto libro viene usato:
    • Da Sirius quando i fratelli Weasley ed Harry vengono portati a casa sua in seguito all'aggressione di Arthur Weasley. In questa occasione Sirius appella delle Burrobirre.
    • Dai gemelli Fred e George per Appellare le scope dall'ufficio della Umbridge per poter fuggire da Hogwarts. In questa occasione si viene a sapere che l'Incantesimo d'Appello non può essere arrestato da ostacoli fisici, in quanto le scope, che erano state requisite e legate, si trascinano via le catene e il piolo di ferro a cui erano state attaccate e oltrepassano la porta dell'ufficio in questione sfondandola.
    • Da Lucius Malfoy e Bellatrix Lestrange nella Sala delle Profezie (nell'Ufficio Misteri al Ministero della Magia), quando tentano di Appellare la Profezia su Harry e Voldemort dalle mani di Harry. Non riusciranno però ad Appellarla, visto che Harry la tiene stretta tra le dita e vengono sempre contrastati da altri incantesimi (l'Incanto Protego).
  • Nel sesto libro viene usato da Harry per Appellare:
    • Il medaglione di Salazar Serpeverde, l'Horcrux (che successivamente si rivelerà un falso) che è al centro del lago dove galleggiano gli Inferi, senza successo (il medaglione è sistemato sul fondo di un bacile colmo di una pozione che provoca forti dolori e che può essere eliminata, al fine di prendere il medaglione, solo bevendola).
    • Le scope riposte dietro il bancone di Madama Rosmerta, nel pub I Tre Manici di Scopa per tornare volando a Hogwarts (durante il viaggio verso la scuola Silente infrange gli incantesimi di protezione da lui stesso imposti per passare volando senza problemi, visto che non sarebbe stato possibile con le protezioni attive).
  • Nel settimo libro, viene usato da:

Non sempre funziona: l'oggetto che si tenta di Appellare potrebbe essere protetto da contro incantesimi. Il suo controincantesimo è Relascio (Incantesimo di Esilio), che allontana l'oggetto.

ArdemonioModifica

L'Ardemonio (originale: Fiendfyre) è un potente e pericolosissimo fuoco maledetto capace perfino di distruggere gli Horcrux. Questa magia evoca dei demoni di fiamme, quali serpenti, draghi, chimere e uccelli rapaci, e queste fiamme aumentano continuamente in dimensione e calore e non possono essere spente con l'Incantesimo Acquatico. Compare per la prima volta in Harry Potter e i Doni della Morte, quando Tiger lo evoca nella Stanza delle Necessità, distruggendo inavvertitamente il diadema di Priscilla Corvonero, un Horcrux, e causando la morte di Tiger stesso, che non è riuscito a controllarlo dopo averlo evocato.

Nel quinto film l'Ardemonio viene evocato da Lord Voldemort nel duello contro Silente, al Ministero della Magia.

Arresto MomentumModifica

Riduce o annulla la caduta di oggetti o persone. Usato da Silente nel terzo libro (ma la formula è esplicitata nel terzo film) per fermare la caduta di Harry e da Hermione per bloccare la caduta dei suoi amici alla banca Gringott nell'ottavo film, mentre nel libro è utilizzato l'Incantesimo Imbottito.

AvisModifica

Fa apparire degli uccellini di carta dalla bacchetta; se dopo di esso viene eseguito sugli uccelli l'incantesimo Oppugno, essi attaccano una persona. Viene utilizzato:

Brachium EmendoModifica

Fa sparire, letteralmente "libera", le ossa dal braccio. Gilderoy Allock lo usa maldestramente al secondo anno, con l'intento di riparare il braccio di Harry. Il nome dell'incantesimo viene specificato nel secondo film (nel libro si dice che Allock esegue un incantesimo con tale risultato senza specificare la formula).

Carpe RetractumModifica

Incantesimo per gli appigli. Chiunque lo usi crea una sorta di corda da aggancio che può avvicinare o bloccare il mago all'altro capo dell'appiglio.

ColloportusModifica

Serve per chiudere le porte, sigillandole dall'interno (è il controincantesimo di Alohomora). Viene usato per la prima volta da Hermione Granger nel quinto libro.

DeprimoModifica

Questo incantesimo crea una forte pressione sulla cosa o sull'oggetto scelto, che può provocare la sua violenta esplosione e distruzione. Riesce anche a far indurire alcuni oggetti, come farebbe l'incantesimo Petrificus Totalus. Viene usato nel settimo libro da Hermione, per sfuggire ai Mangiamorte che sono venuti a catturarli nella casa di Xenophilius Lovegood.

DuroModifica

Incantesimo usato per trasfigurare un oggetto in pietra. Viene usato da Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte durante la battaglia di Hogwarts su un arazzo.

Incanto per impostare le PassaporteModifica

La formula è Portus. Nonostante la semplicità dell'incantesimo, è necessaria un'autorizzazione per usufruirne, a causa del suo scopo particolarmente delicato.

Silente utilizza questo incantesimo in Harry Potter e l'Ordine della Fenice per trasformare un bollitore in una Passaporta che faccia andare Harry e i Weasley a Grimmauld Place, dopo l'aggressione al signor Weasley, e Harry nel suo ufficio a Hogwarts, a seguito della battaglia al Ministero della Magia. Al Ministero della Magia questo incantesimo viene usato frequentemente, in quanto le Passaporte sono spesso usate come una valida alternativa alla Metropolvere.

Incantesimo di DisarmoModifica

Molto usato nei duelli e nei combattimenti, la formula è "Expelliarmus". L'incantesimo fa volare via di mano alla persona ciò che sta tenendo. Harry lo apprende al secondo anno da Piton, durante la dimostrazione con Gilderoy Allock al Club dei Duellanti, e se ne servirà in più occasioni, al punto che diventa una sorta di suo marchio:

  • contro Malfoy, per riprendere il diario di Riddle che questi aveva raccolto da terra;
  • contro Allock prima che egli usi un incantesimo di memoria su Harry e Ron, quando i due vanno a informarlo del posto dove si trova la Camera dei Segreti e invece lo trovano intento a fare le valigie perché ha intenzione di scappare;
  • contro i Mangiamorte nella battaglia al Ministero della Magia;
  • contro Lord Voldemort per due volte, al cimitero di Little Hangleton e nella battaglia finale di Hogwarts.

Nel quinto libro è il primo incantesimo che Harry insegna all'Esercito di Silente.

Incantesimo di DisillusioneModifica

Fa sì che l'obiettivo cambi continuamente la propria fisionomia e si possa nascondere mimetizzandosi al meglio con ciò che gli sta intorno, diventando una sorta di "camaleonte umano". Maghi molto potenti come Silente, Grindelwald e Voldemort possono lanciare questo incantesimo in una maniera così potente da rendere cose, persone (compresi sé stessi) e oggetti totalmente invisibili.

Visto la prima volta in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, viene usato da Moody per rendere Harry e gli altri membri dell'Ordine della Fenice color cielo per volare al quartier generale senza essere visti. In Harry Potter e i Doni della Morte Xenophilius Lovegood accenna che quasi tutti i Mantelli dell'Invisibilità fasulli (solo quello di Harry è un vero Mantello dell'Invisibilità) sono creati gettando un Incantesimo di Disillusione su un qualsiasi mantello, incantesimo che poi inevitabilmente perde la sua efficacia con il passare del tempo. Viene usato inoltre da Lord Voldemort a Hogwarts per nascondersi mentre viola la tomba di Silente.

Maledizione GeminioModifica

Duplica persone, cose e oggetti, e funziona su tutto tranne che su cinque particolari cose, due delle quali sono il cibo e i soldi, che sono protette magicamente. La formula dell'incantesimo è Geminio.

Usato da Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte per copiare l'Horcrux di Voldemort e rubarlo a Dolores Umbridge. In alcune camere blindate della Gringott, appartenenti a famiglie antiche e potenti (come i Lestrange), vengono imposte potenti protezioni, tra cui la Maledizione Geminio, che fa sì che quando qualcuno di non autorizzato cerca di prendere qualcosa esso si moltiplica in decine di copie tutte senza valore.

