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Esempio di baccello: un'arachide (lomento)

Il baccello è il frutto delle leguminose o anche la sola parte che fa da contenitore ai semi delle stesse. È formato da un carpello che racchiude i semi. A maturità, il baccello si apre in corrispondenza delle due strozzature (dorsale e ventrale), rilasciando i semi.

Indice

Forme dialettaliModifica

In Toscana il baccello designa il frutto della fava (termine che in questa regione indica invece sia il membro virile che una persona non molto intelligente o furba).

Altri significatiModifica

In senso figuratoModifica

Nel dialetto toscano la parola indica una persona stupida o sempliciotta.

In antiquariato e in architetturaModifica

È chiamato baccello un elemento ornamentale usato per sottolineare modanature in mobili antichi (cassapanca, stipo, armadio, bancone) e in grandi piatti antichi ornamentali ed è tipico, in architettura, dello stile classico. Molto usato negli arredi del Cinquecento toscano, è composto da un incavo in cui è inserito un elemento che ha la forma di guscio stilizzato di legume. Il baccello non si utilizzava da solo, ma sempre in serie. Da baccello derivano i termini baccellatura e baccelliera.

Altri progettiModifica

Collegamenti esterniModifica

  • baccello, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
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