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BRM P207
Descrizione generale
Costruttore Regno Unito  Stanley-BRM
Categoria Formula 1
Squadra Rotary Watches Stanley-BRM
Progettata da Len Terry
Sostituisce BRM P201
Descrizione tecnica
Meccanica
Telaio Monoscocca in alluminio
Motore BRM P202 V12
Trasmissione BRM manuale a cinque rapporti
Dimensioni e pesi
Passo 2642 mm
Peso 615 kg
Risultati sportivi
Debutto Gran Premio del Brasile 1977.
Piloti Larry Perkins
Teddy Pilette
Teddy Pilette
Conny Andersson
Guy Edwards

La BRM P207 è una vettura da Formula 1 realizzata dalla BRM nel 1977.

Indice

SviluppoModifica

Dopo la trasformazione della BRM in Stanley-BRM a seguito della scomparsa di Alfred Owen nel 1975, l'azienda versò in una forte crisi in quanto mancavano i finanziamenti di sponsor eminenti per la realizzazione di autovetture competitive. Le sorti della squadra parvero cambiare con l'afflusso dei fondi erogati dalla Rotary Watches. Ciò permise la costruzione di una nuova vettura da far correre nella stagione 1977.

TecnicaModifica

La nuova vettura, denominata P207, venne progettata da Len Terry ed era dotata di un telaio tubolare in alluminio e di un propulsore P202 V12 da 480 cv di potenza il cui raffreddamento era assicurato da due radiatori disposti longitudinalmente rispetto ad esso. La sua gestione avveniva tramite un cambio BRM a cinque rapporti. Le sospensioni anteriori erano formate da bracci oscillanti inferiori trasversali, molle elicoidali e barre stabilizzatrici, mentre quelle posteriori erano costituite da doppi bracci inferiori, molle elicoidali e barre stabilizzatrici.

Attività sportivaModifica

Nel corso della stagione la vettura, prodotta in due esemplari, venne affidata a più riprese ai piloti Larry Perkins, Teddy Pilette, Teddy Pilette, Conny Andersson e Guy Edwards, ma i risultati furono estremamente deludenti, in quanto la vettura prese il via solo nel GP del Brasile, ritirandosi dopo un solo, lento giro: in questa occasione, l'auto era condotta in gara dal pilota australiano Larry Perkins, dopo aver ottenuto l'ultimo posto in griglia di partenza. Il 15º posto (l'ultimo) ottenuto a 5 giri di distanza dal vincitore Lauda, al GP del Sud Africa, venne ottenuto col modello precedente, il P201, sempre con Perkins al volante. Questa gara sarà l'ultima disputata dalla scuderia britannica nella sua storia. Per la restante stagione 1977, la BRM P207 non riuscì mai a superare le prove e a qualificarsi per i gran premi, fino alla gara italiana; le trasferte americana e giapponese di fine stagione vennero semplicemente evitate. Visto il disastro accaduto in formula 1, la P207 venne reimpiegata nella Formula Aurora, dove riuscì ad ottenere due quarti posti prima del ritiro definitivo della squadra dalle competizioni.[1]

NoteModifica

  1. ^ BRM P207, su ultimatecarpage.com. URL consultato il 9 luglio 2014.
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