Incantesimo EngorgioModifica

Incantesimo usato per aumentare il volume degli oggetti (Engorgement Charm). Lo usano Harry la notte in cui appare la cerva d'argento e il falso Alastor Moody per ingrandire l'aracnide sul quale esegue le tre Maledizioni Senza Perdono per mostrarle alla classe. Il suo contrario è Reducio, usato da Harry nel settimo libro per rimpicciolire il ragno che aveva ingrandito davanti a Ron, dato che quest'ultimo è fortemente aracnofobico. Nel film Harry Potter e l'Ordine della Fenice viene anche utilizzato l'incantesimo "Diminuendo".

Incantesimo ErectoModifica

Questo incantesimo può essere effettuato per erigere stabilmente oggetti costituiti da più parti. Viene usato nel settimo libro da Hermione per montare la tenda nella foresta di Dean.

Incantesimo di EsilioModifica

È esattamente l'opposto dell'incantesimo di Appello (Accio). Mentre quest'ultimo permette di far arrivare un oggetto al mago che l'ha invocato, l'incantesimo di Esilio lo allontana. È praticato durante le lezioni del professor Vitious. In alcuni videogiochi della serie la sua formula è Depulso.

ConfringoModifica

La formula è Confringo. Emette un raggio il quale, se va a contatto con un oggetto o persona, lo fa esplodere colpendo anche ciò che vi si trova intorno. Usato nel settimo libro da:

  • Harry per cercare di danneggiare i Mangiamorte vicini, durante lo scontro con essi in volo facendo esplodere il sidecar che si era staccato con dentro la gabbia della sua civetta Edvige, morta precedentemente a causa di un Anatema che Uccide (Avada Kedavra); grazie a questo incantesimo Harry riesce a colpire un Mangiamorte che cade dalla scopa.
  • Hermione, che tenta di uccidere senza successo Nagini, per riuscire a fuggire dalla casa di Bathilda Bath a Godric’s Hollow, visto che Voldemort si aspettava che Harry tornasse nel suo paese natale, e per questo aveva ucciso la vera Bathilda Bath e poi aveva trasfigurato in lei il suo serpente Nagini.

Incantesimo di Estensione IrriconoscibileModifica

La formula di questo incantesimo è Adduco Maxima. Amplia all'infinito lo spazio interno di un oggetto (ad esempio un contenitore), senza cambiarne l'apparenza esterna.

Questo incantesimo viene usato da:

  • Arthur Weasley in Harry Potter e la camera dei segreti per permettere che otto persone, sei grandi bauli, due gufi e un ratto entrino confortevolmente in una Ford Anglia da quattro posti;
  • in Harry Potter e il calice di fuoco sempre da Arthur Weasley per ampliare le sue due tende all'interno;
  • da Hermione nel settimo libro per aumentare lo spazio di contenimento della sua borsa e della tenda usata durante la fuga di Harry, Ron e Hermione.

Probabilmente questo incantesimo è stato usato anche dal professor Lumacorno in Harry Potter e il principe mezzosangue per ampliare le dimensioni del suo studio durante la festa di Natale.

FerulaModifica

È un incantesimo che viene usato specialmente da Madama Chips in infermeria. Questo incantesimo può generare delle bende o stecche che si avvolgono attorno agli arti rotti di una persona.

Incanto FideliusModifica

L'Incanto Fidelius è un incantesimo molto complesso che permette di trasferire un'informazione dentro una sola persona, che viene chiamata Custode Segreto; in nessun modo l'informazione può essere estorta al Custode Segreto, a meno che quest'ultimo non la riveli di sua spontanea volontà, facendo diventare la persona a cui lo ha detto un altro Custode Segreto. Alla morte del Custode Segreto tutti coloro che erano venuti a conoscenza del segreto diventano a loro volta Custodi Segreti (più Custodi vi sono, più l'incantesimo perde la sua efficacia).

L'incanto Fidelius era l'incantesimo che proteggeva la dimora dei Potter, il cui Custode Segreto era Peter Minus, che poi lo ha rivelato a Lord Voldemort.

Questo incanto viene gettato anche sul quartier generale dell'Ordine della Fenice (Grimmauld Place nº 12). In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, Malocchio Moody informa Harry Potter dell'esistenza del quartier generale stesso tramite un bigliettino scritto da Silente, che ne era il custode segreto.

FlagramusModifica

Chi lo utilizza può scrivere in aria utilizzando la bacchetta come se fosse una penna. La maledizione Flagramus rende anche l'oggetto bersaglio incandescente causando ustioni, come avviene con gli oggetti della Camera Blindata dei Lestrange, insieme alla maledizione Geminio. Viene usato da Hermione nell'Ufficio Misteri per evitare di ripassare in porte da cui i ragazzi erano già passati[7]. La formula è Flagramus.

Incantesimo FreddafiammaModifica

Induce il fuoco a diventare inoffensivo contro coloro che sono vicini alle fiamme, generando soltanto una delicata sensazione di solletico anziché le ustioni. Si pensava che potesse essere usato contro la Maledizione Ardemonio, ma alla fine quest'affermazione fu reputata non veritiera.

Viene accennato nel terzo libro, precisamente in un libro di Storia della Magia, in cui si racconta che veniva usato dalle streghe e dai maghi durante i roghi medievali, motivo per cui nessun vero mago è mai realmente morto sul rogo.

GlisseoModifica

Incantesimo usato per trasformare scale, o altri oggetti similari, in scivoli. Viene usato da Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte durante la battaglia ad Hogwarts per difendersi da un Mangiamorte[8], viene usato anche come incantesimo di protezione per il dormitorio delle ragazze (per impedire che i ragazzi vi accedano).

Incanto GnaulanteModifica

Avverte se qualcuno di indesiderato, come appunto i "nemici", si sta avvicinando ad un determinato luogo: quando gli ospiti non graditi entrano nell'area controllata viene emesso un forte suono stridulo. Il suo nome in lingua inglese è Caterwauling Charm. La formula è Cave Inimicum.

Compare per la prima volta in Harry Potter e i Doni della Morte, ed è usato da Hermione per proteggere la tenda dove dormono. Come da lei detto: "Altro non so fare. Come minimo sapremo se stanno arrivando. Non posso garantire che terrà lontano Voldemort e i Mangiamorte". Da questo si può presupporre che sia il suddetto Incantesimo, anche perché Cave deriverebbe probabilmente dal latino Caveo, caves, cavi, cautum, cavere, ovvero stare in guardia. Cave è imperativo, mentre inimicum accusativo; perciò, come in un noto esempio (Cave canem = Attento/Fai attenzione al cane), Cave Inimicum potrebbe proprio voler dire "Attenzione al Nemico".

Homenum RevelioModifica

Incantesimo che individua le persone nelle circostanze, anche nascoste o che utilizzano espedienti di invisibilità. Usato nel settimo libro da Hermione a Grimmauld Place per scoprire eventuali presenze nemiche, dai Mangiamorte a casa di Xenophilius Lovegood, il quale li chiama per cercare di consegnare loro Harry sperando di riavere in cambio la figlia Luna, e ancora da Hermione come protezione per i luoghi frequentati da lei, Ron e Harry.

Incantesimo HomosembianteModifica

Serve a far tornare in forma umana un Animagus trasfigurato in animale. La formula è Animaleus Nobodyx. Se ne viene a conoscenza la prima volta in Harry Potter e la camera dei segreti, in cui Gilderoy Allock dice di aver usato una forma complicata di questo incantesimo per far tornare in forma umana il lupo mannaro Wagga Wagga. Viene usato anche nel terzo libro da Lupin e Sirius per far tornare alla forma originale Peter Minus (Codaliscia).

Incantesimo IncarceramusModifica

L'Incantesimo Incarceramus (originale: Incarcerus) crea delle corde che imprigionano colui che viene colpito. È usato per la prima volta da Severus Piton su Remus Lupin, nella Stamberga Strillante (terzo libro). Successivamente è usato da Dolores Umbridge, nel quinto libro, contro i centauri, e da un Mangiamorte, nel settimo libro, su Ron, quando i tre, dopo l'assalto dei seguaci di Lord Voldemort al matrimonio di Fleur e Bill, si nascondono in un caffè di Tottenham Court Road. La formula è Incarceramus e il controincantesimo è Diffindo. Questo incantesimo viene usato anche nel film Harry Potter e il principe mezzosangue da Harry contro gli inferi nella grotta con Silente alla ricerca dell'Horcrux.

