Azienda italiana petroli albanesi

Azienda italiana petroli albanesi
StatoItalia Italia
Fondazione1935
Chiusura1943
GruppoFS (fino al 1940)
Agip (dal 1940)
Settoreenergia
Prodottipetrolio
Dipendenti1.500 (1937)

L'Azienda italiana petroli albanesi (AIPA), anche chiamata Azienda Italiana Petroli Albania[1], fu una società controllata dall'AGIP e fu attiva dal 1935[2] al 1943.

StoriaModifica

Il petrolio albaneseModifica

Le prime ricerche petrolifere in Albania vennero iniziate durante la prima guerra mondiale da tecnici italiani, francesi ed inglesi.

Le concessioni di sfruttamento vennero ottenute dalla Anglo-Persian Oil Company nella zona della Malacastra, poi dalla Standard Oil e dal Syndacat Franco-Albanais in altre zone. Le Ferrovie dello Stato furono i primi concessionari italiani nel 1925 (R. decreto legge 8 luglio 1925, N. 1301[2]).

La concessione del DevoliModifica

AIPA nasce come gestione speciale autonoma[2] alle dipendenze dell'Amministrazione autonoma delle Ferrovie dello Stato.

Nel 1935 AIPA una concessione di 164.000 ettari lungo il corso del fiume Devoli e qui, nella zona di Cucciova, ribattezzata Petrolia si ebbero i primi pozzi attivi. Fu costruito un oleodotto di circa 80 km per portare il petrolio al porto di Valona. Nel 1937 impiegava circa 1.500 operai albanesi, oltre alla dirigenza italiana.[3]

Nel 1939, ultimo anno prima della guerra, la produzione raggiunse le 200.000 tonnellate.

Nel 1940[2], con il RDL 580/40 avviene il passaggio dell'Azienda italiana petroli albanesi alla Azienda generale italiana petroli S.A. (AGIP).

Qualità del petrolio albaneseModifica

Il petrolio albanese trovato dall'AIPA aveva una forte dose asfaltica ed un tenore di zolfo assai elevato, per cui si prestava male alla raffinazione; per poterlo utilizzare al meglio, l'AIPA studiò, in collaborazione con il Politecnico di Milano, la possibilità di sottoporlo a processo di idrogenazione con buoni risultati. Venne così costituita la società Azienda nazionale idrogenazione combustibili (Anic) la quale creò lo stabilimento di Bari appositamente per lavorare il petrolio estratto dalla concessione albanese, mentre lo stabilimento di Livorno avrebbe dovuto lavorare le ligniti toscane. In questo modo, AIPA era in grado di coprire il 30% del fabbisogno energetico nazionale italiano di benzina e petrolio.

BibliografiaModifica

  • Albania C.T.I. ed. 1940
  • Calendario Atlante de Agostini, Novara ed. 1942
  • Mauro Canali, Mussolini ed il petrolio iracheno, Einaudi, Torino 2007
  • delpt.unina.it (PDF). URL consultato il 13 agosto 2013 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).

NoteModifica

  1. ^ Cartoline aziendali conservate presso il Museo Fisogni
  2. ^ a b c d A.I.P.A. - L’iniziativa industriale italiana in Albania - 1935-1943, su Albania News, 7 luglio 2019. URL consultato il 14 gennaio 2022.
  3. ^ L'Azienda Italiana dei petroli in Albania nella vallata del Devoli, su Archivio Storico Luce. URL consultato il 14 gennaio 2022.