Babken Ararktsyan

politico e accademico armeno

Babken Gurgenovich Ararktsyan (Erevan, 16 settembre 1944) è un politico e accademico armeno.

Babken Gurgenovich Ararktsyan (in armeno Բաբկեն Արարքցյան), è stato presidente dell'Assemblea Nazionale dell'Armenia dal 1991 al 1998.[1]

Biografia accademicaModifica

Laureatosi nel 1963 all'Università Statale di Yerevan, ha insegnato matematica all'Università Statale Lomonosov di Mosca fino al 1966. Quindi, è stato professore associato di scienze fisiche e matematiche presso l'Istituto di matematica dell'Accademia delle scienze dell'Unione Sovietica con oltre trenta articoli scientifici pubblicati. Tra il 1968 ed il 1971 ha lavorato presso il Centro computer dell'Accademia delle Scienze, fino al 1975 presso il Centro di matematica della stessa e quindi sino al 1977 presso il Centro di nuove tecnologie della RSS Armena. Per venti anni, tra il 1970 ed il 1990 è stato professore associato all'Università Statale di Yerevan.

Biografia politicaModifica

Dal 1988 membro del Comitato Karabakh. Nel dicembre del 1988 fu arrestato unitamente agli altri componenti e rimesso in libertà nel maggio successivo. Nel 1990 e nel 1991 fu vice presidente del Soviet della RSS Armena e quindi, fino al 1995 presidente. In tale veste firmò l'Accordo di Biškek che segnò il cessate il fuoco della guerra del Nagorno-Karabakh. In quell'anno fu anche presidente del Soviet Supremo del mar Nero del quale era membro da due anni. Tra il 1994 ed il 1995 fu presidente fondatore della Commissione Costituzionale del Soviet dell'Armenia e dal 1995 al 1998 presidente del parlamento dell'Armenia. In quegli anni diviene membro del Movimento Nazionale Pan-armeno. Poi nel 1998 è a capo del Centro per la Democrazia e la Società Civile "Armat"

NoteModifica

Voci correlateModifica

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