Innerva/ReinnervaModifica

L'effetto di questi due incantesimi è lo stesso: entrambi servono a far rinvenire le persone Schiantate. L'incantesimo si chiamava Innerva nei primi cinque libri ed è stato rinominato Reinnerva nel sesto libro su scelta dell'autrice.

Incantesimo LanguelinguaModifica

È un incantesimo che incolla al palato la lingua della persona su cui viene scagliato, impedendole di parlare ed emettere suoni, quindi è utile quando si vuole zittire qualcuno. La formula è Languelingua. Inventato da Severus Piton nelle vesti del Principe Mezzosangue, è usato da Harry per far tacere Pix nel sesto libro. Viene inoltre imposto da Alastor Moody a Grimmauld Place per impedire che Piton riveli l'indirizzo ai Mangiamorte.

LevicorpusModifica

Serve a far levitare le persone a mezz'aria facendole rimanere appese per la caviglia. Incantesimo contenuto nel libro del Principe Mezzosangue, è stato indicato dal suo inventore Severus Piton con "n-vbl", ovvero da eseguirsi in modo non verbale, cioè limitandosi a pensare la formula senza pronunciarla.

Andava molto di moda negli anni in cui James Potter andava a scuola.

Harry lo usa due volte, una accidentalmente contro Ron e l'altra sempre contro di lui quando è sotto effetto del filtro d'amore. Il suo controincantesimo è Liberacorpus.

È utilizzato, inoltre, nel settimo libro quando Harry, Ron, Hermione e il folletto Unci-Unci si sono introdotti nella camera blindata di Bellatrix Lestrange alla Gringott. Hermione lo scaglia su Harry per permettergli di afferrare la Coppa di Tosca Tassorosso, uno degli Horcrux, poiché essa era posta troppo in alto per essere raggiunta normalmente.

Inoltre viene utilizzato da Luna contro i Mangiamorte nell'Ufficio Misteri del Ministero della Magia nel quinto film, dove non viene presentato come un incantesimo che è obbligatorio effettuare non verbalmente, e prima ancora nella Stanza delle Necessità da Cho Chang.

Incantesimo della LuceModifica

Incantesimo che accende una luce sulla punta della bacchetta. La formula è Lumos, mentre la controformula è Nox, che spegne la luce.

Anche nei film viene usato, con l'aggiunta di alcune varianti del nome: infatti, oltre alla formula originale Lumos, viene usata la formula Lumos Solem nel primo film, e Lumos Maxima nel terzo e nel sesto, ma non si riscontrano differenze nell'effetto, tranne che per il fatto che Lumos Solem manda una luce che sembra molto più potente e solare. Molto spesso nei film viene utilizzato da Harry Potter nonostante egli sia minorenne e si trovi fuori dalla scuola (nel terzo libro mentre si trova sotto le coperte e nel sesto quando, con Albus Silente, entra nella casa di Horace Lumacorno, ad esempio) senza che la Traccia si attivi e al ragazzo venga notificata un'infrazione alla legge. Questo non significa però che i maghi minorenni siano effettivamente autorizzati a farne uso fuori dalla scuola, infatti esse sono invenzioni dei film.

Maledizione di Antonin DolohovModifica

Questa maledizione, quando viene scagliata, genera un lampo di luce rossa che provoca gravissime ferite interne, senza che si mostrino sintomi esterni. Vista solo in Harry Potter e l'Ordine della Fenice durante la battaglia fra l'Esercito di Silente e i Mangiamorte. È l'arma speciale e caratteristica di Antonin Dolohov, uno dei seguaci di Lord Voldemort, che la utilizza tre volte non verbalmente (senza pronunciarne la formula) essendo stato colpito dal Silencio lanciato da Hermione.

Viene usata anche da Voldemort nell'ottavo film per uccidere Piton, che viene poi finito da Nagini.

InferiusModifica

Questo incantesimo serve a creare un Inferius, cioè un cadavere animato che esegue gli ordini del mago che lo controlla. Naturalmente l'incantesimo non riporta in vita i morti, si limita a muoverne i cadaveri.

Incantesimo di RabboccoModifica

Riempie un recipiente, per esempio una bottiglia, quando il suo contenuto è finito.

Adoperato nel sesto libro da Harry per riempire la bottiglia di vino portata dal professor Lumacorno al funerale di Aragog, e anche da Regulus Arcturus Black dopo aver bevuto la pozione fatta da Voldemort per proteggere l'Horcrux che quest'ultimo dà all'elfo domestico Kreacher per distruggerlo dopo la sua morte. La formula è Liques Returnutix.

Incantesimo TestabollaModifica

Fa apparire intorno alla bocca e il naso una grossa bolla d'aria pulita, che permette la respirazione anche in condizioni in cui essa non sarebbe possibile, come per esempio sott'acqua o in presenza di odori sgradevoli. Viene usato da Cedric Diggory e Fleur Delacour in Harry Potter e il calice di fuoco per superare la Seconda Prova nel Torneo Tremaghi. Viene usato anche nel quinto anno dopo la fuga di Fred e George, quando nei corridoi vengono lanciate Caccabombe e Pallottole Puzzole così spesso che gli studenti iniziano ad imparare da autodidatti l'Incantesimo Testabolla per usarlo per girare nel castello.

Fattura Anti-SmaterializzazioneModifica

Impedisce la smaterializzazione da un luogo per un certo tempo; nel castello di Hogwarts è insita dalla fondazione, come riportato in Storia di Hogwarts. L'effetto termina al limitare della Foresta Proibita. In Harry Potter e l'Ordine della Fenice, lo usa Silente nella battaglia all'Ufficio Misteri su alcuni Mangiamorte, dopo averli immobilizzati con delle corde. Tra questi si sa che c'era Lucius Malfoy, e questi vengono imprigionati ad Azkaban. Adoperato sempre dai Mangiamorte, assieme all'Incanto Gnaulante per impedire a Harry, Ron ed Hermione di fuggire da Hogsmeade in Harry Potter e i Doni della Morte.

Incantesimo di LevitazioneModifica

La formula è Wingardium Leviosa, ed è uno dei primi incantesimi (sia nei libri che nei film è il primo in assoluto, nei libri è anche il primo incantesimo di cui viene raccontata l'esecuzione) che Harry e i suoi amici apprendono ad Hogwarts durante le lezioni del professore di Incantesimi, Vitious. Tra l'altro provoca l'ennesimo battibecco tra Hermione e Ron, che poi porterà alla nascita della loro amicizia. Serve per far levitare, ovvero alzare in aria, gli oggetti. Per lanciare quest'incantesimo è necessario fare un semplice movimento con la bacchetta, cioè si deve agitare e colpire, come dice il professor Vitious, pronunciando la formula corretta foneticamente, che è Wingardium Leviósa, e non Wingardium Leviosà, come ricorda Hermione a Ron durante la loro prima lezione di Incantesimi, causando il loro litigio. Con questo incantesimo Ron riesce a sconfiggere, la sera del 31 ottobre 1991, un troll di montagna fatto entrare dal professor Quirinus Raptor, sollevando e facendogli cadere in testa la sua stessa clava. Sempre al secondo anno viene usato da Harry sui dolci ripieni di pozione soporifera per farli prendere da Tiger e Goyle.
Viene anche usato da Harry, nel settimo libro, che lo lancia sul sidecar della motocicletta volante di Sirius, che stava precipitando (il colpo di grazia è stato dato da Hagrid, che prova a lanciare Reparo sul sidecar, con pessimi risultati, ossia la rottura totale di quest'ultimo) durante lo scontro con i Mangiamorte in volo.

Incantesimo della Linea dell'EtàModifica

La formula è sconosciuta. Genera un flusso magico di energia blu a forma di anello fluttuante che si chiude intorno a un determinato spazio ed è invalicabile dalle persone che non possiedono almeno l'età stabilita da chi ha lanciato l'incantesimo.

