Ba'thismo

Il Ba'thismo (in arabo: البعثيّة‎, al-baʿṯiyya, dall'arabo بعث‎, baʿṯ, che significa "rinascita" o "Resurrezione") è un'ideologia nazionalista araba che promuove lo sviluppo e la creazione di una nazione araba unificata attraverso la leadership di un partito "progressista rivoluzionario" sui singoli governi.

Saddam Hussein in conferenza con Michel Aflaq, fondatore del Ba'thismo nel 1988

IdeologiaModifica

L'ideologia è ufficialmente basata sulle teorie di Zaki al-Arsuzi (secondo il movimento Ba'ath pro-siriano), Michel Aflaq e Salah al-Din al-Bitar. Si propone una rinascita araba simile a quella che in Europa si ebbe durante il Rinascimento e l'Illuminismo, con il fine di creare una società araba laica perfetta, basata su valori secolari ma non atea. Lo stato ba'thista esercita politiche economiche socialiste, ma accetta la proprietà privata: il fine non è l'uguaglianza economica ma la modernizzazione.

Il Partito Ba'th è uno storico oppositore del Liberalismo e del multipartitismo, poiché ritiene che l'ordine si possa fondare solo su una guida monopartitica solida e autoritaria, anche per reprimere i movimenti fondamentalisti islamici. Il ba'thismo origina innanzitutto dalla lotta anticoloniale (da cui il "libertà" menzionato nel motto unità araba, libertà e socialismo) e si basa sui principi del nazionalismo arabo, del panarabismo, del socialismo arabo genericamente ispirato al progresso sociale e alla terza via.

Quelli che erano i due stati ba'thisti per eccellenza, ossia Iraq e Siria, stanno vivendo una fase estremamente problematica. Con la morte di Saddam Hussein, in Iraq i ba'thisti sono in esilio anche se sostenuti dalla popolazione locale[senza fonte], mentre in Siria è in corso una guerra civile. Inoltre mentre in Iraq persiste il saddamismo, in Siria c'è l'assadismo (che sostiene il governo della famiglia Àsad, quella di Hafiz al-Asad e Bashar al-Assad). Esistono partiti ba'thisti in diversi stati arabi, ma tutti minoritari e senza o con pochi seggi in parlamento.

Voci correlateModifica