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Béroul (... – ...) giullare e narratore normanno del XII secolo, scrisse una versione della leggenda di Tristano e Isotta in lingua d'oïl di cui si sono conservati parecchi frammenti (circa 4.485 versi in totale), conservato in un manoscritto di fine Duecento , pervenuto senza la parte iniziale e finale.

Indice

L'operaModifica

La leggenda celtica di Tristano ed Isotta faceva parte del folklore popolare prima di venire scritta: si sono conservate di questa storia due redazioni, la versione "comune", più vicina alla leggenda primitiva, di Béroul, e la versione "cortese" di Thomas. Di entrambe rimangono solo frammenti, ma ci è dato conoscere la storia per intero grazie alle traduzioni che vennero fatte su queste basi; dal romanzo di Béroul, in particolare, deriva un romanzo tedesco, fedelmente adattato e interamente conservato, del 1180 circa, il "Tristrant" di Eilhart d'Oberg. Si ispira a Béroul pure la "Follia Tristan" di Berna, della fine del XII secolo, che racconta un episodio tratto dal romanzo, e l'enorme romanzo di Tristano in prosa, del XIII secolo, che narra anche altre leggende.

BibliografiaModifica

  • Béroul, Tristano e Isotta, a cura di G.Paradisi, Alessandria, Edizioni dell'Orso, 2013

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