Usato in Harry Potter e il calice di fuoco, Silente lo usa per tenere lontani dal Calice gli studenti che non hanno compiuto 17 anni, in modo che non possano iscriversi al Torneo Tremaghi. I gemelli Fred e George Weasley, così come altri alunni, quando provano ad oltrepassare la Linea per tentare di iscriversi al torneo pur non avendo l'età adatta, sono respinti indietro dall'incantesimo e si ritrovano con delle lunghe barbe bianche. Se la Linea dell'Età viene eseguita per bene, infatti, la Pozione Invecchiante (che chi in quell'occasione aveva tentato di oltrepassare la barriera aveva bevuto) non è in grado di ingannarla.

Incantesimo di memoriaModifica

Serve a cancellare o modificare i ricordi di un'altra persona. È la specialità del professor Gilderoy Allock (Lockhart), che lo usa per cancellare la memoria di alcuni maghi autori di gesta eroiche (è probabilmente l'unico incantesimo che Allock sa eseguire in modo corretto), prendendosene poi indebitamente il merito per parlarne nei suoi libri. La formula è Oblivion.

  • In Harry Potter e la camera dei segreti Allock cerca di stregare Harry e Ron nella camera dei segreti, tuttavia non vi riesce a causa del malfunzionamento della bacchetta di Ron di cui si era impadronito vista la distrazione di quest'ultimo.
  • È usato anche da un Obliviatore sul campeggiatore della Coppa del mondo di Quidditch.
  • Viene usato da Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte per eliminare temporaneamente ogni ricordo di lei ai suoi genitori ed anche per cancellare la memoria a due Mangiamorte che avevano tentato di assalire Harry, Ron e la stessa Hermione.

Esiste anche una sezione del Ministero della Magia chiamata Obliviatori che ha il compito di cancellare o modificare i ricordi dei Babbani (mediante questo incantesimo) che abbiano assistito ad una prova dell'esistenza della magia, che deve per legge essere mantenuta assolutamente segreta.

Nonostante la formula venga tradotta come Oblivion, in Harry Potter e la camera dei segreti e Harry Potter e il calice di fuoco questa viene riportata come in lingua originale, Obliviate.

Fattura OrcovolanteModifica

Nell'originale è Bat-Bogey Hex. La formula è Monstrum. Riempie la stanza o il luogo in questione di mostruosi esseri svolazzanti simili a spettri ed ha effetto su tutti i presenti tranne che sulla persona che lo lancia. Ginny Weasley ne è una eccellente (e pericolosa) esperta e se ne serve spesso contro chi la fa innervosire.

Incantesimo di OstacoloModifica

La formula è Impedimenta. Questo incantesimo serve a bloccare o paralizzare momentaneamente qualsiasi oggetto solido. Se è molto forte, l'incantesimo può scagliare il bersaglio molto lontano. Harry, Ron ed Hermione lo imparano nel quarto libro. Viene usato:

  • Da Harry nella terza prova del Torneo Tremaghi.
  • Da Madama Bumb nel quinto libro.
  • Da Silente nella battaglia al Ministero della magia contro i Mangiamorte nel quinto libro.
  • Da Harry contro gli inferi.
  • Da Harry contro il professor Piton nel sesto e nel settimo libro.
  • Da Remus Lupin nel settimo film (parte 2) contro un Mangiamorte.
  • Venne usato, come raccontato nel libro Gli animali fantastici: dove trovarli, da Flavius Belby nel 1782 mentre si trovava in Papua Nuova Guinea, in vacanza, per tentare di sconfiggere un Lethifold, ma il suo attacco fallì. Belby successivamente userà l'Incanto Patronus per sfuggire dall'animale, scoprendo che esso è l'unico incantesimo efficace contro i Lethifold.

Incantesimo di RiparazioneModifica

La formula è Reparo. Semplice ed utile in molte situazioni, permette di riparare oggetti che sono stati danneggiati. Viene utilizzato la prima volta al primo anno da Hermione per riparare gli occhiali di Harry, che erano tenuti insieme da un po' di scotch adesivo a causa dei pugni ricevuti dal cugino Dudley. Al secondo anno viene usato sempre per la stessa causa. L'incantesimo viene spesso utilizzato con un termine iniziale che indica l'oggetto da riparare; Hermione per aggiustare gli occhiali di Harry dice Oculus Reparo. L'unica situazione in cui non va assolutamente mai usato è sulle ferite, dove peggiorerebbe la situazione, e dove vanno invece utilizzati appositi incantesimi a scopo medico. L'incantesimo di riparazione non funziona per riparare le bacchette spezzate, a meno che non venga usata la bacchetta di sambuco.

Incanto PatronusModifica

Incantesimo molto complesso, che richiede estrema concentrazione e abilità magica. Per evocare il proprio Patronus, e per usarlo, è necessario concentrarsi su un singolo ricordo o pensiero davvero molto felice, come detto da Remus Lupin a Harry quando glielo insegna nel terzo libro. Consente di evocare tramite la bacchetta magica una figura argentea, che difenderà l'evocatore per tutto il tempo in cui quest'ultimo resterà concentrato sul proprio intenso ricordo felice. Il Patronus può manifestarsi sotto forma di nebbiolina argentea o sotto una forma definita: in tal caso si parla di "Patronus Corporeo".

La forma del Patronus è solitamente quella di un animale: quello di Harry è un cervo (ovvero la forma animale di suo padre, James Potter, infatti il nome in codice del padre di Harry era "Ramoso"). La figura dell'animale protettore che si manifesta nella forma più affine alla personalità dell'essere umano portatore ricorre anche in altri cicli di romanzi fantasy, come i "daimon" che popolano la saga Queste oscure materie di Philip Pullman (La bussola d'oro, La lama sottile e Il cannocchiale d'ambra).

In genere un mago possiede sempre lo stesso Patronus, ma in Harry Potter e il principe mezzosangue l'ex professore di Difesa contro le Arti Oscure Remus Lupin spiega ad Harry che dopo un trauma emotivo notevole il Patronus può cambiare aspetto in modo correlato a ciò che è accaduto a chi lo crea, come succede a Ninfadora Tonks e a Severus Piton.

Il Patronus, una volta evocato, può essere fatto viaggiare anche su lunghe distanze e parlare con la voce di chi lo ha evocato. Questo incantesimo è efficace contro i Dissennatori, esseri che risucchiano la felicità altrui (l'Incanto Patronus è l'unico modo per scacciarli) e contro i Lethifold, un tipo di animale fantastico.

Lo usa Harry, nel terzo libro, contro i Dissennatori che lo attaccano. Durante la battaglia di Hogwarts, nel film Harry Potter e i Doni della Morte - Parte 2, i membri dell'Ordine della Fenice e l'Esercito di Silente lanciano dei Patronus che respingono un centinaio di Dissennatori come un'enorme onda.

Il Patronus viene usato dai membri dell'Ordine della Fenice per comunicare tra di loro senza essere scoperti. Questo fatto viene rivelato per la prima volta solo in Harry Potter e il principe mezzosangue, anche se l'autrice vi aveva già fatto cenno in precedenza: alla domanda dei lettori, aveva risposto "L'Ordine comunica in un modo che richiede solo una bacchetta".[9]

La sua formula è Expecto Patronum, che in latino significa "aspetto un protettore".

Incantesimo delle PastoieModifica

Incantesimo che immobilizza il corpo della persona bersaglio, facendola diventare duro come la pietra e fredda come il ghiaccio al punto di non riuscire a fare alcun movimento. La formula è Petrificus Totalus.

Uso nella saga:

  • Hermione lo lancia contro Neville Paciock perché si era intromesso nella questione della Pietra Filosofale (primo anno).
  • Durante i combattimenti al Ministero della Magia (quinto anno).
  • Sull'Espresso di Hogwarts da Draco su Harry (sesto anno).
  • Nel bagno di Mirtilla Malcontenta a Hogwarts da Harry su Draco; in questo caso l'incantesimo non va a segno (sesto anno).
  • Harry lo usa sugli Inferi, mentre è nella grotta con Silente (sesto anno).
  • Da Voldemort su Neville (settimo anno).
  • Da Hermione contro uno dei due Mangiamorte incontrati nel bar babbano dove si erano nascosti i tre ragazzi (settimo anno).

