Azul Linhas Aéreas

compagnia aerea brasiliana
Azul Linhas Aéreas Brasileiras
Logo
PR-ANY@PEK (20200524171035).jpg
StatoBrasile Brasile
Forma societariaSocietà per azioni
Fondazione2008 a San Paolo
Fondata daDavid Neeleman
Sede principaleBarueri
ControllateAzul Conecta
Persone chiave
  • David Neeleman (presidente)
  • John Rodgerson (CEO)
SettoreTrasporto
Prodotticompagnia aerea
Fatturato$ 2.37 miliardi (2018)
Utile netto$ 181.0 milioni (2018)
Sito webwww.voeazul.com.br/
Compagnia aerea
Codice IATAAD
Codice ICAOAZU
Indicativo di chiamataAZUL
Primo volo15 dicembre 2008
Hub
Frequent flyerTudoAzul
Flotta153 (nel 2021)
Destinazioni114 (nel 2021)

Azul Linhas Aéreas Brasileiras S/A è una compagnia aerea brasiliana con sede a San Paolo mentre i suoi hub principali sono l'aeroporto di Campinas-Viracopos, l'aeroporto di Belo Horizonte-Tancredo Neves e l'aeroporto di Recife-Guararapes-Gilberto Freyre.

StoriaModifica

David Neeleman, imprenditore statunitense nato a San Paolo il 16 ottobre del 1959, è stato co-fondatore di WestJet e Morris Air oltre ad essere fondatore di JetBlue Airways.[1] Dopo essere stato rimosso dalla presidenza di quest'ultima, ha annunciato l'intenzione di creare nel 2008 una compagnia aerea a basso costo in Brasile. La società non aveva un nome definito, sebbene aveva già un ordine per 36 aeromobili Embraer E-195 con un'opzione di 40 unità nell'ambito di un contratto stimato in 3 miliardi di dollari.[2]

Scelta del nome

Per definire il nome della nuova compagnia aerea, Neeleman ha creato un sito web chiamato "voceescolha.com.br" dove il pubblico poteva registrare i suggerimenti sul nome. Dopo quasi 110mila utenti registrati, i migliori suggerimenti sono stati selezionati e rimessi in votazione. Tra i finalisti c'erano Abraço, Alegria, Azul, Samba e un'ampia varietà di nomi con la parola Brasile che non potevano essere usati perché erano già registrati.[3] Oltre al nome, sono stati effettuati sondaggi per definire i colori dei velivoli, il tipo di servizio in volo e lo stile delle divise dell'equipaggio.[4] Per attirare l'attenzione del pubblico, Neeleman ha annunciato che il primo utente di Internet a suggerire il nome scelto, avrebbe vinto un pass a vita per volare con la compagnia aerea con la possibilità di aggiungere un secondo passeggero. Dopo un mese, è stato scelto il nome "Azul Linhas Aéreas Brasileiras" nonostante non fosse l'opzione più votata. Neeleman ha giustificato la sua decisione, dicendo che il nome Azul si ispirava a sentimenti positivi ed era più neutro di Samba, un nome che di fatto ha ricevuto più voti. Neeleman ha consegnato il premio sia all'utente di Internet che ha suggerito il nome Azul sia a quello che ha suggerito il nome Samba.[5]

Inizio delle operazioni

Il 7 novembre 2008, la compagnia aerea ha ricevuto dall'ANAC[6], il certificato di operatore aereo ed è stata autorizzata per le operazioni di trasporto aereo commerciale in Brasile dal HOTRAN.[7] Nel consiglio esecutivo iniziale vi erano: David Neeleman come amministratore delegato, Pedro Janot come presidente, Cmte Miguel Dau come COO, Gianfranco Beting come direttore marketing e John Rodgerson come vice presidente finanziario. L'inizio delle operazioni di volo è avvenuto il 15 dicembre 2008, effettuando la rotta tra Campinas e Salvador e successivamente, nello stesso giorno, tra Campinas e Porto Alegre. Il primo giorno di operatività, il tasso di occupazione degli aeromobili era del 62%, pari all'occupazione media dei voli nazionali di altre compagnie aeree nello stesso anno.[8]