L'incantesimo Petrificus Totalus in realtà è una variante più potente dell'incantesimo della Pastoia ordinario (locomotor mortis). Draco Malfoy lo utilizza su Neville il primo anno.

Incantesimo di LocomozioneModifica

La formula è Locomotor e, preceduta da un nome, fa spostare a piacimento del mago/strega l'elemento desiderato conducendolo con la bacchetta. Può anche essere usato per animare statue, come nel caso di Albus Silente e la Fontana dei Magici Fratelli in Harry Potter e l'Ordine della Fenice o di Minerva McGranitt che ordina a delle statue di animarsi per proteggere Hogwarts (Piertotum Locomotor) in Harry Potter e i Doni della Morte. Più semplicemente l'incanto Locomotor viene usato per trasportare oggetti, come usato da Vitious nel quinto libro per animare il baule della professoressa Cooman dopo l'esilio indetto dalla Umbridge. In questo caso alla formula Locomotor viene aggiunto il soggetto Baule.

MuffliatoModifica

Incantesimo che permette di non essere ascoltati, in quanto riempie le orecchie della persona su cui viene scagliato di un ronzio indistinto. Fu creato da Severus Piton quando era a Hogwarts e usato varie volte da Harry nel sesto e settimo libro. Viene usato anche da Hermione per proteggere la tenda.

ObscuroModifica

Fa apparire una benda magica sugli occhi della persona colpita; se il bersaglio è un soggetto di un dipinto o di una foto animati magici, la benda appare dipinta sul viso.

Protego HorribilisModifica

Crea una grande protezione contro la magia nera. Se lanciata da un mago particolarmente potente, può fermare anche le Maledizioni Imperius e Cruciatus, ma non l'Avada Kedavra, riguardo a cui viene detto più volte che non esiste alcun modo per bloccarla. Usato dal professor Vitious per difendersi dagli incantesimi lanciati dai Mangiamorte nella battaglia di Hogwarts nel settimo libro.

Nel film l'incantesimo prende il nome di Protego Maxima.

Protego TotalumModifica

Protegge una zona da intrusi (ha quasi lo stesso effetto di Salvio Hexia) e viene usato da Hermione e Harry in Harry Potter e i Doni della Morte.

Incanto ProteusModifica

Particolare incantesimo che permette di legare oggetti magici tra di loro, in modo che incantandone uno si incantino automaticamente anche tutti gli altri. Viene usato per la prima volta da Hermione nel quinto libro, per legare magicamente dei finti Galeoni che serviranno poi per indicare ai possessori la data delle future riunioni dell'Esercito di Silente (abbreviato ES, Dumbledore's Army, D.A., nell'originale). Si tratta di un incantesimo molto complicato, dato che si studia al settimo anno per i M.A.G.O. (e qui Hermione dimostra le sue notevoli capacità magiche, riuscendo ad eseguirlo al quinto anno). Questo incantesimo è lo stesso che è stato usato nelle cicatrici dei Mangiamorte (i seguaci di Voldemort) in cui è raffigurato il marchio nero (il marchio di Voldemort, raffigurante un teschio dalla cui bocca esce un serpente che si annoda). La brillante idea di Hermione (nel quinto libro) è in effetti ispirata proprio da tale marchio, come lei stessa dice in risposta ad Harry:

«Ecco sì, l'idea l'ho presa da lì... ma noterai che io ho deciso di incidere la data su pezzi di metallo invece che sulla pelle dei nostri associati.»

Fattura PungenteModifica

Questa fattura causa all'avversario piccole ustioni sulla pelle, simili a punture. Formula magica: Exulcero. Usato da Hermione su Harry per renderlo irriconoscibile ai Ghermidori che li avevano trovati. La fattura, però, non ha una durata molto lunga (a causa del fatto che Hermione l'ha usata troppo in fretta ed aveva quasi sbagliato il movimento di Harry). Infatti poco dopo verrà scoperta l'identità di Harry da Bellatrix Lestrange.

Incantesimo Quattro PuntiModifica

L'incantesimo Quattro Punti (Guidami, "Four-Point Spell" nell'originale, con formula Point me) trasforma la bacchetta in una sorta di ago di una bussola. Usato da Harry per orientarsi all'interno del labirinto nel libro Harry Potter e il Calice di Fuoco.

Incantesimi RallegrantiModifica

Provoca in colui che viene colpito un effetto rallegrante, facendolo rimanere in un allegro torpore ed eliminando ogni preoccupazione. Molto difficile da eseguire. La formula è Semper Graderis.

Viene spiegato nel terzo libro dal professor Vitious. Hermione a lezione conclusa si reca dal professore per scusarsi, visto che ha saltato la lezione essendo troppo stanca e impegnata tra i mille compiti. Usciranno come domande d'esame nei G.U.F.O. del 1996.

Incantesimo di solleticoModifica

Causa un forte attacco di solletico nella zona colpita (addome e piedi sono le parti più efficaci), rendendo molto difficile alla vittima controllarsi per eseguire altri incantesimi. La sua formula è Rictusempra. Viene usato da Harry nel secondo libro durante la sfida contro Malfoy al Club dei Duellanti, dopo che lui l'aveva colpito con l'Incantesimo di Dispersione.

RecidoModifica

Serve, come citato nel libro "Gli animali fantastici: dove trovarli", per tagliare parti del corpo a persone o animali in modo indolore. La magia viene anche utilizzata dai proprietari dei Crup per recidergli la coda biforcuta, dai sei a otto mesi di vita, per timore che i Babbani la notino (è l'unico particolare che distingue un Crup da un comune Jack Russell).

Incantesimo Respingi BabbaniModifica

Incantesimo Respingi Babbani (Muggle Repelling Charm), respinge i Babbani da una determinata zona magica. Quando si avvicina ad una zona protetta da questo incantesimo, un Babbano ricorda di dover fare qualcosa di importante in un luogo lontano e lascia dunque la zona, dove potrebbe incontrare maghi ed assistere all'esecuzione di incantesimi. La formula è Repello Babbanum. Nel settimo libro Hermione lo usa per proteggere lei, Ron e Harry quando sono nella tenda, e nel quarto libro viene usato dal Ministero della Magia per allontanare i Babbani dal luogo dove si svolge la finale della Coppa del Mondo di Quidditch.

Meteofattura RecantoModifica

Meteofattura che probabilmente fa cessare un Incantesimo Atmosferico, il che si presuppone dal fatto che sia "Recanto", quindi "Incantare di nuovo" (Meteolojinx Recanto in originale). Incontrata per la prima volta nel settimo libro, dove viene suggerita a Ron (travestito da membro del ministero) da suo padre, che ovviamente non era a conoscenza della vera identità della persona con cui stava parlando. Nel film sarà, invece, Hermione.

Incantesimo Reversus (o Prior Incantatio)Modifica

Più che un incantesimo è un effetto magico, e si verifica ogni qualvolta due bacchette che hanno come nucleo due elementi magici (piume fenice, pelo della coda di un unicorno, corde del cuore di drago, capelli di Veela, e altri) appartenuti alla stessa creatura si scontrano. Un esempio di questo effetto si ha nello scontro diretto tra Lord Voldemort e Harry Potter: le due bacchette fanno partire un raggio di luce dorata che si congiunge a metà, e il potere magico e la volontà dei due maghi determina la vicinanza del punto di unione delle bacchette ai maghi che stanno lottando. Se uno dei due vince lo scontro, il Prior Incantatio costringe la bacchetta del perdente a ripetere, in ordine opposto a quello reale, gli ultimi incantesimi da essa eseguiti. Se gli ultimi incantesimi sono stati uccisioni, il Prior Incantatio ovviamente non riporta in vita i morti, cosa impossibile in qualsiasi modo, ma evoca delle "ombre" (così definite da Silente) simili a fantasmi di questi morti, che possono parlare con i due maghi duellanti e che rimangono solo per qualche secondo dopo la fine dell'incantesimo stesso.

Prior Incantatio è anche la formula di un incantesimo che viene usato su un'altra bacchetta per scoprire l'ultimo incantesimo che essa ha effettuato. Esso viene usato da Amos Diggory, padre di Cedric sulla bacchetta di Harry nel quarto libro. Per annullare gli effetti del suo stesso incantesimo, Amos Diggory pronuncerà poi la formula Deletrius; usato anche da Bellatrix Lestrange nel settimo libro per verificare che Hermione abbia modificato l'aspetto di Harry per renderlo irriconoscibile.

Nella versione originale, l'"effetto" e l'"incantesimo" Prior Incantatio hanno due nomi leggermente diversi: la formula dell'incantesimo è Prior Incantatio, il nome dell'effetto è Priori Incantatem, mentre nella versione italiana effetto e incantesimo hanno lo stesso nome.

Nel settimo libro, Voldemort rapirà il costruttore di bacchette Olivander costringendolo a cercare un modo per evitare gli effetti del Prior Incantatio, in modo che possa combattere contro Harry senza interferenze.

Incantesimo ImbottitoModifica

Rende morbido per breve tempo un oggetto o una superficie sul quale viene lanciato l'incantesimo. Lo utilizza Hermione nel settimo libro per salvare Harry, Ron, i due folletti e sé stessa dalla caduta dal carro della Gringott, ma la sua formula non viene menzionata[14].

Incantesimo di scavoModifica

Lo usa Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte per riuscire a fuggire dai tunnel della Gringott. La formula è Defodio.

Salvio HexiaModifica

Incantesimo Protettivo molto potente capace di occultare una zona allontanando i nemici da essa. Usato da Hermione in Harry Potter e i Doni della Morte per proteggere la zona intorno alla tenda nella quale sono accampati lei, Ron e Harry.

SchiantesimoModifica

Lo Schiantesimo (Stunning Charm) è un incantesimo utilizzato per colpire ("Schiantare") persone ed oggetti facendogli perdere i sensi. Un eccessivo utilizzo di questo incantesimo contro una persona, tuttavia, può causare danni fisici gravi, se non addirittura la morte. Nei libri è descritto come un fascio di luce rossa (anche se nella trasposizione cinematografica la maggior parte delle volte è rappresentato con un semplice spostamento d'aria) che si dirige verso la persona più vicina alla direzione in cui è rivolta la bacchetta. La formula è Stupeficium (Stupefy nell'originale) mentre la controformula, che serve per far risvegliare una persona Schiantata, è Innerva o Reinnerva (Ennervate in origine). Una valida difesa contro di esso è il Sortilegio Scudo.

Appare per la prima volta nel quarto libro, quando i dipendenti del Ministero della Magia tentano di catturare i Mangiamorte che hanno evocato il Marchio Nero, mentre nel quinto libro Harry lo insegna all'Esercito di Silente. Lo Schiantesimo è molto usato nei duelli del settimo libro.

SerpensortiaModifica

Questo incantesimo fa apparire dalla punta della bacchetta un serpente. Viene usato per la prima ed ultima volta nel secondo libro, quando Malfoy lo pronuncia, mentre sta duellando, al Club dei Duellanti, contro Harry. È in questa occasione che quest'ultimo scopre di essere un Rettilofono, quando cerca di fermare il serpente, che sta per attaccare Justin Finch-Fletchey, e senza sapere cosa sta facendo inizia a parlare in Serpentese, motivo per cui tutti lo credono l'erede di Salazar Serpeverde.

Sortilegio ScudoModifica

Il Sortilegio Scudo (Shielding Charm), evocabile tramite la formula Protego, funziona come uno scudo fatto di energia magica di protezione verso tutti gli incantesimi e le maledizioni di potenza minore o media (non funziona ad esempio con le Maledizioni Senza Perdono). Ha l'effetto di far rimbalzare indietro l'incantesimo che viene usato contro di esso. Harry insegna questo incantesimo ai membri dell'Esercito di Silente. In Harry Potter e il principe mezzosangue, Fred e George Weasley inventano una vasta gamma di accessori d'abbigliamento con l'incantesimo Protego incorporato, in quanto si sono resi conto che molti dipendenti anche di alto livello del Ministero della Magia non sanno scagliare correttamente un Sortilegio Scudo, ed effettivamente il Ministero ordina molti cappelli, guanti ed altri articoli di questa gamma.

SectumsempraModifica

L'incantesimo è un'invenzione di Piton, che scribacchiò la formula nel suo libro di Pozioni. Venne usato, non verbalmente, contro James Potter dopo l'esame dei G.U.F.O. nel 1976: Harry viene a conoscenza del fatto tramite il Pensatoio, ma scoprirà l'incantesimo solo dopo averlo letto nel libro.

È usato dallo stesso Harry contro Draco Malfoy, che stava per scagliargli la Maledizione Cruciatus. L'episodio consentirà a Piton di scoprire che Harry è entrato in possesso del suo vecchio testo: il professore conosce anche una formula curativa, vulnera sanentur, che ripete con tono cantilenante (solo nel film). Durante la fuga di Harry dalla casa degli zii, Piton lancia l'incantesimo contro il Mangiamorte che sta per colpire Lupin, ma al suo posto ferisce George (tranciandogli via un orecchio).

Il Sectumsempra lacera la pelle provocando ferite profondissime da cui schizza molto sangue, e viene pertanto considerato magia oscura avanzata. Molto efficace contro gli esseri umani, si rivela poco utile sugli Inferi, che sono cadaveri e perciò non hanno sangue da versare.

Voto InfrangibileModifica

Il Voto Infrangibile (The Unbreakable Vow) è una sorta d'incantesimo con il quale un mago giura ad un altro con la magia di compiere una determinata azione. Sia colui che giura sia colui a cui viene fatto il giuramento devono essere presenti, mentre una terza persona, il Suggello, esegue l'incantesimo legando le mani delle due persone con una fune di fiamma brillante simile ad un serpente. Colui che giura morirebbe se infrangesse il Voto.

All'interno della serie il Voto Infrangibile è stato fatto tra Severus Piton e Narcissa Malfoy, con Piton che giura a Narcissa che aiuterà suo figlio Draco a tentare di uccidere Silente; il suggello era Bellatrix Lestrange. Veniamo, inoltre, a conoscenza del fatto che da piccolo anche Ron era stato quasi convinto da Fred e George a fare questo voto (ovviamente senza conoscerne le conseguenze), ma fortunatamente il padre Arthur li fermò prima. Fred sostiene che quella fu l'unica volta nella quale Arthur si arrabbiò tanto quanto succede abitualmente alla moglie Molly.

TarantallegraModifica

Fattura utilizzata per scatenare nel nemico un violento attacco di tip tap, e di conseguenza privarlo dell'equilibrio e della capacità di controllarsi ed agire. Usata da Draco Malfoy su Harry Potter nel secondo libro, e nel quinto libro da Antonin Dolohov su Neville. Una semplice contro-fattura è Finite incantatem, che annulla quasi tutti gli incantesimi.

Maledizioni senza perdonoModifica

Le Maledizioni Senza Perdono (Unforgivable Curses) sono tre incantesimi che Barty Crouch figlio, nelle mentite spoglie di Alastor Moody, insegna per la prima volta ad Harry e ai suoi compagni nel quarto libro. Sono considerati i tre incantesimi più gravi e pericolosi del mondo magico, e l'uso di uno di essi su un essere umano è punito dal Ministero della magia con l'ergastolo ad Azkaban.

Avada KedavraModifica

L'Avada Kedavra è la più potente delle tre Maledizioni Senza Perdono, ed è conosciuta anche come "l'Anatema che Uccide". Il nome deriva da un'antica formula magica in lingua aramaica, "abhadda kedhabhra", che significa "sparisci con questa parola".

In quanto mortale (provoca la morte istantanea del soggetto) e implacabile (non esiste proprio nessun modo per bloccarla), questa maledizione è la più in voga tra i maghi oscuri ed è soprattutto la più usata da Lord Voldemort, anche se spesso anche chi si occupa di magia oscura anche avanzata tende a non usarla (visto anche che è illegale) se non in situazioni di pericolo estremo. Nella storia recente del mondo magico sappiamo che Bartemius Crouch, all'epoca capo dell'Ufficio Applicazione della Legge sulla Magia al Ministero della Magia, aveva giudicato la situazione causata da Lord Voldemort e dai suoi sostenitori un'emergenza tale da autorizzare l'uso delle maledizioni senza perdono da parte degli Auror.