Aeroporto di Rio de Janeiro-Santos Dumont

Dopo l'inizio delle operazioni, Azul ha presentato domanda per la tratta tra Campinas e Rio de Janeiro utilizzando l'aeroporto Santos Dumont[9], ma la richiesta è stata respinta dall'ANAC perché c'era un'ordinanza del vecchio Dipartimento di Aviazione civile, ancora in vigore all'epoca, che limitava il traffico aereo in aeroporto.[10] Solo gli aerei provenienti dall'interno dello stato di Rio o decollati dall'aeroporto di Congonhas potevano atterrare lì e solo gli aerei turboelica con 50 posti o meno, potevano decollare da Santos Dumont. Pertanto, a causa della configurazione dei suoi aerei, Azul poteva operare a Rio solo all'interno dell'aeroporto di Galeão.[11] Con il rifiuto dell'ANAC, Azul ha intentato una causa per ottenere il diritto di operare in aeroporto, poiché ha seguito tutte le norme di sicurezza vigenti e l'ANAC[12], secondo la legge che lo ha creato, non poteva impedire il funzionamento commerciale dell'aeroporto in queste condizioni.[13] L'agenzia è stata costretta con decisione giudiziaria a rivalutare la richiesta dell'operazione e poi ha finito per revocare l'ordinanza che limitava l'aeroporto perché riteneva che l'industria aeronautica e i passeggeri a Rio avrebbero beneficiato di più senza le limitazioni.[14]

La decisione dell'ANAC ha generato una forte opposizione da parte dell'allora governatore di Rio, Sérgio Cabral Filho. Nel tentativo di proteggere le operazioni all'aeroporto di Galeão, che mirava alla privatizzazione, ha minacciato di aumentare la tassa sulla circolazione di merci e servizi (ICMS) sul carburante[15] e di non rinnovare la licenza ambientale dell'aeroporto per inibire il funzionamento delle compagnie aeree. Sérgio Cabral, in un'intervista, ha ridicolizzato David Neeleman per il suo accento americano e lo ha chiamato "gringo" e "lobbista".[15]

Fusione con TRIP

Nel maggio 2012, Azul ha annunciato la fusione con TRIP, la quale era la più grande compagnia aerea regionale dell'America Latina ed insieme ad Azul deteneva una quota di oltre il 14% nel mercato interno.[16][17] In attesa dell'approvazione della fusione da parte di ANAC e CADE, le società hanno cominciato a condividere i propri codici di volo.[18] La fusione è stata approvata da ANAC nel novembre 2012 e da CADE nel marzo 2013, il marchio TRIP ha cessato di esistere e le sue operazioni sono state inglobate in Azul.[19][20]

Sviluppo internazionale

La compagnia aerea ha iniziato ad operare verso Fort Lauderdale il 2 dicembre 2014 ed Orlando il 15 dicembre dello stesso anno.[21] All'inizio del 2015, è stato annunciato che Azul aveva firmato un contratto di acquisto per 35 Airbus A320neo ed il leasing di altri 28 aeromobili dello stesso tipo.[22] Inoltre, sempre nello stesso anno, il vettore aereo ha finalizzato un accordo per 30 Embraer E195-E2 (comprese 20 opzioni) al Farnborough International Air Show del 2014.[23] Nel giugno 2015, United Airlines ha investito 100 milioni di dollari nella società mentre il 24 novembre dello stesso anno, è stato annunciato che il gruppo cinese HNA, proprietario di Hainan Airlines, avrebbe investito 450 milioni di dollari in Azul, diventando il più grande azionista singolo di Azul SA.[24][25] L'11 marzo 2019, l'aerolinea ha annunciato l'intenzione di acquisire Avianca Brasil con un piano di riassunzione di tutto il personale di quest'ultima e la fusione tra i due vettori.[26] La proposta di acquisto non è stata accettata, determinando il fallimento di Avianca Brasil.[27]

Acquisto di TwoFlex

Nel gennaio 2020, Azul ha annunciato l'acquisto della compagnia aerea regionale Two Flex, per 123 milioni di reais.[28] Grazie a questa operazione, il vettore ha beneficiato di 36 nuove destinazioni e di 14 nuovi slot all'aeroporto di Congonhas nella città di San Paolo.[29] Nel maggio dello stesso anno, è stato annunciato la ridenominazione di Two Flex in Azul Conecta.[30]

Identità aziendaleModifica

 
Ônibus Azul

Società controllateModifica

  • Azul Cargo Express è la divisione di trasporto merci della compagnia aerea, con sede all'aeroporto di Campinas-Viracopos, che offre oltre 100 destinazioni attraverso l'utilizzo della rete aerea di Azul Cargo ed Azul Linhas Aéreas.[31]
  • Azul Conecta è la divisione regionale di Azul Linhas Aéreas, acquistata il 14 aprile 2020 per alimentare i propri hub.[32]
  • Ônibus è il servizio di trasferimento in autobus executive, avviato il 14 gennaio 2009 da Azul per collegare l'area metropolitana di San Paolo al suo principale hub operativo, l'aeroporto di Campinas-Viracopos.[33]

Programma frequent flyerModifica

Il programma frequent flyer di Azul Linhas Aéreas è chiamato TudoAzul ed è valido in ogni volo effettuato con Azul Linhas Aéreas e con le altre società partner. A differenza di altri programmi fedeltà che si basano sul accumulo di miglia, TudoAzul si basa sull'importo pagato per il biglietto[34].