Quando viene scagliata, l'Avada Kedavra emana un getto di luce verde accompagnato da un rumore sordo e incombente, come qualcosa di grosso che scende dall'alto, che spesso viene identificato come il rumore della morte.

È considerata la maledizione peggiore che esista, poiché infligge la morte istantanea al bersaglio, anche se un sacrificio dettato da un sincero amore verso chi starebbe per venire ucciso, come quello che Lily Evans fece per il figlio Harry, potrebbe annullarne gli effetti e ritorcerli contro colui che l'ha scagliata.

È questa la maledizione che usò Lord Voldemort per tentare di uccidere Harry, sul quale, però, lasciò solo una cicatrice sulla fronte a forma di saetta, che creò una vera e propria via di comunicazione tra le emozioni di Harry e quelle di Lord Voldemort, in quanto Voldemort creò un Horcrux involontario. Harry Potter è noto per essere l'unica persona al mondo che sia mai riuscita a sopravvivere a questa Maledizione, grazie all'amore con cui sua madre si sacrificò per lui. Inoltre fu questa la maledizione che il signore oscuro scagliò anche sui genitori di Harry, Lily Evans e James Potter, e anche su tutte le altre persone che uccise. Forse per queste funeste coincidenze o semplicemente perché disgustato dall'infliggere la morte ad un altro essere umano, Harry ha sempre cercato di evitare di ricorrere all'Avada Kedavra, preferendo usare un Incantesimo di disarmo, Expelliarmus, divenuto, perciò, il suo marchio inconfondibile. Questa maledizione viene usata da Lord Voldemort anche per uccidere suo padre e i suoi nonni paterni che, ritrovati dai Babbani, risultano morti di una morte inspiegabile (dall'autopsia eseguita dai Babbani risulta che tutti e tre sono in perfetta salute, a parte il fatto di essere chiaramente morti, e non presentano segni di colpi di armi o altre violenze).

La maledizione in questione, per riuscire, deve essere sostenuta da un grande potere magico e da un forte desiderio di uccidere. Barty Crouch Jr, trasformato in Alastor Moody, nel quarto libro dice chiaramente alla classe durante la spiegazione di questo incantesimo: "Potreste estrarre tutti le vostre bacchette adesso, puntarle contro di me e pronunciare le parole, e dubito che mi fareste uscire anche solo il sangue dal naso" (Harry Potter e il calice di fuoco, p. 189).

  • Viene usata da Voldemort per uccidere James Potter e Lily Evans che avevano tentato di proteggere il figlio Harry. Voldemort in seguito usa la stessa maledizione contro il neonato Harry Potter, il quale era però sotto la protezione della madre che aveva sacrificato la vita per lui. Di conseguenza l'Anatema che uccide si ritorce contro Voldemort stesso.
  • Nel film Harry Potter e la camera dei segreti, verso la fine, Lucius Malfoy, poco dopo aver perso il potere su Dobby, sta per lanciare l'incantesimo su Harry (si sente pronunciare la parola "Avada") ma viene fermato dall'elfo domestico Dobby (il romanzo non specifica ancora la formula, dice semplicemente "una maledizione mortale").
  • Nel quarto libro viene usata da Voldemort per uccidere Frank Bryce, il giardiniere della casa di suo padre (come appare nella visione di Harry).
  • Nel quarto libro viene inoltre usata da Barty Crouch Jr, trasformato in Alastor Moody, per uccidere un ragno e per uccidere suo padre nella foresta proibita.
  • È stata usata anche da Peter Minus (su ordine di Voldemort) per uccidere Cedric Diggory con la bacchetta di Voldemort nel cimitero di Little Hangleton alla fine del Torneo Tremaghi, nel quarto libro.
  • Nel quinto film viene usata da Bellatrix Lestrange per uccidere Sirius Black. Nel romanzo Bellatrix usa invece uno Schiantesimo a causa del quale Sirius Black cade e passa attraverso l'arco nella Stanza del Velo dell'Ufficio Misteri, morendo in questo modo.
  • Nel sesto libro viene scagliata da Severus Piton contro Albus Silente, rendendo Piton l'artefice della morte di quest'ultimo.
  • All'inizio del settimo libro, quando Harry viene trasportato dalla casa dei Dursley alla Tana in volo, un Mangiamorte la scaglia contro Edvige, la civetta di Harry.
  • Nel settimo libro viene scagliata da Lord Voldemort con la Bacchetta di Sambuco per uccidere Harry Potter, anche se colpendolo distrugge solo il settimo frammento della sua anima.

Maledizione CruciatusModifica

La maledizione Cruciatus (la formula è Crucio) viene utilizzata per torturare brutalmente chi ne viene colpito. L'incantesimo deriva dal verbo latino "crucio" (crucio,-as,-avi,-atum,-are) che significa "tormentare, torturare" o anche "crocifiggere".

È usata varie volte nel corso dei libri, specialmente da parte dei Mangiamorte (i seguaci di Lord Voldemort), per torturare i propri nemici. Nel quarto libro si viene a sapere che Frank e Alice Paciok, (genitori di Neville Paciok, compagno Grifondoro di studi e di dormitorio di Harry ad Hogwarts) sono stati ricoverati all'Ospedale San Mungo per essere diventati pazzi a causa di un uso eccessivo nei loro confronti di questa maledizione da parte di Bellatrix Lestrange e Barty Crouch Jr.. Viene usata per la prima volta dal falso Alastor Moody, per fare una dimostrazione ai ragazzi del quarto anno. Anche Harry Potter cercherà di farne uso contro Bellatrix Lestrange (colpevole di aver ucciso Sirius Black, padrino di Harry), riuscendo però ad infliggerle solo alcuni secondi di dolore, infatti la strega lo dileggerà dicendo che una giusta rabbia non è sufficiente per scagliare la maledizione, è necessario possedere un profondo desiderio di infliggere dolore, per pura e semplice crudeltà.

Questa maledizione viene usata:

  • Da Barty Crouch Jr. (in quel momento trasformato in Alastor "Malocchio" Moody, per effetto della Pozione Polisucco) mentre lo illustra alla classe. Neville Paciock ne rimane segnato, perché sa che quell'incantesimo era stato usato da Bellatrix Lestrange contro i suoi genitori (che ora sono ricoverati in condizione di pazzia permanente all'Ospedale San Mungo per le Malattie e le Ferite Magiche).
  • Nel sesto libro nel bagno da Draco Malfoy che tenta di scagliarla su Harry, che risponderà scagliando il Sectumsempra.
  • Da Lord Voldemort nel quarto libro su di Harry prima del loro duello.
  • Nel settimo libro viene utilizzata da Bellatrix Lestrange anche su Hermione mentre si trovano nella tenuta dei Malfoy. Lo scopo di Bellatrix è capire come hanno fatto Hermione, Ron ed Harry a rubare la spada di Grifondoro, che come la coppa di Tosca Tassorosso era stata rinchiusa nel forziere della banca Gringott.
  • Harry la userà nel settimo libro contro Amycus Carrow, dopo che questi ha sputato in faccia alla professoressa Minerva McGranitt affermando con piacere, vedendo soffrire Amycus, che Bellatrix aveva ragione, cioè si doveva proprio desiderare il dolore dell'avversario.
  • Harry tenta di usarla contro Bellatrix Lestrange durante la Battaglia dell'Ufficio Misteri.

L'effetto che ha è provocare un'agonia immensa alle vittime, effetto che Harry, quando ne viene colpito, descrive come essere infilzato in tutto il corpo da coltelli bollenti.

Maledizione ImperiusModifica

La maledizione Imperius (la formula è Imperio), permette di assumere il controllo totale di una persona o di un animale, a cui si può far fare qualsiasi cosa, anche molto crudele. Il suo significato deriva dal sostantivo latino "imperium, i" che significa "comando" (imperio è la forma del caso ablativo). La Maledizione Imperius si può contrastare, ma sono necessarie una grande abilità magica e una grande forza di volontà. Per utilizzare tale maledizione con risultati positivi è necessario che l'utilizzatore abbia una grande forza di volontà per imporre al soggetto il suo controllo.

In entrambi i suoi periodi di potere, Voldemort controllava molte persone con la Maledizione Imperius, e molti dei suoi Mangiamorte, per evitare una condanna ad Azkaban, dichiararono di aver servito l'Oscuro Signore sotto l'effetto di questa Maledizione. Una delle sue più illustri vittime sarà il Ministro della Magia Pius O'Tusoe, che nel momento in cui ci viene presentato nel romanzo risulta già soggiogato al volere del potente Mago oscuro.

Venne usata anche da Draco Malfoy per incantare Madama Rosmerta, la padrona de I Tre Manici di Scopa, noto pub di Hogsmeade. Nel quarto libro Harry Potter riesce a resistere a questa maledizione lanciata da Barty Crouch Jr. sotto le sembianze di Alastor "Malocchio" Moody durante una lezione di Difesa contro le Arti Oscure. Nel settimo libro Harry la userà in più occasioni, soprattutto nell'incursione alla Gringott. Viene usata anche da Lord Voldemort su Harry nel cimitero di Little Hangleton.

Incanto HorcruxModifica

Nel romanzo non se ne conosce la formula, probabilmente Transtulit sanguinis, poiché il professor Lumacorno, nel suo ricordo, definisce l'Horcrux come "Anima Trasferita". Si tratta quasi certamente del più complesso e sofisticato intervento di magia nera esistente. È necessario per la creazione di un Horcrux, ovvero un oggetto nel quale è racchiuso un frammento dell'anima di una persona. Il solo modo per renderlo efficace, però, è l'aver commesso un omicidio, che è l'unico atto così crudele da essere in grado di spezzare un'anima.

Traccia MagicaModifica

L'Ufficio per l'Uso Improprio delle Arti Magiche è responsabile sulle infrazioni del Decreto per la Ragionevole Restrizione delle Arti Magiche fra i Minorenni e dello Statuto di Segretezza della Confederazione Internazionale dei Maghi, quindi la magia minorile usata da maghi o streghe e proibisce l'uso della magia davanti a Babbani. Un incantesimo chiamato "La Traccia" (Trace nell'originale) è piazzata sui giovani, aiuta l'ufficio a trovare le infrazioni e si rompe in modo irreversibile a 17 anni (non si può quindi imporla ad un maggiorenne), soglia della maggiore età nel mondo magico. Ad ogni modo, Albus Silente dice che il Ministero non può comprendere chi in effetti usa la magia in un luogo, ma solo che viene effettuata (e questo spiega come sia possibile che ad Harry sia stata notificata un'infrazione disciplinare per un incantesimo che in realtà era stato compiuto dall'elfo domestico Dobby), e il Ministero si affida al bando dei genitori dei minorenni di usare la magia all'interno delle loro case.

TrasfigurazioneModifica

La Trasfigurazione (Transfiguration) è una categoria che include tutti gli incantesimi finalizzati a trasformare la forma o la sostanza di un oggetto o un essere vivente. Gli incantesimi di trasfigurazione più facili consistono nel trasformare piccoli oggetti in piccoli animali e viceversa.

La trasfigurazione umana è la più difficile, e si rischia di riuscire solo parzialmente (come accade a Viktor Krum durante la seconda prova del Torneo Tremaghi, che tenta di trasfigurarsi in uno squalo ma ne acquista solo la testa e le pinne). Nel quarto libro, il finto Alastor Moody riesce a trasfigurare Draco Malfoy in un furetto. La trasfigurazione può essere usata per animare oggetti inanimati, come fa la professoressa Minerva McGranitt nella battaglia di Hogwarts per inviare statue ed armature a combattere. La formula è Piertotum Locomotor.

Un esempio elementare di trasfigurazione, insegnata agli alunni del secondo anno ad Hogwarts, è l'incantesimo Feraverto, che permette di trasformare un qualsiasi animale in un calice pieno d'acqua. Gli effetti diventano irreversibili se il calice dovesse scheggiarsi, rompersi oppure se si dovesse svuotarne il contenuto.

Fanno parte della trasfigurazione gli incantesimi di:

  • sparizione, anche detti "Incantesimi Evanescenti" (la cui formula è Evanesco), che fanno sparire un oggetto, e quelli di evocazione, molto difficili, che lo fanno apparire dal nulla.
  • materializzazione e smaterializzazione (apparition e disapparition), incantesimi complicati che fanno apparire o sparire una persona. Essendo molto difficili da praticare, vengono insegnati esclusivamente in alcuni corsi agli alunni del sesto anno. Ovviamente non si possono praticare entro i limiti di un luogo protetto dalla fattura anti-materializzazione (come ad esempio Hogwarts) o da persone su cui è stata scagliata quest'ultima fattura.

Non tutti gli oggetti possono essere trasfigurati: ad esempio il cibo, che non può essere né evocato né trasfigurato (perché fa parte delle "Cinque Principali Eccezioni alla Legge di Gamp sulla Trasfigurazione degli Elementi").

La Stanza delle Necessità usa una forma avanzata di trasfigurazione per fornire tutto ciò di cui hanno bisogno i suoi occupanti, naturalmente tranne il cibo, però nel settimo libro crea un passaggio per il pub La Testa di Porco dove si può trovare del cibo.

Apparizione del Marchio NeroModifica

Evocato con l'incantesimo Morsmordre, fa apparire in cielo il Marchio Nero, simbolo di Lord Voldemort (un teschio verde smeraldo con un serpente che esce dalla bocca come se fosse una lingua).

Quando i Mangiamorte uccidono qualcuno, evocano il Marchio Nero sul luogo dell'omicidio. Si trova anche impresso sul braccio sinistro dei Mangiamorte, diviene rosso quando il Signore Oscuro ne tocca uno, allo scopo di radunare i Mangiamorte.

Viene usato da Barty Crouch Junior dopo l'apparizione dei Mangiamorte alla Coppa del Mondo di Quidditch, sopra la baracca dove viene ucciso Karkaroff ed a Hogwarts, Bellatrix, la notte della morte di Silente, lancia il marchio nero sulla torre di Astronomia per attirare Silente e Harry in trappola.

NoteModifica

  1. ^ David Colbert, I magici mondi di Harry Potter. Guida ai personaggi, miti e leggende della saga del mago di Hogwarts, Fanucci, 2003.
  2. ^ Accire, su Wikizionario. URL consultato il 20 marzo 2008.
  3. ^ J. K. Rowling, Capitolo 2 - Vetri che scompaiono, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  4. ^ J. K. Rowling, Capitolo 9 - Il principe mezzosangue, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  5. ^ J. K. Rowling, Capitolo 17 - L'uomo dai due volti, in Harry Potter e la pietra filosofale, 1997.
  6. ^ J. K. Rowling, Capitolo 17 - Un ricordo lumacoso, in Harry Potter e il principe mezzosangue, 2005.
  7. ^ J. K. Rowling, Capitolo 34 - L'ufficio misteri, in Harry Potter e l'Ordine della Fenice, 2003.
  8. ^ J. K. Rowling, Capitolo 32 - La Bacchetta di Sambuco, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.
  9. ^ Voci: I membri dell'Ordine della Fenice comunicano con le figurine delle Cioccorane?, su Sito ufficiale di J. K. Rowling. URL consultato il 20 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 4 aprile 2008).
  10. ^ So how DO the members of the Order of the Phoenix communicate with each other?, su Sito ufficiale di J. K. Rowling. URL consultato il 20 marzo 2008 (archiviato dall'url originale il 25 febbraio 2008).
  11. ^ a b c J. K. Rowling, Harry Potter e l'Ordine della Fenice.
  12. ^ a b c d e f g J. K. Rowling, Harry Potter e i Doni della Morte.
  13. ^ Rivelato dall'autrice su Pottermore
  14. ^ J. K. Rowling, Capitolo 26 - La Gringott, in Harry Potter e i Doni della Morte, 2007.

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

  Portale Fantasy: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di fantasy