Il programma TudoAzul ha quattro categorie di abbonamento:[35]

  • TudoAzul: Non è presente un importo minimo di punti mentre il cliente ottiene 1 punto dalla tariffa pagata per il volo
  • TudoAzul Topázio: L'mporto minimo da mantenere nella categoria è 5.000 punti mentre il cliente ottiene 1,5 punti dalla tariffa pagata per il volo
  • TudoAzul Safira: L'mporto minimo da mantenere nella categoria è 10.000 punti mentre il cliente ottiene 2 punti dalla tariffa pagata per il volo
  • TudoAzul Diamante: L'mporto minimo da mantenere nella categoria è 20.000 punti mentre il cliente ottiene 2,5 punti dalla tariffa pagata per il volo

DestinazioniModifica

Azul serve oltre 100 destinazioni in Argentina, Brasile, Guyana francese, Portogallo, Stati Uniti ed Uruguay oltre ad altre località raggiungente mediante l'utilizzo di autobus[36].

Accordi commercialiModifica

A gennaio 2021 Azul Linhas Aéreas ha accordi di code-share con le seguenti compagnie:

FlottaModifica

Flotta attualeModifica

A giugno 2021 la flotta di Azul Linhas Aéreas è così composta[47]:

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
J Y Totale
ATR 72-600 33 10 70 70
Airbus A320neo 42 13 165 165
174 174
Airbus A321neo 4 4 214 214
Airbus A330-200 8 32 206 238
20 251 271
34 264 298
Airbus A330-900neo 5 34 264 298
Boeing 737-400(SF) 2 cargo
Embraer 190 3 106 106
Embraer 195 47 118 118
Embraer 195-E2 9 66 136 136
Totale 153 93

Flotta storicaModifica

Azul Linhas Aéreas operava in precedenza con i seguenti aeromobili[47]:

NoteModifica

  1. ^ (EN) Jet Blue founder David Neeleman to speak at Darien Library | Darien Times, su web.archive.org, 30 agosto 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 30 agosto 2015).
  2. ^ (PT) Nova empresa pode comprar até 76 aviões Embraer para voar em 2009 - 27/03/2008 - Mercado, su Folha de S.Paulo. URL consultato il 22 agosto 2020.
  3. ^ (PT) Nova empresa no País vai se chamar Azul Linhas Aéreas - Economia, su Estadão. URL consultato il 22 agosto 2020.
  4. ^ (PT) Nova empresa aérea brasileira pode se chamar Samba ou Abraço - 17/04/2008 - Mercado, su Folha de S.Paulo. URL consultato il 22 agosto 2020.
  5. ^ (PT) Nova empresa aérea vai se chamar Azul - 06/05/2008 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 21 gennaio 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  6. ^ (PT) Certificado de Homologação de Empresa de Transporte Aéreo (PDF), su www2.anac.gov.br.
  7. ^ (PT) Anac concede certificado para Azul e operação deve começar em dezembro - 12/11/2008 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 2 aprile 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  8. ^ (PT) Azul estréia operações com ocupação de 62% - Jornal O Globo, su web.archive.org, 21 gennaio 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 21 gennaio 2015).
  9. ^ (PT) Azul planeja operar no Santos Dumont a partir de março - 10/12/2008 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 2 aprile 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  10. ^ (PT) Justiça diz que Anac terá que reavaliar pedido da Azul de usar Santos Dumont - 03/03/2009 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 2 aprile 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  11. ^ (PT) DOU 10/03/2005 - Pg. 12 - Seção 1 | Diário Oficial da União | Diários JusBrasil, su web.archive.org, 2 aprile 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  12. ^ (PT) Folha Online - Dinheiro - Azul briga para voar do aeroporto Santos Dumont para 22 destinos - 10/02/2009, su web.archive.org, 2 aprile 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  13. ^ (PT) Lei nº 11.182, su web.archive.org, 18 marzo 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 18 marzo 2015).
  14. ^ (PT) RESOLUÇÃO N°75, DE 3 DE MARÇO DE 2009 (PDF), su web.archive.org, 3 marzo 2016. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 3 marzo 2016).
  15. ^ a b (ES) Anac libera uso do Santos Dumont para aviões grandes e voos longos - 03/03/2009 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 2 aprile 2015. URL consultato il 22 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 2 aprile 2015).
  16. ^ (PT) Azul e Trip anunciam fusão - 27/05/2012 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 15 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2015).
  17. ^ (PT) Azul compra Trip e eleva participação no mercado para 14% - 28/05/2012 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 15 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2015).
  18. ^ (PT) Azul e Trip anunciam a integração do serviço de bordo - 16/01/2013 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 15 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 15 giugno 2015).
  19. ^ (PT) Anac autoriza fusão entre companhias aéreas Azul e Trip - 21/11/2012 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 15 settembre 2015. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 15 settembre 2015).
  20. ^ (PT) Cade aprova fusão entre Azul e Trip, mas obriga fim de acordo com a TAM - 06/03/2013 - Mercado - Folha de S.Paulo, su web.archive.org, 12 settembre 2015. URL consultato il 23 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 12 settembre 2015).
  21. ^ (PT) Rodrigo Vieira, Azul confirma voos para Fort Lauderdale e Orlando, su Portal PANROTAS, 12 agosto 2014. URL consultato il 23 agosto 2020.
  22. ^ (EN) Azul orders 35 A320neo, su Airbus. URL consultato il 23 agosto 2020.
  23. ^ (EN) Azul | First to fly the E195-E2, su Embraer. URL consultato il 23 agosto 2020.
  24. ^ (EN) United Airlines to pay $100 million for Azul stake, for foothold in Brazil, in Reuters, 26 giugno 2015. URL consultato il 23 agosto 2020.
  25. ^ (EN) China's HNA Group completes acquisition of Azul stake, su ch-aviation. URL consultato il 23 agosto 2020.
  26. ^ (PT) Azul faz proposta para comprar parte das operações da Avianca Brasil, su G1. URL consultato il 23 agosto 2020.
  27. ^ (PT) Anac anuncia suspensão das operações da Avianca Brasil, su G1. URL consultato il 23 agosto 2020.
  28. ^ (PT) Azul assina acordo para compra da TwoFlex por R$ 123 milhões, su Exame, 14 gennaio 2020. URL consultato il 23 agosto 2020.
  29. ^ (PT) Azul faz acordo para comprar rival TwoFlex por R$ 123 milhões e amplia operações em Congonhas, su G1. URL consultato il 23 agosto 2020.
  30. ^ (PT) Pedro Viana, Azul renomeia a TwoFlex como "Azul Conecta", su Aeroflap, 15 maggio 2020. URL consultato il 23 agosto 2020.
  31. ^ (PT) Azul cargo express, su azulcargoexpress.com.br.
  32. ^ (PT) Azul conecta, su voeazul.com.br.
  33. ^ (PT) Ônibus, su voeazul.com.br.
  34. ^ Azul inicia programa de fidelidade sem acúmulo de milhas, su www1.folha.uol.com.br. URL consultato il 28 agosto 2020 (archiviato dall'url originale il 10 aprile 2015).
  35. ^ REGULAMENTO DO PROGRAMA DE VANTAGENS TUDOAZUL, su tudoazul.voeazul.com.br.
  36. ^ Route Map, su voeazul.com.br.
  37. ^ (EN) Alitalia / Azul begins codeshare partnership from Dec 2019, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  38. ^ (EN) Avianca / Azul begins codeshare partnership from mid-Nov 2019, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  39. ^ (EN) Azul / Beijing Capital begins codeshare service from June 2018, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  40. ^ (EN) Copa / Azul expands codeshare partnership from Dec 2019, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  41. ^ (EN) Ethiopian / Azul plans October 2017 codeshare launch, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  42. ^ (EN) Azul / JetBlue begins codeshare service from Aug 2017, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  43. ^ (EN) Azul / LATAM Brasil begins reciprocal codeshare service from mid-August 2020, su Routesonline. URL consultato il 22 agosto 2020.
  44. ^ (EN) Azul / TAP Portugal to Start Codeshare Service from Dec 2015, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  45. ^ (EN) Turkish Airlines / Azul begins codeshare service from Dec 2017, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  46. ^ (EN) UNITED / Azul Launches Codeshare Partnership from late-Oct 2015, su Routesonline. URL consultato il 23 agosto 2020.
  47. ^ a b (EN) Azul Linhas Aéreas Brasileiras Fleet Details and History, su www.planespotters.net. URL consultato il 17 febbraio 2021.

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